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Archive for the ‘ecologia’ Category

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Captive di Jo-Anne McArthur è un libro devastante nel suo contenuto. La prigionia, per un animale, è una delle cose peggiori in assoluto. Stressante,debilitante, devastante.Per chi e per cosa? E se ,nel prossimo futuro, qualcuno rinchiudesse Voi e i vostri cuccioli d uomo in un lager chiamato zoo,buttandovi caramelline e patatine fritte?

Ho raccolto queste foto a futura memoria , sul mio libero blog ,almeno qui nessuno le potrá cancellare o dimenticare.

Grazie Jo Anne per questa incisa e diretta testimonianza.

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considerazioni personali,a braccio, sulle tristi vicende degli orsi in Trentino.

 

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Eh già,ogni tanto bisogna chiederselo,anche se si preferisce allontanare questo calice e rimandare sempre ,quasi ad aver paura di qualcosa.Mai e poi mai aver paura di se stessi e di ciò che si è.punto a capo.

L’anno scorso ho battuto 60 autunni ,ve lo ricordate no? Per gli sbadati vi rimando al post kick off sixty divertente e simpatico.

Oggi,2017, é arrivato il momento:ho capito finalmente quello che farò da grande

La cosa é così semplice che non c era bisogno di passare 60 anni a pensarci su:

Quello che farò da grande sarà uguale a quello che facevo da piccolo. Facile no?

Nacqui in un contesto umile ,terzogenito ,quasi non voluto ,perché si aspettava una bimba.Invece no, i miei adorati genitori si abituarono presto al nuovo pargolo.Pargolo,vabbè,pesavo 5,9 kg e la mamma stava per soccombere sul tavolo della cucina ,vedete un po’.

mamma

Nacqui durante un radioso mattino d autunno,in un paesino di campagna ,tutto circondato di campi e boschi,boschi e campi. Ma secondo voi,ioooo, avrei preferito un freddo asilo alla vita di fattoria?

Naaaa,infatti, dopo il primo giorno d’asilo ero già afflitto da incazzatura perenne e bella tosta.La mia nonnina si arrese quasi subito e miei genitori si adeguarono di conseguenza.Una bella ed indimenticabile vittoria della mia vita.

Tutte le mattine si partiva e si facevano quei sette chilometri a piedi per raggiungere la bellissima cascina della Emma,amica d infanzia della mia nonnina.

Meraviglia delle meraviglie.

Oche da dirigere nei campi con un fuscello,uova freschissime da bere ogni giorno,saltare sul letame da spargere nei prati,fare il verso ai tacchini ,che rispondevano pure..uaohhh.Le dorifore che mangiavano i germogli delle patate,il granturco e le ciliegie,mamma mia che ciliegie aveva la Emma.

Ma chi si scorda Il carretto e il cavallone del Cosimo,per non parlare della mietitura del fieno,la faccenda mia preferita,anche perché potevo condurre il cavallo con le briglie.

Ma vi  immaginate o no, che emozioni?

Il Fritz,un bastardino grigio fumoso dal pelo annodato,quasi saldato su stesso.

Fritz ,cane eroe,aveva perso un occhio per difendere il pollaio da una faina o volpe.Noi due avevamo instaurato un rapporto incredibile, anche se a dire al vero ,ho sempre avuto rapporti superbi di amicizia reciproca con gli animali. Quando morì di vecchiaia,piansi due giorni di fila.

Si passava tutto il giorno li e al tramonto si tornava a casa, con la mia nonnina che,immancabilmente ,si fermava a contarla su con le sue amiche che incontrava.Qualche volta,aleeee,si stava anche dormire.

Aria,cieli tersi e scuri,afa e tempeste,neve e ghiaccio e il vento impetuoso che veniva da Nord,tosto e crudo che facevi fatica a star li.

Cose semplici direte, per me no.Cose intense direi .

Adesso lo so cosa farò da grande.

Butterò tutto il superfluo,il difficile,l inutile,per riprendere la semplicità delle cose ed emozioni semplici.Gioco di parole che proprio non è.

Via tutto ciò che inquina,che arreca danni alla salute ,al mondo intero e alle sue innumerevoli vite.Mi sono imposto un periodo di tre anni massimo e poi dovrò tornare alla Terra.Lo sento che mi chiama ,quasi fossi suo figlio,forse anche perché l ho sempre amata e soprattutto rispettata.

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Mi vedo li ,sdraiato su un manto verde a interpretare le nuvole,facendo attenzione a non schiacciare un fiore. A osservare e rispettare e venir gratificato da ciò,con frutti ,acqua,cibo.

Sognare – Core

Dicono che le nuvole finiscono

a me pare proprio di no

 

Sento germogli sussurrare sulla schiena

disteso nel verde ad occhi in su

 

Voci dicono di fermarsi

perché?

 

Quel che vedo oltre,è o non è

nessuno lo sa ,ma è parte di me.

Devo tornare,non so ancora bene dove. Molto probabilmente in un enormità di spazio ,lontato dal minuto cigolio di un macchinario,dall atroce veleno che l’uomo ha imparato a distribuire per riempire la sua ingordigia. Lontano,con un cavallo ed un asino, a sentir cantare i grilli d estate,e il batter del picchio su un faggio.

Partirò solo con i miei cani ,se saranno ancora con me, e con chi vorrá sprofondare in questa vita,non importa .L importante è che sarà.

bea

E’una scelta difficile ed incomprensibile per un sacco di gente,ormai abituata e oserei dire soggiogata ,alla routine e alla comodità razionale del vivere moderno.

E’una scelta dalla quale non si torna più e si devono lasciare un sacco di cose e soprattutto persone,le quali,probabilmente non si rivedranno mai più,almeno in questa vita.

Cosi’ sarà,cari tutti,io non riesco e non voglio oppormi alla logica naturale del semplice e al richiamo della Terra.

Voglio proprio che i miei occhi si spengano appesi al cobalto di un cielo ,anziche verso una freddo soffitto bianco.

Il canto della Terra di Vladimir Vysotsky: (pics by Core)

 

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E si ,se le percentuali di presenza co2 nell aere(licenza poetica) continueranno a crescere senza freni e senza frenate ,anzi staccate alla Rossi46,da parte dei magna-magna del G8, ci ritroveremo con buona parte delle terre vicino ai mari,sommerse definitivamente.

Maledettamente vero e se la cosa ,adesso, non vi scompiglia più di tanto,attaccati al vostro smartphone ,mentre vi pappate un grasso&grosso hamburger,scompiglierá i vostri pronipoti ,i quali,vi ricorderanno o malediranno a secondo del grado di intervento che intenderete attuare per fermare o per far fermare questo scempio.

Co2= innalzamento temperatura globale=scioglimento dei Poli=innalzamento dei mari=coste sommerse.

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Che bella equazione ,ne?

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Proprio cosí ,terre sommerse, quindi, dove i piani regolatori non ce la faranno a redimere gli abusi residenziali sulle coste  e dove i governi non ce la faranno,anzi,non vorranno porre rimedio ai continui scempi contro il patrimonio naturale,entrerà in scena,di gran carriera e su un magnifico destriero alato,Mamma Natura in persona e non ad hinterim.

Sistemerá tutto Lei,una volta per tutte.

ps: se avete una casupola sul mare ,non tanto in regola , vendete ora o mai piú.

A parte le battute per cercare di sdrammatizzare ,Meditate ,meditate gente,ma soprattutto boicottate tutte le frenesie della globalizzazione industriale,alimentare, e quant ‘altro ,contro il nostro Pianeta giá allo stremo.

Secondo un nuovo studio realizzato dall’organizzazione americana Climate Central, le emissioni globali di gas serra potrebbero portare a enormi aumenti del livello delle acque, e alla conseguente scomparsa di molte delle più belle coste e città italiane (oltre che, naturalmente, di grandi metropoli mondiali situate sulla riva del mare). Proiettando i dati delle emissioni attuali e ipotizzando che non ci siano interventi di contenimento drastico della CO2 liberata nell’atmosfera dall’attività umana, entro fine secolo la temperatura globale aumenterebbe di 4 gradi centigradi. Un aumento che causerebbe disastri meteo e climatici, ma che attraverso lo scioglimento dei ghiacci provocherebbe anche un innalzamento del livello dei mari, che «mangerebbe» nel giro di uno o due secoli (impossibile prevedere l’evento con maggiore precisione) terre emerse attualmente abitate da 470-760 milioni (a seconda delle simulazioni). Per quanto riguarda l’Italia, si prevede che verrebbero coinvolte 4,7 milioni di persone, ovvero l’8 per cento del totale della popolazione nazionale. Per fare qualche esempio, mezza Napoli andrebbe sott’acqua, così come avverrebbe alla quasi totalità delle città di Pisa e Venezia.

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Italia,anno di grazia 2100

oltre al problema delle terre sommerse,NON dimenticate l effetto PRIMARIO sulla vostra pellaccia causato dal pm10 e polveri sottili.

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Dopo il giro del mondo compiuto dall’aereo Solar Impulse 2, alimentato solo da energia fotovoltaica, e dopo Turanor,nave a pannelli fotovoltaici, è il turno di una altra barca a compiere la stessa impresa usando energia pulita.

La barca si chiama Energy Observer ed è alimentata da energie rinnovabili e idrogeno. A progettarla è stato un team di ingegneri navali in collaborazione con l’istituto di ricerca CEA-Liten di Grenoble.

Quando salperà per il giro del mondo a febbraio l’imbarcazione trarrà energia soltanto dal sole, dal vento e dall’idrogeno autoprodotto. L’impresa partirà dal Mediterraneo e durerà 6 anni per un totale di 101 tappe. Il costo del giro del mondo ammonta a 4 milioni di euro all’anno.
Il catamarano multi-scafo sostenibile in questo momento si trova in un cantiere navale di Saint Malo, sulla costa occidentale della Francia. Nei prossimi mesi sulla barca verranno installati pannelli solari, turbine eoliche e impianti per l’elettrolisi, sistemi che scompongono l’acqua in idrogeno e ossigeno.
A illustrare il progetto è Victorien Erussard, promotore dell’iniziativa insieme al connazionale Jacques Delafosse, un autore di documentari e sub professionista:
La nostra sarà la prima nave dotata di impianti autonomi per la produzione di idrogeno. In assenza di vento o di sole e di notte a fornire energia per la navigazione sarà l’idrogeno stoccato nella barca, generato dall’elettrolisi alimentata dai pannelli solari e dalle due turbine eoliche.

Ne rien faire
La barca non utilizzerà alcuna fonte fossile per produrre energia, a differenza di ben il 96% delle imbarcazioni che solcano mari e oceani oggi.
Nel 1994 il catamarano si è già aggiudicato il premio Jules Verne per aver fatto il giro del mondo senza interruzioni.

La nave fu acquistata per 500 mila euro e venne ampliata di 6 metri raggiungendo un’estensione di 30,5 metri. Tra i sostenitori del progetto figura il noto ambientalista francese Nicolas Hulot:
Ho deciso di supportare questo progetto perché è il primo nel suo genere, è ambizioso e guarda al futuro. La Energy Observer dimostrerà che è possibile raggiungere l’autosufficienza energetica in mare, producendo e stoccando energia anche in assenza di sole e di vento.

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La barca con un investimento di 4,2 milioni di euro sarà dotata di un sofisticato sistema di sensori che la trasformerà in un mega laboratorio scientifico marino. Secondo il direttore del CEA-Liten Florence Lambert questa tecnologia è molto promettente: in futuro le case potrebbero immagazzinare l’idrogeno prodotto in estate per soddisfare il fabbisogno energetico nei mesi invernali. Questi sistemi, disponibili già nel giro di 5 anni, sono in grado di stoccare 20 volte più energia rispetto alle batterie convenzionali.

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premessa: coltivate se potete,e se non potete ,trovate un amico che coltiva.

non rientrate in nessuno dei due casi ? allora inventate o seguite le stagioni come facevano i vecchi.

é inutile voler mangiare pomodori a natale o meloni a febbraio,  a meno che vi prostate  ai signori GlobalGlobal, che gestiscono il mondo. Mangiate in stagione ,cazzarola!

per esempio ,adesso che é agosto, melanzane e pomodori ve li tirano in testa.

ehh,ma come in testa??

vero. vi insegno un trucchetto per farvele tirare in testa.

andate da un coltivatore di melanzane e cominciate a gironzolare vicino al limite del suo campo. prima o poi arriva.

“ue che vuoi? guarda che qui è privato,gira alla larga”non fatevi intimorire e perseguite il vostro scope: le melanzane

“privato cosa? ma se tua moglie,ieri notte , mi ha detto che anche Lei non é privata”

Voila, la frittata è pronta,prendete il retino e aspettate.

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a parte tutto. eccovi una ricettina veloce e nutriente a pochi centesimi.

  • una bella melanzana soda e tosta
  • passata di pelati o pomodori
  • olio oliva
  • pepe
  • origano
  • curry
  • sale
  • parmigiano o provole o mozzarella .gli amici vegani possono sostituire con olive,capperi,tofu

lavate e affettate la melanzana a dischi abbastanza grossini

strofinate con sale grosso e lasciate trasudare per almeno mezz ora il liquido amarognolo

sciacquate e tamponate con scottex

preparate un sughetto freddo con passata pomodoro,sale ,pepe,origano,curry(se vi piace), cucchiaino di olio di oliva

bagnate la carta da forno e strizzatela bene,poi rivestite una teglia .

far grigliare un po le melanzane su una bistecchiera e poi stendetele sulla teglia,dopo aver praticato dei taglietti a croce non profondi.

coprite con il sughetto e infornate a 180^ per 15 min ca.

estrarre qualche minuto prima e aggiungere il formaggio a pezzetti ,quando cola é tutto pronto.

ul bel bicchiere di vino rosso o bianco e siete a posto.

o no?

incontentabili.

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