Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘animali’ Category

2BFB5C0C-FBF0-47D0-9050-8C6CC33AB9FB

Ebbene si, il TAR del Lazio ha sancito che i comuni non possono vietare l accesso alle spiagge ai Cani accompagnati dai loro proprietari.

Di seguito vi metto la sentenza così potete, eventualmente , stamparla e portarla con voi.

A57AE431-04DF-404A-80D8-176F1351C00D7615D019-EBF4-4F14-B43F-A415BA14EADF35E6910A-DFCB-4D15-9C38-7F5A191581E65A7D8A59-77AA-427D-BBC9-2253C89DE74BCD5E14DB-D2B6-4B83-87E3-CF162C5019D6

 

8A5DBCD8-2AA6-4D7F-A1FA-14487E04AF33

Ma buone vacanze  a voi e ai vostri amiconi pelosi, cazzo!

 

 

Read Full Post »

Read Full Post »

image

 

La maggior parte della gente che decide di evitarti è ,principalmente, afflitta da una impurità dell’anima, definita da alcuni materialismo. Impurità che impedisce di far raggiungere agli altri il tuo livello spirituale .

È un ostacolo abbastanza importante perché, la materia stessa, accentua questa differenziazione e crea una sindrome di auto giustificazione con conseguente addossamento di responsabilità agli altri. Semplicemente parlando, niente succede per caso, se uno decide di prendere altre strade e altre compagnie è perché ci si allinea a modi comportamentali, stili di vita e linee di pensiero, propri di un livello spirituale comune. In parole povere e volgari : nobili con nobili, ricchi con ricchi, poveri con poveri, intellettuali con intellettuali. Guai a infrangere questi equilibri, si verrebbe derisi ed anche epurati.

Solo nel regno animale, sebbene anche l uomo ne faccia parte, non si riscontrano questi disequilibri, tutto ha il suo corso naturale e tutti cercano di elevare gli altri a livelli superiori  senza distinzioni di sorta e soprattutto senza chiedere niente in cambio. L’uomo, in generale, risente pesantemente  di questa splendida e naturale attitudine, ormai inarrivabile per lui, proprio per questo fa di tutto per mortificare e compiere atrocità indicibili sul regno animale, considerato come alimentazione, inutile e vanitoso ornamento, svago e fonte drammaticamente crudele per esternare istinti repressi e demenziali.

Da alcuni anni mi sento davvero sopra a questo e ne sono anche molto orgoglioso, è una scelta importante e maledettamente difficile da portare avanti, almeno i primi tempi.

Difficile, perché si nasce puri e intonsi, senza distinzioni di specie, senza odi ne rancori e senza negative attitutidini,poi, passato il primo breve lasso di vita ,veniamo instradati, anche a forza, verso stili di vita, comportamenti allineati e proclamati da solerti statisti e scienziati.

Difficile, perché è sempre difficile smettere di fare qualcosa di cui  siamo abituati o posseduti e che la moltitudine considera giusto.

A pensarci bene, è questo il concetto del progredire ad un livello superiore dove il rispetto per ogni forma di vita e condizione sia una cosa maledettamente semplice e naturale. Paradossalmente, questo progredire è anche come un regredire a quei livelli post natali, dove la luce della vita, dell’amore e del rispetto per simili e non simili, incomincia ad affacciarsi negli occhi di tutti gli esseri viventi.

A volte mi chiedono se non mi sento a disagio nel vivere da solo , la mia risposta è proprio no. Primo perché vivo con una amorevole cagnona, erano due fino a pochissimo tempo fa, ma Io non sono solo, ho fiducia assoluta in me stesso e ciò mi riempie l’animo di fiori e sussurri.

Sono sempre qui, uguale a come sono sempre stato, molto più semplice e umile di prima e questo, nonostante si creda, non è affatto una carenza o un difetto.

Sono sempre qui, non sono scappato da niente e da nessuno, perché dovrei?

Non ho nemmeno più paura della morte anche perché ho imparato a conoscerla anche troppo bene negli ultimi anni, la considero al più una sorta di riunione con anime care.

Io non mi sento affatto solo, cammino ,vado e andrò in giro, senza rodermi troppo perché alcuni son defilati, anche se ben pensano il contrario.

Sorrido ogni volta che vedo un bimbo, un anziano, un fiore, un animale LIBERO, un monte spettinato dal vento, l’impeto di un piccolo ruscello nel raggiungere il fiume, la potenza di un fiume nel raggiungere il mare e dare vita.

Sorrido nonostante la bruttezza umana ,schiavizzata da pochi ,stia facendo di tutto per far scomparire queste cose.

Sicuramente non scompariranno da me,anzi farò di tutto per cercare di farle affiorare o, meglio, riaffiorare in altri. Tutto non con denaro ne potere ma con un semplice sorriso.

Come disse il buon Marquez :

Non smettere mai di sorridere nemmeno quando sei triste perché non sai mai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso.” 

Read Full Post »

E3B306BA-0ED3-47DA-81C9-5A30C71FB15D

Berky (Berckeley) 4.12.2003 – 31.10.2018

 

Occhi stanchi scavano solchi profondi

aratro che stravolge la terra più dura

 

Sono li.

 

Anche se ti giri li senti duri sulla nuca come sole d agosto

ti seguono,ovunque e comunque.

 

Berky cara, li conosco bene ormai e non posso farne a meno

Chi è quel tanghero che sa resistere a un sentimento vero?

 

Insieme attraverso una vita intera di piccoli minuti

infiniti e assorti

 

Passi su passi d’altri, irriconoscibili ai molti

eppur son li, anche adesso che cammino sul solito sentiero

li sento come risacca sotto piedi nudi o il camminare su ricci l’ autunno

impetuosi calpestano l anima

 

Vorrei dimenticare ieri sera e i tuoi occhi fissi nei miei

quante cose vorrei in un semplice minuto

 

Fremo, in una emozione non nuova

rivedo gli occhi di mio padre in quella notte

 

Sento, gelido, l’ identico soffio

ultima vita che scivola verso me.

 

Sono li e lo sono stato allora

enome fortuna,forse un merito, che ti ferma dal baratro della disperazione

non un sospiro ma regalo di amore puro

 

vivi! gridano quegli occhi stanchi

vivi! gridano gli occhi della piccola Bea che mi è accanto ora.

 

un uomo, un cane, forse,però

cosa volete raccontarmi?

chi non sa amare alla follia crea questa differenza

 

Ciao piccola bimba.

 

 

 

 

 

 

Read Full Post »

1667D117-A59C-47B6-86BF-F5B7EF67AA60

Tutti sanno cosa è la corrida, già di se é una tortura immensa.

Tanti non sanno che la tortura è ben peggiore nei preparativi, anche per gli altri animali coinvolti in questo orribile spettacolo.

Vedo con piacere che sempre più spagnoli sono contrari, vedo con enorme dispiacere che la maggioranza è a favore e questa porcheria infame è pure sancita dalla costituzione spagnola. La complicità della UE è oltremodo imbarazzante, concedendo finanziamenti europei per gli allevatori di tori spagnoli , bello schifo nello schifo.

 

Il nuovo sistema, pagamento a singola fattoria, prevede l’erogazione di quote ai proprietari terrieri, che utilizzano la terra a qualsiasi scopo. L’obiettivo del meccanismo è quello di far crescere le rendite rurali senza causare sovrapproduzioni di generi alimentari. Ogni allevatore di tori, riceverebbe, così in media 235 euro per animale ogni anno. Se si considera che ogni anno, muoiono circa quaranta mila tori, il totale dei finanziamenti che l’UE ha pagato per le corride ammonterebbe a più di 125 milioni di euro.

Gli attivisti anti – corrida però sospettano che questa sia solo la punta dell’iceberg. Attualmente, la Spagna riceve qualcosa come 7 miliardi di euro all’anno per l’agricoltura e parte di questi risulterebbero destinati a sostegno delle corride ed altre feste sanguinarie, dove asini, mucche, polli vengono massacrati per divertimento. Se a ciò si aggiunge anche il programma di finanziamento dell’UE per lo sviluppo locale, la Spagna riceverebbe circa 750 milioni di euro all’anno da destinare all’attività che preferisce. Sembra che questi soldi vengano fatti arrivare ai sindaci di molte realtà rurali spagnole per finanziare le “fiestas” sanguinarie locali.

Di seguito , per conoscenza, vi elenco a cosa è soggetto il povero animale prima di entrare in quel campo di crudeltà e morte che si chiama plaza de toros.

Non mi interessa se mi considerate volgare, ma un vel VAFFANCULO in maiuscolo mi esce spontaneo. Nel mio piccolo sto boicottando qualsiasi cosa ,merce, prodotto spagnolo e l unico desiderio di andare in quel paese è quello di recarmi giusto il tempo di svuotare con enorme soddisfazione l intestino retto.

Criminali è dir poco.

COSA SUCCEDE IN UNA CORRIDA

Vi sveliamo le atrocità che stanno dietro le quinte delle corride.

LA CORRIDA-I FATTI

Con la scusa che si tratta di arte e tradizione, la corrida prospera come attrattiva turistica. Nei fatti, vedete una specie di clown in calzamaglia e scarpette, con lustrini, spada e mantello rosso, che volteggia, provocatorio, davanti ad un povero animale maltrattato ed indifeso che non ha la minima possibilità di salvarsi.

Chi guadagna da quest’orribile forma di spettacolo pretende di mantenerla in vita per soddisfare i gusti di una sadica minoranza.

Il toro non potrà mai vincere, quindi non si tratta di una lotta, ma di pura e semplice tortura,ne’ Tradizione, ne’ Cultura.

Attualmente, le corride si tengono in Spagna, Messico, Colombia, Ecuador ,Perù, Portogallo e Francia. In Messico c’è l’arena più grande del mondo, con oltre 60.000 posti a sedere.

Dietro le quinte.

Quasi nessuno conosce le torture che il toro subisce in preparazione dell’incontro con il “valoroso torero”. Tanto per cominciare, il toro da corrida è un incrocio creato apposta per quest’uso.

E’ erbivoro, miope e viene immesso nell’arena solo dopo che

  • E’ tenuto per giorni in un ambiente buio, senza cibo ne’ acqua, per fiaccarlo,
  • Viene colpito ripetutamente sulle costole ed i reni con un sacco riempito di sabbia bagnata. Questa pratica è nota come “indebolire il toro”,
  • Gli si applica vasellina dentro gli occhi per annebbiargli la vista,
  • Gli si infila del cotone nelle narici ed in gola per rendergli difficoltoso il respiro,
  • Molto spesso, le corna vengono arrotondate, così da ridurre il pericolo per il “valoroso torero”,
  • Viene trattato con un lassativo, sempre per indebolirlo,
  • Se il toro è troppo indebolito da questi “trattamenti”, gli si applica olio di trementina sugli zoccoli ed i genitali. Quindi, quando un toro scalpita, non è perchè è infuriato, ma perchè si sente bruciare,
  • Spesso, i suoi genitali vengono colpiti con aghi da calza, per ” accendere la sua furia”,
  • Per completare questo quadro di crudeltà, si sa che spesso la porta a ghigliottina che si apre con un movimento verticale per farlo entrare nell’arena gli viene fatta ricadere in testa per fissurargli il cranio.

NON DIMENTICHIAMOCI DEI CAVALLI

I cavalli da corrida sono animali vecchi, che hanno svolto fedelmente il loro servizio per tutta la vita e poi vengono venduti a quattro soldi per la corrida.

Per prima cosa, vengono devocalizzati senza anestesia. Lo scopo è impedire loro di nitrire per paura del toro quando questo si avvicinerà o per il dolore quando saranno incornati. Così, il pubblico non s’accorge della sofferenza dell’animale.

Prima della corrida, gli occhi del cavallo, ormai muto,vengono bendati, del cotone inzuppato di vaselina gli viene infilato nelle narici e nelle orecchie, in questo modo rendendolo sordo, cieco e privo di olfatto; sulla groppa gli viene posta una specie di coperta sottile, il “peto”; lo cavalca il “picador”, l’uomo con la “puya”, cioè un triangolo di ferro di circa 3 centimetri per lato, legato ad un bastone con una corda di 11 centimetri. I 14 centimetri di corda e puya vengono infilati per tre o quattro volte nella schiena del toro, con un movimento circolare, così che il toro riporti tre o quattro ferite profonde 14 centimetri e di diametro che raggiunge i 45 centimetri!!!

Quando cerca di difendersi da chi gli sta causando tanto dolore, il toro si avventa contro il cavallo, incornandolo al collo od allo stomaco.

Se non muore, il cavallo è portato nella plaza, dove le interiora gli vengono reinfilate nello stomaco, con del fieno per tenerle al loro posto, e lo squarcio è cucito con corda o fil di ferro e senza alcun anestetico per sedare il dolore e senza antibiotici.

E di nuovo è mandato nell’arena ed inforcato dal picador finchè non stramazza morto. Se alla fine del giorno è ancora vivo, viene macellato sul retro dell’arena e la sua carne viene venduta come cibo per cani. E’ successo che fino a 6 cavalli venissero uccisi da un solo toro.

Alcuni anni fa vidi la foto di 11 cavalli stesi sull’arena insanguinata, abbandonati ad una lenta morte, e quella visione mi diede il senso della profondità che la crudeltà umana può raggiungere.

Dopo che il picador ha finito la sua opera, entra il “banderillero”, un altro individuo senza cuore che porta le terribili “banderillas”, cioè bastoni di legno coperti di carta colorata e con una punta d’acciaio di 5 centimetri a forma di arpione.

Queste vengono infilate nel collo e nei muscoli della schiena del toro per indebolirlo. Da quattro a sei per ogni toro. Con ogni movimento, dilaniano i suoi muscoli, causandogli un dolore terribile.

Il banderillero finisce la sua opera e qui entra il vigliacco torero, che col suo mantello rosso fiacca il toro. Quando il toro è troppo stanco, il torero prende la spada e cerca di finirlo, colpendolo al cuore. Molte volte, però, fallisce e lo prende ai polmoni ed il toro comincia a vomitare sangue. Quando questo succede, il torero prende un coltellino chiamato “puntilla” e colpisce la spina dorsale del toro, ancora ed ancora finchè non cade.

Ma spesso il toro non muore dopo i 40 o 50 minuti di tortura nell’arena, perchè la puntilla non lo uccide ma lo paralizza soltanto e più tardi, mentre il macellaio lo sta scuoiando, improvvisamente “si sveglia” e tenta di fuggire.

Nella sola Spagna, ogni anno più di 30.000 tori sono uccisi ogni anno in questo modo!

 

Alla fine, son ben felice di vedere scene del genere: Una rivincita prima di morire. Olè!

BD42A3D3-CCA2-4EB8-ACFF-07B6B9FD7B83

Read Full Post »

53D2D24E-A2D2-4D27-9636-27E22FCAD720

Sta spopolando sul web un video di una “nobile” persona che porta a spasso il proprio cane anziano in difficoltà motoria con l utilizzo di imbracature e su un carrellino autocostruito. Fior di giornalisti ne danno risalto con enfasi quasi fosse un fatto straordinario.

Non c‘è proprio niente di straordinario, è una faccenda maledettamente semplice.

Semplice, ovviamente,per chi considera ciò un fatto normale così come è semplice e spontaneo l amore che un cane ti regala in una vita intera, senza se e senza ma.

Non c’è proprio niente di straordinario,è quasi un dovere.

Ho un cane anziano anche io. 15 anni sono un bel po’ e gli acciacchi si moltiplicano ogni mese. La mia Berky , traballante di suo, in questi giorni è scivolata dalle scale. Già,scale, ho passato una vita a sognare una porta di casa che si apre su un giardino e poi,immancabilmente, mi sono sempre ritrovato e mi ritrovo davanti scale dure e crude per chi è in difficoltà.

La situazione, per ora, non è delle più semplici, non si regge sul posteriore e devo utilizzare le imbracature per sostenerla.

Ogni giorno, per due o tre volte, prendo in braccio la mia bestiolina, se 38 kili si possono classificare come bestiolina, e la faccio scendere e salire per i suoi bisogni.

Giorno,Notte,Sole o tempesta.

Problema? Per molti si. Per me no,anzi.

Cosa c’è di straordinario in questo gesto? È il caso di pubblicare a mia volta il video per riempirmi di faccine e pollici verso l alto?

Ve le dico nel mio dialetto: ma andii a scua ul mar (andate a scopare il mare)

Quando vedo la mia bestiolina addormentarsi felice sulla sua brandina,accanto a sua figlia, mi si illumina il cuore che neanche vi immaginate e del fastidio o fatica come lo ritengono alcuni,non c’è traccia.

C17E69D3-78D6-438E-9562-060F1954842B

Passerà anche questa e se non passerà andremo avanti ad oltranza.

Straordinario sarebbe non fare niente, altro che palle.

Aggiornamento ultim ora: un piccolo miglioramento fa capolino, dai cazzarola che svanghiamo anche questa.

Read Full Post »

 

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: