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Banana Addio

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Io non vorrei ci fosse lo zampino dei soliti noti, tipo Monsanto&Co. Sta di fatto che la banana Cavendish,la piu’ diffusa,sta scomparendo dal Globo. Mi auguro vivamente di no e che cio’ non sia una delle solite conseguenze a cui,negli ultimi anni,siamo abituati ad assistere: La distruzione di specie vegetali a favore della nascita di un nuovo ceppo con i superpoteri atto a sopravvivere ai vari funghi e batteri,prodotto e commercializzato dai soliti noti. Mi auguro davvero di no ,in questo caso,sarebbero davvero giustificate le parole di Vladimir Putin quando dichiaro’ apertamente:

«Monsanto e Syngenta, stanno per azzerare la vita sul nostro pianeta, per contrastarle sarei disposto anche ad innescare una guerra»

e sta conducendo una campagna totale contro  le sementi trattate con insetticidi neuro-attivi come i neonicotinoidi, di cui la Monsanto e la Syngenta detengono i brevetti, che stanno travolgendo la biodiversità del pianeta. A farne le spese in maniera catastrofica sono le api ed altri insetti impollinatori.

Il ceppo Tropical Race 4 (TR4) di Fusarium oxysporum, che causa la malattia di Panama nelle banane Cavendish, sta minacciando sempre più seriamente la produzione globale di banane.
A seguito dei focolai rilevati poco più di un anno fa in Giordania e Mozambico, il TR4 si è infatti diffuso in Pakistan e Libano e, da qualche settimana, anche in Australia (Queensland). I campioni di piante sintomatiche del Pakistan e del Libano sono stati analizzati dal Wageningen UR, Università pubblica dei Paesi Bassi con annesso Istituto di Ricerca, in collaborazione con Asim Agriculture Farm (Pakistan) e Debbane Group (Libano), ed i risultati di queste analisi sono stati pubblicati il 31 marzo sulla rivista Plant Disease.

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I rinvenimenti di piante infette in Pakistan e Libano

Hadi Bux Laghari, della Asim Agricoltura Farm ha rilevato piantagioni di banane con sintomi sospetti di appassimento e ha quindi deciso di lanciare un appello su un forum online. Lo scienziatoGert Kema, del Wageningen UR si è offerto di analizzare campioni della pianta. Dopo diversi step sperimentali, che hanno riguardato la diagnosi del DNA, l’isolamento del fungo e l’infezione di piante di banane sane in una serra dell’Università olandese, il gruppo di lavoro guidato da Kema ha concluso che il TR4 aveva effettivamente raggiunto il Pakistan e che vi sono grandi rischi di diffusione, in quanto il patogeno è stato rilevato in una zona soggetta a inondazioni e molto vicina all’India, il più grande Paese produttore di banane al mondo, con una produzione annua di circa 30 milioni di tonnellate.
Il TR4 è stato diagnosticato anche nel Lidano, a seguito dell’allarme lanciato dall’azienda Debbane Freres che ha inviato al Wageningen UR dei campioni prelevati in un’area produttiva di pochi ettari.

“Non è chiaro come la malattia sia arrivata in Pakistan, ma sappiamo che si diffonde molto rapidamente” ha dichiarato Gert Kema. “Mentre la zona infetta inizialmente era solo di 6 ettari, abbiamo constatato che sono stati colpiti sinora oltre 100 ettari. Questo è più di un problema locale: è una minaccia per l’intera regione”. Relativamente al Libano, “la presenza del patogeno è dovuta molto probabilmente al trasporto locale di piante infette provenienti dalla Giordania”.

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Il TR4 è ormai un problema internazionale

Recentemente, la FAO ha chiesto ai paesi produttori di banane di adottare misure di quarantenacontro l’ulteriore proliferazione della malattia e di realizzare una serie di azioni preventive, tra cui per esempio la formazione del personale per diagnosticare il fungo, migliorare il monitoraggio e le procedure di segnalazione.
Nel mese di dicembre 2014, gli esperti di FAO hanno inoltre discusso la situazione attuale e hanno chiesto di avviare un’azione globale contro il TR4. “La recente diffusione in Giordania e Mozambico, e ora in Pakistan, Libano e Australia, mette in evidenza che dovremmo considerare con urgenza possibili soluzioni di quarantena internazionale“, sottolinea Kema. “L’ulteriore espansione del TR4 può avere conseguenze devastanti sull’approvvigionamento alimentare, nonché sull’occupazione e la stabilità economica del settore internazionale delle banane”. Per questi motivi il team di Kema sta esaminando un numero elevato di banane per “trovare frutti resistenti al TR4 e identificare i geni responsabili. Ci sono molte varietà di banane locali oltre alla Cavendish; armati di questa conoscenza, possiamo iniziare a sviluppare banane resistenti insieme ai nostri partner

Sembra un gioco di parole ma ,nel nostro pianeta, grazie alle evoluzioni quasi terroristiche dell Homo Sapiens,siamo arrivati davvero alla frutta.

Abbiamo vinto gli EUROPEI!!!!

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Intanto che a Parigi i “Grandi” chiacchierano sul clima ,tra una portata e l’altra, facendo proclami da campagna elettorale ,prontamente smentiti dai fatti e non dalle pugnette. Il Riscaldamento globale sta massacrando tutto, dall uomo al filo d erba e ,questi rinviano,posticipano,quasi da sentirsi tutti Highlanders immortali. Come se dal 2050,come dicono loro,via le emissioni e tutto torna come prima con un colpo di spugna.Ma neanche MastroLindo riuscirebbe.

Intanto che tirano di briscola con barbera annesso ,Noi, facciamo i fatti 

L’Italia ha vinto gli EUROPEI. Ha perso quelli di calcio( ben piu’ importanti dell inquinamento a furor di popolo) ma ha vinto quelli sulla Salute.

Che gioa,cazzo!!!

L’Italia è il Paese dell’Unione europea che segna il record del numero di morti prematuri rispetto alla normale aspettativa di vita per l’inquinamento dell’aria. La stima arriva dal rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea): il Belpease nel 2012 ha registrato 84.400 decessi di questo tipo, su un totale di 491mila a livello Ue.

I killer. Tre i ‘killer’ sotto accusa per questo triste primato. Le micro polveri sottili (Pm2.5), il biossido di azoto (NO2) e l’ozono, quello nei bassi strati dell’atmosfera (O3), a cui lo studio attribuisce rispettivamente 59.500, 21.600 e 3.300 morti premature in Italia. Il bilancio più grave se lo aggiudicano le micropolveri sottili, che provocano 403mila vittime nell’Ue a 28 e 432mila nel complesso dei 40 Paesi europei considerati dallo studio. L’impatto stimato dell’esposizione al biossido di azoto e all’ozono invece è di circa 72mila e 16mila vittime precoci nei 28 Paesi Ue e di 75mila e 17mila per 40 Paesi europei.
Pianura Padana più colpita. L’area più colpita in Italia dal problema delle micro polveri si conferma quella della Pianura Padana, con Brescia, Monza, Milano, ma anche Torino, che oltrepassano il limite fissato a livello Ue di una concentrazione media annua di 25 microgrammi per metro cubo d’aria, sfiorata invece da Venezia.
Considerando poi la soglia ben più bassa raccomandata dall’Oms di 10 microgrammi per metro cubo, il quadro italiano peggiora sensibilmente, a partire da altre grandi città come Roma, Firenze, Napoli, Bologna, arrivando fino a Cagliari.

La classifica dei capoluoghi più inquinati. “Con 110 giorni di superamento del limite” Frosinone guida “la speciale classifica” di Legambiente pubblicata il 31 gennaio 2015 sui capolouoghi più inquinati da PM10 nel 2014. “Al secondo posto Alessandria (86), seguita da Benevento, Vicenza e Torino con 77 giorni. Lodi e Cremona (71), Avellino (69), Milano (68), Venezia e Asti (66). Compaiono nella classifica dei capoluoghi fuorilegge anche altre grandi città come Palermo (65), Napoli (40), e Cagliari (36). È interessante notare anche di quante volte i superamenti sono oltre la soglia consentita dei 35 giorni l’anno: Frosinone supera il limite di tre volte, Alessandria di due volte e mezza, Benevento Vicenza Torino Lodi e Cremona sono oltre il doppio dei giorni consentiti, mentre Avellino Milano Venezia e Asti non lo doppiano per poco”.

ALOHA basta show con animali

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Una bellissima notizia arriva dagli USA, solitamente sono sempre brutte quando si parla di animali.

LO STATO delle Hawaii diventerà probabilmente nel 2016 il primo negli Stati Uniti a vietare definitivamente l’uso di elefanti, orsi e altri animali selvatici per scopi di intrattenimento. Il progetto preliminare discusso presso il Dipartimento dell’Agricoltura e Ambiente in merito all’importazione e al maltrattamento di alcune specie è stato approvato all’unanimità. Saranno eliminate tutte le fiere, esposizioni o performance pubbliche in programma nel Paese e bandito definitivamente il loro utilizzo in spettacoli circensi.

David Ige ,il Governatore Hawaiano,che ha collaborato con l’associazione “Humane Society” rappresentata dalla direttrice Inga Gibson.

Non si è trattato solo di tutelare il benessere degli animali, ma anche la loro salute e la sicurezza pubblica

Grazie infinite caro David,non ti conosco neanche so com e’ il tuo viso ,ma mi basta aver conosciuto un pezzetto della tua anima.

Spero di cuore che questa sia una iniziativa che prenda piede ovumque. Basta con i maltrattamenti,torture,sofferenze a tutti gli animali ,solo per mostrare 5 minuti di esercizi contronatura.Una tigre che cavalca, Un elefante che danza sui cubi,Una foca che gioca a pallone e tutte le varie oscenita’ sono innaturali ed offenwsive per un animale e SOPRATTUTTO derivano da sofferenze continue.

La maggior parte degli elefanti sono costretti a vivere in mezzo ai propri escrementi! Senza cibo né acqua durante il trasporto, senza strutture adeguate per proteggerli dalle intemperie, nessuna cura veterinaria quando ne hanno bisogno, spazio insufficiente nelle gabbie, acqua sporca da bere, ed altri maltrattamenti

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Agli orsi viene rotto il naso durante l’addestramento, o vengono loro bruciate le zampe per obbligarli a stare in piedi sulle zampe posteriori! La maggior parte degli elefanti portano catene alle zampe per essere tenuti sotto controllo. In molti casi gli elefanti muoiono di stress, dato che vivono il 95% della loro vita in catene

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Ecco che cosa i circensi sostengono di fare in positivo per gli animali:

  1. Fornire agli animali una casa sicura e un trattamento attento alle loro esigenze.
  2. Assicurargli una dieta nutriente.
  3. Pulirli giornalmente.
  4. Addestrarli in modi che rispettino i loro bisogni fisici e psicologici.
  5. Fornire loro cure mediche.
  6. Usare tecnologie innovative per migliorare complessivamente le cure sanitarie.
  7. Tenerli in forma con l’esercizio fisico.
  8. Arricchire la loro vita con gli spettacoli.
  9. Contribuire alla conservazione ed al mantenimento di tutti gli animali.
  10. Amarli.

Ecco quello che invece fanno in realtà.

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  1. L’unico modo per assicurare agli animali una casa sicura e un trattamento adatto alle loro esigenze è quello di lasciare intatta la struttura sociale della loro specie. Gli elefanti, ad esempio, restano in un grande gruppo familiare in cui tutti (madre, sorelle, zie e cugine) contribuiscono alla protezione e alla cura dei cuccioli e dei più deboli. Questo avviene fino a quando il piccolo raggiunge l’età di 15 anni. I cuccioli di elefante usati dai circensi sono allontanati dalla loro madre in tenerissima età, quando hanno circa 2 anni, per iniziare un brutale addestramento che può causare anche la morte del piccolo.
  2. Gli elefanti in natura cercano l’erba più fresca, quelli dei circhi sono nutriti con fieno (secco) e alcuni cereali come il grano. Talvolta gli elefanti cercano di mangiare l’erba fresca che trovano per strada, ma i circensi li bloccano o li tirano via.
  3. La pulizia degli elefanti avviene in modo brutale, gli animali vengono colpiti continuamente e bloccati per consentire la depilazione per mezzo di una fiamma ossidrica passata sul loro corpo.
  4. L’addestramento degli animali avviene per mezzo di fruste e bastoni con uncini appuntiti che provocano ferite dolorose e spesso permanenti oltre a continuo stress e paura.
  5. Gli animali, quando non vengono fatti esibire, sono tenuti incatenati allo stesso posto per molto tempo, ed i viaggi tra un posto e un altro sono ancora peggiori: viaggiano in catene o in gabbie strettissime che non vengono pulite fino a quando non arrivano a destinazione. Alcuni animali possono contrarre pericolose malattie (anche mortali) che possono risultare trasmissibile anche all’uomo.
  6. La più avanzata tecnologia usata nella cura, in senso lato, degli animali è il cosiddetto “bullhook”, che consiste in un bastone d’acciaio alla cui estremità è fissata una punta ricurva gli animali vengono colpiti o strattonati. Altre “tecnologie” usate sono le fruste ed i bastoni dotati di dispositivi elettrici che producono scosse.
  7. Spettacoli a parte, gli animali passano tutto il tempo in gabbia o in catene. Secondo i circensi, incatenare gli animali è un modo per garantire la sicurezza del pubblico e degli animali. È un buon compromesso?gabbie-leoni
  8. In natura un orso non guida una bicicletta, un elefante non fa balletti sulle zampe anteriori ed una tigre non saltella sulle zampe posteriori e non sorride alla gente. Per far fare tutto questo agli animali, si ricorre a minacce, rimproveri e violenze gratuite affinché la paura delle conseguenze del non fare l’esercizio superi quella dell’esercizio stesso. La vita dell’animale è arricchita sì, ma di stress e paura.orso-circo
  9. Come si possono proteggere gli animali prelevandoli con la forza dai loro ambienti naturali? Gli animali vengono strappati in modo traumatico dai loro ambienti e quelli nati in cattività vengono strappati alle loro madri prematuramente. La cattura degli animali, poi, dà inizio ad un traffico commerciale più o meno legale, ma che in ogni caso danneggia l’ambiente e gli animali.
  10. Amarli? C’è un vecchio detto che dice: “Se ami qualcuno, lo lasci libero”. Gli animali non sono nostri. Facciamo in modo che ogni animale sia semplicemente un elefante, una tigre, un orso, un cavallo, un leone, non qualcuno che dia spettacolo.

I metodi di addestramento comportano frequenti percosse e l’assenza di acqua e cibo. Alcuni animali non imparano mai, la loro volontà non può essere piegata, così muoiono per le ferite o semplicemente per digiuno, perché sono talmente disperati e rassegnati che si rifiutano di mangiare.

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Questa è la filosofia del domatore, l’animale deve “assecondare l’uomo o morire”.

Grazie ancora David Ige speriamo che in molti ti seguano.

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Oltre che carnivoro e’ anche cacciatore.

Cacciatore di trofei.Assassinii ,stragi,non tanto per mangiare ma per puro piacere di uccidere.

Sempre piu’ affiorano con impeto notizie,relazioni,prove,connessioni di malattie ,patologie,allergie,legate alla carne. Medici,ricercatori di case farmaceutiche,professori, no ce la fanno nemmeno piu’ a sostenere il contrario schiacciati dalle sempre piu’ evidenti conseguenze .

Cio’ non sembra preoccupare minimamente  mamme protettrici dei propri bimbi(a parole),pronte ad annuire e pontificare,salvo poi trascinare famiglie intere ,amici e parenti in quelle catene alimentari di fast food  dove si sa ma non si dice,come e dove si procurano la carne, oppure propinare malloppi di carne prendi un chilo paghi un etto, frutto di sterminii in serie di animali tirati su in gabbie 1×2 e punturati dalla nascita con il miglior menu’ di casa Monsanto &co.

I cinesi divorano qualsiasi cosa cammini con le proprie gambe o altro.I giapponesi infrangono immancabilmente la proibizione alla caccia delle balene,per scopi scientifici, come se non bastassero le stragi da inquinamento marino.

E poi, cosa cazzo tirate in ballo la scienza a fare? Terminator del cavolo.Abbiate almeno,una volta,la dignita’ di dire la verita’: Non ci frega un cappero delle leggi e della scienza,Noi le balene le cacciamo per altro.

Si spara sempre piu’ a specie protette e le liste in estinzione si allungano.

Si uccidono maestosi animali per mettere teste impagliate sopra il caminetto e raccontarla ad ospiti compiacenti ed ossequianti,tra un Armagnac e l’altro.

Tra non molto ,del regno animale restera’ un ricordo custodito in chiavette USB, da osservare come si faceva con le vecchie foto di famiglia durante le serate invernali.

Non basteranno nemmeno piu’ gli allevamenti intensivi, perche’ il pianeta sara’ stato spremuto alla follia per esigenze assurde e non ci sara’ nemmeno piu’ spazio e tempo per coltivazioni di pseudo foraggio.

E allora? Allora si cacceranno da soli, e si venderanno parti al kilo e pure in offerta.

Io saro’ belle e morto con tutte le mie idee di cambiare questo mondo e mi godro’,purtroppo, lo spettacolo da qualche parte.

L’uomo deve uccidere sempre e comunque .

Se gli animali finiscono ci sono sempre gli uomini.

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e poi,dulcis in fondo,finche’ ci saranno testimonial del genere che indossano vestiti di carne vera ( si si non e’ una bufala…forse e’ carne di manzo),siamo a posto .

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lady Caca o Caga ,nn rammento bene, con il vestito in vera carne agli MTV

 

 

 

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Sembra la foto di un multisala dove stanno proiettando un film di guerra n risoluzione ultrafullmegaHD dolby surround , MA NON LO E’

No ,vaccaccia boia,non lo e’

Quello e’ un modernissimo centro di controllo militare ONLINE E FULLTIME

Il capo della multisala con un semplice click puo# mandare un OK PROCEED ad una base missilistica o ad una nave con missili (come nella foto vera) e via, la morte ,ridente ed euforica, si ficca a cavalcioni della testata a millemila megatoni per un rodeo di distruzione totale.

E questo ,in ogni parte del mondo.

Oggi le guerre sono Cyber, niente piu’ Napoleone sul suo destriero bianco a galoppare affannoso da collina a collina, per osservare tiri di artiglieria o comandare contrattacchi.

Oggi tutto si gestisce con un click ,più veloce anche del Risiko.

Il mondo che verra’ e’ questo e bisogna prenderne atto.

Il mondo che verra’ e’ sempre più saldamente in mano ai signori della guerra e alle lobby delle Armi. Tutta gente che quando sente puzza di pace si affretta a creare pretesti,tensioni,finte rivolte,dittatori crudeli(a parer loro)guerre di pace(questa non l hoi mai capita), e terroristi alla bisogna.

Tutto ruota attorno al loro business e potere. Pochi eletti cavalcano con sprezzante e putrida disinvoltura il mondo intero. Di quello che succedera’ ne importa poco ,il presente e’ quello che sostiene questa accozzaglia globale.

Non hanno nemmeno rispetto delle loro future generazioni, nascosti ed affacendati in caveau bancari o dietro brillanti scrivanie notarili a sottoscrivere accordi capestro per la moltitudine dei non eletti.Accordi che distruggono in a whirl ,tutte le tradizioni secolari e la cultura che il genere umano si e’ portato a fatica appresso.

Pensano di avere il segreto della vita eterna,ma non e’ cosi’.

Non e’ cosi’, ma intanto addormentano i conati di ribellione dolcificando la vita altrui con stili di vita innaturali,con minchiatine inutili , tanto per non far pensare ,per non ´far riflettere ed agire e se cio non’ bastasse si creano i pretesti per farci attaccare impauriti ai loro pantaloni e sottane.

Ecco a cosa servono le sale della guerra.

A farci aver paura della paura che ci hanno messo addosso