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Posts Tagged ‘fast food’

Oltre che carnivoro e’ anche cacciatore.

Cacciatore di trofei.Assassinii ,stragi,non tanto per mangiare ma per puro piacere di uccidere.

Sempre piu’ affiorano con impeto notizie,relazioni,prove,connessioni di malattie ,patologie,allergie,legate alla carne. Medici,ricercatori di case farmaceutiche,professori, no ce la fanno nemmeno piu’ a sostenere il contrario schiacciati dalle sempre piu’ evidenti conseguenze .

Cio’ non sembra preoccupare minimamente  mamme protettrici dei propri bimbi(a parole),pronte ad annuire e pontificare,salvo poi trascinare famiglie intere ,amici e parenti in quelle catene alimentari di fast food  dove si sa ma non si dice,come e dove si procurano la carne, oppure propinare malloppi di carne prendi un chilo paghi un etto, frutto di sterminii in serie di animali tirati su in gabbie 1×2 e punturati dalla nascita con il miglior menu’ di casa Monsanto &co.

I cinesi divorano qualsiasi cosa cammini con le proprie gambe o altro.I giapponesi infrangono immancabilmente la proibizione alla caccia delle balene,per scopi scientifici, come se non bastassero le stragi da inquinamento marino.

E poi, cosa cazzo tirate in ballo la scienza a fare? Terminator del cavolo.Abbiate almeno,una volta,la dignita’ di dire la verita’: Non ci frega un cappero delle leggi e della scienza,Noi le balene le cacciamo per altro.

Si spara sempre piu’ a specie protette e le liste in estinzione si allungano.

Si uccidono maestosi animali per mettere teste impagliate sopra il caminetto e raccontarla ad ospiti compiacenti ed ossequianti,tra un Armagnac e l’altro.

Tra non molto ,del regno animale restera’ un ricordo custodito in chiavette USB, da osservare come si faceva con le vecchie foto di famiglia durante le serate invernali.

Non basteranno nemmeno piu’ gli allevamenti intensivi, perche’ il pianeta sara’ stato spremuto alla follia per esigenze assurde e non ci sara’ nemmeno piu’ spazio e tempo per coltivazioni di pseudo foraggio.

E allora? Allora si cacceranno da soli, e si venderanno parti al kilo e pure in offerta.

Io saro’ belle e morto con tutte le mie idee di cambiare questo mondo e mi godro’,purtroppo, lo spettacolo da qualche parte.

L’uomo deve uccidere sempre e comunque .

Se gli animali finiscono ci sono sempre gli uomini.

Wesker-and-Son

e poi,dulcis in fondo,finche’ ci saranno testimonial del genere che indossano vestiti di carne vera ( si si non e’ una bufala…forse e’ carne di manzo),siamo a posto .

ladygaga-carne

lady Caca o Caga ,nn rammento bene, con il vestito in vera carne agli MTV

 

 

 

O

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foreste

Perche’ l uomo distrugge se stesso?

Distruggere le foreste per profitto e’ un atto criminale della peggior specie, un menefreghismo di pochi “capitani di industria”a scapito della moltitudine.

Industria della carne: le grandi multinazionali del fast food sono le prime della lista.Abbattono alberi in ciclo continuo per dare spazio alle coLtivazioni di mais OGM,alimento dei mega allevamenti_lager di bovini,suini,e quant’altro, per “soddisfare”,a detta loro,la fame nel mondo. In realta’ soddisfano le loro tasche e quelle dei loro amici di bigPharma che si arricchiscono con farmaci per il colesterolo e il diabete e con gli innumerevoli interventi operatori,piu’o meno invasivi-

Olio di palma: dire che e’una peste e’ un complimento- Questo maledetto olio,non proprio salutare, e’ utilizzato alla grande dalla maggiori industrie alimentari. Costo irrisorio e profitti alti.Milioni di foreste tropicali in fumo per ingrassare pochi eletti.

Insediamenti urbani e cementificazione

Riscaldamento globale e inquinamento atmosferico

BOICOTTATE TUTTE LE INDUSTRIE COLLEGATE A QUESTI FATTI.Documentatevi ,leggete le etichette ingredienti, evitate i loro cibi infernali,tutti i loro prodotti derivati dallo sfruttamento invasivo di risorse naturali,fermiamo questi distruttori del pianeta.

TRA IL 2010 e il 2030 potranno andare persi 170 milioni di ettari di foreste nel globo, una superficie pari a quella di Germania, Francia, Spagna e Portogallo messi insieme. L’allarme deforestazione, principalmente a causa del’espansione dell’agricoltura, viene lanciato dal Wwf in occasione del “Tropical Landscapes Summit” in corso a Giacarta, in Indonesia. Se il trend non si inverte, sottolinea l’associazione, entro il 2050 gli ettari persi potranno arrivare a 230 milioni mentre bisogna ridurre a zero questa perdita entro il 2020 per evitare cambiamenti climatici pericolosi e perdite economiche.

I dati sono contenuti nel rapporto “Living Forests Report: Saving Forests at Risk”, rilasciato oggi in occasione del vertice in Indonesia. Entro il 2030, si legge, undici luoghi in tutto il mondo – di cui dieci nei tropici – rappresenteranno oltre l’80% della perdita di foreste a livello globale. I polmoni verdi a rischio sono Amazzonia, Foresta atlantica e Gran Chaco, Borneo, Cerrado, Choco-Darien, Africa Orientale, Australia orientale, Greater Mekong, Nuova Guinea e Sumatra e il Bacino del Congo.In quest’ultimo si concentrerà la campagna di raccolta fondi del WWF Italia a maggio. Si tratta di aree che contengono la più ricca concentrazione di fauna selvatica al mondo, comprese le specie in via di estinzione, come oranghi e tigri, e sono tutti ambienti fondamentali per molte comunità indigene

leggi anche della lotta del popolo indigeno amazzonico,qui

leggi cosa comporta l inquinamento atmosferico per gli alberi,qui

la miopia politica nostrana sulle foreste italiane ,qui

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