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Il vento del nord scompigliava pensieri.Renne stanche ad osservar passi miei senza come,dove,perchè.

E quel prato verde?Acceso a stilettate dal primo sole.Brillanti appesi a gocce di rugiada danzavano sul mio iride.Brividi di freddo come bisturi nella carne viva.

E poi ..e poi.

La carezza di una bimba su quel fiore.

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Forse la figlia di Erik il Rosso.Dentro i suoi occhi danzavano le prime spiagge della Groenlandia in un gelido manto di nebbia artica.

La sua mano lambiva un fiore di un viola acceso come urlo di conquista. Urlo da snaturare l ugola: Urla di fame davanti al niente.

Mesi di mare con onde alte sopra gabbiani in cerca di prede.Occhi graffiati dal freddo dentro l infinito di un mare ostile.

E poi la Terra.

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Tutto ciò mi è apparso davanti a quella bimba.

Accarezzò il fiore senza coglierlo.Un sorriso restò appeso li per li,giusto a illuminare un cielo nero di tempesta.In quel momento riuscii a vedere dentro non so che.Un tuffo in un cobalto,un turbine dentro un ocra.

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Non racoglierò mai un fiore.

Solo assaporerò tutta l intensitá gioiosa della sua brevissima vita.

Solo gli stolti e gli irrispettosi recidono la loro vita per scambiarla con un sincero affetto che non sono in grado di dare naturalmente

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(pics by me)

homo sapiens

imagel homo sapiens ,nella stragrande maggioranza,concepisce e giustifica atteggiamenti del genere(anche tra i suoi simili) dalle 00.00 del 25 dicembre alle 24.00 dello stesso giorno.

francesco d assisi dovrebbe richiamare in cielo l ambasciatore terreno per consultazioni.

eddai ci sono anche buone anzi buonissime notizie provenienti da oltreoceano ,patria della monsanto e bigpharma.

il Dipartimento Agricoltura degli Stati Uniti ha messo a punto un imballaggio totalmente ricavato dalle proteine del latte che inizierá a sostituire ,si dice entro 3 anni,gli attuali packaging per alimenti e non in plastica.

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Addirittura l imballaggio sará commestibile,magari non il massimo per l homo sapiens,ma almeno non nocivo o addirittura nutriente per animali e pesci ormai soffocati da tonnellate di plastica abbandonata da eserciti di incivili menefreghisti.

La pellicola fatta con le proteine del latte è anche molto efficace nel bloccare l’ossigeno, garantendo una migliore conservazione dei cibi nella catena della distribuzione e riducendo di conseguenza gli sprechi”. Si calcola infatti che queste pellicole blocchino il contatto dei cibi con l’ossigeno con un’efficacia 500 volte maggiore rispetto a quella della plastica. Risolverebbero inoltre uno dei maggiori problemi legati alle confezioni in plastica, vale a dire l’accumulo di tonnellate di rifiuti non biodegradabili, che occupano le discariche per anni.

Tra le prime applicazioni c’è il confezionamento di cibi in porzioni singole, ha detto Bonnaillie. Un altro vantaggio della plastica derivata dal latte è che può essere applicata come uno spray su cibi meno resistenti al contatto con l’umidità, come i cereali, oppure per conservare in modo ideale la pizza, evitando che il condimento si disperda.

Queste sono notizie che fanno “respirare” un po’, ormai abituati ad oscenitá industriali spremiprofitti e inquinanti al massimo.

speriamo non venga boicottata come tutte le cose pulite,rinnovabili ed alternative ai monster della globalizzazione

Pensateci bene

 

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Pensate solo per un istante che quella mano possa essere la vostra e pensate che solo Lui è ,è stato,e sará in grado di trovarvi nella tragedia che vi é piombato addosso.

L unica speranza é Lui,si proprio un cane.

 

un cane che vi da fastidio quando abbaia qualche volta e per questo lo picchiate pure

un cane che perde il pelo sul vostro tappeto di casa

un cane che , a no è ,lui non entra ho un bambino piccolo

un cane che dopo averci giocato da cucciolo lo scaricate da qualche parte come un televisore rotto

un cane che , a no è un animale ,prima ci sono le persone l ha detto anche il Papa

un cane che, a no è , troppo impegno devo gestire la mia vita non la sua

un cane che , a no è ,qui non può entrare è un luogo pubblico

un cane che ,a no è ,da fastidio attorno al tavolo

un cane che, trovate una minchiata di scuse per denigrarlo,umilarlo e farlo soffrire.

Pensateci davvero bene.

Non c è niente di assolutamente sicuro e affidabile a questo mondo.Tragedie,incidenti, situazioni pericolose,sono sempre in agguato ,in tutto e per  tutti.

Pensateci bene,quella potrebbe essere davvero la vostra mano o quella di una persona molto cara e Lui l’unico che può ridare la vita appesa ad un filo.

Lui lo farebbe ,sempre,comunque ,senza esitare e senza nessun compenso tranne due belle carezze ed un biscottino.

Voi??????

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Questo è Dayco ,labrador di 4 anni, morto per infarto da fatica dopo aver salvato ben 7 persone durante il tragico terremoto in Equador.L hanno chiamato cane eroe, ma Lui era solo un cane che ha fatto quello che si sentiva e che il suo istinto dettava, senza se ,senza ma e senza distinzioni sociali.

Rispettate e amate i cani e gli animali in genere e diffidate dalle persone che non lo sanno fare, sono le più aride e pericolose, prima o poi.

veri angeli salvano angeli.Grazie

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Dentro lo sguardo di un cane c è l IMMENSITA’: Ricambiatela

massacri silenziosi

image.jpegnon sono silenziosi perchè la gente non si ribella,anzi, sono silenziosi perchè il mondo intero non ne vuole parlare o semplicemente non vuole contrariare,come prassi, il governo cinese,senno chi ci fa gli aifon e il 90% dei prodotti in circolazione a quattro soldi??

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Nessuno o pochissimi ne parlano,io sono fiero e contento di essere un pochissimo.

La Cina ha iniziato la distruzione di Larung Gar in Tibet in un assordante e complice silenzio dei servili governi mondiali, compagni di merenda.

Larung Gar, 26 lug – Presto, purtroppo molto presto, la splendida città degli studi buddhisti Larung Gar non esisterà più. Salvo ripensamenti da parte del governo cinese, che ne ha ordinato la distruzione, già iniziata il 20 luglio, l’istituto buddhista più grande del mondo in cui vivono migliaia di studenti cinesi e tibetani, verrà totalmente raso al suolo. La motivazione ufficiale di Pechino è quella di garantire la sicurezza in un’area sovrappopolata. Gli attivisti tibetani denunciano però la volontà da parte della Cina di ridurre drasticamente il numero di monaci in Tibet, operazione accompagnata dalla distruzione di migliaia di monasteri in atto ormai da decenni. L’ordine per i residenti dell’area, comunicato da parte del governo cinese lo scorso giugno, era di trasferirsi entro il 30 ottobre, pena una serie di pene detentive e la completa demolizione del monastero principale della zona. In realtà la demolizione di monastero e accademia sarebbe già iniziata perché secondo Pechino vi è un rischio di “collegamenti con le forze tibetane separatiste in esilio”.

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Larung Gar è un insediamento a 3.700 metri d’altezza nella Contea cinese di Sertar, dove vivono insieme agli studenti circa 40 mila monaci tibetani, caratterizzato da migliaia di capanne rosse ammassate le une alle altre, ed è molto importante anche per le monache, considerato che proprio qui giungono allieve da tutto il Tibet. A Larung Gar non esistono televisioni e cellulari, i religiosi lavorano e meditano tutto il giorno da decenni, in una valle per lungo tempo rimasta incontaminata.

Già nel 2001 le autorità cinesi avevano distrutto parte dell’abitato, eliminando testi sacri e oggetti di culto millenari conservati all’interno del monastero. Le notizie che giungono dal Tibet subiscono in ogni caso la censura del governo di Pechino, di conseguenza anche in questo caso si tratta di informazioni che lasciano il beneficio del dubbio. Di sicuro per l’ennesima volta gli insediamenti di questa civiltà straordinaria rischiano di essere cancellati dalle mappe geografiche. Il tetto del mondo rischia davvero di scomparire.

Eugenio Palazzini