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Archive for agosto 2014

 

 

Il sale uccide: una dieta troppo ricca di sale può portare alla morte. E’ l’allarme lanciato dagli studiosi della Harvard School of Public Health di Boston, che rende noti dati sconcertanti: 2,3 milioni di persone ogni anno nel mondo muoiono a causa di infarto, ictus e malattie cardiovascolari causate da un eccessivo consumo di sale.

L’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) consiglia di assumere non più di 5 grammi di sale al giorno, equivalenti a un cucchiaino da tè. Il pericolo tuttavia non è tanto nel condimento aggiunto ai cibi, ma nel sale nascosto nei cibi pronti, che aumenta a nostra insaputa la quantità di sodio che consumiamo quotidianamente. E così il 65% della popolazione mondiale “sfora” la quantità di sale quotidiano consentita dai medici.

Tra i Paesi più a rischio ci sarebbe proprio l’Italia: una ricerca ha quantificato in 10,8 grammi di sale al giorno la quantità consumata dai nostri concittadini: peggio di noi farebbe solamente l’Ungheria.
Vari studi hanno dimostrato che il 15% delle morti per cause cardiovascolarisono causate dall’eccesso di sale. Per non parlare dell’aumento del rischio Alzheimer: secondo i ricercatori dell’Università di Toronto gli anziani che hanno una dieta ricca di sale e fanno poco esercizio fisico hanno un declino mentalepiù rapido e si ammalano maggiormente di Alzheimer rispetto a chi si nutre usando meno sale.
Da non dimenticare anche un altro effetto poco gradito dell’eccesso di sale nella dieta, ovvero la ritenzione idrica e la cellulite, che angustia molte donne le quali se mangiassero meno sale potrebbero perdere vari chili di troppo.

Gli esperti hanno utilizzato dati relativi a 187 paesi del mondo e a 205 studi fatti finora sul consumo di sodio. Hanno stimato (con i test delle urine e questionari nutrizionali) un consumo di sodio medio nel mondo pari a quasi il doppio di quello raccomandato dall’Oms, con punte anche superiori a 5 grammi al dì in Asia Centrale. A consumarne meno, ma sempre oltre 2 grammi al dì sono gli abitanti dell’Africa Sub-sahariana. Gli epidemiologi hanno poi stimato gli effetti di questi consumi di sale sulla pressione del sangue e infine gli effetti dell’ipertensione sale-correlata sul rischio cardiovascolare, per esempio di infarto. Con tutte queste complesse stime hanno calcolato che 1,65 milioni di individui nel mondo ogni anno muoiono per cause cardiovascolari come un infarto da riferirsi direttamente all’eccesso di sale a tavola. questa è solo una parte dei danni del sale in termini di vite umane, concludono gli epidemiologi, perché l’eccesso di sodio può causare serie malattie renali e anche il cancro allo stomaco, facendo altre vittime

 

 

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elenco delle “meravigliose” sostanze che regalate ai vostri polmoni

in australia obbligo di vendita di pacchetti anonimi con foto danni derivanti dal fumo

in australia obbligo di vendita di pacchetti anonimi con foto danni derivanti dal fumo

 

 

se volete approfondire l argomento ed i relativi danni complementari, oltre a quelli polmonari, leggete qui

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delirio umano: la strage degli innocenti.minuscoli pettirossi e cinciallegre assassinati per cosa?

I nostri governantuncoli si chinano proni alle lobby delle armi e della caccia. Adesso hanno anche confezionato un apposito decreto sparatutto:

A specie protette,a specie in riproduzione,caccia in deroga,caricatori multipli pluricolpi  in barba alle disposizioni,batterie automatiche come su lago di Iseo,richiami vivi (osteggiati dalla comunita’ EU con lettera di richiamo al governo) ed altre amenita’. Il fatto che gli animali vengono considerati come diletto criminale per quei 1700 cacciatori che aspettano bavosi e frementi di scaricare polvere e pallini su prede inermi. Qualcuno si sparera’ pure addosso ,come sempre. Altro che sport venatorio. E’ una mattanza autorizzata. L unica cosa che mi viene da dire ai politicanti da strapazzo e’:

F A T E   S C H I F O

DECRETO COMPETITIVITÀ: E’ IL PEGGIOR ATTO SULLA FAUNA DEGLI ULTIMI VENT’ANNI. LA STRAGE DEGLI ANIMALI SELVATICI VOLUTA DAL PD PASSA CON LA FIDUCIA

– – Con la conversione del decreto-legge 91/2014 viene definitivamente licenziato il peggiore atto degli ultimi vent’anni sulla fauna selvatica: caccia di selezione agli ungulati anche sulla neve, sterminio delle nutrie, caricatori delle carabine semi-automatiche a cinque colpi anziché due in violazione della direttiva Habitat, gran pasticcio normativo sui richiami vivi da utilizzare nelle cacce da appostamento, in violazione della direttiva Uccelli. Quest’ultima scelta avvenuta nonostante il 28 luglio scorso la Commissione Europea avesse inviato al Governo italiano una lettera che stronca ogni tentativo di mantenere la barbarie della cattura con le reti degli uccelli migratori, dichiarandola fuori legge sempre e comunque, e ribadisce che per la caccia non c’è alcun bisogno di richiami vivi.

Di richiami vivi ha invece bisogno la piccola lobby venatoria che guida le politiche sulla biodiversità del Partito Democratico e ha totalmente condizionato la linea del partito di maggioranza, su cui pesa la principale responsabilità del decreto, fortemente osteggiato da Sel e Movimento 5 Stelle e da pezzi di altri schieramenti come Forza Italia e Scelta Civica. Il Pd è stato l’unico gruppo parlamentare a non aver lasciato libertà di voto ai propri rappresentanti nelle commissioni competenti e in aula, costringendo i dissidenti, tra cui Monica Cirinnà, Laura Puppato e Silvana Amati, ad un’azione coraggiosa ed ancor più encomiabile in favore degli animali selvatici, che ha persino portato a sfiorare il risultato positivo. E costringendo moltissimi parlamentari democratici a scusarsi, giustificarsi, testimoniare i dubbi, le perplessità, i distinguo.

Il decreto 91 segna una frattura gravissima tra il mondo ambientalista e animalista e la gestione della politica su animali selvatici e biodiversità del Pd: una politica vecchia, dal fiato corto, che tradisce disprezzo verso le regole comunitarie e continua a rincorrere il consenso dei cacciatori, allontanandosi sempre più dalla cultura di attenzione per la natura e rispetto per gli altri esseri viventi, ormai diffusa in ogni dove nella società italiana.

Tutto questo, nonostante la ricca presenza, tra le fila del partito di maggioranza, di persone appassionate e di un mondo sensibile alle questioni della natura e agli aspetti etici, che meriterebbe ben più credito da parte di una politica che vuole essere rinnovatrice, culturalmente giovane, al passo con le grandi sfide dei tempi. C’è proprio qualcosa che non va, nelle politiche per la natura del Partito Democratico.

Lo scempio della fauna del decreto 91 rappresenta una pagina vergognosa, che la memoria non cancellerà ma che noi cancelleremo con i fatti. Perché la nostra battaglia per gli animali selvatici, la biodiversità, l’Europa, i valori di una società civile, continuerà senza pausa alcuna e sarà infine vincente

 

fonte ENPA

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Ci risiamo con gli Orsi. Prima li vogliamo poi li imprigioniamo o li giustiziamo.(Leggi i precedenti in merito qui).

Daniza, una femmina di 18 anni, in giro nei suoi boschi,quindi nel suo ambiente naturale e non a spasso per le vie di una citta’, ha aggredito un cercatore di funghi.

ecco il cercatore di funghi dimesso .notare le sue "enormi ferite"

ecco il cercatore di funghi dimesso .notare le sue “enormi ferite”

Perche’?
Semplicemente perche’ aveva con se due cuccioli e per senso di protezione materna ha scacciato l intruso, e potenziale pericolo. Gli ha affibbiato due zampatine ,mica lo ha squartato e scaraventato al cielo,e poi se ne e’andata con i suoi cuccioli.L’uomo vittima dell’aggressione è stato medicato all’ospedale di Tione ed è stato dimesso quasi subito.
Questo il meccanismo naturale in un ambiente naturale.
Ma l’uomo medio non riesce a capire questo meccanismo. Questa e’ pura e feroce aggressione e per questo c’e’ l immediata cattura ed eventualmente l abbattimento,cosi’ recita la procedura,come da apposita ordinanza emanata dalla Regione Trentino.Imprigionata e sterilizzata se va bene, rea confessa di aver difeso la sua prole a casa sua.

la bellissima e docile Jurka sterilizzata ed imprigionata,solo perche' i suoi figli avevano disturbato in giro e UCCISI A SANGUE FREDDO DA CUCCIOLI da solerti cacciatori sparatutto

la bellissima e docile Jurka sterilizzata ed imprigionata,solo perche’ i suoi figli avevano disturbato in giro e UCCISI A SANGUE FREDDO DA CUCCIOLI da solerti cacciatori sparatutto

Dei due cuccioli chissenefrega,lasciamoli allo sbando senza madre ed educazione,tanto se fanno casino in giro gli spariamo come avvenuto gia’ due volte. Al massimo li possiamo mettere in qualche zoo del kaiser per la felicita’ dei guardoni domenicali.
A questo punto ,secondo la logica del Menga, bisognerebbe sparare a qualsiasi animale.
Ad una vipera perche’ ti morde
Ad un cinghiale perche’ ti carica
Ad un cervo perche’ ti corre appresso

e via cosi’fino al paradosso: se uno muore sotto una valanga,bisogna chiudere la montagna?

Jurka nella prigione lager anni fs. E' cosi' che finira' Daniza? GRIDIAMO NO!!!!!

Jurka nella prigione lager anni fs. E’ cosi’ che finira’ Daniza? GRIDIAMO NO!!!!!

Non si pensa che l uomo e’ “maledettamente ospite” nei boschi e DEVE rispettare gli abitanti e loro abitudini.

Non si pensa che ,a differenza umana,il senso di protezione della prole e’ priorita’ assoluta per gli animali,ergo:GIRARE ALLA LARGA prima possibile e non mettersi a fare il guardone dietro gli alberi

Non si pensa che l unica cosa che vogliono e’ stare in pace nel loro ambiente,sempre piu’ ristretto a causa della “civilizzazione” cementifera degli umani(qui)

Dopo fatti del genere,oppure anche dopo che alcuni polli sono stati carpiti o qualche giardino rovistato , certi politici,in particolar modo quelli che ce l hanno sempre duro, strenui difensori della caccia totale e indiscriminata, si ergono con il petto gonfio a chiedere la morte dei trasgressori,cosi’come la chiedono per gli uccelli da richiamo(qui),per le specie protette,arrivando persino ad autorizzare batterie contra aeree per uccelli(qui).Per non parlare dei continui casi di avvelenamento ed “omicidi” volontari di orsi e lupi.

Sono semplicemente stufo di questa ipocrisia assassina,da un lato si plaude alla bellezza degli animali,da un altro li si giustizia quando non rispettano le regole

Quali regole? Quelle scriteriate degli umani?

Purtroppo gli animali conoscono solo le regole naturali: Natura,famiglia,protezione e sopravvivenza

Cose che gli umani odierni non conoscono piu’,per questo non hanno difficolta’ a reprimere senza scrupoli.

Il cucciolo di orso che lo scorso nove maggio è stato rinvenuto morto in Val Ambiez (TN), è deceduto a causa di un forte colpo alla testa.

Il cucciolo di orso che lo scorso nove maggio è stato rinvenuto morto in Val Ambiez (TN), è deceduto a causa di un forte colpo alla testa.

orso avvelenato senza scrupoli in molise.forse aveva rubato qualche pollo?

orso avvelenato senza scrupoli in molise.forse aveva rubato qualche pollo?

Il giorno che non ci saranno piu’ animali ci si sparera’ tranquillamente tra bipedi,questo e’ certo, l’uomo e’ un assassino nato e non smettera’ mai.

Orso marsicano avvelenato in Abruzzo

Orso marsicano avvelenato in Abruzzo

LASCIATE IN PACE GLI ANIMALI NEL LORO AMBIENTE,CHE COSA VI FANNO DI MALE?

 

 

 

11.9.2014. DANIZA E’ MORTA DA OVERDOSE DI SEDATIVO INOCULATO DA TRISTI FUNZIONARI DELLA PROVINCIA DI TRENTO NEL TENTATIVO DI CATTURARLA qui

 

notizia ultima ora <Roberto Fucelli Pres Partito Animalista Europeo>:

“Ci risulta che a Pinzolo, luogo della presunta aggressione – sottolinea il Presidente del Partito Animalista Europeo Stefano Fuccelli – è pronto il progetto per la realizzazione dell’ampliamento dell’area sciistica dopo il recente collegamento funiviario con Madonna di Campiglio fino ad ora però bloccato a causa dell’orsa protetta dal progetto europeo Life Ursus.
Daniza è soltanto il capro espiatorio di una vicenda dai risvolti politici economici, di consensi elettorali e spartizioni di denaro pubblico

e, Lupus in fabula, il caro sig Maturi aggredito,a questo punto e’ lecito dubitare anche perche’ non ci sono testimoni, nella vita fa l’apripista su piste di sci..ma guarda un po’

 

aggiornamento

Trento (16 SETTEMBRE 2014) Il fungaiolo che ha accusato Daniza di averlo aggredito lasciandole soli alcuni graffi ha mentito e non è mai stato aggredito dall’orso, ma si sarebbe inventato tutta questa storia al fine di intascare il risarcimento dello stato che potrebbe arrivare a 100.000 euro e che gli servirebbe per ripianare alcune sue spese. Questa pare essere la verità che emerge ora dopo ora e che già nella giornata di oggi potrebbe essere messa nero su bianco da testimoni diretti e inviata da AIDAA alla procura della repubblica di Trento. Se cosi fosse si tratterebbe di una vigliaccata senza precedenti che di fatto ha causato la morte di Daniza e che sta mettendo a rischio la vita dei suoi cuccioli. AIDAA nel frattempo ha chiesto alla procura di Trento il sequestro delle cartelle cliniche dell’uomo e una visita fiscale da parte di una commissione medica indipendente. Secondo i dati che l’associazione sta raccogliendo le cose non sarebbero andate come raccontato dal fungaiolo e quello accaduto veramente a ferragosto andrebbe ancora scoperto e riscritto. Sicuramente AIDAA andrà a fondo alla vicenda e gli sviluppi che potrebbero scaturire già nelle prossime ore sono assolutamente clamorosi. “Appena avremo messo nero su bianco le dichiarazioni che ci sono state fornite spontaneamente nei giorni scorsi- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- le forniremo alla procura di Trento. Occorre fare luce e alla base della morte di Daniza anzichè una aggressione ci troviamo un tentativo di truffa non avremo legalmente pietà per colui che è responsabile di questa orribile messa in scena”.

 

aggiornamento settembre 2014

Pare che il “caro”(nel senso che guadagna molto) pres della provincia di Trento,abbia presentato la documentazione relativa a Daniza un po(tanto) differente da quanto  appurato nel monitoraggio 2013 che attestava la tranquillita’ dell orsa

chi ha ragione?

e’ come la storia del fungaiolo ,sta qua

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Ecco la fotografia della ripresa che tanto sbandierano ,da anni, i nostri politici.

Una anziana cittadina che RIPRENDE cio’ che altri hanno buttato ed e’ rimasto per la via di un mercato. 

Vergognarsi sarebbe il minimo quando,gente da 15.000 euro al mese, (rammento che la media europea di un parlamentare si attesta sui 3/4000 euro) si inala la gola con un antisettico profumato e infonde il “virus” della ripresa anno per anno,a gente che non ne puo’ DAVVERO piu’.Che avessero almeno il buon senso di avviare una linea economica atta a salvare il PROPRIO POPOLO SOVRANO dalla CARESTIA e non dibattere,combattere,per le riforme costituzionali atte ad assicurare immunita’ e lunga vita a loro ed ai loro proni seguaci.

 

 

Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28 mila). Le persone in povertà relativa sono il 16,6% della popolazione (10 milioni 48 mila persone), quelle in povertà assoluta il 9,9% (6 milioni 20 mila).

Tra il 2012 e il 2013, l’incidenza di povertà relativa tra le famiglie è stabile (dal 12,7 al 12,6%) in tutte le ripartizioni territoriali; la soglia di povertà relativa, pari a 972,52 euro per una famiglia di due componenti, è di circa 18 euro inferiore (-1,9%) al valore della soglia del 2012.

L’incidenza di povertà assoluta è aumentata dal 6,8% al 7,9% (per effetto dell’aumento nel Mezzogiorno, dal 9,8 al 12,6%), coinvolgendo circa 303 mila famiglie e 1 milione 206 mila persone in più rispetto all’anno precedente.

La povertà assoluta aumenta tra le famiglie con tre (dal 6,6 all’8,3%), quattro (dall’8,3 all’11,8%) e cinque o più componenti (dal 17,2 al 22,1%). Peggiora la condizione delle coppie con figli: dal 5,9 al 7,5% se il figlio è uno solo, dal 7,8 al 10,9% se sono due e dal 16,2 al 21,3% se i figli sono tre o più, soprattutto se almeno un figlio è minore. Nel 2013, 1 milione 434 mila minori sono poveri in termini assoluti (erano 1 milione 58 mila nel 2012).

sempre piu' esponenti del POPOLO SOVRANO alle mense Caritas

sempre piu’ esponenti del POPOLO SOVRANO alle mense Caritas

L’incidenza della povertà assoluta cresce tra le famiglie con persona di riferimento con titolo di studio medio-basso (dal 9,3 all’11,1% se con licenza media inferiore, dal 10 al 12,1% se con al massimo la licenza elementare), operaia (dal 9,4 all’11,8%) o in cerca di occupazione (dal 23,6 al 28%); aumenta anche tra le coppie di anziani (dal 4 al 6,1%) e tra le famiglie con almeno due anziani (dal 5,1 al 7,4%): i poveri assoluti tra gli ultrasessantacinquenni sono 888 mila (erano 728 mila nel 2012).

Nel Mezzogiorno, all’aumento dell’incidenza della povertà assoluta (circa 725 mila poveri in più, arrivando a 3 milioni 72 mila persone), si accompagna un aumento dell’intensità della povertà relativa, dal 21,4 al 23,5%.

Le dinamiche della povertà relativa confermano alcuni dei peggioramenti osservati per la povertà assoluta: peggiora la condizione delle famiglie con quattro (dal 18,1 al 21,7%) e cinque o più componenti (dal 30,2 al 34,6%), in particolare quella delle coppie con due figli (dal 17,4 al 20,4%), soprattutto se minori (dal 20,1 al 23,1%).

Ai suddetti peggioramenti, in termini di povertà relativa si contrappone il miglioramento della condizione dei single non anziani nel Nord (l’incidenza passa dal 2,6 all’1,1%, in particolare se con meno di 35 anni), seppur a seguito del ritorno nella famiglia di origine o della mancata formazione di una nuova famiglia da parte dei giovani in condizioni economiche meno buone. Nel Mezzogiorno, invece, migliora la condizione delle coppie con un solo figlio (dal 31,3 al 26,9%), con a capo un dirigente o un impiegato (dal 16,4 al 13,6%), che tuttavia rimangono su livelli di incidenza superiori a quelli osservati nel 2011.

Negli ambulatori di Emergency, sempre di più arrivano anche gli italiani. A Marghera, sono uno su cinque. Soprattutto senza fissa dimora, “nuovi poveri” e numerosi anziani. Alcune famiglie sono costrette a scegliere se pagare il ticket delle visite specialistiche per i figli piccoli o i genitori anziani”. Infatti, secondo il Censis, il 31% delle famiglie italiane ha dovuto rinunciare almeno una volta negli ultimi due anni a visite specialistiche, esami diagnostici o cicli di riabilitazione. Del resto, nel periodo 2011-13, in Italia la spesa per i ticket è salita del 10%, con costi per le visite specialistiche (oculistica, cardiologica, ortopedica e ginecologica) che oscillano secondo le aree geografiche: da un minimo di 20 euro al Nord-Est a un massimo di 45 al Sud.

 

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