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Archive for marzo 2014

il cucciolo di giraffa Marius,ucciso e SEZIONATO,davanti ai bambini

Non sto a tornare su quello che penso circa zoo e circhi, lo potete leggere qui

Voglio invece dedicare due righe allo Zoo di Copenhagen, alla luce di recenti drammatici fatti,spacciati per necessari e utili dal suo direttore .

No non vi metto il nome di questo individuo, i nomi si mettono per delle persone che hanno agito nel bene e con il cuore.

Anche la probabile tomba di Joseph Mengele non portava nome.

Paragone troppo esagerato?

Associare il tristemente famoso medico di Auschwitz,addetto alla selezione della razza,autorizzato a compiere atrocita’ assurde in mode di chissa’ quale scienza e’ troppo?

Vediamo i fatti.

Qualche mese fa, Marius, cucciolo di giraffa venne giustiziato(si e’ la parola giusta) solo per il fatto che avrebbe potuto accoppiarsi con giraffe consanguinee .La cosa orribile ed atroce che poi venne sezionato a pezzi davanti a decine di spettatori, tra i quali molti bambini.

Gli stessi bambini a cui era stato mostrato con orgoglio mesi prima, come nuovo cucciolo nato nello zoo.Allora il fatto aveva fruttato biglietti e pop corns in quantita’.

Il caro direttore si appresto’ a dichiarare due cose alla stampa:

la prima che la scelta era necessaria per evitare linee di sangue troppo strette.(mandare Marius in Africa libero,non sarebbe stata una buona scelta, vero??)

la seconda che lo zoo avrebbe risparmiato 180 kg di carne per i pasti dei leoni!!!! Si, incredibile, disse veramente questo

giraffa

brandelli di Marius dati in pasto ai leoni dello zoo

Gia’ qui i paragoni di cui sopra, mi sembrano proprio azzeccati.

Tutto qui? Ma va.

E’notizia recente che,sempre il caro direttore, ha sentenziato la condanna a morte dei leoni.

Maschio e femmina anziani e due CUCCIOLI di 10 mesi.

Perche’, questo stronzo aguzzino, ha deciso questa nuova iniziativa?

Presto detto. A suo parere il maschio 16 anni e la leonessa 15 anni erano ormai troppo vecchi e cosi’ come si faceva ad Auschwitz per le persone anziane, via subito alla eliminazione. Lasciarli morire di vecchiaia tranquillamente dopo anni di vita di gabbia,oppure riportarli a morire da animali liberi nooooo e’?

E i cuccioli, poveri?

Come nei lager i bambini non servivano a niente, quindi meglio sopprimere anche i cuccioli.

I cuccioli sono stati ammazzati per lo stesso motivo di Marius,non si voleva che si potessero accoppiare con linee di sangue strette. Ribadisco! Trasferirli,riportarli in Africa, noooooooooo??

Chi ritiene questi miei paragoni troppo forti od azzardati e’ libero di pensarla come vuole.

Dal mio punto di vista siamo davanti a dei veri Crimini,altro che scienza del cazzo. Questa persona/e sono degli aguzzini mascherati, gia’ io non sopporto assolutamente gli zoo ,ma adesso comincio quasi ad odiarli.

Vorrei leggere gli occhi di quei bambini che hanno visto tagliare a fette il cucciolo di giraffa

Vorrei leggere gli occhi della famigliola di leoni sterminata

Vorrei che il caro direttore potesse vedere queste cose e capire che mai e poi mai la morte e’ la soluzione

il caro direttore.un po' assomiglia a quel doktor

il caro direttore.un po’ assomiglia a quel doktor

Illusione grandissima la mia,certe persone la morte la portano dentro dalla nascita e purtroppo occupano spesso posizioni di spicco nella societa’ e nelle societa’.

Pagheranno tutto nella prossima vita.

 

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Le notizie,in particolar modo queste, filtrano poco. Sicuro che e’ cosi’. Quei signori del G8 ,G20,Gcheccaz, sempre fotografati in tavolate imbandite, che continuano a rinviare il protocollo per le emissioni, nel nome della crescita e dello sviluppo(loro) VOGLIONO COSI’

L’inquinamento dell’aria ha provocato la morte di sette milioni di persone nel mondo nel 2012, un dato pari a un decesso su otto a livello mondiale e pari a piu’ del doppio delle precedenti stime. Lo rivela uno studio dell’Organizzazione mondiale della sanità pubblicato oggi a Ginevra (Oms). ”Non sono dati positivi. L’inquinamento dell’aria, all’interno e all’estero, è oggi il maggior rischio ambientale per la salute”, ha detto l’esperta dell’Oms Maria Neira, direttrice del dipartimento Salute pubblica, determinanti sociali e ambientali della salute.

Rispetto all’ultima stima del 2008 l’aumento è soprattutto dovuto a una nuova metodologia e alle nuove conoscenze del legame con alcune malattie, come le cardiopatie e gli ictus, e non a ”un’esposizione piu’ alta” all’inquinamento, ha spiegato alla stampa l’esperta Annette Pruss-Ustum. I nuovi dati mostrano infatti un legame particolarmente forte tra l’inquinamento dell’aria, negli ambienti chiusi e all’esterno, e le malattie cardiovascolari, gli ictus e le cardiopatie ischemiche da un lato, e tra l’inquinamento dell’aria e il cancro dall’altro.

Questi elementi si sommano al ruolo dell’inquinamento nello sviluppo delle patologie respiratorie. Le nuove stime indicano che l’inquinamento dell’aria interna nelle abitazioni con cucine a carbone, legno o a biomasse ha causato nel 2012 4,3 milioni di morti. L’inquinamento dell’aria all’esterno, dovuto a fonti urbane e rurali, è invece all’origine di 3,7 milioni di decessi. Poiché molte persone sono esposte sia all’inquinamento dell’aria interna che esterna, il totale non corrisponde alla somma ma è pari a circa 7 milioni. A livello regionale, le regioni a basso e medio reddito delle del Sud- Est asiatico e del Pacifico occidentale sono le piu’ colpite con un totale nel 2012 di 3,3 milioni di decessi prematuri legati all’inquinamento dell’aria negli ambienti interni e 2,6 milioni di decessi prematuri per l’inquinamento all’esterno. La pubblicazione di questi nuovi dati – ha sottolineato Maria Neira – è un primo passo sulla strada della prevenzione delle malattie connesse all’inquinamento dell’aria. Nel corso dell’anno, l’Oms prevede infatti di pubblicare linee direttrici sulla qualità dell’aria e un aggiornamento delle misure della qualità dell’aria per 1.600 città in tutte le regioni del mondo. Una lotta efficace contro l’inquinamento dell’aria permetterebbe di salvare ”milioni di vite”, sottolinea l’Oms

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tonnellate di rifiuti sul Monte Everest

tonnellate di rifiuti sul Monte Everest

E’ questo il senso della montagna?

Alpinismo, sport dei puri che rispettano la natura: forse una volta

Oggi non esiste piu’ nessun sentimento ma solo la sfrenata ambizione. Pur di farsi fotografare sorridenti in strapuntini da 1000 euro sul tetto del mondo,la gente e’ disposta a tutto.

Tecnologia,materiali speciali,cibi speciali,indumenti speciali. Tutta roba che produce tonnellate di rifiuti speciali.

Che fare?

Sobbarcarsi l’onere e la fatica di riportarli a valle e lasciare intonsa la maestosa scultura di pietra, o fregarsene alla grande e lasciare tutto li?

Piu’ facile la seconda,anche perche’ mentalmente gia’ abituati a mancare di rispetto in tutto e per tutto,ogni dove (tranne che a casa propria)

Questi sono degli emeriti stronzi, altro che conquistatori degli ottomila. Un vero alpinista guarda anche dove mettere i piedi pur di non calpestare un fiore

Gente che senza i loro gadgets,senza il codazzo di sherpa sottopagati,i materiali a prova nucleare,camere in testa e sul culo,non riuscirebbero nemmeno a salire sull Appennino.

Bisognerebbe costringere a forza questa sottospecie , a ripulire la montagna costantemente e proibire tutte le forme attuali di arrampicate.

Via come una volta, alla maniera dei Bonatti e Compagnoni,altro che palle

Niente premi e documentari su you tube,solo la semplice ed assoluta soddisfazione di perdersi nel mistero della montagna.

E questo e’ superiore a qualsiasi cosa, un segno indelebile che scalfisce l anima per tutta la vita.

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