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Tempesta di neve senza precedenti a New York

Cina Tempesta di smog.Ormai abituale e costante

Cina :Tempesta di smog.Ormai abituale e costante

Due tempeste differenti ma molto simili nei loro embrioni. Il Dna del cambiamento climatico, innescato dalle spropositate emissioni nocive che NESSUNO dei cosiddetti (IM)potenti mondiali vuole ridurre, si e’ radicato come una cellula tumorale dentro la natura. E’ inutile ostinarsi,caro sig Obama e sig Xi Jinping, le emissioni vanno abbattute SUBITO!NOW!,altro che scuse sulla crisi .La crisi vera siete voi e le vostre politiche del profitto e della globalizzazione, le vostre politiche alimentare univoche ,le vostre produzioni esasperate.

E tu ,caro sindaco di New York, che invochi ,come ormai abitudine di tutti i sindaci,la calamita’ naturale derivante da eventi incalcolabili, sappi che questi eventi sono calcolati da migliaia di scienziati del clima e dell ambiente, e’ solo che la vostra direttiva politica vi impedisce di ascoltarli e prendere SERISSIMI provvedimenti.

Dei sindaci cinesi e dei loro governanti cosa ne parliamo a fare? Se osservate  bene la foto sopra, capirete che si preferisce far morire il proprio popolo dentro una camera a gas cittadina piuttosto che intervenire sul processo distro_produttivo.

Smettetela di parlare di democrazia,di amore , rispetto e difesa per il vostro popolo,di loro ve ne ricordate solo durante le vostre maledette campaqne elettorali,per il resto possono morire tutti congelati a New York o di tumore ai polmoni a Pechino e cosi’ tutti quelli che verranno ,per omnia saecula saeculorum.

L amore per il proprio popolo inizia dal benessere fisico ed ambientale e non da quello economico.

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Pianura Padana assalita e sommersa da smog e polveri sottili

Pianura Padana assalita e sommersa da smog e polveri sottili

La foto sopra mi spaventa non poco , ci viviamo sotto quella coltre,si coltiva sotto quella coltre,piove su quella terra: La Pianura Padana

Ogni cittadino dell’Unione europea perde in media 8,6 mesi di vita a causa dello smog, in particolare delle polveri sottili. E la maglia nera va alla Pianura Padana, dove si arriva anche a 2-3 anni di vita. L’allarme arriva dai risultati del programma Cafe (Clean Air For Europe) della Commissione europea, che ha valutato gli effetti del Pm2,5 prodotto dalle attività umane sull’aspettativa di vita. E sono 800mila i morti a causa dell’inquinamento ogni anno. Se si considera anche quello all’interno delle abitazioni, si arriva a 1,3 milioni. Queste cifre, fornite dall’Organizzazione mondiale della sanità, sono state al centro del convegno RespiraMi, organizzato dalla Fondazione Policlinico di Milano.

Gli esperti puntano il dito in particolare contro la composizione delle polveri sottili: gli inquinanti sembrano essere oggi più pericolosi di una volta, aumentando il rischio di malattie respiratori, cardiovascolari e tumori. “Lo studio EpiAir, promosso dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie – ricordaPier Mannuccio Mannucci, direttore scientifico della Fondazione Policlinico – ha mostrato un innalzamento immediato della mortalità per cause naturali dello 0,69% per ogni aumento di 10 microgrammi/metro cubo di Pm10. Vuol dire che, laddove ci sarebbero normalmente 1000 decessi, se ne registrano 7 in più”. E “un’altra indagine sul Pm10 condotta in Lombardia ha stimato che qui gli sforamenti della soglia del 20%, raccomandata dall’Oms, provocano ogni anno 302 decessi, 231 dei quali si verificano a Milano”.

Oltre a polmoni e bronchi,  a soffrire delle sostanze inquinanti sono anche cuore e vasi. Pier Alberto Bertazzi, direttore della Clinica del lavoro del Policlinico di Milano, ha presentato al convegno i risultati di una ricerca in Lombardia in cui si documenta il legame tra il superamento dei livelli soglia di Pm10 e NO2 (biossido d’azoto) e il numero di decessi che si registrano ogni anno per cause cardiache, malattie cerebro-vascolari e problemi respiratori. “Una riduzione del 20% delle concentrazioni di questi due inquinanti è raggiungibile – assicura l’esperto – e determinerebbe una riduzione della mortalità a breve termine e dei ricoveri ospedalieri del 30%”. Secondo lo studio Apheis, pubblicato nel 2006 sull’European Journal of Epidemiology, la riduzione del Pm2,5 comporterebbe un risparmio ogni anno di quasi 17 mila morti. “Questi dati non possono essere sottovalutati – commenta Sergio Harari, direttore della Divisione malattie respiratorie dell’ospedale San Giuseppe di Milano – Una vastissima letteratura scientifica ha ormai chiaramente documentato che non esiste un vero valore soglia di tossicità: qualsiasi livello degli inquinanti causa danni, il loro effetto è presente anche a bassi livelli e aumenta in modo direttamente proporzionale all’aumentare delle concentrazioni degli inquinanti”.

Ieri,a Pechino, i due Grandi (GRaaandi????) del Mondo,Obama e Xi ,e tutti i loro compagni di merenda, hanno stabilito un accordo che recita cosi’:

Ci impegniamo a ridurre le emissioni entro il 2030.

Belle parole? Promesse ai posteri?

Intanto sottolineiamo che i due signori sono responsabili del 45% di emissioni di CO2 mondiale e poi cosa vuol dire ci impegniamo a ridurre?

Eliminare non ridurre. Punto e a capo.Basterebbe dedicare risorse economiche e scientifiche alla ricerca di fonti rinnovabili e alternative,anziche’ buttare tutto nelle solite cose:fossile,armamenti,guerre,colture geneticamente modificate,allevamenti intensivi di bestiame,virus per vendere farmaci , e tutte le amenita’ create per speculare.

2030? 15 anni di tumori e morte attendono ancora l umanita’,il mondo animale e vegetale.

Persone che non sanno rispettare i figli dei propri figli che verranno e tutta la natura, sono solamente IRRENSPOSSABILI ,perche’ sanno benissimo cosa sta succedendo ma fanno finta di non saperlo,anzi.

 

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Le notizie,in particolar modo queste, filtrano poco. Sicuro che e’ cosi’. Quei signori del G8 ,G20,Gcheccaz, sempre fotografati in tavolate imbandite, che continuano a rinviare il protocollo per le emissioni, nel nome della crescita e dello sviluppo(loro) VOGLIONO COSI’

L’inquinamento dell’aria ha provocato la morte di sette milioni di persone nel mondo nel 2012, un dato pari a un decesso su otto a livello mondiale e pari a piu’ del doppio delle precedenti stime. Lo rivela uno studio dell’Organizzazione mondiale della sanità pubblicato oggi a Ginevra (Oms). ”Non sono dati positivi. L’inquinamento dell’aria, all’interno e all’estero, è oggi il maggior rischio ambientale per la salute”, ha detto l’esperta dell’Oms Maria Neira, direttrice del dipartimento Salute pubblica, determinanti sociali e ambientali della salute.

Rispetto all’ultima stima del 2008 l’aumento è soprattutto dovuto a una nuova metodologia e alle nuove conoscenze del legame con alcune malattie, come le cardiopatie e gli ictus, e non a ”un’esposizione piu’ alta” all’inquinamento, ha spiegato alla stampa l’esperta Annette Pruss-Ustum. I nuovi dati mostrano infatti un legame particolarmente forte tra l’inquinamento dell’aria, negli ambienti chiusi e all’esterno, e le malattie cardiovascolari, gli ictus e le cardiopatie ischemiche da un lato, e tra l’inquinamento dell’aria e il cancro dall’altro.

Questi elementi si sommano al ruolo dell’inquinamento nello sviluppo delle patologie respiratorie. Le nuove stime indicano che l’inquinamento dell’aria interna nelle abitazioni con cucine a carbone, legno o a biomasse ha causato nel 2012 4,3 milioni di morti. L’inquinamento dell’aria all’esterno, dovuto a fonti urbane e rurali, è invece all’origine di 3,7 milioni di decessi. Poiché molte persone sono esposte sia all’inquinamento dell’aria interna che esterna, il totale non corrisponde alla somma ma è pari a circa 7 milioni. A livello regionale, le regioni a basso e medio reddito delle del Sud- Est asiatico e del Pacifico occidentale sono le piu’ colpite con un totale nel 2012 di 3,3 milioni di decessi prematuri legati all’inquinamento dell’aria negli ambienti interni e 2,6 milioni di decessi prematuri per l’inquinamento all’esterno. La pubblicazione di questi nuovi dati – ha sottolineato Maria Neira – è un primo passo sulla strada della prevenzione delle malattie connesse all’inquinamento dell’aria. Nel corso dell’anno, l’Oms prevede infatti di pubblicare linee direttrici sulla qualità dell’aria e un aggiornamento delle misure della qualità dell’aria per 1.600 città in tutte le regioni del mondo. Una lotta efficace contro l’inquinamento dell’aria permetterebbe di salvare ”milioni di vite”, sottolinea l’Oms

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smog

Mentre i membri del G8 continuano a giocare a ping pong con le limitazioni delle emissioni globali,mentre la cara Merkel,blocca la riduzione di C02 nella CEE,pare per una piccola sovvenzione BMW in campagna elettorale,mentre continuiamo a spostare merci inutilmente su trasporti rotabili( il latte tedesco in italia,quello italiano in francia,le arance spagnole in grecia, i pomodori greci in inghilterra etc etc) mentre tutti inquinano in nome della ripresa economica, o per indifferenza e menefreghismo.

hanno scoperto l’acqua calda:

Lo smog è tra le sostanze più cancerogene al mondo. Lo ha dichiarato ufficialmente l’Iarc, l’agenzia sul cancro dell’Oms, che ha annunciato oggi la decisione di inserire gli inquinanti dell’atmosfera nel gruppo numero 1, quello dei sicuri cancerogeni, insieme a sostanze come alcol e benzene.
Gli esperti dell’agenzia, che hanno revisionato per una settimana più di mille studi in proposito effettuati in tutto il mondo, hanno citato nella decisione le 223mila morti nel mondo causate dagli inquinanti dell’aria nel 2010. Anche se la composizione dell’atmosfera varia da zona a zona, sottolinea l’agenzia, le conclusioni sono valide in tutto il mondo.

”L’aria che respiriamo è inquinata da diverse sostanze cancerogene – ha spiegato Kurt Straif, curatore della monografia dell’Iarc sull’argomento – ora sappiamo che l’inquinamento dell’aria oltre a provocare una serie di danni per la salute è anche un potente cancerogeno”

 

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