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Archive for the ‘sprechi’ Category

olio di palma_

per me lo è

  • il suo elevato contenuto di grassi saturi, che può raggiungere anche il 50% nel caso dell’olio di palma derivato dai frutti e l’80% nell’olio di palmisto, derivato dai semi.non è purtroppo controbilanciato
    cole

    formazione di ostruzione coronarica derivante da accumulo di lipidi nel sangue

    da un’adeguata presenza di acidi grassi polinsaturi benefici, ritenuti in grado di tenere sotto controllo i livelli del colesterolo LDL . Proprio per la particolare composizione chimica, l’olio di palma e palmisto, l’olio di cocco, benché di origine vegetale, si rivelano tra i più aterogeni (ossia favoriscono la deposizione di grasso nei vasi sanguigni).

  • è il maggior responsabile della deforestazione sistematica del pianeta.Pur di coltivarlo, governi senza scrupoli distruggono tutto il patrimonio delle foreste pluviali. quando non ci pensano i bulldozder, ci pensano gli incendi dolosi che bruciano qualsiasi forma di vita presente.
  • L’OLIO DI PALMA DI PALMA UCCIDE GLI ELEFANTI
    In Malesia, secondo produttore mondiale di olio da palma, 5 milioni di ettari di foresta sono stati rubati a piante e animali, anche in via d’estinzione, per trasformarli in piantagioni di olio da palma.
    Gli elefanti pigmei, una rara specie di elefante della foresta, vengono avvelenati con veleno per topi per impedire loro di mangiare i frutti della palma.
    Nella foto un cucciolo di elefante cerca disperatamente di rianimare sua madre con la proboscide. L’elefantessa è morta per avvelenamento insieme ad altri 13 esemplari di elefante pigmeo, una rara specie di elefante della foresta, perché considerata dannosa per le piantagioni.
    BOICOTTA L’OLIO DI PALMA: per la salute, per gli animali, per l’ambiente

    orangospaventato

    Orango divorato da incendio doloso

  • L’olio di palma trova inoltre impiego al di fuori dell’industria cosmetica ed alimentare, ad esempio nella produzione di biodiesel. Il biocarburante ottenuto a partire dall’olio di palma è stato però bollato dalla U.S. Environmental Protection Agency come non ecologico, in quanto la sua produzione è causa di emissioni di anidrdide carbonica superiori a quanto consentito
  • le aziende lo utilizzano per creare dei profitti superiori,in quanto a basso costo, disinteressandosi delle problematiche legate alla salute degli utilizzatori,consapevoli anche che per la sua coltivazione e raccolta vengono utilizzati degli schiavi sottopagati,spesso e volentieri anche bambini.
  • il nostro Bel Paese è uno dei piu’ grandi utilizzatori:Le stime dicono che la domanda raddoppierà entro 20 annie triplicherà entro il 2050. Intanto nuove piantagioni sorgono dall’Africa all’America Latina. In tutto questo l’Italia gioca un ruolo di primo piano. Con oltre 40mila tonnellate (10mila in più rispetto al 2006) il nostro Paese si è confermato nel 2007 terzo importatore europeo di olio di palma, soprattutto da Papua Nuova Guinea e Indonesia, un po’ meno dalla Malesia (dati Istat). L’85% è finito all’industria alimentare, e infatti la palma è dappertutto. C’è olio di palma in tutte le bottiglie rosse di olio per friggere, nella “croissanteria” e nelle margarine, nel Kitkat e nelle Pringles. Usano olio di palma la maggior parte delle friggitorie che vendono patatine e fritti vari e tutta la panificazione pronta, quella da scaldare tipica dei bar. Il più grande importatore (e raffinatore) di olio di palma è la Unigrà di Conselice (Ra), che oggi raffina oli e grassi e conto terzi produce margarine, semilavorati in polvere, cioccolato e surrogato, creme vegetali. Al secondo posto, la Ferrero, quella della Nutella. Altri grandi consumatori sono Barilla e Bauli, questa specie dopo l’acquisizione della Casalini, uno dei maggiori produttori italiani di merendine.
le

le “qualita’” dell olio di palma.

ovviamente,come in tutte le cose, ci sono anche i fautori ,pseudo-salutisti,che spergiurano sulla infondatezza delle ,sempre piu’, critiche negative.

Come la vedo io è semplice: un prodotto che gronda sangue in abbondanza di animali innocenti uccisi ed arrostiti senza pietà,un prodotto che ingoia maestose vegetazioni,utilissime al nostro pianeta in rovina,un prodotto che sfrutta generazioni di schiavi per la coltivazione e raccolta,un prodotte che arricchisce pochi e impoverisce molti sottraendo terre da coltivare e risorse..

NON MERITA NEMMENO UN SECONDO DEL MIO PENSIERO.

foresta distrutta per dare spazio a queste palme da olio

foresta distrutta per dare spazio a queste palme da olio

Nel mio piccolo cerco di boicottare il piu’ possibile, se vedo tra gli ingredienti la dicitura Olio di palma oppure Olio di origine vegetale,lascio tutto sugli scaffali.

ps: normalmente  la presenza di olio di palma viene indicata sull etichetta degli ingredienti.Da qualche tempo,dopo pressioni e campagne, la dicitura viene sostituita con un vago “olio vegetale o di origine vegetale”,come nel caso di Nutella,tanto per confondere le idee. Io evito sempre

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mcdon

 

Cosa c’è di sbagliato in McDonald’s?Tutto quello che non vogliono farti sapere.

Questo volantino ti chiede di pensare per un momento circa le menzogne nascoste dietro l’immagine pulita e splendente di Mc Donald’s. Ci sono un sacco di cose nascoste.
“Da McDonald’s abbiamo tempo per te” recita il jingle. Ma perchè hanno strutturato il servizio in modo che tu sia fuori il più presto possibile? Perchè è cosi difficile rilassarsi da McDonald’s? Perchè hai di nuovo fame subito dopo aver mangiato un Big Mac?

Noi siamo continuamente sottoposti al bombardamento di stupida pubblicità, modelli consumisti ed alla continua corsa che è la vita nelle grandi città – ma non ci vuole un’ intelligenza particolare per iniziare a farsi delle domande su McDonald’s e capire che qualcosa è decisamente sbagliato.

Tutto quello che puoi trovare dentro il cibo meccanizzato di McDonald’s e la minore attrazione che esso eserciterà dopo che questo opuscolo ti avrà mostrato alcune cose… la verità sugli hamburgers, tutto ciò è abbastanza da far si che tu non entrrai più da McDonald’s per il resto della vita.

Qual’è il legame tra McDonald’s e la fame nel “Terzo Mondo”?

Non si può fare a meno di sentirsi colpevoli riguardo il mangiare, mentre vediamo in TV i bambini africani affamati. Se spedisci soldi alla Band Aid, o compri da Oxfam, etc., questo moralmente è un bel gesto, ma è politicamente inutile.
Affamati dai dollari
McDonald’s è una enorme multinazionale, una di quelle corporation con investimenti su vasti territori dei paesi poveri, venduti loro dalle regole del dollaro-affamatore (spesso con legami con i militari) e da oligarchie privilegiate, sgombera le piccole fattorie che sono li e che producono cibo per il proprio popolo.
La potenza del dollaro significa nell’ordine comprare tecnologia e produrre beni, i paesi poveri sono intrappolati nella produzione di tanto e tanto cibo destinato esclusivamente ad essere esportato negli Stati Uniti. Dei 40 paesi più poveri del mondo, 36 esportano cibo negli USA – il più ricco.

Imperialismo economico
Mc USA flag Paesi del “Terzo Mondo”, dove molti bambini sono denutriti, stanno attualmente esportando la maggior parte dei loro raccolti come mangime per animali – per far ingrassare il bestiame e trasformarlo in hamburgers nel “Primo Mondo”. Milioni di ettari dei migliori terreni agricoli vengono sfruttati per il nostro benessere – per il thè, il caffè, il tabacco etc. – mentre la gente lì muore di fame. Mc Donald’s è completamente compromesso in questo imperialismo economico, che tiene nella fame e nella miseria tanta povera gente nera mentre molti bianchi si ingrassano.
Una immagine tipica della povertà del “Terzo Mondo” è il bambino morente spesso usato dalle organizzazioni caritatevoli per avere “denaro compassionevole”. Questo distoglie l’attenzione dalla causa: lo sfruttamento operato da multinazionali come McDonald’s.

Indecente spreco di risorse
Mc Garbage I cereali sono nutrimento per le mandrie nei paesi del Sud America per produrre la carne degli hamburger di McDonald’s. Le mandrie di bestiame consumano un ammontare di cereali e soia 10 volte maggiore rispetto al consumo degli esseri umani: una caloria di manzo richiede 10 calorie di cereali. Dei 145 milioni di tonnellate di cereali e soia utilizzati per il nutrimento del bestiame, solo 21 milioni di tonnellate di questa carne vengono utilizzati. Lo scarto è 124 milioni di tonnellate per anno con un valore di 20 miliardi di dollari. E’ stato calcolato che con questa cifra si potrebbe nutrire, vestire e dare un tetto all’intera popolazione mondiale per un anno.

50 acri ogni minuto
Ogni anno un area di foresta pluviale della grandezza della Gran Bretagna è abbattuta o defogliata e incendiata. Globalmente, un miliardo di persone dipende dall’acqua che proviene da queste foreste che assorbono le piogge e le restituiscono gradualmente. I disastri in Etiopia ed in Sudan sono in parte causati dalla deforestazione incontrollata. In Amazzonia – dove ci sono attualmente 100.000 allevamenti di bovini – le piogge torrenziali si abbattono sulle valli senza alberi, erodendo il terreno e trascinando via il suolo fertile. La terra nuda, battuta dal sole tropicale, diviene così inutilizzabile per l’agricoltura. E’ stato stimato che ogni ora viene estinta una specie animale, vegetale o di insetti.
Perchè è sbagliato che McDonald’s distrugga le foreste pluviali?
Intorno all’equatore c’è una fascia di vegetazione lussureggiante, non toccata dallo sviluppo umano per un milione di anni, sostiene circa la metà delle forme di vita della terra, incluse 30.000 specie di piante, e produce la maggior parte del cruciale rifornimento di ossigeno del pianeta.
Mangime & Spazzatura
McDonald’s e Burger King sono due delle molte multinazionali americane che usano veleni letali per distruggere vaste aree della foresta pluviale del Centro America per creare pascoli per il bestiame che sarà poi rivenduto sotto forma di hamburger negli Stati Uniti e per fornire il materiale per l’impacchettamento dei fast-food. (Non ti far ingannare da McDonald’s quando dice che usa carta riciclata: solo una piccolissima percentuale lo è. La verità è che vengono tagliati 1.300 kilometri quadrati di foresta solo per rifornirli di carta per un anno. Tonnellate di questa finiscono nell’immondizia delle città dei paesi “sviluppati”.)
Invasione coloniale
McDonald’s e le altre corporation non solo contribuiscono ad aggravare la catastrofe ecologica. Stanno cacciando via le tribù che abitano le foreste pluviali, dai loro territori ancestrali, dove hanno vissuto pacificamente per centinaia di anni senza danneggiare l’ambiente. Questo è un tipico esempio dell’arroganza e della corruzione delle compagnie multinazionali nella loro infinita corsa a maggiori e maggiori profitti. Non è un’esagerazione dire che quando ingoi un Big Mac, stai aiutando McDonald’s a distruggere questo pianeta.

Che cos’è così poco salutare nel cibo di McDonald’s?
Mc Donald’s prova a spiegare nella sua “Guida Nutrizionale” (che è piena di belle immagini, ma veramente inconsistente in quanto a fatti & grafici) che la massa prodotta da hamburger, patatine, coca cola, milkshakes, etc. sono utili e nutrienti parti di ogni dieta.Quello che non mettono in evidenza è che questo tipi di alimentazione è elevata nei grassi e negli zuccheri, nei prodotti animali e nel sale (sodio), e bassa in fibre, vitamine e minerali – quello che viene descritto come un pasto tipo di McDonald’s – è legato al cancro all’intestino, al seno ed alle malttie cardiache. Questi sono dati accertati dalla medicina, non teorie eccentriche. Ogni anno in Gran Bretagna le sole malattie cardiache sono causa di circa 180.000 morti.

Veloce = Falso
Anche se amano mangiarli, molta gente riconosce che gli hamburger a catena di montaggio e le patatine sintetiche infilati in contenitori di plasitca e carta, sono cibo-truffa.
McDonald’s preferisce la parola “cibo-veloce”. Questo non solo perchè è preparato e servito il più velocemente possibile – è fatto per essere mangiato altrettanto velocemente.
Uno dei simboli della qualità-truffa dei Big Mac è che attualmente la gente fa delle gare a chi ne mangia di più nel minor tempo.

Pagare per l’apparenza
Masticare è essenziale per una buona digestione, perchè promuove il fluire dei succhi gastrici che “lavorano” i cibi e mandano il nutrimento al sangue. Il cibo che troviamo da McDonald’s è così privo di consistenza che è veramente difficoltoso riuscire a masticarlo.Anche le loro illustrazioni mostrano che un “quarter-pounder” è composto da un 48% per cento di acqua. Questo tipo di cibo finto incoraggia la sovra-alimentazione, e gli alti zuccheri ed il sodio contenuti possono far sviluppare una specie di “dipendenza”. Questo significa maggiori profitti per McDonald’s ma costipazioni, colesterolo ed attacchi di cuore per molti consumatori.

Aggiustati con la chimica
Le uniformi a righine di McDonald’s, le luci abbaglianti, le brillanti decorazioni in plastica, i cappellini festosi e la tipica musichetta sono tutte parti dello stesso bel vestito indossato da un cibo di bassa qualità che è stato progettato fin nei minimi dettagli per apparire allo stesso modo ed avere lo stesso identico sapore in tutti i McDonald’s in ogni angolo del mondo. Per raggiungere questa artificiale identità di gusto McDonald’s richiede che le sue “foglie di lattuga fresca” vengano trattate con venti diversi prodotti chimici per dargli lo stesso colore, la stessa consistenza per lo stesso periodo di tempo. Alla fine potrebbe essere un pezzo di plastica.
Come McDonald’s sfrutta deliberatamente i bambini?
Nelle vicinanze di ogni McDonald’s la loro pubblicità è orientata verso i bambini. Anche la “personalità” di Ronald McDonald’s non è così popolare come i ricercatori della corporation si aspetterebbero (forse perchè è così poco originale), migliaia di bambini adesso pensano ad hamburger e patatine ogni volta che vedono un clown con i capelli arancioni.
La consueta trappola
A nessun genitore bisogna spiegare quanto sia difficile distrarre un bambino da un comportamento o un tipo di cibo abitudinario. La pubblicità dipinge McDonald’s come un posto felice, un circo dove sono disponibili hamburger e patatine per tutti a qualsiasi ora del giorno e della notte, intrappola i bambini a pensare che se non ci vanno non sono “normali”. L’appetito, la necessità e – soprattutto – il denaro non toccano mai “l’innocente” mondo di Ronald McDonald’s.Pochi bambini sono lenti a riconoscere le sfarzose insegne rosse e gialle che campeggiano nei centri commerciali o nelle strade affollate delle grandi città di ogni nazione. McDonald’s sa esattamente che tipo di pressione fa questo su chi deve stare appresso a dei bambini. E’ duro non cadere in questo “conveniente” modo di far “felici” i bambini, anche se non si ha molto denaro e si prova ad evitare questo cibo-balordo.

Cibo giocattolo
patatine Per compensare l’inadeguatezza dei propri prodotti, McDonald’s cerca di far passare il consumo di pasti come “una cosa divertente”. Questo trasforma l’atto del mangiare in una performance dove l’importante è stare da McDonald’s (“Così com’è nelle pubblicità!”) ed il cibo in se stesso è poco importante.
Non molti bambini sono interessati alla nutrizione, ed anche se lo fossero, tutta l’apparenza e le consuetudini fatte di cappellini di carta, luccichii e palloncini nasconde il fatto che il cibo che loro sono indotti/sedotti a mangiare è, quando va bene, mediocre al peggio velenoso – ed i loro genitori sanno che non è neanche conveniente.
Lo sporco segreto di Ronald
Una volta, ci raccontavano le fiabe su come sono fatti gli hamburger ed i bambini erano molto meno pronti a gustarsi le perverse stramberie di Ronald McDonald. Con la giusta prontezza l’immaginazione dei bambini ha trasformato un clown in un orco (un sacco di bambini sono comunque sospettosi verso i clown). I bambini amano un segreto, e quello di Ronald è veramente disgustoso.
In che modo McDonald’s è responsabile per torture e assassinii?
Il menu di McDonald’s è basato sulla carne. Vendono milioni di hamburger ogni giorno in 35 paesi del mondo. Questo significa la costante carneficina, giorno dopo giorno di animali nati e allevati solamente per essere trasformati in prodotti McDonald’s.
Molti di loro – specialmente i polli ed i maiali – passano la loro vita in condizioni completamente artificiali in enormi fabbriche fattorie senza accesso all’aria aperta o alla luce del sole e nessuna libertà di movimento. Le loro morti sono una sanguinosa barbarie.

Uccidendo un Big Mac
Nei mattatoi, gli animali spesso lottano per scappare. Il bestiame diventa frenetico quando vede gli animali che li precedono sulla linea della mattanza bastonati, accoltellati, inchiodati, e affettati elettricamente.
Un recente rapporto del governo inglese ha criticato gli inefficienti metodi di stordimento nei quali risulta che spesso gli animali sono ancora completamente coscienti quando viene tagliata loro la gola.
McDonald’s è responsabile della morte di un numero infinito di animali con questi cosiddetti metodi umani. Noi abbiamo la possibilità di sceglier se mangiare o meno la carne. I 450 milioni di animali uccisi ogni anno in Gran Bretagna per diventare cibo non hanno in nessun modo la possibilità di fare scelte. Si dice spesso che dopo aver visitato un mattatoio la gente si nausea al solo pensiero di mangiare carne. Quanti di noi sarebbero pronti a lavorare in un mattatoio e ad uccidere gli animali che mangiamo?

Qual’è il tuo veleno?
La carne è responsabile del 70% di tutti gli avvelenamenti da cibo, ed il pollo e la carne tritata (come quella usata per gli hamburgers) sono i maggiori colpevoli. Quando gli animali vengono macellati la carne può venire contaminata dal contenuto delle budella, come feci ed urina, portatori di infezioni batteriche. Nel tentativo di evitare questo tipo di infezioni nei loro animali, gli allevatori usano somministrare periodicamente dosi di antibiotici. Questi si vanno ad aggiungere agli ormoni che stimolano la crescita, ai pesticidi ed ai chimici residui del mangime che crescono nei tessuti dell’animale e possono alla lunga danneggiare la salute di una persona con una alimentazione basata sulla carne.
Lavorare da McDonald’s
Ci deve essere un problema serio: anche se l’80% dei lavoratori di McDonald’s sono part-time, in un anno il turn-over raggiunge il 60% (negli Stati Uniti è del 300%). Non è strano per i lavoratori dei loro ristoranti abbandonare dopo quattro o cinque settimane. Le ragioni non sono difficili da scovare.
Vietato ai sindacati
I lavoratori e le lavoratrici del comparto ristorazione se la vedono brutta in quanto a paga e condizioni di lavoro. Sono al lavoro la sera e nei week-end, passando lunghi periodi in ambienti caldi, puzzolenti e rumorosi. Le paghe sono basse e possibilità di promozioni minime.
Modificare questo tramite negoziazioni sindacali è decisamente difficoltoso: non c’è un sindacato specifico di questi lavoratori e quelli a cui potrebbero rivolgersi mostrano poco interesse per i problemi di chi sta part-time (per la maggior parte donne). Una recente inchiesta sui lavoratori dei burgers-restaurant ha mostrato che circa l’80% dice che avrebbe bisogno dell’aiuto di un sindacato per avere maggiore paga e diverse condizioni di lavoro. Un altra difficoltà è costituita dal fatto che chi lavora in cucina come una grande parte dei lavoratori appartenenti a minoranze etniche che con le poche possibilità che hanno di trovare lavoro, temono di essere licenziati – e molti lo sono stati – per aver aderito ad un organizzazione sindacale.

McDonald’s ha una strategia contro la sindacalizzazione che consiste nel liquidare i lavoratori a favore di questa. Fino ad oggi ha avuto successo in tutto il mondo tranne che in Svezia e a Dublino, dopo una lunga lotta.

Allenati a sudare
E’ ovvio che tutte le grandi catene di negozi e giganti del cibo spazzatura dipendono per i loro grassi profitti dallo sfruttamento di gente giovane. McDonald’s non è un’eccezione. Tre quarti dei lavoratori sono sotto i 21 anni, la struttura produttiva è priva di specializzazione: chiunque può friggere un hamburger o pulire i bagni o sorridere ai clienti. Non ha bisogno di nessun corso di formazione. Quindi non c’è bisogno di impiegare cuochi o staff qualificato – solo quelli che accettano di lavorare per bassi salari.
Visto che non c’è un minimo salariale stabilito dalla legge in Gran Bretagna, McDonald’s può pagare quanto gli pare aiutando così ad abbassare i salari nel settore della ristorazione. Dicono che stanno dando lavoro per chi ha appena finito gli studi e che prendono i lavoratori senza pregiudiziali di sesso e di razza. La verità è che McDonald’s è interessato a reclutare lavoro a basso costo – che vuol dire sempre che gruppi svantaggiati, donne e gente nera, saranno maggiormente sfruttati dall’industria.

DEVE CAMBIARE TUTTO
Ciò che è sbagliato in McDonald’s è sbagliato anche in tutte le catene di cibo spazzatura come: Wimpy, Kentucky Fried Chicken, Wendy, Burger King etc.. Tutti quanti nascondono il loro sfruttamento scriteriato delle risorse animali e della gente, dietro una facciata di colori sfavillanti e “divertimento per le famiglie”. Il cibo stesso è molto simile ovunque cambia solo l’impacchettamento.
La crescita di queste imprese equivale ad eliminare la scelta, non ad aumentarla. Sono uno degli esempi peggiori di industrie motivate solo dal profitto e ansiose di espandersi continuamente.

Questa mentalità materialista sta condizionando tutti gli spazi della nostra vita con giganteschi agglomerati dominanti i mercati, che lasciano poco o nessuno spazio a persone che creano una scelta genuina. Però alternative esistono e molti stanno raccogliendo supporto quotidianamente da persone che rifiutano i grandi business in favore dell’autorganizzazione e della Cooperazione in piccola scala.
Il punto non è di cambiare McDonald’s in una specie di organizzazione vegetariana, ma di cambiare interamente il sistema, qualcosa in meno sarebbe una truffa.

COSA SI PUO’ FARE
Smettere di andare da McDonald’s, Wimpy etc., e spiegare ai tuoi amici e alle tue amiche esattamente il perchè. Gli enormi profitti di queste compagnie – e perciò anche il loro potere di sfruttamento – arrivano dalla gente che cammina per la strada. Come singoli individui possiamo fare la differenza… Perchè aspettare che tutti gli altri si sveglino?
LE TUE SCELTE CONTANO
Le ricerche hanno dimostrato che una gran parte dei clienti dei fast-food, va in questi posti solo perchè sono lì, perchè se li trovano davanti – non perchè gli piace particolarmente quel tipo di cibo oppure perchè ha fame. Solo questo fatto fa capire che gli hamburger fanno parte di un gigante circolo vizioso che la gente potrebbe evitare se solo sapesse cosa fare. Sfortunatamente noi tendiamo a sottovalutare la nostra responsabilità e la nostra influenza. Questo è sbagliato. Ogni cambiamento nella società parte dagli individui che cominciano a pensare in che modo vivono e quando agiscono secondo le loro opinioni. I movimenti sono solo “gente comune” collegata assieme, una con l’altra…

PRENDI CONTATTI, DIFFONDI IDEE
Può darsi che tu non senta spesso parlare di loro, ma ci sono molti gruppi che fanno delle campagne sui problemi che sorgono – movimenti che sostengono le lotte nel “Terzo Mondo”, che combattono per i diritti delle popolazioni indigene, che proteggono le foreste pluviali, che si oppongono all’uccisione degli animali etc.
Dovunque c’è oppressione c’è resistenza: la gente si sta organizzando, sta prendendo coraggio dall’attivismo di gente comune consapevole, che sta imparando a trovare nuove strade e nuova energia per realizzare una vita migliore.
L’apatia degli altri non è una buona ragione per continuare a gironzolare aspettando che arrivi qualcuno che ci dica che cosa dobbiamo fare. Non necessiti di nessun particolare talento per partecipare alle attività del gruppo di attivisti che opera nella tua zona …o per formarne uno – i gruppi già esistenti saranno felici di darti una mano se necessario.

Per opuscoli su tutti gli aspetti del vegetarianesimo, della nutrizione, dei diritti degli animali etc. puoi metterti in contatto con: Animal Aid, 7 Castle Street. Tonbridge, Kent. Molti altri contatti possono essere trovati scrivendo a London Greenpeace all’indirizzo posto alla fine della pagina.

C’E’ UNA SCELTA CHE PUOI FARE: BASTA CON LA CARNE
Farla finta con l’abitudine degli hamburger è facile. Ed è il primo passo per farla finita del tutto con la carne. L’essere vegetariani/e non è una moda da piccolo borghesi, l’altr’anno il numero delle persone vegetariane in Inghilterra è aumentato di un terzo.
Molti supermarket adesso espongono prodotti vegetariani e vegani [sono quelli che non mangiano nessun prodotto animale] – In breve l’etichetta del vegetariano “eccentrico” non esiste più con tutti gli altri luoghi comuni quli quelli del “cibo da conigli”.

Perchè non provare qualche ricetta vegana o vegetariana, così solo come un esperimento di prova per iniziare?
Da una ricerca sulle abitudini alimentari si è scoperto che la maggior parte dei vegetariani che prima mangiavano carne hanno dichiarato che adesso fanno pasti molto più vari e differenti da quando hanno eliminato la carne dalla loro alimentazione. Altre, numerose,ricerche dimostrano che la gente che segue una alimentazione senza carne è più in salute dei mangiatori di carne, meno predisposti a “prendere” tosse e raffreddori, ed hanno una grandissima riduzione sul rischio di soffrire di ernia, emorroidi, obesità e malattie cardiache.

LA LIBERAZIONE INIZA DAL TUO STOMACO LA RIVOLUZIONE PARTE DA TE STESSO/A
Ci sono una quantità di alternative gustose, economiche e nutrienti ad una alimentazione basata sulla carne in decomposizione degli animali morti: frutta fresca di ogni tipo, un’infinita varietà di ortaggi nostrani ed esotici… e poi pasta, cereali, legumi, fagioli, patate, piselli, riso, noci, soya in tutti i modi etc.
In tutto il paese stanno spuntando ovunque cooperative che producono cibo sano.
Adesso è veramente un buon momento per cambiare.

Una Gran Bretagna vegana sarebbe autosufficiente coltivando solo il 25% dei terreni agricoli disponibili.
Perchè non mettersi insieme con gli amici con sui vivi e tirarsi su il proprio orto? In Inghilterra, ad esempio, ci sono un’infinità di lotti liberi e di giardini nelle case.

Il Piacere di preparare buon cibo e di distribuire pasti sani ha anche la sua importanza: fa parte di quel processo fondamentale nella vita della gente comune che sta nel riprendere il controllo della propria vita e nel creare una società migliore.
Il contrario che lasciare il proprio futuro nelle ciniche ed avide mani di corporation come McDonald’s.

CHI HA SCRITTO QUESTO OPUSCOLO?
Il gruppo di LONDON GREENPEACE GROUP è esistito per molti anni come un gruppo di attivisti/e senza nessun legame particolare con i partiti politici.
La gente – non gli iscritti – vengono alle riunioni sttimanali e cerchiamo di fare qualcosa per rispondere all’oppressione delle nostre vite ed alla distruzione dell’ambiente. Nel frattempo sono cresciuti molti movimenti: ecologisti, contro la guerra, per la liberazione animale e movimenti anarchici e libertari – continuamente impariamo gli uni con gli altri.
Noi incoraggiamo la gente a pensare indipendentemente ed ad agire di conseguenza, senza leader, e cosi proviamo a capire le cause dell’oppressione ed alla sua abolizione tramite una rivoluzione sociale.
Questa comincia dalle nostre vite, ADESSO.
Postal address: Greenpeace (London), 5 Caledonian Road, London N1.

 

una interessante opinione di jamie olivier,famoso chef inglese

Lo chef inglese Jamie Oliver, noto per il suo modo peculiare di cucinare (mi piacciono molto i suoi consigli veloci per la cena), ma anche per le sue campagne a favore di un cibo sano, ha vinto una importante battaglia contro quello che potremo definire il re del junk food a livello mondiale, vale a dire McDonald’s sull’uso della carne negli hamburger. Secondo lo chef inglese, infatti, le parti grasse di carne bovina utilizzate per gli hamburger di McDonald’s vengono “lavate” con idrossido di ammonio (in pratica: ammoniaca disciolta in acqua) e poi utilizzate per preparare i panini. Ha commentato Jamie Oliver:

Fondamentalmente, stiamo prendendo un prodotto che sarebbe stato venduto nel modo più economico per i cani e dopo questo processo, viene dato agli esseri umani. Oltre alla bassa qualità della carne, l’idrossido di ammonio è nocivo per la salute. Perché qualsiasi essere umano ragionevole dovrebbe voler mettere carne trattata con ammoniaca nelle bocche dei loro figli?

La battaglia di Oliver si è concentrata sul fatto che la carne degli hamburger non è adatta per il consumo umano: lo chef si riferisce, in particolare, a quella carne che si ricava dagli scarti di lavorazione e poi viene addizionata con idrossido di ammonio e quindi macinata. Questo intruglio dà vita a quella massa chiamata pink slime che McDonald’s utilizza per confezionare le sue Chicken Nuggets e che compone fino al 16% dell’intera massa degli hamburger di McDonald’s. Dobbiamo, però, parlare al passato perché ora McDonald’s ha tolto dalle sue ricette questa massa lavata con idrossido di ammonio, scelta che già diverso tempo fa era stata fatta anche da Burger King e Taco Bell.

A proposito lo sapete cos’è il pink slime?

Il pink slime si ottiene spremendo le carcasse rimaste del pollo, del maiale o del manzo. Il tutto viene poi sottoposto a trattamenti per disinfettare il prodotto e ottenere appunto una poltiglia rosa utilizzata per confezionare i wurstel e altri piatti.

Negli Stati Uniti, a differenza di quanto avviene in Italia (dove è ammessa solo per i derivati del pollo), il pink slime può essere anche di manzo e quindi essere impiegato come materia prima degli amatissimi hamburger. Nelgi USA la “poltiglia rosa” si vende dal 2001, e dal 2004 viene utilizzata ampiamente per produrre hamburger destinati a mense e fast food.(come mangiano bene ‘sti yankees)

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Le anticipazioni sul quinto rapporto dell’IPCC che sarà reso noto il 27 settembre. Il testo, 2.200 pagine frutto di 6 anni di lavoro di oltre 200 cattedratici coadiuvati da 1500 esperti, è ora al vaglio dei governi ma i numeri sono ormai definiti. Gli scenari previsti per la fine del secolo sono quattro. Nel più drammatico i mari saliranno di 62 centimetri e la temperatura crescerà di 3,7 gradi rispetto al periodo 1986 – 2005: dunque sfonderà il muro dei 4 gradi rispetto all’epoca preindustriale

Questo report ,molto drammatico, non fa che conferemare l’uso ed abuso del pianeta e soprattutto che fino ad oggi,i grassi&grossi padroni del mondo, non hanno ANCORA FATTO UN CAZZO.

Nonostante ciò , hanno deciso di fare i loro porci comodi fino al 2020,quando ,dicono loro, firmeranno un accordo globale per la riduzione di emissioni e quant’altro.

NEL 2020!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

7 anni di agonia,7 anni buttati via, 7 anni irrecuperabili.l

Ma non lo capite che bisogna iniziare subito, la situazione è drammatica e VOI ,maledetti esseri, state attanagliati al vostro business,alle vostre guerre ,al vostro OGM,alla distruzione di vegetazioni tropicali per coltivare olio di palma,all’inquinamento idrico,alla cementificazione selvaggia,alla dispersione di rifiuti, alla distruzione del regno animale e vegetale,al vostro Dio petrolio che soffoca in dollari sonanti tutte le ricerche energetiche, al finto benessere ,alla esasperazione del consumismo usa e getta e alle miriadi di altre cose futili ed inutili.

andamento emissioni

co2

disgregazione calotte artiche

ice

PISCERANNO SULLE VOSTRE TOMBE.

 

 

 

 

 

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POISON ON AIR

POISON ON AIR

Cosa sono?

Cosa producono veramente?

Che danni arrecano?

Alternative?

un ottimo report di Greenpeace

 

Che cosa sono

Gli inceneritori o termodistruttori sono impianti di smaltimento di rifiuti che bruciandoli ne riducono il peso ed il volume.

Che cosa producono

Circa 1/3 in peso dei rifiuti in entrata si ritrova a fine ciclo in forma di ceneri, ma come la fisica insegna “niente si crea né si distrugge, ma tutto si trasforma”, così la parte della materia che non si ritrova in uscita viene emessa nel corso del processo.


Che tipo di inquinanti producono

La formazione delle sostanze inquinanti, emesse in forma solida e gassosa da un inceneritore, dipende da diversi fattori quali: la tipologia del rifiuto trattato (composizione chimica), le condizioni di combustione e quelle operative dei sistemi di abbattimento degli inquinanti.

Le sostanze chimiche emesse dal camino di un inceneritore comprendono: composti organici del cloro (diossine, furani, PCB – policlorobifenili), IPA (idrocarburi policiclici aromatici), VOC (composti organici volatili), elementi in traccia (piombo, cadmio e mercurio), acido cloridrico, ossidi di azoto, ossidi di zolfo ed ossidi di carbonio. Molti di questi composti si disperdono in atmosfera insieme alle polveri, alle ceneri di fondo (che si depositano alla base della caldaia durante il processo di combustione) e alle ceneri volanti (perché non trattenute dai sistemi di filtraggio aereo).


Le caratteristiche degli inquinanti

Molti composti emessi da un termodistruttore sono persistenti, cioè resistenti ai processi naturali di degradazione, bioaccumulabili, perché si accumulano nei tessuti degli animali viventi trasferendosi da un organismo all’altro lungo la catena alimentare (fino a giungere all’uomo) e tossici, in quanto sono sostanze che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono comportare patologie acute o croniche fino a poter determinare la morte dell’organismo esposto.


Perché Greenpeace è contraria agli inceneritori

Siamo contrari all’impiego di questi impianti come soluzione allo smaltimento dei rifiuti perché:


§ Pongono un rischio sanitario – Molti degli inquinanti emessi come le diossine e i furani sono composti cancerogeni e altamente tossici. L’esposizione al cadmio può provocare patologie polmonari ed indurre tumori. Il mercurio, sotto forma di vapore, è dannoso al sistema nervoso centrale ed i suoi composti inorganici agiscono anche a basse concentrazioni.


§ Pongono un rischio ambientale – Le sostanze contaminanti emesse da un inceneritore per via diretta o indiretta inquinano l’aria, il suolo e le falde acquifere. Nonostante i moderni sistemi di abbattimento degli inquinanti riescano a limitare le dispersioni atmosferiche, la natura della maggior parte degli inquinanti emessi è tale da porre problemi anche a bassa concentrazione. Inoltre la loro caratteristica di resistenza alla degradazione naturale ne determina un progressivo accumulo nell’ambiente.


§ Non eliminano il problema delle discariche – Nonostante la diminuzione di volume dei rifiuti prodotti, il destino delle ceneri e di altri rifiuti tossici prodotti da un inceneritore è comunque lo smaltimento in discarica per rifiuti speciali, più costose e pericolose.


§ Non servono a risolvere le emergenze – La costruzione di un impianto di incenerimento richiede diversi anni di lavoro (almeno 4-6 anni) e pertanto non può essere considerato una soluzione all’emergenza per i rifiuti.


§ Richiedono ingenti investimenti economici – Sono impianti altamente costosi (almeno 60 milioni di euro) e a bassa efficienza che necessitano di un apporto di rifiuti giornaliero e continuo, in netta opposizione ad ogni intervento di prevenzione della loro produzione e pericolosità, principi che sono alla base della gestione dei rifiuti dell’Unione europea.


§ Disincentivano la raccolta differenziata – Questo sistema di raccolta in Italia si aggira intorno al 13 %, una percentuale irrisoria la cui crescita sarà fortemente penalizzata se la gestione dei rifiuti prenderà la via della combustione.


§ Non creano occupazione – La costruzione e l’esercizio di un impianto determina un livello occupazionale inferiore al personale impiegato nelle industrie del riciclaggio dei materiali pubbliche e private che potrebbe offrire dai 200.000 ai 400.000 posti di lavoro nell’Unione europea.


§ Non garantiscono un alto recupero energetico – Il risparmio di energia che si ottiene dal riciclare più volte un materiale o un bene di consumo è molto superiore all’energia prodotta dalla combustione dei rifiuti. La plastica, che rappresenta circa l’11% in peso dei rifiuti urbani, è l’unica frazione merceologica la cui combustione è più vantaggiosa del riciclaggio: ciò è dovuto al suo elevato potere calorifico (ottimo per il processo di incenerimento) e allo scarso valore commerciale della plastica riciclata (un materiale plastico riciclato, infatti, può essere utilizzato una sola volta ed esclusivamente in applicazioni minori, come l’arredo urbano, fibre tessili e materiali per l’edilizia).

La soluzione sostenibile

Greenpeace ritiene necessaria una politica di gestione che persegua obiettivi progressivi di prevenzione della produzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riciclo e riutilizzo. Non è un caso che la Comunità Europea preveda una linea di intervento sulla gestione dei rifiuti che in ordine di priorità si riassume in:

– prevenzione
– riutilizzo
– riciclo
– recupero

I rifiuti sono una risorsa potenziale che deve essere riportata nel sistema economico. Riciclare e compostare i rifiuti è un approccio più sostenibile rispetto a quello dello smaltimento, può ridurre i costi di gestione e creare posti di lavoro. I programmi di riciclaggio andati a buon fine in città del Canada, dell’Australia e del Belgio hanno portato a riduzioni dei rifiuti urbani fino al 70%.

Fino a quando l’incenerimento sarà considerato come una soluzione alla crisi dei rifiuti, l’industria non sarà spinta verso la progettazione e la produzione di beni di consumo che non contengano sostanze chimiche tossiche. I rifiuti potrebbero essere riutilizzati, riciclati e compostati in condizioni di sicurezza garantendo in tal modo una soluzione sostenibile ad un problema globale, in linea con una visione progressiva di una società che produca Zero Rifiuti.

 

 

 

 

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Defending Our Oceans Tour - Hawaii Trash (Hawaii: 2006)

Il nostro bel mare solcato da civiltà e popoli inimmaginabili da altrui, sta diventando una discarica a cielo aperto.Grazie infinite alle “civiltà” moderne

Un recente monitoraggio di Goletta Verde di Legambiente e dall’Accademia del Leviatano su  oltre 3.000 chilometri di tratte marine. Presi in considerazione i rifiuti galleggianti più grandi di 25 centimetri. Il record spetta al Tirreno centro-meridionale con 13,3 detriti ogni chilometro quadrato, contro i 5,1 del Tirreno centro-settentrionale, i 2,1 della tratta Livorno-Bastia e i 2,4 della tratta Fiumicino-Ponza

Non siamo a livelli dei di Oceanic garbage patch,o come altrimenti chiamato Pacific Trash Vortex, ma se proseguiamo in questa direzione e, nessuno si prende la briga di intervenire sia a livello educativo che legale , rischiamo di compromettere un patrimonio naturale ,definitivamente.

Ma cos è il Pacific Trash Vortex

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come si vede dalla grafica , è un enorme sito,grande diverse volte l’Italia, situato nell’Oceano pacifico. Grazie al gioco delle correnti , vengono raccolte ed accumulate tutte le scorie plastiche ed altro del nostro pianeta.

In pratica una enorme discarica a cielo aperto e galleggiante di tutto  ciò che la stupidità ed inciviltà umana , scarica nei mari.

I danni sono enormi , a partire dall’ecosistema :pesci,mammiferi,vegetali etc

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foca

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Il problema è che le dimensioni aumentano sempre più , segno evidente che il mondo “civile” ha preso una direzione assolutamente negativa . Una deriva altamente pericolosa, aggiunta a quella sul clima ,alla deforestazione,alla caccia di frodo,alla cementificazione di ogni mm di verde. Il 20 agosto ,lo rammento, è stato l’Overshoot Day,il giorno in cui l’uomo ha consumato tutte le risorse che l’intero Pianeta Terra riesce a produrre in un anno: Una tragedia enorme.

L’aspetto drammatico è che non c’è  la minima attenzione , da parte dei “cosidetti” grandi statisti, a queste cose ne la volonta di creare una nuovo livello educativo,comportamentale nelle nuove generazioni.Le attenzioni sono tutte per cose oscene come le guerre,il potere,il danaro.

La Natura presenterà il suo conto,prima o poi e,purtroppo non ci sarà potere,danaro o guerra , che potrà saldarlo.

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