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Posts Tagged ‘diossina’

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Monsanto-Skull1 Mio nonno ,quando ero piccino,mi invitava a schiacciare le dorifore. Io non ne volevo sapere,ma lui insisteva. Le dorifore(insetti infestanti) ,raccontava,vennero continuamente “distribuite” da aerei USA durante la seconda guerra mondiale ,allo scopo di sterminare le coltivazioni di patate ed affamare il popolo in conflitto con gli americani. Un po’ come la storia delle scie chimiche ,continuamente distribuite sui cieli europei e nostri. th Vladimir Putin, ha recentemente fermato gli aerei che portano sistemi a scie chimiche, anche passeggeri (SI SI SI) e ne ha vietato assolutamente l utilizzo sui cieli russi.leggi qui. Vladimir Putin ha anche dichiarato che ,per la Monsanto,potrebbe aprire un conflitto.Al di la di tutto,meno male c’e’ un personaggio cosi’ L’Europa sta per firmare un contratto tragico con gli USA : il TTIP ,leggete qui per ragguagli. Una  vera condanna a morte per l indipendenza europea:industriale,agricola,sanitaria,culturale. Uno dei principali cavalli di Troia,,se non il primo,e’ la Monsanto,societa’ chimica USA famosa per gli OGM. Vi allego il video seguente che illustra perfettamente con dettagli documentati chi e’,cosa fa e casa fara’ la Monsanto. Vi consiglio di vederlo,anche se gia’ al 6 minuto comincerete a manifestare sensi di ribellione per certe politiche ,diciamolo pure, assassine. Guardatelo per favore, se vi chiedessero di esprimere un parere sul maledetto TTIP,magari sapreste cosa rispondere per davvero. Distruggere la terra e i suoi frutti,distruggere persone con malattie terribili, costringere agricoltori alla bancarotta e al suicidio come in India,diffamare e licenziare scienziati che fanno ricerche per dimostrare la pericolosita’ di certe sostanze e,rinnegare il fatto, e’ un infamia indescrivibile. Nemmeno Dante saprebbe in quale girone inserire queste persone. Sono rimasto molto colpito dal motto che sanciva le prime  attivita’ Monsanto in USA: La societa’ ,non deve perdere nemmeno un dollaro. A TUTTI I COSTI!!!!!! Secondo il governo USA e le multinazionali e’ tutto falso.Anche i malati e i morti sono falsi, vero? Di certo milioni di persone non dimenticheranno l’effetto del terribile Agent Orange della Monsanto in Vietnman. Pare che l attivita’ di spruzzare cocktail mortali dal cielo sia una attivita’ prediletta dagli americani,cosi’ come la loro ossessione delle miscele ed armi chimiche. Ecco un video molto esplicativo per coloro i quali non sapessero cosa e’ Agent Orange

Aggiornamento pesticida Roundup Monsanto:

“Dopo il parere dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) che lo ha definito un probabile cancerogeno, l’Olanda sta mettendo al bando il glifosato mentre Francia e Brasile si accingono a farlo. Il governo italiano invece si è dichiarato a favore di un ‘uso sostenibile dei prodotti fitosanitari’ che prevede un ampio utilizzo di questi prodotti sotto l’etichetta della sostenibilità”. Ma i nostri ministeri della sanita’ e dell ‘ambiente di cosa si occupano? Di fare record a Candy Crush????

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POISON ON AIR

POISON ON AIR

Cosa sono?

Cosa producono veramente?

Che danni arrecano?

Alternative?

un ottimo report di Greenpeace

 

Che cosa sono

Gli inceneritori o termodistruttori sono impianti di smaltimento di rifiuti che bruciandoli ne riducono il peso ed il volume.

Che cosa producono

Circa 1/3 in peso dei rifiuti in entrata si ritrova a fine ciclo in forma di ceneri, ma come la fisica insegna “niente si crea né si distrugge, ma tutto si trasforma”, così la parte della materia che non si ritrova in uscita viene emessa nel corso del processo.


Che tipo di inquinanti producono

La formazione delle sostanze inquinanti, emesse in forma solida e gassosa da un inceneritore, dipende da diversi fattori quali: la tipologia del rifiuto trattato (composizione chimica), le condizioni di combustione e quelle operative dei sistemi di abbattimento degli inquinanti.

Le sostanze chimiche emesse dal camino di un inceneritore comprendono: composti organici del cloro (diossine, furani, PCB – policlorobifenili), IPA (idrocarburi policiclici aromatici), VOC (composti organici volatili), elementi in traccia (piombo, cadmio e mercurio), acido cloridrico, ossidi di azoto, ossidi di zolfo ed ossidi di carbonio. Molti di questi composti si disperdono in atmosfera insieme alle polveri, alle ceneri di fondo (che si depositano alla base della caldaia durante il processo di combustione) e alle ceneri volanti (perché non trattenute dai sistemi di filtraggio aereo).


Le caratteristiche degli inquinanti

Molti composti emessi da un termodistruttore sono persistenti, cioè resistenti ai processi naturali di degradazione, bioaccumulabili, perché si accumulano nei tessuti degli animali viventi trasferendosi da un organismo all’altro lungo la catena alimentare (fino a giungere all’uomo) e tossici, in quanto sono sostanze che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono comportare patologie acute o croniche fino a poter determinare la morte dell’organismo esposto.


Perché Greenpeace è contraria agli inceneritori

Siamo contrari all’impiego di questi impianti come soluzione allo smaltimento dei rifiuti perché:


§ Pongono un rischio sanitario – Molti degli inquinanti emessi come le diossine e i furani sono composti cancerogeni e altamente tossici. L’esposizione al cadmio può provocare patologie polmonari ed indurre tumori. Il mercurio, sotto forma di vapore, è dannoso al sistema nervoso centrale ed i suoi composti inorganici agiscono anche a basse concentrazioni.


§ Pongono un rischio ambientale – Le sostanze contaminanti emesse da un inceneritore per via diretta o indiretta inquinano l’aria, il suolo e le falde acquifere. Nonostante i moderni sistemi di abbattimento degli inquinanti riescano a limitare le dispersioni atmosferiche, la natura della maggior parte degli inquinanti emessi è tale da porre problemi anche a bassa concentrazione. Inoltre la loro caratteristica di resistenza alla degradazione naturale ne determina un progressivo accumulo nell’ambiente.


§ Non eliminano il problema delle discariche – Nonostante la diminuzione di volume dei rifiuti prodotti, il destino delle ceneri e di altri rifiuti tossici prodotti da un inceneritore è comunque lo smaltimento in discarica per rifiuti speciali, più costose e pericolose.


§ Non servono a risolvere le emergenze – La costruzione di un impianto di incenerimento richiede diversi anni di lavoro (almeno 4-6 anni) e pertanto non può essere considerato una soluzione all’emergenza per i rifiuti.


§ Richiedono ingenti investimenti economici – Sono impianti altamente costosi (almeno 60 milioni di euro) e a bassa efficienza che necessitano di un apporto di rifiuti giornaliero e continuo, in netta opposizione ad ogni intervento di prevenzione della loro produzione e pericolosità, principi che sono alla base della gestione dei rifiuti dell’Unione europea.


§ Disincentivano la raccolta differenziata – Questo sistema di raccolta in Italia si aggira intorno al 13 %, una percentuale irrisoria la cui crescita sarà fortemente penalizzata se la gestione dei rifiuti prenderà la via della combustione.


§ Non creano occupazione – La costruzione e l’esercizio di un impianto determina un livello occupazionale inferiore al personale impiegato nelle industrie del riciclaggio dei materiali pubbliche e private che potrebbe offrire dai 200.000 ai 400.000 posti di lavoro nell’Unione europea.


§ Non garantiscono un alto recupero energetico – Il risparmio di energia che si ottiene dal riciclare più volte un materiale o un bene di consumo è molto superiore all’energia prodotta dalla combustione dei rifiuti. La plastica, che rappresenta circa l’11% in peso dei rifiuti urbani, è l’unica frazione merceologica la cui combustione è più vantaggiosa del riciclaggio: ciò è dovuto al suo elevato potere calorifico (ottimo per il processo di incenerimento) e allo scarso valore commerciale della plastica riciclata (un materiale plastico riciclato, infatti, può essere utilizzato una sola volta ed esclusivamente in applicazioni minori, come l’arredo urbano, fibre tessili e materiali per l’edilizia).

La soluzione sostenibile

Greenpeace ritiene necessaria una politica di gestione che persegua obiettivi progressivi di prevenzione della produzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riciclo e riutilizzo. Non è un caso che la Comunità Europea preveda una linea di intervento sulla gestione dei rifiuti che in ordine di priorità si riassume in:

– prevenzione
– riutilizzo
– riciclo
– recupero

I rifiuti sono una risorsa potenziale che deve essere riportata nel sistema economico. Riciclare e compostare i rifiuti è un approccio più sostenibile rispetto a quello dello smaltimento, può ridurre i costi di gestione e creare posti di lavoro. I programmi di riciclaggio andati a buon fine in città del Canada, dell’Australia e del Belgio hanno portato a riduzioni dei rifiuti urbani fino al 70%.

Fino a quando l’incenerimento sarà considerato come una soluzione alla crisi dei rifiuti, l’industria non sarà spinta verso la progettazione e la produzione di beni di consumo che non contengano sostanze chimiche tossiche. I rifiuti potrebbero essere riutilizzati, riciclati e compostati in condizioni di sicurezza garantendo in tal modo una soluzione sostenibile ad un problema globale, in linea con una visione progressiva di una società che produca Zero Rifiuti.

 

 

 

 

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