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Posts Tagged ‘nutella’

imagec é un artista ,del quale so il nome, ma non lo dico. che ha realizzato una stele esposta a Central Park sulla quale ha scolpito i beni indispensabili per l homo sapiens.

ci ha messo,si é vero, anche la nutella.

ora ,dal mio punto di vista, i casi sono i seguenti  :

 

è parente di primo grado della famiglia ferrero

è parente anche di 5^grado della famgla ferrero

è amico dell amico della famiglia ferrero

è il banchiere della famiglia ferrero

è il commercialista della famiglia ferrero

è un industriale indonesiano dell olio di palma

è il solito medico prezzolato che spergiura il contrario di quello che dicono i salutisti bio.

è uno che odia il burro di cacao e non lo metterebbe da nessuna parte

è uno che riempirebbe di zucchero qualsiasi cosa

è il solito produttore pubblicitario al quale fanno gola spot milionari ,ma chissenefrega

 

se volete approfondire nutella ,cliccate qui.

 

È ovvio che potete farvene un baffo o dirmene peste e corna e inocularvi la nutella anche in endovena , ma è la mia opinione e, per adesso,posso ancora esprimerla.

 

ciao

image

 

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Untitled

Queste sono le principali aziende di trasformazione ed utilizzo do olio di palma. dal mio punto di vista sono societa’ da denunciare per crimini contro l’umanita’.

primo per i potenziali danni alla salute che l’olio di palma puo ‘causare e primo a pari merito per lo scempio e distruzione sistematica della natura che comporta la sua coltivazione.

Per “associazione a delinquere” e complicita’ e’ doveroso segnalare i principale utilizzatori nei propri cibi :EcoverFerreroIkeaREwe,Unilever(Nel mercato alimentare italiano Unilever è presente con alcuni tra i più noti marchi: Lipton, Knorr, Calvé, Algida, Magnum, Carte d’Or). e United Biscuits.Controllate sempre le etichette dei prodotti prima di acquistarli.

Da tempo boicotto i prodotti di queste ed altre societa’ che utilizzano l’olio di palma, sono una goccia ma tante gocce possono creare un oceano

SMALL_DPUO_Postcard

Name Group Reported Estate area (ha) Estate area certified (ha) % of estate area certified Mills and estates Score /7
Sime Darby Plantation Sdn Bhd Sime Darby Yes 521,924 506,221 97% 2013 7
New Britain Palm Oil Ltd Kulim Yes 77,518 58,728 76% 2012 7
PPB Oil Palms Berhad Wilmar Yes 59,535 59,535 100% 2012 7
SIPEF Group SIPEF Yes 52,774 41,798 79% 2011 7
Agropalma Group (Agropalma S.A.) Agropalma Yes 40,000 40,000 100% 2011 7
PT Agrowiratama Musim Mas Yes 37,108 37,108 100%  2010 7
PT Musim Mas Musim Mas Yes 24,011 24,011 100% 2009 7
PT Agro Indomas Goodhope Yes 20,453 18,079 88% 2015 7
PT Baruman Agro Sentosa Yes 13,301 13,819 104% 2010 7
PT Berkat Sawit Sejati Musim Mas Yes 10,862 10,862 100% 2010 7
PT Unggul Lestari Musim Mas Yes 10,838 10,838 100% 2012 7
Keresa Plantations Sdn Bhd Limar Yes 6,023 6,023 100% 2012 7
PT Poliplant Sejahtera Poliplant Yes 3,723 3,723 100% 2014 7
Daabon Group Daabon Yes 3,574 3,574 100% 2010 7
IOI Group IOI Yes 157,752 99,099 63% 2013 6
R.E.A. Holdings Plc REA Yes 29,918 22,943 77% 2016 6
PT Sahabat Mewah dan Makmur ANJ Yes 14,246 14,246 100% 2016 6
Kuala Lumpur Kepong Berhad KLK Yes 200,106 57,748 29% 2015 5
PT PP London Sumatra Indonesia Tbk Indofood Yes 70,022 41,118 59% 2016 5
United Plantations Bhd United Plantations Yes 67,253 35,791 53% 2016 5
Cargill, Incorporated Cargill Yes 32,854 10,007 30% 2015 5
Keck Seng (Malaysia) Berhad Keck Seng Yes 3,420 3,296 96% 5
Taiping Sawit Enterprise Yes 60 60 100% 5
Golden Agri-Resources Ltd GAR Yes 361,493 58,144 16% 2015 4
Wilmar International Ltd Wilmar Yes 242,403 117,010 48% 2016 4
PT Bakrie Sumatera Plantations TBK Bakrie Yes 94,804 19,117 20% 2015 4
Socfin Group Socfin Yes 38,465 6,200 16% 2015 4
Hap Seng Plantations Holdings Bhd Hap Seng Yes 35,617 8,761 25% 2012 4
Estet Pekebun Kecil Sdn Bhd (ESPEK) Yes nd nd 0% 2014 3
FELDA FELDA Yes 723,000 77,900 11% 2017 3
Boustead Plantations Berhad Boustead Yes 69,391 6,867 10% 2012 3
PT Sampoerna Agro Sampoerna Yes 63,152 4,992 8% 2017 3
TDM Plantation Sdn Bhd TDM Yes 32,459 nd 2013 3
SIAT SA SIAT Yes 28,000 0% 2015 3
M.P. Evans Group PLC MP Evans Yes 22,193 0% 2015 3
PT Sawit Sumbermas Sarana Citra Borneo Indah Yes 19,578 0% 2012 3
PT Agro Bukit Goodhope Yes 17,643 0% 2015 3
PT Triputra Agro Persada Yes 12,531 0% 2015 3
NATURACEITES S. A. (Formerly known as INDESA) Yes 11,517 0% 2014 3
Agrocaribe Yes 9,414 0 0% 2012 3
PT Cipta Usaha Sejati Yes 7,265 0% 2015 3
United Palm Oil Industry PCL (UPOIC) Yes 7,000 0% 2012 3
Univanich Palm Oil PCL Yes 6,200 0% 2012 3
PT Salim Ivomas Pratama Tbk Indofood Yes 55 0% 2013 3
PT Swakarsa Sinarsentosa SWA Yes  nd  nd  nd 2012 3
PT Bumitama Gunajaya Agro  nd Yes 123,705 0% 2017 2
First Resources Limited First Resources Yes 113,143 0% 2020 2
Tradewinds Plantations Berhad Tradewinds Yes 110,964 0% 2030 2
Genting Plantations Berhad Genting Yes 96,080 0% 2025 2
PT BW Plantation Tbk Yes 53,521 nd 0% 2020 2
IJM Plantations Berhad IJM Yes 46,700 0% 2018 2
PT Austindo Nusantara Jaya Agri ANJ Yes 9,290 0% 2016 2
Lam Soon Plantations Sdn Bhd Lam Soon Yes 5,761 0% 2018 2
PT Inti Indosawit Subur Asian Agri Yes  nd 21,128 2018 2
Olam International Limited Olam Yes 1,370 0% 2016 2
Chumporn Palm Oil Industry Public Company Limited Yes nd nd nd 1
Equatorial Palm Oil PLC Yes nd 0% 1
Louis Dreyfus Commodities Asia Louis Dreyfus Yes nd nd 0% 1
PT Mentari Pratama Musim Mas Yes nd nd 1
Global Palm Resources Holdings Ltd. Golden Palm Resources Yes 13,438 0% 1
Tian Siang Holdings Sdn Bhd Yes 5,496 0% 1
Poligrow Colombia Ltda Yes 4,200 0% 1
PT Perkebunan Nusantara III nd Yes  nd  nd  nd  nd 1
PT Perkebunan Nusantara V nd Yes  nd  nd  nd  nd 1

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olio di palma_

per me lo è

  • il suo elevato contenuto di grassi saturi, che può raggiungere anche il 50% nel caso dell’olio di palma derivato dai frutti e l’80% nell’olio di palmisto, derivato dai semi.non è purtroppo controbilanciato
    cole

    formazione di ostruzione coronarica derivante da accumulo di lipidi nel sangue

    da un’adeguata presenza di acidi grassi polinsaturi benefici, ritenuti in grado di tenere sotto controllo i livelli del colesterolo LDL . Proprio per la particolare composizione chimica, l’olio di palma e palmisto, l’olio di cocco, benché di origine vegetale, si rivelano tra i più aterogeni (ossia favoriscono la deposizione di grasso nei vasi sanguigni).

  • è il maggior responsabile della deforestazione sistematica del pianeta.Pur di coltivarlo, governi senza scrupoli distruggono tutto il patrimonio delle foreste pluviali. quando non ci pensano i bulldozder, ci pensano gli incendi dolosi che bruciano qualsiasi forma di vita presente.
  • L’OLIO DI PALMA DI PALMA UCCIDE GLI ELEFANTI
    In Malesia, secondo produttore mondiale di olio da palma, 5 milioni di ettari di foresta sono stati rubati a piante e animali, anche in via d’estinzione, per trasformarli in piantagioni di olio da palma.
    Gli elefanti pigmei, una rara specie di elefante della foresta, vengono avvelenati con veleno per topi per impedire loro di mangiare i frutti della palma.
    Nella foto un cucciolo di elefante cerca disperatamente di rianimare sua madre con la proboscide. L’elefantessa è morta per avvelenamento insieme ad altri 13 esemplari di elefante pigmeo, una rara specie di elefante della foresta, perché considerata dannosa per le piantagioni.
    BOICOTTA L’OLIO DI PALMA: per la salute, per gli animali, per l’ambiente

    orangospaventato

    Orango divorato da incendio doloso

  • L’olio di palma trova inoltre impiego al di fuori dell’industria cosmetica ed alimentare, ad esempio nella produzione di biodiesel. Il biocarburante ottenuto a partire dall’olio di palma è stato però bollato dalla U.S. Environmental Protection Agency come non ecologico, in quanto la sua produzione è causa di emissioni di anidrdide carbonica superiori a quanto consentito
  • le aziende lo utilizzano per creare dei profitti superiori,in quanto a basso costo, disinteressandosi delle problematiche legate alla salute degli utilizzatori,consapevoli anche che per la sua coltivazione e raccolta vengono utilizzati degli schiavi sottopagati,spesso e volentieri anche bambini.
  • il nostro Bel Paese è uno dei piu’ grandi utilizzatori:Le stime dicono che la domanda raddoppierà entro 20 annie triplicherà entro il 2050. Intanto nuove piantagioni sorgono dall’Africa all’America Latina. In tutto questo l’Italia gioca un ruolo di primo piano. Con oltre 40mila tonnellate (10mila in più rispetto al 2006) il nostro Paese si è confermato nel 2007 terzo importatore europeo di olio di palma, soprattutto da Papua Nuova Guinea e Indonesia, un po’ meno dalla Malesia (dati Istat). L’85% è finito all’industria alimentare, e infatti la palma è dappertutto. C’è olio di palma in tutte le bottiglie rosse di olio per friggere, nella “croissanteria” e nelle margarine, nel Kitkat e nelle Pringles. Usano olio di palma la maggior parte delle friggitorie che vendono patatine e fritti vari e tutta la panificazione pronta, quella da scaldare tipica dei bar. Il più grande importatore (e raffinatore) di olio di palma è la Unigrà di Conselice (Ra), che oggi raffina oli e grassi e conto terzi produce margarine, semilavorati in polvere, cioccolato e surrogato, creme vegetali. Al secondo posto, la Ferrero, quella della Nutella. Altri grandi consumatori sono Barilla e Bauli, questa specie dopo l’acquisizione della Casalini, uno dei maggiori produttori italiani di merendine.
le

le “qualita’” dell olio di palma.

ovviamente,come in tutte le cose, ci sono anche i fautori ,pseudo-salutisti,che spergiurano sulla infondatezza delle ,sempre piu’, critiche negative.

Come la vedo io è semplice: un prodotto che gronda sangue in abbondanza di animali innocenti uccisi ed arrostiti senza pietà,un prodotto che ingoia maestose vegetazioni,utilissime al nostro pianeta in rovina,un prodotto che sfrutta generazioni di schiavi per la coltivazione e raccolta,un prodotte che arricchisce pochi e impoverisce molti sottraendo terre da coltivare e risorse..

NON MERITA NEMMENO UN SECONDO DEL MIO PENSIERO.

foresta distrutta per dare spazio a queste palme da olio

foresta distrutta per dare spazio a queste palme da olio

Nel mio piccolo cerco di boicottare il piu’ possibile, se vedo tra gli ingredienti la dicitura Olio di palma oppure Olio di origine vegetale,lascio tutto sugli scaffali.

ps: normalmente  la presenza di olio di palma viene indicata sull etichetta degli ingredienti.Da qualche tempo,dopo pressioni e campagne, la dicitura viene sostituita con un vago “olio vegetale o di origine vegetale”,come nel caso di Nutella,tanto per confondere le idee. Io evito sempre

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labbra-nutella

orango

volontari indonesiani salvano un orango da un incendio doloso

Premessa: tutti i cibi,prodotti cosmetici, ad alto contenuto di olio di palma non sono molto indicati per il benessere fisico.Oltre a ciò le coltivazioni di olio di palma ,dato il suo basso costo,si stanno diffondendo a macchia d’olio(per l’appunto) a scapito di centinaia di migliaia di ettari di foresta tropicale irrimediabilmente distrutta.

Il nostro esperto nutrizionista, il dottor Luca Piretta, dice testualmente così: “l’olio di palma non è un olio molto salutare. Rispetto all’olio di oliva tutti gli altri oli di semi sono rettificati chimicamente per il loro consumo (ossia subiscono trattamenti chimici che li rendono edibili, altrimenti non lo sarebbero naturalmente); ma al di là di questo, la sua composizione è molto ricca in acidi grassi saturi (in particolare fino al 50% di palmitico) che sappiamo favorire l’ipercolesterolemia e la arteriopatia. Tra gli oli di semi, quelli che hanno una composizione in acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi più vicini all’olio di oliva, troviamo quello di arachidi e di girasole. Non esistono alimenti per controbilanciare questi grassi. Bisogna mangiarne il meno possibile e favorire sempre l’olio di oliva ed eventualmente quello di arachide e girasole”.

Criticare la Nutella è difficile, perché si tratta di un prodotto cult supportato da numerose campagne pubblicitarie e venduto a un prezzo conveniente. Come accade per la formula della Coca-Cola, anche per la Nutella si parla di una ricetta misteriosa, ma è una leggenda metropolitana, perché è solo una semplice crema al cioccolato. Questa nota non vuole fare cambiare idea alle persone convinte di trovare nel vasetto di vetro la quintessenza del cacao, ma insinuare qualche ragionevole dubbio su un prodotto considerato – forse con troppo zelo – un mito.

In commercio ci sono altri prodotti alimentari “cult”, come le patatine Pringles, le bibite ACE, l’ovetto Kinder, che – nonostante il successo commerciale – si possono considerare dei surrogati rispetto alle patatine fritte vere, ai succhi di arancia 100% e alle vere uova di Pasqua. Per Nutella un riferimento non esiste, visto che Ferrero ha proposto per primo una versione industriale della crema al cioccolato.

Basta però leggere l’elenco degli ingredienti per capire che siamo di fronte a una preparazione con un profilo qualitativo merceologico non proprio eccellente. Se si confrontano le materie prime di Nutella con quelle di altre creme spalmabili presenti sugli scaffali dei supermercati – Magnun Intense, Novi e Lindt – si vede che gli ingredienti utilizzati sono simili, ma cambiano la quantità e il tipo di grassi. Quelli più importanti sono nocciole, cacao e burro di cacao, che rappresentano il 90% circa dei costi delle materie prime.  

Le nocciole e il cacao. Nutella contiene il 13% di nocciole,nocciole Magnum intense arriva al 20%, Lindt non lo dichiara, mentre Novi raggiunge il 45% (!) ovvero 3,5 volte più rispetto a Nutella. Questo enorme distacco è un elemento sostanziale molto importante a livello qualitativo, ed emerge anche quando si assaggia il prodotto. Il contenuto di nocciole è importante, perché si tratta dell’ingrediente più costoso che caratterizza la crema.

Dov’è il burro di cacao?_font_b_Cocoa_b_font_font.jpg_120x120Nutella usa olio di palma al posto del pregiato e costoso burro di cacao (considerato l’ingrediente principe di tutti i prodotti a base di cioccolato). L’abilità di Ferrero consiste nel rendere piacevole al palato un olio di mediocre qualità come quello di palma attraverso un processo di raffinazione che permette di selezionarne la parte più nobile. L’operazione è possibile grazie a un impianto di frazionamento che possiedono solo sette aziende al mondo. Questa scelta permette di ridurre drasticamente i costi, ma penalizza la qualità nutrizionale essendo gli oli di palma sconsigliati dagli esperti di nutrizione.

Lindt impiega grassi vegetali e burro di cacao, e si differenzia dagli altri perché utilizza come ingrediente il 10% di cioccolato al latte. Novi è l’unica crema che usa solo il pregiatissimo burro di cacao. Magnun Intense fa una scelta di compromesso, impiegando grassi vegetali di scarsa qualità e, in minor misura, burro concentrato. Altri ingredienti come il latte scremato, il cacao magro… hanno un valore secondario. Per quanto riguarda le calorie, il livello è abbastanza uniforme e oscilla intorno a 500 kcal/100 g.

L’aroma. Nutella usa come aroma solo la vanillina (questo emerge dall’etichetta della crema venduta negli Stati Uniti). Si tratta di un aroma artificiale, molto utilizzato nell’industria dolciaria al posto della vaniglia naturale che costa uno sproposito). Le altre marche usano “aromi”, probabilmente vanillina o vaniglia, senza altre specifiche.

La prova sensoriale. Per scoprire qual è la crema migliore bisogna acquistarle e spalmarle su una fetta di pane valutando la consistenza, la fragranza, l’aroma ed eventuali difetti. Il profumo tipico del cacao deve essere persistente e lo zucchero non deve prevalere sugli altri sapori. Ricordo una prova di degustazione fatta da un gruppo di genitori e di ragazzini a Milano, in un incontro promosso da SlowFood.

Sul banco c’erano quattro vassoi con pezzetti di pane spalmati con quattro creme: Lindt, Novi, Nutella, la crema firmata Coop.

L’assaggio era anonimo e, contrariamente a ogni previsione, la Nutella non ha guadagnato la prima posizione. Certo, questa prova non ha nessun valore statistico, ma gli intenditori sanno che per fare buoni prodotti servono buoni ingredienti e nessuno fa i miracoli con grassi vegetali come l’olio di palma, anche se nobilitato, e tanto zucchero.

Il prezzo. Nutella è di gran lunga il prodotto leader del settore, ma l’elemento principale che permette a Ferrero di mantenere la posizione è il prezzo estremamente conveniente e non la qualità. Per comprare un vasetto da 200 g in vetro bastano 1,60/1,80 €, per Magnum Intense si arriva a 2,3 €, per Lindt e Novi occorre preventivare da 2,6 a 2,8 €. Le differenze già notevoli rispetto ai concorrenti diventano abissali se si usa come confronto il prezzo del barattolo di Nutella da 750 g, che costa la metà di Magnum e quasi tre volte meno di Lindt e Novi.

Le creme che “imitano Nutella” hanno scarse possibilità di successo, perché nessuno riesce a produrre una crema altrettanto appetibile a un prezzo così conveniente. Non bisogna dimenticare che più della metà di un barattolo di Nutella è composta da zucchero, il 25% è olio di palma e le nocciole rappresentano solo il 13%.

L’altro segreto che suggella il mito è l’imponente campagna di marketing del gruppo Ferrero che, grazie agli spot di tutti i suoi prodotti (Kinder, Rocher, Mon Chéri, Nutella, Fiesta…) è considerato il primo inserzionista televisivo del settore alimentare, con un budget di spesa milionario. Ma questi discorsi sono solo per intenditori e addetti ai lavori. Nutella è un mito perché oltre a essere un gusto, un sapore, rappresenta un marchio di riferimento per la maggior parte dei consumatori. Ma non è detto che questa situazione resti immutabile.

Forse spiegando che le creme alla nocciola  non devono soltanto sciogliersi bene in bocca, essere dolci, spalmabili e zuccherate forse la situazione potrebbe cambiare anche in questo ambito-

Questo articolo è stato fatto un pò di tempo fa,  ma i concetti  restano  ancora validi. Certo la crema Magnum forse non si trova più,  ma nei supermercati  adesso è esposta  Rigoni Nocciolata che ha un prezzo vicino a Novi  e ci sono anche altre creme proposte da catene di supermercati come Esselunga e Coop, che a volte costano meno e reggono benissimo il confronto con Nutella.

Un’analisi interessante sulle “Nutelle”  la propone Gunther Karl Fuchs nell’ottimo blog Papille vagabonde con  un confronto aggiornato sulle creme alla nocciola presenti sul mercato.

Roberto La Pira

 

di seguito gli esatti ingredienti della Nutella

  • Zucchero
  • olio vegetale
  • nocciole (13%)
  • cacao magro (7,4%)
  • latte scremato in polvere (6,6%
  • siero di latte in polvere
  • emulsionanti: lecitine (soia)
  • vanillina.

Come possiamo vedere dalla lista degli ingredienti lo zucchero ed i grassi vegetali sono sui primi due gradini del podio. Ma quanti sono? Per saperlo dobbiamo leggere la tabella nutrizionale:

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Come possiamo vedere dalla tabella nutrizionale della Nutella, abbiamo il 56% di zucchero ed il 30% di grassi,i trigliceridi e il colesterolo ringraziano. La cosa che dovrebbe far riflettere è soprattutto la percentuale di grassi saturi, circa il 10% del totale.

 

ecco qui un piccolo esperimento fai da te sulle proprieta’

 

 

e tutto cio’ si incolla dentro il vostro organismo.se non ce la fate proprio a smettere, fate smettere almeno i vostri bimbi:

56% zuccheri,30% grassi dei quali 10% saturi:una vera bomba ad orologeria

In buona sostanza,per concludere, bisogna sottolineare il fatto che ormai questo prodotto e’ cosi’ radicato nelle famiglie monndiali,che risultera’ difficile smettere di consumarlo. E’ una sorte di nicotina,di dipendenza. Gia’,le cose le fanno bene,dolci ,sfiziose, molto accattivanti.Non e’ mia intenzione proibire un prodotto del genere, non ne ho ne titolo ne potere, consigliare si,il diritto di esprimere un opinione ce l ho ancora e la mia opinione e’:pensate sempre a quello che mangiate,se non subito,poi, arrivano conseguenze molto indesiderate e, spesso, e’ anche abbastanza tardi per contrastarle adeguatamente.

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