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Mozzarella di bufala????

Fatti e misfatti del business dell oro bianco

bufv

Legati e lasciati a morire di stenti, scaricati nei fiumi e nei corsi d’acqua per farli annegare; oppure soppressi a colpi di bastone e lasciati in montagna a marcire e a diventare cibo per gli animali selvatici. È il triste destino dei capi bufalini la cui colpa è quella di essere nati maschi, e quindi non produttori del preziosissimo latte utilizzato dai casari per produrre la mozzarella, orgoglio del Made in Italy in tutto il mondo. Un business di milioni di euro dove la catena produttiva è tutto ed un bufalo femmina è un tesoro da coltivare ed il maschio quasi un fastidio. L’ultima mattanza è avvenuta in località Cannito a Capaccio: tra sterpi e rovi sono stati trovati 12 piccoli, di cui solo uno di sesso femminile. Una strage in un territorio, la Piana del Sele, dove si registra la maggiore presenza di aziende zootecniche votate, appunto, alla produzione dell’oro bianco.

Costi e da eliminare. L’uccisione dei bufalotti da parte di allevatori senza scrupoli ha solo finalità economiche. L’allevatore non riesce ad ottenere nessun reddito da quel maschio senza latte; e alimentarlo fino all’età adulta ha un costo molto elevato. Il mancato guadagno spinge alcuni bufalari a disfarsi dei vitellini maschi appena nati; e spesso in modo cruento

La maniera più facile è scaraventarli nei corsi d’acqua. Per essere sicuri legano loro le zampe impedendo ogni possibile movimento. Una pratica purtroppo confermata dai tanti rinvenimenti di carcasse di animali nei fiumi che attraversano la Piana: i vitelli sono stati ritrovati ancora con un cappio al collo, quello utilizzato per trascinarli fino alla sponda del fiume da dove vengono lanciati in acqua ancora vivi. E poi la fine orribile che hanno fatto i 12 vitellini lasciati a Cannito: legati tra di loro e poi appesi ad un albero. Lasciati morire di stenti con la speranza che le carcasse sarebbero diventate cibo per gli animali selvatici. Ma ci sono pratiche di soppressione ancora più atroci. I maschi appena nati vengono strappati alla madre, soffocati direttamente in stalla ficcandogli la paglia in gola, sotterrati vivi, buttati nella fossa del letame.

Cosa fa l’Asl col Dna. I controlli del servizio veterinario in questi ultimi anni, per contrastare il fenomeno dell’abbandono e uccisione di capi bufalini maschi, sono stati rinforzati soprattutto nella Piana del Sele. In questo ultimo anno infatti il rinvenimento dei bufalini a Cannito è il solo accertato, o quantomeno quello con un numero di capi uccisi più cospicuo. E sono diminuiti i casi di scarico abusivo degli animali nei fiumi, nei canali e corsi d’acqua in genere. E questo perché i veterinari addetti ai controlli procedono con i prelievi del sangue degli animali morti per il recupero del Dna. Un elemento importantissimo che consente di risalire alla bufala, (e anche al toro che ha montato la bufala) che ha partorito quel vitellino e incastrare così l’allevatore che si è disfatto dell’animale. Solitamente gli animali vengono abbandonati non molto lontano dalle aziende. Nel caso di carcasse rinvenute in acqua vengono controllate tutte le stalle che insistono lungo il fiume. Gli allevatori rischiano di essere denunciati: la nuova normativa per il maltrattamento animali prevede il carcere

Mattanza per soldi. In un allevamento, mediamente, una bufala partorisce una volta all’anno: il 70% dei capi sono dei maschi, raramente la percentuale è del 50%. Pertanto, in un allevamento di 200 bufale nascono 140 maschi non produttivi. Appena nati vengono immatricolati e se l’allevatore segue la procedura legale, il vitellino viene portato al macello non prima però che siano trascorsi 10 giorni durante i quali, come prevede la normativa per il benessere animale, va comunque alimentato. Prima del termine fissato dalla legge, non possono essere allontanati dalla stalla: bisogna attendere l’essiccazione del cordone ombelicale. Un vitellino consuma circa 4 litri di latte al giorno per un costo di circa 5 euro. L’alimentazione prima del macello ha, quindi, un costo di circa 50 euro più 5 euro per immatricolazione e registrazione nella banca dati. Moltiplicato questo costo per 140 capi nati in un anno, si arriva ad una spesa di 7.700 euro annui in un allevamento di 200 bufale. Senza con tare che gli allevatori effettuano una ferrea selezione genetica dei tori per la rimonta delle bufale. Ogni anno vengono scelti all’interno dell’allevamento due capi maschi dalle bufale che risultano essere le più produttive. «L’obiettivo della selezione – spiega un allevatore – è quello di migliorare la genetica. Solitamente ogni anno si scelgono due tori per sopperire nel caso di sterilità o altre problematiche di capi già selezionati e utilizzati. Un toro viene utilizzato per l’attività di monta per circa otto anni». Su centinaia bufalotti solo il 10%, alla fine, viene utilizzato per la rimonta delle bufale. Il destino degli altri è irrimediabilmente segnato. Finiranno tutti al macello.

bufali

Cibo per cani e gatti. I capi bufalini che vengono macellati non vengono utilizzati per l’alimentazione umana ma sono destinati alla realizzazione di mangime per cani e gatti. La carne dei piccoli non è “matura” per il consumo umano. Il disciplinare prevede che il capo prima della macellazione debba raggiungere l’età adulta che comporta per gli allevatori dei costi. Quasi tutti decidono per la macellazione anche perché, per fare un esempio, affinché un bovino raggiunga il peso di 5 quintali occorre un anno e mezzo, due anni nel caso del capo bufalino. Se dal bovino si ricavano su cinque, tre quintali di carne, da un capo bufalino poco più di due quintali. «È una cosa tristissima – afferma il presidente di Legambiente, Campania Michele Buonomo – da ambientalista esprimo dolore per la sorte di questi bufalotti maschi condannati perché non produttivi. È un problema per il quale non si riesce a trovare una soluzione, non c’è mercato per la carne di bufalo. Bisognerebbe rinunciare alla produzione di latte e, quindi, alla mozzarella». Dura la condanna che arriva dall’associazione “Gabbie vuote di Firenze”, presieduta da Mariangela Corrieri, che chiede ai ministeri della Salute e delle Politiche Agricole «di attivarsi per far cessare lo scempio legale e morale delle uccisioni dei vitellini maschi, che le Asl locali effettuino i controlli periodici e i responsabili siano puniti severamente».

fonte La Città di Salerno

video inchiesta è stata condotta dall’organizzazione Four Paws International e diffusa in Italia dalla Lav

attenzione ,sconsigliato per persone molto sensibili

Un grandissimo Natalino Balasso vi illumina sulle sconcezze dei cibi correnti nei ristoranti e non.

Monsanto-Skull1 Mio nonno ,quando ero piccino,mi invitava a schiacciare le dorifore. Io non ne volevo sapere,ma lui insisteva. Le dorifore(insetti infestanti) ,raccontava,vennero continuamente “distribuite” da aerei USA durante la seconda guerra mondiale ,allo scopo di sterminare le coltivazioni di patate ed affamare il popolo in conflitto con gli americani. Un po’ come la storia delle scie chimiche ,continuamente distribuite sui cieli europei e nostri. th Vladimir Putin, ha recentemente fermato gli aerei che portano sistemi a scie chimiche, anche passeggeri (SI SI SI) e ne ha vietato assolutamente l utilizzo sui cieli russi.leggi qui. Vladimir Putin ha anche dichiarato che ,per la Monsanto,potrebbe aprire un conflitto.Al di la di tutto,meno male c’e’ un personaggio cosi’ L’Europa sta per firmare un contratto tragico con gli USA : il TTIP ,leggete qui per ragguagli. Una  vera condanna a morte per l indipendenza europea:industriale,agricola,sanitaria,culturale. Uno dei principali cavalli di Troia,,se non il primo,e’ la Monsanto,societa’ chimica USA famosa per gli OGM. Vi allego il video seguente che illustra perfettamente con dettagli documentati chi e’,cosa fa e casa fara’ la Monsanto. Vi consiglio di vederlo,anche se gia’ al 6 minuto comincerete a manifestare sensi di ribellione per certe politiche ,diciamolo pure, assassine. Guardatelo per favore, se vi chiedessero di esprimere un parere sul maledetto TTIP,magari sapreste cosa rispondere per davvero. Distruggere la terra e i suoi frutti,distruggere persone con malattie terribili, costringere agricoltori alla bancarotta e al suicidio come in India,diffamare e licenziare scienziati che fanno ricerche per dimostrare la pericolosita’ di certe sostanze e,rinnegare il fatto, e’ un infamia indescrivibile. Nemmeno Dante saprebbe in quale girone inserire queste persone. Sono rimasto molto colpito dal motto che sanciva le prime  attivita’ Monsanto in USA: La societa’ ,non deve perdere nemmeno un dollaro. A TUTTI I COSTI!!!!!!

Secondo il governo USA e le multinazionali e’ tutto falso.Anche i malati e i morti sono falsi, vero? Di certo milioni di persone non dimenticheranno l’effetto del terribile Agent Orange della Monsanto in Vietnman. Pare che l attivita’ di spruzzare cocktail mortali dal cielo sia una attivita’ prediletta dagli americani,cosi’ come la loro ossessione delle miscele ed armi chimiche. Ecco un video molto esplicativo per coloro i quali non sapessero cosa e’ Agent Orange

Aggiornamento pesticida Roundup Monsanto:

“Dopo il parere dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) che lo ha definito un probabile cancerogeno, l’Olanda sta mettendo al bando il glifosato mentre Francia e Brasile si accingono a farlo. Il governo italiano invece si è dichiarato a favore di un ‘uso sostenibile dei prodotti fitosanitari’ che prevede un ampio utilizzo di questi prodotti sotto l’etichetta della sostenibilità”. Ma i nostri ministeri della sanita’ e dell ‘ambiente di cosa si occupano? Di fare record a Candy Crush????

Dio Bono!!! Cosi’ si fa

costa rica

Il Costarica, gia’ entusiasmante per aver abolito l’esercito( dal 1949!!!!) , da quest anno ha abolito qualsiasi fonte di energia fossile,

100% RINNOVABILE

Il Paese sudamericano ha raggiunto il traguardo di generare tutta la sua energia da fonti rinnovabili, combinando idroelettrico e geotermico per 75 giorni di fila. Lo ha dichiarato il Costa Rican Electricity Institute. Grazie alle abbondanti piogge, quattro dei principali impianti idroelettrici del Paese hanno dato energia al Costa Rica senza necessità dell’apporto di fonti derivate dagli idrocarburi. Lo confermerebbero i dati del sistema elettrico nazionale, che da gennaio hanno notato questa tendenza che ancora non si è esaurita.
Il Paese detiene già un record eccezionale sulla produzione di energia elettrica efficiente ed economica: è il secondo in America Latina, in grado di fornire un tasso di copertura del 99.4 per cento delle famiglie, riuscendo a praticare alcuni dei prezzi più bassi di tutta la regione.
Secondo il Transnational Institute (TNI), 250kWh sarebbero sufficienti per soddisfare le esigenze mensili delle famiglie costaricane con un reddito basso e medio, ad un costo che varrebbe circa il 7 per cento del salario minimo. Il record sulle energie rinnovabili è altrettanto significativo. Il Paese ha generato fino all’80 per cento della sua elettricità da impianti idroelettrici lo scorso anno. Purtroppo, le recenti siccità hanno portato la nazione a fare ricorso a sistemi di back-up a gasolio. Nel 2010, inoltre, i dati hanno rilevato che circa il 13 per cento dell’energia in Costa Rica è stata generata da impianti geotermici”

Leggendo queste cose viene da indignarsi seriamente sulla miopia, guidata da corruzione infinita, dei nostri politicanti da strapazzo.

Con tutto il sole ,il vento e l acqua che abbiamo,potremmo illuminarci 24 ore su 24.

Forse ha ragione la Merkel quando disse :” Italia,Grande Paese ,gestito da pagliacci”

La prevenzione fa più delle medicine nella lotta contro il cancro. Ne è convinto Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, intervenendo a un incontro del ciclo “Vivere in salute promosso dall’università La Sapienza di Roma. Il primo luogo nel quale fare prevenzione, secondo Veronesi, è la tavola, perché l’alimentazione è responsabile del maggior numero di neoplasie nel mondo, superando anche il fumo.

Numeri alla mano, l’oncologo ha spiegato che a innescare il tumore sono nel 35% dei casi le cattive abitudini alimentari; seguono il tabacco (30%), le infezioni virali (10%), i fattori riproduttivi (7%), l’attività lavorativa e l’inquinamento (4%). “Ciò di cui ci nutriamo – ha sottolineato Veronesi, parlando agli studenti – è un elemento fondamentale per la nostra vita. Alimentarsi vuol dire scegliere e questa scelta può essere importantissima per preservarci da diverse malattie, a partire dai tumori. Il 35% di questi – ha ribadito – è dovuto a ciò che mangiamo, che può agire indisturbato sui nostri organi”.

A sostegno della sua tesi, Veronesi ha mostrato ad esempio due slide che rappresentano la diffusione del tumore al colon nel pianeta e dalle quali emerge che questo tipo di neoplasia “è rarissima nei Paesi dove non si mangia carne”, al contrario di quelli in cui raramente la carne manca a tavola. Frutta e verdura, al contrario, sono alimenti “protettivi”: “Più alto è il loro consumo – ha ricordato Veronesi – più diminuisce il rischio” di insorgenza di un tumore perché in essi è presente “un’armata di molecole antitumorali”.

Per proteggersi, dunque, l’oncologo ha indicato una serie di prodotti comuni quali “fragole, tè verde, aglio, verza, broccoli e pomodori” ed altri di importazione quali la curcuma, “presente ad esempio nel curry”: “Nell’isola di Okinawa – ha detto Umberto Veronesi – , dove la curcuma viene consumata quotidianamente, c’è una presenza di ultracentenari che supera del 10-15% quella degli altri Paesi nel mondo”. Alcuni cibi, ha aggiunto, formano una pericolosa “complicità” con il fumo: studi recenti avrebbero rilevato una correlazione tra il consumo di carne, fumo e tumore del polmone.

Più in generale, Umberto Veronesi ha ribadito che la prevenzione è stata finora più efficace dei farmaci nell’evitare le morti per tumore. “Se le morti per tumore sono diminuite – ha detto – il merito va alla prevenzione, che ha avuto anche una grande importanza sull’incidenza e sulla curabilità ; per questo, ha concluso, “adesso vogliamo puntare a identificare i fattori protettivi contenuti negli alimenti che aiutano a combattere il cancro”.

Ma perchè quindi esiste ancora tanta disinformazione e questi problemi non vengono mai affrontati a livello mediatico?!?
Veronesi risponde:

“Le riviste medico scientifiche più accreditate sono sul libro paga delle multinazionali farmaceutiche e pubblicano solo ciò che è consentito loro di pubblicare o ciò che è imposto loro dalle suddette multinazionali. Molti medici e ricercatori sono coscienti degli effetti dannosi del consumo della carne, ma hanno le mani legate. Io che sono uno scienziato di fama internazionale posso prendermi il lusso di fare queste dichiarazioni, se lo facessero loro molto probabilmente non lavorerebbero più.

L’industria alimentare e le multinazionali farmaceutiche viaggiano di pari passo, l’una ha bisogno dell’altro e queste due entità insieme generano introiti circa venti volte superiori a tutte le industrie petrolifere del globo messe insieme, potete dunque capire che gli interessi economici sono alla base di questa disinformazione. Ogni malato di cancro negli Stati Uniti fa guadagnare circa 250.000 dollari a suddette multinazionali, capirete che questa disinformazione è voluta ed è volta a farvi ammalare per poi curarvi.”

Per concludere una citazione di Veronesi

“Se i macelli avessero i muri di vetro,smetterebbero tutti di mangiare carne”,

gabbie maialini

gabbie da riproduzione forzata,.le scrofe escono solo quando devono essere macellate

perche’ non dimentichiamo AFFATTO che gli animali vengono trattati peggio delle cose:oltraggiati,battuti,derisi e scannati in gruppo

maialino

maialino deriso ed umiliato dopo essere stato giustiziato in un macello

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sistemi di uccisione,peggio dei nazisti