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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Ultimamente si nota una incremento di coltivazioni sui balconi.Sicuramente un fatto positivo che impegna mente e cuore, alla fine, pure lo stomaco. In questo post cerchero’ di illustravi il come-dove-perche’-comemai-nessiEannessi, con un esempio diretto derivato da esperienza personale e non dal solito tam tam: mi hanno detto,un mio amico dice,ho letto che,dicono,copiaEincolla alla bisogna.Magari ci sono degli errori e i MasterChef del Kaiser si potrebbero ergere a puntualizzare,ma io ho i risultati e questo conta per me.Cheers.

PERCHE’

E molto vero che frutta e verdura,oggi giorno,costano poco date le continue offerte e competizione tra i megavandali dei centri commerciali. Ma, vi siete mai chiesti perche’ sto fatto? Soprattutto come mai si trova ogni cosa in ogni giorno dell’anno? Semplice , il consumismo e la logica del profitto a tutti  costi stanno dispiegando le forze d assalto: organismi geneticamente modificati(OGM) per resistere a tutti i pesticidi.Coltivazioni in serie bombate da cocktail chimici che rendono ,per esempio,i pomodori tutti e dico tutti, uguali in forma e colore. Distruzione di foreste per soddisfare voglie fuori stagione.Sfruttamento allo stremo di risorse umane.E allora cosa ,davvero   mangiamo, attirati dal low cost???? Chimica,lacrime e sangue.

E poi,porcaccia di quella zoccola, la volete capire che pesticidi massicci e quant’altro, inquinano falde acquifere,distruggono altre forme di vita animale e vegetale,in particolar modo le API e cio’ significherebbe,per davvero, la fine del mondo.Volete anche sapere perche’ le romantiche rondini ed altre specie sono in via di estinzione?

Senza contare la mole di inquinamento dovuto ai trasporti massicci con aerei,navi,camion,furgoni,per farvi mangiare un pomodoro a natale o un ciliegia a capodanno.Ma mangiate SECONDO NATURA E STAGIONE:

Vi basta come perche’?????????

Riflettete un po’,please. Tanti piccole gocce fanno un mare.Se incominciassimo un po’ tutti a riprenderci il nostro tempo e la nostra vita ,seguendo le chiare e precise leggi della natura e non lasciarci gestire, da queste cosche mafiose delle multinazionali,qualcosa potrebbe davvero cambiare. Certo che si!!!

DOVE

Lo dice il titolo,sul balcone. Piccolo o grande che sia va sempre bene. Siete comodissimi perche’ ce l avete a portata di ciabatte e quindi potete dedicargli piu’tempo.Non soffre in caso di maltempo per allagamenti ,vento forte,tempeste,al limite lo potete proteggere con poco,non soffre per terreni non bonificati o per epidemie di parassiti,al massimo isolate il vaso in questione.

COME FARE

Piccola premessa. Cercate di farlo con materiali di recupero cosi’ contribuite a spezzare la catena del consumismo sfrenato,anche in questo caso,e poi risparmiate mica male.

Il legno lo recuperate in giro, bancali,vecchie perline etc etc,idem per i vasi.Fioriere arrugginite o storte, con un po’di tempo, le rimettete in ordine,etc etc etc, non avete idea di quante cose vengono buttate ancora utilizzabili.Non ci credete?Fatevi un giro alla discarica comunale.A cosa serve avere fioriere pensili firmate in tinta cromatica, da mostrare con sorriso imbecille`?Ma vi interessa mostrare o mangiare i vostri prodotti?

Incominciamo. Se il balcone e’piccolo vi servono scaffalature verticali,pensili e fioriere da appendere,viceversa,potrete utilizzare vasi anche grandi,cercate solo di non esagerare perche’ la terra pesa e valutate la struttura portante del vostro balcone.

Trovato il modo, vi serve il terriccio.Se avete amici in campagna fatevi qualche viaggetto se no vanno bene anche i sacchi di biologico doc.

Pesticidi,concimi chimici,etc??? NO THANKS:Lasciamoli ai politici che ce li vogliono imporre con accordi segreti tra multinazionali d’oltreoceano(TTIP docet). Io uso un po’ di concime liquido Bio e naturale e solo del verderame da spruzzare a titolo preventivo.STOP.Se qualcosa s’ammala ,Amen, lo isolo,questo uno dei grandi vantaggi di coltivare in vaso.Se trovo lumache le prendo e le porto nel prato e via cosi’,mica vogliamo assassinare inerti lumache,o no?

Semi o piantine? Partire da semi significa dedicare molto piu’ tempo e cura.Le piantine, che vi passa il vostro amico che ha un orto in terra o che trovate in vendita a poco(circa 1.5 euro x 6 ) nei garden o consorzi,vi consentono di iniziare presto e bene.Se volete iniziare alla grande ,vi basta acquistare le piantine innestate (ca 3,5 a piantina rigogliosa) sarete sicuri di avere raccolto .Questa est vostra scelta,

La cura da dedicare e’ giornaliera per quanto riguarda l irrigazione durante i mesi torridi,Se dovete assentarvi per lunghi periodi trovate qualcuno che se ne occupi oppure lasciate perdere,non deve essere una moda usa e getta.Sicuramente e’ accattivante il fatto che ce l’avete sul balcone quindi,anche se siete un po’ stanchi,un microminuto lo trovate comunque.

Dovrete tenere controllata la crescita delle vostre piantine e diradare,eliminando i cosiddetti succhioni ,ovvero quei rametti inutili allo sviluppo della pianta ma che consumano energie vitali. Controllare la presenza di lumache e altri parassiti(no non sto parlando di politici) ed intervenire in fretta.Concimare ogni tanto.

COSA COLTIVARE

Praticamente tutto. In piccola scala ,ma tutto.Io coltivo anche patate ,aglio e cipolle. Ma costano cosi’ poco.

ANCORAA???

Ma la volete capire che voglio mangiare prodotti sani e non trattati????

Se poi volete sbizzarrirvi potreste costruire una mini serra per difendere o coltivare durante i mesi gelidi.

Allora?Vi siete gasati un po? Dai mettetevi in pista, non avete idea di quanto sia bello e rilassante e quanto poco costi.

Quando tornerete a casa,ansiosi di vedere i vostri peperoni,pomodori ,che spuntano e crescono deliziosamente , verrete avvolti da un giusto impeto di orgogliosa soddisfazione ,e nessuno,ripeto nessuno,dovra’ osare criticarvi o mettersi contro.

EVVAI ,condottiero del VERDE .

"feroce" cane da guardia controlla l accesso all orto

“feroce” cane da guardia controlla l accesso all orto

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foreste

Perche’ l uomo distrugge se stesso?

Distruggere le foreste per profitto e’ un atto criminale della peggior specie, un menefreghismo di pochi “capitani di industria”a scapito della moltitudine.

Industria della carne: le grandi multinazionali del fast food sono le prime della lista.Abbattono alberi in ciclo continuo per dare spazio alle coLtivazioni di mais OGM,alimento dei mega allevamenti_lager di bovini,suini,e quant’altro, per “soddisfare”,a detta loro,la fame nel mondo. In realta’ soddisfano le loro tasche e quelle dei loro amici di bigPharma che si arricchiscono con farmaci per il colesterolo e il diabete e con gli innumerevoli interventi operatori,piu’o meno invasivi-

Olio di palma: dire che e’una peste e’ un complimento- Questo maledetto olio,non proprio salutare, e’ utilizzato alla grande dalla maggiori industrie alimentari. Costo irrisorio e profitti alti.Milioni di foreste tropicali in fumo per ingrassare pochi eletti.

Insediamenti urbani e cementificazione

Riscaldamento globale e inquinamento atmosferico

BOICOTTATE TUTTE LE INDUSTRIE COLLEGATE A QUESTI FATTI.Documentatevi ,leggete le etichette ingredienti, evitate i loro cibi infernali,tutti i loro prodotti derivati dallo sfruttamento invasivo di risorse naturali,fermiamo questi distruttori del pianeta.

TRA IL 2010 e il 2030 potranno andare persi 170 milioni di ettari di foreste nel globo, una superficie pari a quella di Germania, Francia, Spagna e Portogallo messi insieme. L’allarme deforestazione, principalmente a causa del’espansione dell’agricoltura, viene lanciato dal Wwf in occasione del “Tropical Landscapes Summit” in corso a Giacarta, in Indonesia. Se il trend non si inverte, sottolinea l’associazione, entro il 2050 gli ettari persi potranno arrivare a 230 milioni mentre bisogna ridurre a zero questa perdita entro il 2020 per evitare cambiamenti climatici pericolosi e perdite economiche.

I dati sono contenuti nel rapporto “Living Forests Report: Saving Forests at Risk”, rilasciato oggi in occasione del vertice in Indonesia. Entro il 2030, si legge, undici luoghi in tutto il mondo – di cui dieci nei tropici – rappresenteranno oltre l’80% della perdita di foreste a livello globale. I polmoni verdi a rischio sono Amazzonia, Foresta atlantica e Gran Chaco, Borneo, Cerrado, Choco-Darien, Africa Orientale, Australia orientale, Greater Mekong, Nuova Guinea e Sumatra e il Bacino del Congo.In quest’ultimo si concentrerà la campagna di raccolta fondi del WWF Italia a maggio. Si tratta di aree che contengono la più ricca concentrazione di fauna selvatica al mondo, comprese le specie in via di estinzione, come oranghi e tigri, e sono tutti ambienti fondamentali per molte comunità indigene

leggi anche della lotta del popolo indigeno amazzonico,qui

leggi cosa comporta l inquinamento atmosferico per gli alberi,qui

la miopia politica nostrana sulle foreste italiane ,qui

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Fatti e misfatti del business dell oro bianco

bufv

Legati e lasciati a morire di stenti, scaricati nei fiumi e nei corsi d’acqua per farli annegare; oppure soppressi a colpi di bastone e lasciati in montagna a marcire e a diventare cibo per gli animali selvatici. È il triste destino dei capi bufalini la cui colpa è quella di essere nati maschi, e quindi non produttori del preziosissimo latte utilizzato dai casari per produrre la mozzarella, orgoglio del Made in Italy in tutto il mondo. Un business di milioni di euro dove la catena produttiva è tutto ed un bufalo femmina è un tesoro da coltivare ed il maschio quasi un fastidio. L’ultima mattanza è avvenuta in località Cannito a Capaccio: tra sterpi e rovi sono stati trovati 12 piccoli, di cui solo uno di sesso femminile. Una strage in un territorio, la Piana del Sele, dove si registra la maggiore presenza di aziende zootecniche votate, appunto, alla produzione dell’oro bianco.

Costi e da eliminare. L’uccisione dei bufalotti da parte di allevatori senza scrupoli ha solo finalità economiche. L’allevatore non riesce ad ottenere nessun reddito da quel maschio senza latte; e alimentarlo fino all’età adulta ha un costo molto elevato. Il mancato guadagno spinge alcuni bufalari a disfarsi dei vitellini maschi appena nati; e spesso in modo cruento

La maniera più facile è scaraventarli nei corsi d’acqua. Per essere sicuri legano loro le zampe impedendo ogni possibile movimento. Una pratica purtroppo confermata dai tanti rinvenimenti di carcasse di animali nei fiumi che attraversano la Piana: i vitelli sono stati ritrovati ancora con un cappio al collo, quello utilizzato per trascinarli fino alla sponda del fiume da dove vengono lanciati in acqua ancora vivi. E poi la fine orribile che hanno fatto i 12 vitellini lasciati a Cannito: legati tra di loro e poi appesi ad un albero. Lasciati morire di stenti con la speranza che le carcasse sarebbero diventate cibo per gli animali selvatici. Ma ci sono pratiche di soppressione ancora più atroci. I maschi appena nati vengono strappati alla madre, soffocati direttamente in stalla ficcandogli la paglia in gola, sotterrati vivi, buttati nella fossa del letame.

Cosa fa l’Asl col Dna. I controlli del servizio veterinario in questi ultimi anni, per contrastare il fenomeno dell’abbandono e uccisione di capi bufalini maschi, sono stati rinforzati soprattutto nella Piana del Sele. In questo ultimo anno infatti il rinvenimento dei bufalini a Cannito è il solo accertato, o quantomeno quello con un numero di capi uccisi più cospicuo. E sono diminuiti i casi di scarico abusivo degli animali nei fiumi, nei canali e corsi d’acqua in genere. E questo perché i veterinari addetti ai controlli procedono con i prelievi del sangue degli animali morti per il recupero del Dna. Un elemento importantissimo che consente di risalire alla bufala, (e anche al toro che ha montato la bufala) che ha partorito quel vitellino e incastrare così l’allevatore che si è disfatto dell’animale. Solitamente gli animali vengono abbandonati non molto lontano dalle aziende. Nel caso di carcasse rinvenute in acqua vengono controllate tutte le stalle che insistono lungo il fiume. Gli allevatori rischiano di essere denunciati: la nuova normativa per il maltrattamento animali prevede il carcere

Mattanza per soldi. In un allevamento, mediamente, una bufala partorisce una volta all’anno: il 70% dei capi sono dei maschi, raramente la percentuale è del 50%. Pertanto, in un allevamento di 200 bufale nascono 140 maschi non produttivi. Appena nati vengono immatricolati e se l’allevatore segue la procedura legale, il vitellino viene portato al macello non prima però che siano trascorsi 10 giorni durante i quali, come prevede la normativa per il benessere animale, va comunque alimentato. Prima del termine fissato dalla legge, non possono essere allontanati dalla stalla: bisogna attendere l’essiccazione del cordone ombelicale. Un vitellino consuma circa 4 litri di latte al giorno per un costo di circa 5 euro. L’alimentazione prima del macello ha, quindi, un costo di circa 50 euro più 5 euro per immatricolazione e registrazione nella banca dati. Moltiplicato questo costo per 140 capi nati in un anno, si arriva ad una spesa di 7.700 euro annui in un allevamento di 200 bufale. Senza con tare che gli allevatori effettuano una ferrea selezione genetica dei tori per la rimonta delle bufale. Ogni anno vengono scelti all’interno dell’allevamento due capi maschi dalle bufale che risultano essere le più produttive. «L’obiettivo della selezione – spiega un allevatore – è quello di migliorare la genetica. Solitamente ogni anno si scelgono due tori per sopperire nel caso di sterilità o altre problematiche di capi già selezionati e utilizzati. Un toro viene utilizzato per l’attività di monta per circa otto anni». Su centinaia bufalotti solo il 10%, alla fine, viene utilizzato per la rimonta delle bufale. Il destino degli altri è irrimediabilmente segnato. Finiranno tutti al macello.

bufali

Cibo per cani e gatti. I capi bufalini che vengono macellati non vengono utilizzati per l’alimentazione umana ma sono destinati alla realizzazione di mangime per cani e gatti. La carne dei piccoli non è “matura” per il consumo umano. Il disciplinare prevede che il capo prima della macellazione debba raggiungere l’età adulta che comporta per gli allevatori dei costi. Quasi tutti decidono per la macellazione anche perché, per fare un esempio, affinché un bovino raggiunga il peso di 5 quintali occorre un anno e mezzo, due anni nel caso del capo bufalino. Se dal bovino si ricavano su cinque, tre quintali di carne, da un capo bufalino poco più di due quintali. «È una cosa tristissima – afferma il presidente di Legambiente, Campania Michele Buonomo – da ambientalista esprimo dolore per la sorte di questi bufalotti maschi condannati perché non produttivi. È un problema per il quale non si riesce a trovare una soluzione, non c’è mercato per la carne di bufalo. Bisognerebbe rinunciare alla produzione di latte e, quindi, alla mozzarella». Dura la condanna che arriva dall’associazione “Gabbie vuote di Firenze”, presieduta da Mariangela Corrieri, che chiede ai ministeri della Salute e delle Politiche Agricole «di attivarsi per far cessare lo scempio legale e morale delle uccisioni dei vitellini maschi, che le Asl locali effettuino i controlli periodici e i responsabili siano puniti severamente».

fonte La Città di Salerno

video inchiesta è stata condotta dall’organizzazione Four Paws International e diffusa in Italia dalla Lav

attenzione ,sconsigliato per persone molto sensibili

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Un grandissimo Natalino Balasso vi illumina sulle sconcezze dei cibi correnti nei ristoranti e non.

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Monsanto-Skull1 Mio nonno ,quando ero piccino,mi invitava a schiacciare le dorifore. Io non ne volevo sapere,ma lui insisteva. Le dorifore(insetti infestanti) ,raccontava,vennero continuamente “distribuite” da aerei USA durante la seconda guerra mondiale ,allo scopo di sterminare le coltivazioni di patate ed affamare il popolo in conflitto con gli americani. Un po’ come la storia delle scie chimiche ,continuamente distribuite sui cieli europei e nostri. th Vladimir Putin, ha recentemente fermato gli aerei che portano sistemi a scie chimiche, anche passeggeri (SI SI SI) e ne ha vietato assolutamente l utilizzo sui cieli russi.leggi qui. Vladimir Putin ha anche dichiarato che ,per la Monsanto,potrebbe aprire un conflitto.Al di la di tutto,meno male c’e’ un personaggio cosi’ L’Europa sta per firmare un contratto tragico con gli USA : il TTIP ,leggete qui per ragguagli. Una  vera condanna a morte per l indipendenza europea:industriale,agricola,sanitaria,culturale. Uno dei principali cavalli di Troia,,se non il primo,e’ la Monsanto,societa’ chimica USA famosa per gli OGM. Vi allego il video seguente che illustra perfettamente con dettagli documentati chi e’,cosa fa e casa fara’ la Monsanto. Vi consiglio di vederlo,anche se gia’ al 6 minuto comincerete a manifestare sensi di ribellione per certe politiche ,diciamolo pure, assassine. Guardatelo per favore, se vi chiedessero di esprimere un parere sul maledetto TTIP,magari sapreste cosa rispondere per davvero. Distruggere la terra e i suoi frutti,distruggere persone con malattie terribili, costringere agricoltori alla bancarotta e al suicidio come in India,diffamare e licenziare scienziati che fanno ricerche per dimostrare la pericolosita’ di certe sostanze e,rinnegare il fatto, e’ un infamia indescrivibile. Nemmeno Dante saprebbe in quale girone inserire queste persone. Sono rimasto molto colpito dal motto che sanciva le prime  attivita’ Monsanto in USA: La societa’ ,non deve perdere nemmeno un dollaro. A TUTTI I COSTI!!!!!!

Secondo il governo USA e le multinazionali e’ tutto falso.Anche i malati e i morti sono falsi, vero? Di certo milioni di persone non dimenticheranno l’effetto del terribile Agent Orange della Monsanto in Vietnman. Pare che l attivita’ di spruzzare cocktail mortali dal cielo sia una attivita’ prediletta dagli americani,cosi’ come la loro ossessione delle miscele ed armi chimiche. Ecco un video molto esplicativo per coloro i quali non sapessero cosa e’ Agent Orange

Aggiornamento pesticida Roundup Monsanto:

“Dopo il parere dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) che lo ha definito un probabile cancerogeno, l’Olanda sta mettendo al bando il glifosato mentre Francia e Brasile si accingono a farlo. Il governo italiano invece si è dichiarato a favore di un ‘uso sostenibile dei prodotti fitosanitari’ che prevede un ampio utilizzo di questi prodotti sotto l’etichetta della sostenibilità”. Ma i nostri ministeri della sanita’ e dell ‘ambiente di cosa si occupano? Di fare record a Candy Crush????

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