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Archive for luglio 2016

image.jpegnon sono silenziosi perchè la gente non si ribella,anzi, sono silenziosi perchè il mondo intero non ne vuole parlare o semplicemente non vuole contrariare,come prassi, il governo cinese,senno chi ci fa gli aifon e il 90% dei prodotti in circolazione a quattro soldi??

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Nessuno o pochissimi ne parlano,io sono fiero e contento di essere un pochissimo.

La Cina ha iniziato la distruzione di Larung Gar in Tibet in un assordante e complice silenzio dei servili governi mondiali, compagni di merenda.

Larung Gar, 26 lug – Presto, purtroppo molto presto, la splendida città degli studi buddhisti Larung Gar non esisterà più. Salvo ripensamenti da parte del governo cinese, che ne ha ordinato la distruzione, già iniziata il 20 luglio, l’istituto buddhista più grande del mondo in cui vivono migliaia di studenti cinesi e tibetani, verrà totalmente raso al suolo. La motivazione ufficiale di Pechino è quella di garantire la sicurezza in un’area sovrappopolata. Gli attivisti tibetani denunciano però la volontà da parte della Cina di ridurre drasticamente il numero di monaci in Tibet, operazione accompagnata dalla distruzione di migliaia di monasteri in atto ormai da decenni. L’ordine per i residenti dell’area, comunicato da parte del governo cinese lo scorso giugno, era di trasferirsi entro il 30 ottobre, pena una serie di pene detentive e la completa demolizione del monastero principale della zona. In realtà la demolizione di monastero e accademia sarebbe già iniziata perché secondo Pechino vi è un rischio di “collegamenti con le forze tibetane separatiste in esilio”.

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Larung Gar è un insediamento a 3.700 metri d’altezza nella Contea cinese di Sertar, dove vivono insieme agli studenti circa 40 mila monaci tibetani, caratterizzato da migliaia di capanne rosse ammassate le une alle altre, ed è molto importante anche per le monache, considerato che proprio qui giungono allieve da tutto il Tibet. A Larung Gar non esistono televisioni e cellulari, i religiosi lavorano e meditano tutto il giorno da decenni, in una valle per lungo tempo rimasta incontaminata.

Già nel 2001 le autorità cinesi avevano distrutto parte dell’abitato, eliminando testi sacri e oggetti di culto millenari conservati all’interno del monastero. Le notizie che giungono dal Tibet subiscono in ogni caso la censura del governo di Pechino, di conseguenza anche in questo caso si tratta di informazioni che lasciano il beneficio del dubbio. Di sicuro per l’ennesima volta gli insediamenti di questa civiltà straordinaria rischiano di essere cancellati dalle mappe geografiche. Il tetto del mondo rischia davvero di scomparire.

Eugenio Palazzini

 

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In questo mondo di sprechi di risorse, di esuberanti ed inesauribili invenzioni( si fa per dire) dedicate quasi esclusivamente a quel terzo del mondo che si puo permettere futilitá e gadgets ben oltre il concetto di necessitá e sopravvivenza ,affiorano ,ogni tanto,illuminanti idee che vanno a regalare letteralmente la vita a quei due terzi o più di persone che vogliono solo vivere o,addirittura,sopravvivere.

Come spesso capita ,sono così semplici che nessuno le nota e nessuno ne sente la necessitá di finanziare o divulgare:Non ci sono profitti!!!

Non è un melafonino da 10mln di pezzi in prima uscita,nemmeno una cancher di macchina da 250 kmh che divora tons di petrol, è solo una piccola invenzione che non rende nada.

Rende l immensitá: la Vita

Per me è e spero anche per altri , è una meravigliosa faccenda degna del più assoluto rispetto,cari ragazzi. Una faccenda che fa felice ,da lassù, il buon Leonardo.

 

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È un architetto italiano, Arturo Vittori,

 

 

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l’alchimista del nuovo millennio: ha progettato il Warka Water, una struttura in grado di produrre fino a 90 litri d’acqua al giorno.La struttura è alta circa dieci metri, pesa appena 60 chili ed è in grado di raccogliere la rugiada che si forma di notte, producendo fino a 90 litri di acqua al giorno.

 

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Il progetto presenta numerosi aspetti positivi: si basa su un semplice principio naturale (la condensazione dell’aria che produce acqua, possibile sfruttando l’escursione termica giorno/notte, in Africa molto accentuata); costa poco assemblarlo (circa 500 dollari); è facile da assemblare (quattro uomini lo montano in circa 10 giorni); è costruito con materiali ecologici e facilmente reperibili (giunchi e nylon). Allo stesso tempo, però, questa alta accessibilità costituisce un ostacolo, dal momento che non sembrano esserci possibilità di lucro: questo scoraggia possibili investitori (servono circa 150.000 dollari per trasformare il progetto da prototipo a progetto vero). La soluzione è stata affidarsi alla rete, tramite il crowdfunding.

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Se il progetto andasse in porto, sarebbe una vera rivoluzione, che potrebbe davvero rendere migliore la vita delle popolazioni locali: permetterebbe alle donne di dedicarsi ad altre attività (mentre attualmente passano circa sei ore al giorno lontane da casa per procurarsi acqua) e garantirebbe una migliore salute ai bambini, riducendo quindi il tasso di abbandono della scuola. Soprattutto, a differenza di molti altri aventi lo stesso scopo, questo progetto è apprezzabile per la facilità di costruzione e funzionamento, che permetterebbe una gestione diretta da parte delle comunità locali, che non dipenderebbero quindi da continui finanziamenti e aiuti esterni: si garantirebbe quindi l’autosufficienza, un valore importante per i paesi in via di sviluppo.

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Se volete partecipare e donare quello che volete e potete ,ecco il sito

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MM7909

Cacciatori di avorio

Tra 25 anni gli elefanti spariranno dall’Africa!!

A molti ne fregherá di meno,a pochi,come me, ne importa assai.

Se non ci sarà un cambio di rotta il massacro andrà avanti a un ritmo sempre più veloce: solo tra il 2010 e il 2012 sono stati uccisi oltre 100 mila elefanti e la popolazione è diminuita del 61% nell’arco di 33 anni. Restano meno di mezzo milione di elefanti africani. “Assieme a loro vengono uccisi i ranger che li proteggono e il traffico illegale dell’avorio finanzia il terrorismo destabilizzando intere aree”, accusa Azizou El Hadj Issa, ex ministro dell’Agricoltura del Benin e presidente del Council of Elders dell’Aec.

Un mondo alla rovescia dove l uomo distrugge ogni sua “sottospecie”per business o per orripilante diletto e tale attitudine passa sempre e comunque in secondo piano,tra non molto arriverá pure enciclica papale a difendere il predominio de l homo sapiens.

sanfrancesc (quello vero) guarda giù.

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Quanti morti per questa montagna?.

 

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Un elefante per,questi stupidi e vanitosi oggetti!!

 

Elefante avvelenati perché mangiano i frutti della palma.se no come fa madame ferrero a produrre la nutella e vivere a montecarlo??

Che occorra cambiare lo dicono i numeri sulla compravendita legale di avorio che fa da traino al traffico illegale. Tra il 2008 e il 2012 sono usciti legalmente dai paesi africani 7.751 trofei di elefanti, 15.876 zanne, 161.407 chili di avorio. Per mettere fine a questo commercio, che è alla base della strage degli elefanti, 27 paesi africani supportano la richiesta di vietare in modo totale il commercio di avorio. Se ne discuterà alla riunione della Cites, l’organismo che tutela le specie in pericolo di estinzione, che si terrà a Johannesburg dal 24 settembre al 5 ottobre.

 

99-093161-000016

un re assassino:Juan Carlos di Spagna.Ottimo Testimonial del cxxxxx

“Dopo l’apertura di Stati Uniti e Cina il nodo resta l’Unione europea”, spiega Ilaria Di Silvestre, dell’Eurogroup for animals. “La Commissione ha mandato al Consiglio una nota in cui consiglia di non supportare il passaggio di tutti gli elefanti africani nell’annesso 1 della Cites, cioè nel gruppo di specie protette nella maniera più rigorosa, con il divieto del commercio degli animali vivi o di loro parti. Ma la parola sta agli Stati membri e noi speriamo che alla fine l’Europa non decida di schierarsi contro l’Africa”.

“Quella del vertice di ottobre è l’ultima occasione per evitare la scomparsa di una specie simbolo”, aggiunge Gaia Angelini della Lega anti vivisezione. “Votare contro il bando del commercio di avorio vuol dire votare per l’estinzione degli elefanti”.

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Tedesco Figlio di mamma ignota e molto puttana,uccide pagando 53.000€!l elefante PIÙ VECCHIO dello Zimbawe

Dio salvi il mondo ….dagli uomini

 

 

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