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Archive for dicembre 2015

Chi mi frequenta fisicamente o solo sul mio blog,avra’ capito la mia indole ,a volte un po’paranoica,ma in bene dai, improntata sull’alimentazione sana,stili di vita,rispetto di tutte le forme di vita e delle Natura.

Tralascio disquisizioni su come il Mondo sta andando, o meglio, come lo stanno facendo andare. Oggigiorno,con la Rete , si scoprono fortunatamente tutte le magagne che le Multinazionali Chimiche,Alimentari, la Scienza stessa, le Case farmaceutiche stanno innescando. Sempre piu’ personaggi “pentiti” scoperchiano pentole di calderoni infami nei quali l’unico risultato e’ il Profitto, a tutti i costi e senza costi.

Veniamo a Noi . Mens sana in corpore sano.E allora,cosa c’e’ di piu’ sano della farina integrale???

Ma cos’e’?

Altro non e’ che la farina ottenuta direttamente dalla macinatura del grano  SENZA ulteriori trattamenti. Prendo in prestito volentieri una tabellina esplicativa sulle farine, da GreenMe.

  • Farina 00: questa farina è la più raffinata ottenuta grazie alla macinazione del chicco di grano di cui si eliminano tutte le parti migliori a livello nutrizionale: germe (ricco di vitamine, sali minerali e aminoacidi) e crusca (ricca di fibre). Risultato? Rimane solo l’amido, ovvero carboidrati semplici ricchi di zuccheri. In sostanza mangiamo qualcosa che non dà quasi nulla al nostro organismo ma che al contrario contribuisce al rialzo della glicemia.

 

  • Farina 0: farina un po’ meno raffinata della precedente ma che ugualmente ha perso gran parte dei suoi principi nutritivi, contiene comunque una piccola percentuale di crusca.
  • Farina 1: meno raffinata delle due precedenti, possiede una percentuale maggiore di crusca.
  • Farina 2: questa è conosciuta anche come farina semi-integrale. Personalmente la consiglio in quanto mantiene buone caratteristiche nutrizionali ed è più facile da utilizzare rispetto alla farina integrale. E’ un buon compromesso per chi non vuole passare direttamente all’integrale.
  • Farina integrale: la migliore in assoluto, soprattutto se macinata a pietra e quindi senza subire surriscaldamento che potrebbe limitarne i principi nutritivi. E’ questa la vera farina, quella che si utilizzava anticamente prima che si scoprisse come l’estrema raffinazione portasse ad un farina più sottile che dava un pane più bianco e morbido. La farina integrale contiene tutte le parti del chicco ed è per questo un alimento completo.

Bene, arriviamo al dunque.

Passo ,passo,vi spiego cosa serve per ottenere Farina,Impasti,Pane ,Pasta, direttamente dal grano . Tutto fatto in casa con le proprie mani a garanzia assoluta di “fabbricazione” come si deve e dovrebbe essere, checchenedicano quei signori che dipingono i mulini sulle confezioni.

  • Procurarsi il grano

In Italia ci sono degli ottimi grani,uno fra tanti il,Senatore Cappelli.

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grano duro Cappelli

 

Io ho optato per un grano”antico” :Il grano Etrusco. Prodotto in modo assolutamente biologico da un Azienda toscana( non faccio nomi ,ne pubblicita’ sul mio blog,trovatela con google) che,vero o non vero, e’ lo stesso Dna del grano che coltivavano anticamente gli Etruschi:Triticum Turgidum

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viene venduto in pratici sacchetti da 1 kg o piu’

  • Procurarsi la macina

Rigorosamente a pietra . Ce ne sono di diverse tipologie:manuali,semiautomatiche,automatiche,tutto dipende dalla vostra voglia e fabbisogno.L’importante e’ assicurarsi un oggetto solido,preciso e durevole. Personalmente ho optato per una macina manuale con la possibilita’ di regolare la pressione per ottenere farine di diversa consistenza. Ho acquistato direttamente da una ditta austriaca(google ancora,dai) che garantisce la proprie macine 25 anni!!!! Costicchia un po piu’ delle altre, ma e’ un trattore instancabile.Manuale, cosi’ risparmiamo sul costo e facciamo sano movimento, se accompagnano il tutto con un po’ di musica di sottofondo e un calicino di bianco,ci si diverte anche.

Per i pigroni e frettolosi ci sono anche quelle elettriche che girano da se.

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Mulino a pietra domestico con motore

 

Questa la mia macina manuale ,nel suo semplice splendore. Mon amour

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Tramoggia in legno per raccolta grano

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macine in granito,la stella non e’ bellezza ma serve per convogliare la farina esternamente

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macine in azione e raccolta farina

  • Pensare cosa fare

Una volta ottenuta la gradazione desiderata si passa al setaccio per ottenere la farina per l’impasto per:Pane,Pasta,Dolci, Da miscelare con altri tipi e altro.

Insomma ora avete la vostra materia prima, ultrabiologica,pulita,controllata e coccolata.Usatela con amore.

Provate a realizzare una pagnotta con questa farina,oppure degli spaghetti o tagliatelle e poi mi racconterete ,cari ragazzi. Sapori che solo i vostri nonni ricordano altro che le farine moderne industrializzate.

Sapori antichi  ENORMEMENTE SALUTARI E COMPLETI,checchenedicano i carnivori.

Di seguito alcune realizzazioni e un piccolo video esplicativo per meglio farvi capire e…..appassionare .

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primo impasto pronto a lievitare, rigorosamente a mano

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io ho optato per la lunga lievitazione con ripresa dell impasto .qui siamo alla fine ,pronti ad infornare.L unico mio cruccio e’ che vivo in appartamento e non posso mettere forni a legna,mannaggia e stramannaggia.

 

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qui il pagnottone!!!!

 

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bellissimo e buonissimo

potete fare dell ottima pasta integrale,oppure miscelata con altre farine,oppure all uovo fresco.

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tagliatelline all uovo

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tagliate a mano anche loro

se poi avete un essicatore,e ve lo consiglio,potrete conservarle fino a quando volete.

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pronte all essicazione

 

Vi lascio con un piccolo video che riassume un po tutto quanto esposto.Spero di esservi stato d’aiuto e magari innescato il virus del mangiar sano che e’ la miglior cosa in assoluto.

Per eventuali ricette di impasti per pane,pizza,pasta vi rimando al web ,oppure,quando ne avro’ voglia ve ne metto qualcuna

ciaoooooooo

new:se volete fare la pizza in casa come quella della pizzeria,qui un idea per un fornetto fai da te a 0 euro

 

 

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Queste due infermiere stringono tra le braccia un cucciolo di Beagle e Cocker ,nati in provetta negli Stati Uniti, presso l’Istituto Baker per la salute animale della Cornell University.

Sette cuccioli, nati da 19 embrioni impiantati, sono il risultato di una nuova tecnica che combina la tradizionale fecondazione artificiale con la riscrittura del Dna.

Grazie a questa tecnica, ha aggiunto, “siamo in grado di conservare il patrimonio genetico di specie minacciate”ha dichiarato il direttore del laboratorio, Alex Travi

La prospettiva futura è ancora più ambiziosa e consiste nell’utilizzare la tecnica considerata la ‘forbice’ naturale del Dna, la Crispr (Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats) per rimuovere le sequenze di informazione genetica già nell’embrione. Nello stesso modo diventa anche possibile studiare le numerose malattie genetiche comuni a uomini e cani.E’ una via interessante anche per l’uomo, considerando che con il cane condivide ben 350 malattie ereditarie: circa il doppio rispetto a quelle che ha in comune con altre specie

Riscrittura del DNA?

Modifiche genetiche?

Ma questo era il sogno di Mengele,famoso doktor di Auschwitz. Qui si aprono infinite discussioni sui pro e contro.

Personalmente sono contro, perche’ questa e’ una questione altamente pericolosa. Una manipolazione del genere in mano a gente senza scrupoli sarebbe un incubo di replicanti nel bene ma anche nel terrore.

Sconfiggere malattie? Il sogno dell immortalita’camuffato da teorie sulla salute inossidabile preimpostata come l istruzione ad un microchip?

Riavere un caro, sia persona sia animale,per sempre e per tutte le volte che vogliamo? Magari anche due o tre copie?

Non vorrei mai riavere una persona modificata all origine per soddisfare il mio,diciamo pure egoismo possessivo. La morte e’ sempre una cosa molto triste ma e’ sempre la conseguenza di qualcosa e spesso di uno stile di vita. Se conduco una vita spregiudicata dal punto di vista della salute non posso pretendere di durare un infinita’ e questo metodo sarebbe la scusa giusta. Mi drogo,mi ubriaco,mi inietto l ira di dio,mangio e bevo qualsiasi cosa rotoli, tanto poi, con il dna prelevato alla nascita mi ristampano come un new file.

Dicono che cosi’ le malattie genetiche saranno sconfitte e’ questo il motivo principale di queste ricerche.

Voi credete?

Le malattie sono un business appetitoso,intrigante. Per le case farmaceutiche e i dottori il malato ideale e’ quello che si ammala ,ma che non deve guarire ,tenuto in vita da farmaci e terapie il piu’ a lungo possibile. Non si spiegherebbero infatti i continui accanimenti, a volte anche violenti, della Scienza ,della Politica ,della Religione,contro le cosiddette cure alternative e fuori dai classici canoni della Scienza Medica riconosciuta,cure che a volte portano a risultati sorprendenti,liquidati con le parole miracolo,fatto inspiegabile,stregoneria,si si anche questo hanno detto.

Pensate davvero che il mondo si popoli di highlanders indistrittubili?  In mani sbagliate ,si.

Non vorrei mai riavere i miei genitori, i miei amici,i miei animali,che mi hanno lasciato,anche se tante volte l ho desiderato. Non vorrei  e non sarebbe giusto . Poco o tanto tempo passato assieme , con somma intensita’, senza sapere niente del futuro e con un fardello di sogni e speranze da condividere  e’ un esperienza unica ed impagabile.

Questo significherebbe eliminare i sogni e i sentimenti nella loro massima espressione.Sapremmo gia’ ,cosa e chi avremmo davanti, perche’ l’abbiamo modificato geneticamente all’origine. Una persona sempre piu’ con le caratteristiche a noi piu’ gradite e non a quelle proprie ed intrinsiche. Arriveranno anche a quello eliminare l amore,la violenza ,la psiche.

La fine delle emozioni.

No ,non fa per me , ma non ci badate, sono un sentimental-istintivo-sognatore e queste cose preordinate non fanno davvero per me. Mi manca molto chi mi ha lasciato ma dopo i primi terribili mesi di sofferenza,piano piano il ricordo diventa un sostegno, un aiuto, una promessa di cambiare in meglio, un augurio si di rivedersi, ma da pari a pari , in un altro mondo o chissadove con gli stessi stupidi difetti e stesse emozioni positive trascorse in vita.

Non si cambia o ricostruisce nessuno con un click al pc e una provetta ,chi lo pensa e’ davvero un egoista.

 

 

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Una dimostrazione di come i “potenti” del mondo industriale, globale,politico, addomesticano e filtrano notizie.

Chimica, DuPont e Dow studiano una fusione da 120 mld

questa la notizia, apparentemente appetitosa per gli investitori incalliti che vivono sui lucrosi guadagni di Borsa. Appetitosa anche per i ministri del lavoro che sventolano :rilancio economico,assunzioni(o riduzioni?),progresso.

Notizia ,invece,messa li per li da qualche parte negli articoli e’ la seguente:

Uno dei problemi derivanti dalla concentrazione e successivo spacchettamento di DuPont e Dow è il business dell’agricoltura, nel quale ci sarebbe una posizione di assoluto dominio per i prodotti chimici e le sementi. La divisione dedicata di DuPont, lo scorso anno, ha realizzato 11,3 miliardi di vendite, che si sommerebbero ai quasi 7,3 miliardi di Dow.

Capito bene? Assoluto dominio delle Sementi.

Significa che questi Signori faranno in bene e in male,cio’ che vorranno per l Agricoltura Mondiale.

Questo un ennesimo problema futuro, ma al presente esiste gia’ una terribile realta’ ,anzi una strategia vera e propria avente lo stesso fine ,messa in atto dalla famigerata Monsanto.

A me sembra una cosa maledettamente orrenda e pericolosa. Non e’ solo il pensiero di un minuscolo blogger quale sono io , leggetevi di seguito,e ve lo consiglio, l’intervista a Jeffrey M. Smith, ricercatore dell’Institute for Responsible Technology.USA assertore del seguente pensiero:

La Monsanto sta tentando di prendersi il controllo di tutte le riserve di sementi nel mondo nascondendo tutti i dati sui danni che gli Ogm provocano all’ecosistema e alla salute umana

 

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D: I sostenitori delle coltivazioni ogm affermano che sono utili per combattere la povertà, la fame e le melattie nei paesi in via di sviluppo. C’è qualche verità in tutto questo?

JS: Non secondo gli esperti; a sostenere queste cose sono gli addetti alle pubbliche relazioni dell’industria del biotech. Gli esperti mondiali hanno a disposizione il rapporto “I-Stat” promosso dalle Nazioni Unite e dall’Oms ed esso conclude che gli Ogm, attualmente, non hanno nulla da offrire in fatto di risoluzione del problema della fame nel mondo o dell’eradicazione della povertà. Erano state fatte promesse, ma di fatto la resa dei terreni non è aumentata, anzi è stata ridotta stando ai dati di scienziati indipendenti.

D: Dal suo punto di vista, si può trarre qualche beneficio tangibile dagli Ogm?

JS: Solo se si è ciechi. Il cereale ogm più famoso è il “roundup ready”, prodotto dalla Monsanto, che produce l’erbicida Roundup. Il cereale è stato modificato per poter assorbire dosi di erbicida che ucciderebbero piante normali. Se la guardiamo dalla ristretta prospettiva di un agricoltore, è facile: puoi spruzzare quanto erbicida vuoi sulle piante, uccidere tutte le biodiversità ma non il cereale che coltivi. Quello a cui non si pensa è il danno alla salute per coloro che mangiano quel cereale; non si pensa al danno che si fa al suolo, all’ecosistema, a come si favoriscono le malattie delle altre piante. A fornire alla Monsanto i fondi per la ricerca sono uomini “della Monsanto” dentro le istituzioni. Quando è stato approvato l’ormone bovino della crescita – il farmaco che la Monsanto inietta nelle mucche per aumentare la produzione di latte – c’erano uomini dela Monsanto nei posti che contavano.

D: Ci sono paesi che si oppongono ufficialmente agli Ogm?

JS: Sì. Ci sono molti paesi che non permettono le semine di ogm. Molti paesi in Europa, come la Svizzera, o il Perù e il Venezuela nel sud America. Ci sono nazioni come lo Zambia che non permettono la presenza di ogm negli approvvigionamenti di cibo. Purtroppo però ci sono sei nazioni che hanno la maggior delle coltivazioni ogm, fino al 90%, ed esportano cibo in tutto il mondo, provocando così l’esposizione di un scaco di persone.  Ma in Europa il veto maggiore non viene dai governi, bensì dall’industria alimentare. Nel febbraio 1991 uno scienziato inglese si mise a fare ricerca sugli ogm per capire come li si poteva testare per la sicurezza. Casualmente scoprì che erano estremamente pericolosi e che in 10 giorni avevano causato danni massivi alla salute dei topi. Rese pubbliche queste preoccupazioni, fu un eroe per due giorni, ma poi arrivò una telefonata dall’ufficio del primo ministro inglese al direttore dell’istituto e il ricercatore venne silurato e messo a tacere con la minaccia di una denuncia. I media però scoprirono quanto accaduto e parlarono di questi pericoli. Aumentò la contrarietà da parte dei consumatori e quindi Unilever, seguita da Nestlè e da altre società, si impegnò a non usare derivati degli ogm in Europa. Ma le stesse compagnie li utilizzano altrove, poiché non c’è stata sufficiente informazione.

D: Il genoma geneticamente modificato è reversibile? Parlando dell’Europa, lì la UE ha imposto che i prodotti Ogm siano indicati in etichetta, ma c’è un’ambiguità nel sistema? Lei pensa che vedremo aumentare sempre più I campi ogm anche in Europa?

JS: Per chiarire: in Europa I prodotti importati che contengono Ogm devono essere identificabili dall’etichetta, ma se i mangimi importati sono ogm e con quelli si alimentano gli animali, allora latte e carne in Europa non hanno l’obbligo di riportare in etichetta l’indicazione “geneticamente modificato”. Questa ambiguità ha permesso di far entrare in Europa milioni di tonnellate di alimenti geneticamente modificati e questo, noi crediamo, ha comportato problemi di salute. Negli Usa stiamo vedendo un sacco di problemi di salute provocati dagli Ogm: disturbi gastrointestinali, problemi al sistema immunitario come allergie e asma, malattie autoimmuni, diabete, patologie infiammatorie e disturbi della riproduzione come infertilità.  E vediamo anche che tali malattie possono regredire nell’uomo e negli animali quando passano a un’alimentazione priva di ogm. In Europa la valutazione è più difficile perché la gente viene esposta agli ogm attraverso i prodotti animali. Si vedono comunque già i danni sugli animali; abbiamo visto danni a pressochè ogni organo e sistema negli animali, crescita di cellule potenzialmente cancerogene; cervelli, fegati e testicoli più piccoli, organi infiammati, danni a fegato e reni eccetera. Ma non conosciamo l’impatto sull’uomo quando mangia animali malati. Inoltre gli animali alimentati con ogm hanno anche deficit nutritivi, poiché il Roundup si lega ai nutrienti nella pianta rendendoli indisponibili.  Gli animali mangiano cereali e vegetali trattati con Roundup, quindi cibo non nutriente.

D: Ma se gli ogm sono così pericolosi come dice, perché il loro mercato continua ad aumentare?

JS: A crescere sono le vendite di prodotti non-ogm, che stanno crescendo più velocemente di ogni altro prodotto. Il presidente della Whole Food Market ha dichiarato al giornale Usa Today che quando persone terze verificano che un prodotto è veramente senza ogm, le sue vendite aumentano dal 15 al 30%.  Siamo al punto critico soprattutto in Europa.  La richiesta di prodotti non-ogm aumenta perchè la gente teme per la propria salute e questo ha fatto sì che siano state approvate leggi sull’etichettatura anche in Connecticut e in Maine. C’è un forte movimento anti-ogm e noi crediamo che che possa portare alla loro eliminazione.

D: Ma società come la Monsanto sono sicuramente al corrente delle ripercussioni e dei pericoli. Quindi cosa c’è dietro?

JS: Confermo quanto lei ha detto: ho parlato con uno scienziato che lavora per Monsanto e ha confermato quanto già sappiamo e cioè che quando sono emersi i danni sui topi del mais Monsanto, hanno riscritto gli studi per nascondere le prove. Mi ha anche detto che gli studi della Monsanto sull’ormone bovino della crescita hanno riscontrato nel latte così tanto IGF-1, un ormone che favorisce l’insorgenza del cancro, che tre scienziati dopo quell’esperimento hanno smesso di bere latte, anche quello biologico. Ho parlato con una persona che era a San Francisco alla conferenza del 1999 e ha sentito un consulente Monsanto domandare ai dirigenti qual era il loro futuro ideale nei successivi 15-20 anni. E quelli hanno descritto un mondo dove il 100% di tutti i semi sul mercato erano geneticamente modificati e coperti da brevetto. Questo darebbe alla Monsanto e alle altre industrie del biotech il controllo completo su tutte le riserve di sementi del mondo e quando si ha il controllo del cibo si ha il controllo di tutto. Vogliono introdurre la tecnologia “terminator” per rendere i semi sterili e sarebbe la rovina di quell’1,4 miliardi di agricoltori che ancora preservano i loro semi. Vogliono che tutti gli agricoltori del mondo acquistino i semi dal catalogo della Monsanto, rigorosamente ogm. Vogliono sostituirsi a ciò che si è ottenuto in miliardi di anni di evoluzione in nome del profitto e del potere.

D: Riguardo ai terreni, la penetrazione del genoma geneticamente modificato nell’ecosistema agricolo è reversibile? O è troppo tardi?

JS: Noi sappiamo che i geni possono trasferirsi dai cereali ogm ai micro-organismi del terreno e agli animaletti che in quei suoli vivono. Inoltre il Roundup viene spruzzato su milioni di acri in quantità enormi; distrugge i batteri utili del terreno che forniscono nutrimento alle piante e favorisce I batteri patogeni; infatti oltre 40 malattie delle piante sono in aumento negli Usa. Può restare nel terreno per anni, anche per decenni. E’ un problema enorme; poi c’è la tossina BT, prodotta nel mais e nel cotone. E’ stata pensata per aprire piccoli buchi negli stomaci degli insetti per ucciderli e ora si è scoperto che apre buchi anche nelle cellule umane, passa attraverso le pareti cellulari e in qualche modo entra nella circolazione sanguigna. E’ stata trovata nel 93% delle donne gravide studiate e nell’80% dei feti non nati. La tossina BT si lega anche al terreno, può finire nei fiumi e colpire l’ecosistema marino

Ovviamente,come sempre, ci saranno assertori e detrattori. Io,che sono nato in campagna vedo un po’ le cose reali: Campi sterminati di Mais,Api che stanno scomparendo,Uccelli,piccoli roditori,insetti vari che stanno facendo la stessa fine.

Ma ve le ricordate le rondini? 

Io vedo la distruzione di colture e delle Culture tradizionali dei luoghi nel Mondo, a favore di culture intensive per mangimi di allevamenti  animali, oli per alimenti a basso costo,combustibile e quant’altro fa profitto immediato. Vedo la strafottente imposizione di pochi contro chi ,con la Terra ci vive e non ci lucra.

E’ questo il progresso?

 

 

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Io non vorrei ci fosse lo zampino dei soliti noti, tipo Monsanto&Co. Sta di fatto che la banana Cavendish,la piu’ diffusa,sta scomparendo dal Globo. Mi auguro vivamente di no e che cio’ non sia una delle solite conseguenze a cui,negli ultimi anni,siamo abituati ad assistere: La distruzione di specie vegetali a favore della nascita di un nuovo ceppo con i superpoteri atto a sopravvivere ai vari funghi e batteri,prodotto e commercializzato dai soliti noti. Mi auguro davvero di no ,in questo caso,sarebbero davvero giustificate le parole di Vladimir Putin quando dichiaro’ apertamente:

«Monsanto e Syngenta, stanno per azzerare la vita sul nostro pianeta, per contrastarle sarei disposto anche ad innescare una guerra»

e sta conducendo una campagna totale contro  le sementi trattate con insetticidi neuro-attivi come i neonicotinoidi, di cui la Monsanto e la Syngenta detengono i brevetti, che stanno travolgendo la biodiversità del pianeta. A farne le spese in maniera catastrofica sono le api ed altri insetti impollinatori.

Il ceppo Tropical Race 4 (TR4) di Fusarium oxysporum, che causa la malattia di Panama nelle banane Cavendish, sta minacciando sempre più seriamente la produzione globale di banane.
A seguito dei focolai rilevati poco più di un anno fa in Giordania e Mozambico, il TR4 si è infatti diffuso in Pakistan e Libano e, da qualche settimana, anche in Australia (Queensland). I campioni di piante sintomatiche del Pakistan e del Libano sono stati analizzati dal Wageningen UR, Università pubblica dei Paesi Bassi con annesso Istituto di Ricerca, in collaborazione con Asim Agriculture Farm (Pakistan) e Debbane Group (Libano), ed i risultati di queste analisi sono stati pubblicati il 31 marzo sulla rivista Plant Disease.

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I rinvenimenti di piante infette in Pakistan e Libano

Hadi Bux Laghari, della Asim Agricoltura Farm ha rilevato piantagioni di banane con sintomi sospetti di appassimento e ha quindi deciso di lanciare un appello su un forum online. Lo scienziatoGert Kema, del Wageningen UR si è offerto di analizzare campioni della pianta. Dopo diversi step sperimentali, che hanno riguardato la diagnosi del DNA, l’isolamento del fungo e l’infezione di piante di banane sane in una serra dell’Università olandese, il gruppo di lavoro guidato da Kema ha concluso che il TR4 aveva effettivamente raggiunto il Pakistan e che vi sono grandi rischi di diffusione, in quanto il patogeno è stato rilevato in una zona soggetta a inondazioni e molto vicina all’India, il più grande Paese produttore di banane al mondo, con una produzione annua di circa 30 milioni di tonnellate.
Il TR4 è stato diagnosticato anche nel Lidano, a seguito dell’allarme lanciato dall’azienda Debbane Freres che ha inviato al Wageningen UR dei campioni prelevati in un’area produttiva di pochi ettari.

“Non è chiaro come la malattia sia arrivata in Pakistan, ma sappiamo che si diffonde molto rapidamente” ha dichiarato Gert Kema. “Mentre la zona infetta inizialmente era solo di 6 ettari, abbiamo constatato che sono stati colpiti sinora oltre 100 ettari. Questo è più di un problema locale: è una minaccia per l’intera regione”. Relativamente al Libano, “la presenza del patogeno è dovuta molto probabilmente al trasporto locale di piante infette provenienti dalla Giordania”.

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Il TR4 è ormai un problema internazionale

Recentemente, la FAO ha chiesto ai paesi produttori di banane di adottare misure di quarantenacontro l’ulteriore proliferazione della malattia e di realizzare una serie di azioni preventive, tra cui per esempio la formazione del personale per diagnosticare il fungo, migliorare il monitoraggio e le procedure di segnalazione.
Nel mese di dicembre 2014, gli esperti di FAO hanno inoltre discusso la situazione attuale e hanno chiesto di avviare un’azione globale contro il TR4. “La recente diffusione in Giordania e Mozambico, e ora in Pakistan, Libano e Australia, mette in evidenza che dovremmo considerare con urgenza possibili soluzioni di quarantena internazionale“, sottolinea Kema. “L’ulteriore espansione del TR4 può avere conseguenze devastanti sull’approvvigionamento alimentare, nonché sull’occupazione e la stabilità economica del settore internazionale delle banane”. Per questi motivi il team di Kema sta esaminando un numero elevato di banane per “trovare frutti resistenti al TR4 e identificare i geni responsabili. Ci sono molte varietà di banane locali oltre alla Cavendish; armati di questa conoscenza, possiamo iniziare a sviluppare banane resistenti insieme ai nostri partner

Sembra un gioco di parole ma ,nel nostro pianeta, grazie alle evoluzioni quasi terroristiche dell Homo Sapiens,siamo arrivati davvero alla frutta.

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