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Archive for the ‘global warming’ Category


smog

Mentre i membri del G8 continuano a giocare a ping pong con le limitazioni delle emissioni globali,mentre la cara Merkel,blocca la riduzione di C02 nella CEE,pare per una piccola sovvenzione BMW in campagna elettorale,mentre continuiamo a spostare merci inutilmente su trasporti rotabili( il latte tedesco in italia,quello italiano in francia,le arance spagnole in grecia, i pomodori greci in inghilterra etc etc) mentre tutti inquinano in nome della ripresa economica, o per indifferenza e menefreghismo.

hanno scoperto l’acqua calda:

Lo smog è tra le sostanze più cancerogene al mondo. Lo ha dichiarato ufficialmente l’Iarc, l’agenzia sul cancro dell’Oms, che ha annunciato oggi la decisione di inserire gli inquinanti dell’atmosfera nel gruppo numero 1, quello dei sicuri cancerogeni, insieme a sostanze come alcol e benzene.
Gli esperti dell’agenzia, che hanno revisionato per una settimana più di mille studi in proposito effettuati in tutto il mondo, hanno citato nella decisione le 223mila morti nel mondo causate dagli inquinanti dell’aria nel 2010. Anche se la composizione dell’atmosfera varia da zona a zona, sottolinea l’agenzia, le conclusioni sono valide in tutto il mondo.

”L’aria che respiriamo è inquinata da diverse sostanze cancerogene – ha spiegato Kurt Straif, curatore della monografia dell’Iarc sull’argomento – ora sappiamo che l’inquinamento dell’aria oltre a provocare una serie di danni per la salute è anche un potente cancerogeno”

 

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mask

Le anticipazioni sul quinto rapporto dell’IPCC che sarà reso noto il 27 settembre. Il testo, 2.200 pagine frutto di 6 anni di lavoro di oltre 200 cattedratici coadiuvati da 1500 esperti, è ora al vaglio dei governi ma i numeri sono ormai definiti. Gli scenari previsti per la fine del secolo sono quattro. Nel più drammatico i mari saliranno di 62 centimetri e la temperatura crescerà di 3,7 gradi rispetto al periodo 1986 – 2005: dunque sfonderà il muro dei 4 gradi rispetto all’epoca preindustriale

Questo report ,molto drammatico, non fa che conferemare l’uso ed abuso del pianeta e soprattutto che fino ad oggi,i grassi&grossi padroni del mondo, non hanno ANCORA FATTO UN CAZZO.

Nonostante ciò , hanno deciso di fare i loro porci comodi fino al 2020,quando ,dicono loro, firmeranno un accordo globale per la riduzione di emissioni e quant’altro.

NEL 2020!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

7 anni di agonia,7 anni buttati via, 7 anni irrecuperabili.l

Ma non lo capite che bisogna iniziare subito, la situazione è drammatica e VOI ,maledetti esseri, state attanagliati al vostro business,alle vostre guerre ,al vostro OGM,alla distruzione di vegetazioni tropicali per coltivare olio di palma,all’inquinamento idrico,alla cementificazione selvaggia,alla dispersione di rifiuti, alla distruzione del regno animale e vegetale,al vostro Dio petrolio che soffoca in dollari sonanti tutte le ricerche energetiche, al finto benessere ,alla esasperazione del consumismo usa e getta e alle miriadi di altre cose futili ed inutili.

andamento emissioni

co2

disgregazione calotte artiche

ice

PISCERANNO SULLE VOSTRE TOMBE.

 

 

 

 

 

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rho-monza migliorata

14 CORSIE A CIELO APERTO , UNA BOTTA DI PM10 DA STRAMAZZARE AL SUOLO

 

La strada provinciale 46 Rho-Monza sarà trasformata in una superstrada con caratteristiche autostradali: il nuovo percorso di 9,2 km mette in collegamento diretto le tangenziali est e ovest con l’Autostrada dei Laghi (A8 e A9). Ma soprattutto, il progetto conta un totale di 14 corsie autostradali + 4 corsie complanari, il tutto inserito in un territorio densamente popolato indubbiamente inidoneo a ospitare un’infrastruttura di tali dimensioni.
Da tempo è stato creato il Coordinamento dei Comitati dei Cittadini dei cinque comuni (Baranzate, Bollate, Novate Milanese, Cormano, Paderno Dugnano) per la Rho-Monza, per ottenere che, quantomeno, gran parte del tratto sia interrato. E ora, in previsione della Conferenza dei servizi (uno strumento di coordinamento diretto a soppesare ed aggregare la pluralità degli interessi coinvolti) convocata per il 5 settembre, il Coordinamento chiama a raccolta i cittadini a partecipare numerosi al presidio indetto in concomitanza alla Conferenza, che si terrà sotto il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche Liguria-Lombardia, piazzale Rodolfo Morandi 1, Milano, dalle 10 in avanti.

Il Coordinamento sottolinea che sul tavolo è stato messo il progetto originale della Provincia di Milano, quindi, non quello che prevede l’interrato: a questo punto l’interramento parrebbe definitivamente abbandonato da Stato, Regione e Provincia. Nella Conferenza, quindi, le parti in causa, cioè i Comuni in primo piano, dovranno esprimere un SI o un NO finale che decreteranno la costruzione, o meno, del progetto da sempre previsto dalla Provincia con il percorso a raso per Baranzate, Bollate, Novate Milanese e Cormano e il rilevato con le 14 corsie per Paderno Dugnano.

Il progetto Rho-Monza

In dettaglio, il nuovo itinerario a Paderno si sovrapporrà (con un nuovo ponte ad Arco) e affiancherà la Milano-Meda, supererà il fiume Seveso e la linea ferroviaria Milano-Como, per arrivare a collegarsi alla provinciale Rho-Monza. Di qui il tracciato correrà lungo la provinciale, che verrà riqualificata con interventi che adegueranno le attuali due corsie per senso di marcia alle caratteristiche autostradali. Verrà inoltre realizzata una variante a sud dell’attuale percorso, per allontanare l’opera dall’area abitata. A Baranzate, dove l’attuale provinciale si restringe ad una corsia per senso di marcia, il nuovo tracciato autostradale, realizzato a cura di Autostrade per l’Italia, proseguirà a Nord del centro abitato con una serie di gallerie artificiali e svincoli, per raccordarsi direttamente con il nuovo svincolo “Fiera” sull’autostrada A8 “dei Laghi”.
L’intervento costerà complessivamente 288 milioni di euro e sarà coperto per 217 milioni da Serravalle e per 71 da Autostrade per l’Italia, che realizzerà la tratta compresa fra la ferrovia Milano-Varese e la connessione con la fiera di Rho-Pero.
“La principale criticità di questo progetto, certo non l’unic, -dicono dal Coordinamento- è rappresentata dall’infrastruttura prevista per il collegamento tra la tangenziale nord e la Rho-Monza. Il Comune interessato all’opera è Paderno Dugnano. La connessione viabilistica tra le due strade avverrà con la realizzazione di un nuovo tratto di tangenziale, al momento inesistente, che prevede due corsie per senso di marcia ed una corsia di emergenza per un totale di 6 corsie. Questo nuovo tratto sarà affiancato all’attuale Milano-Meda, per la quale è previsto un potenziamento dalle attuali due corsie per senso di marcia, a tre corsie più emergenza, per un totale di 8 corsie. Se a questo aggiungiamo la realizzazione di complanari per la circolazione locale, si possono contare un totale di 14 corsie autostradali + 4 corsie complanari, il tutto inserito in un territorio densamente popolato indubbiamente inidoneo ad ospitare un’infrastruttura di queste dimensioni”.
Secondo le associazioni il progetto:
1)  non risolve la preoccupazione assoluta sulla qualità dell’aria (la stima di transito è di 200.000/220.000 veicoli/giorno, nello stesso spazio fisico attuale ove ne transitano circa 80.000);
2)  non risolve la preoccupazione altrettanto grave per l’aumento dell’inquinamento acustico;
3)  non risolve la preoccupazione sulla sicurezza (non) offerta a chi risiederà a dieci metri del tracciato autostradale, dove la velocità di transito sul progetto è 120 Km/h; determina:
4) comporterà un’erosione sensibile di territorio a verde;
5) comporterà una significativa riduzione del parco del Seveso;
6) comporterà impatto visivo e architettonico delle nuove infrastrutture;
7) comporterà peggioramento dell’ambiente e del tessuto sociale;
8) comporterà perdita consistente di valore delle case dei residenti.
Partecipiamo al presidio: è un atto di civiltà per consentire ai cittadini della Provincia di Milano e del Parco Sud (Rho è l’ultimo comune a ovest del Parco) di mantenere una qualità della vita dignitosa.
A supporto, firmiamo la petizione all’indirizzo http://www.change.org/it/petizioni/regione-lombaria-e-comitato-expo-2015-stop-alla-riqualificazione-della-strada-sp-46-rho-monza-2

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FOREST

 

Stando all’analisi pubblicata sulla rivista ‘Philosophical Transaction of The Royal Society’, la Groenlandia, ora occupata in buona parte da una calotta di ghiaccio, potrebbe in futuro essere ricoperta da distese boschive, almeno nella sua zona meridionale. Adesso sull’isola crescono solo quattro specie di alberi autoctoni, ma nei prossimi decenni ce ne saranno a decine.

”La Groenlandia ha il potenziale di diventare molto più verde”, spiega Jens-Christian Svenning dell’università danese di Aarhus. ”Le foreste costiere di conifere che oggi sono in Alaska e nel Canada occidentale, ad esempio, saranno in grado di prosperare su un’ampia parte dell’isola”.

Stando agli studiosi sono 44 le specie arboree che potrebbero trovare terreno fertile in Groenlandia. Alcune, in realtà, avrebbero già sull’isola le condizioni ideali. Il fatto che non siano ancora presenti, si legge nello studio, dipende in parte dalla lentezza con cui le foreste si espandono, e in parte dal fatto che la Groenlandia è molto isolata. In base alla simulazione, potrebbero volerci duemila anni prima che gli alberi autoctoni si diffondano in ogni area dell’isola in cui, nel 2100, il clima sarà favorevole al loro insediamento.

Nonostante questo limite, entro la fine del secolo alberi come la betulla artica potrebbero stabilirsi in quella parte di Groenlandia che è già ora libera dai ghiacci. Si tratta di un’area di 400mila km quadrati, quasi quanto l’intera Svizzera. Le ricadute positive non mancherebbero, dal business del legno alla caccia, dice Svenning, che tuttavia ammette anche qualche effetto collaterale soprattutto sulla flora e la fauna odierne.

Accanto alla minaccia per la biodiversità, c’è poi il rischio che l’uomo intervenga in modo improvvido. ”In futuro il suolo sarà molto più sensibile alle specie introdotte. Importare piante invasive – avverte Svenning – causerebbe uno sviluppo della natura molto caotico”. Al di là dei pericoli, però, resta comunque in piedi l’ipotesi di una Groenlandia – dallo scandinavo ‘Groenland’, Terra Verde – che potrebbe tornare, seppure tra un centinaio d’anni, a rispecchiare il proprio nome.

e da noi cosa succederà? DESERTO SAHARIANO IN PROGRESS?

STOP GLOBAL WARMING STOP CLIMATE CHANGE!!!!!

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gus

Chi è Gus?

Gus era un orso polare che ha passato 27 anni a Central Park, New York

27 anni sono quasi un record,dicono.

27 anni di prigionia sono un maledetto record, un vero ergastolo. Neanche a quel cancher di Priebke, lo hanno lasciato dentro tanto.

Era il beniamino di Central Park,dicono.

Sto c…!!! Lui non ha condiviso ne scelto spontaneamente di passare la sua vita nella grande mela.

Sicuramente sognava i suoi ghiacci , il suo freddo naturale,uno sguardo ammiccante di una compagna “libera”. Magari una felice prole da portare a caccia di foche.

Hanno passato 9 anni a curarlo dalla depressione,dicono.

Gus nuotava in continuazione,tutto il giorno, nella sua pozza d’acqua, sempre nella stessa direzione.Loro,scienziati,psicologi,non capivano.

Forse cercava di tornare da qualche parte, No?!

L’hanno curato e guarito. Guarito per farlo star bene nella gabbia dorata ,confezionata su misura. A far sorridere ragazzini e mamme annoiate, a beccare aringhe dal secchio e qualche “porcheria” gettata da turisti ancor più annoiati.

A far impazzire i sensori del bilanciamento del bianco in controluce, delle reflex digitali di provetti fotografi.

Ma che diavolo di senso ha ,portare via un animale dal suo mondo per mostrarlo a guardoni da peep show?

Con che diritto si può solo ardire di pensare ciò?

Tutto il mondo sprofondato nei suoi occhi , aggrappato all’ eterno istinto animale di tornare dove è il proprio mondo,dove vivevano, LIBERI,  i suoi compagni,fratelli,sorelle.

Mi sa che non nuotava a vanvera ,cari scienziati.

Ma come diavolo vi permettete di trascinare ,estirpare, animali dai propri luoghi,solo per il vostro spudorato piacere?

Lasciateli dove sono nati,vissuti e morti.

Gli zoo , sono solo prigioni invivibili.

Sarebbe bello se qualcuno vi rinchiudesse a vita in una gabbia per essere mostrati in tutti i vostri momenti,persino quelli più intimi?

Magari una banda di alieni che vuole mostrare la razza umana mentre si sparano un sorbetto di kerosene?

BASTA CON GLI ZOO ,I CIRCHI,LE PRIGIONIE COATTE.

Se volete vedere un orso bianco,fatevi un bel viaggetto lassu’ nei ghiacci perenni, sia voi che l’orso , sareste doppiamente felici.

Sbrigatevi,però,perchè il drammatico cambiamento climatico, voluto e coccolato dai “padroni” del mondo del G8, sta sbriciolando per sempre i ghiacciai artici, assicurando un destino atroce a questi splendidi ed orgogliosi animali.

Non ve lo potete permettere?Però l’ultimo gingillo tecnologico si, vero?

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