Feeds:
Articoli
Commenti

A Broni,in provincia di Pavia,c’era una azienda che si chiamava Fibronit creata per la lavorazione e trasformazione dell’amianto.

Questa azienda ha chiuso venti anni fa e successivamente cambiato nome.

Da allora, l’elenco delle vittime è arrivato a quota 700 ( settecento) e tutt’oggi continuano queste morti dovute a tumore polmonare,  così come è  per l’altra azienda killer: La ex Eternit di Casale Monferrato

Ma perchè l’amianto è così pericoloso?

L’amianto è un minerale più pesante dell’aria, ma le sue fibre sono 1300 volte più sottili di un capello umano. Sono microscopiche, possono sollevarsi al minimo spostamento d’aria ed essere facilmente inalate mentre sono in sospensione. Teoricamente non vi è un quantitativo minimo al di sotto del quale non sia nocivo, per cui anche una sola fibra nei polmoni potrebbe causare una delle tante patologie amianto-correlate identificate nel corso dei numerosi studi.

Restando a stretto contatto con le pareti cellulari delle mucose, l’amianto può alterarne il funzionamento o lacerare i tessuti grazie alla sua struttura fibrosa e longilinea, dando luogo a tessuti cicatriziali estesi, infezioni, asbestosi o tumori. Le fibre in sé non costituiscono un veleno o un agente cancerogeno: non interagiscono chimicamente con le nostre proteine in quanto l’amianto è un materiale inerte. Lacerando fisicamente le membrane cellulari possono però favorire l’intrusione di agenti cancerogeni o infettivi nel citoplasma cellulare, dove possono arrecare molti più danni. Questa è la sua reale pericolosità.

Non esistono antibiotici o antiallergeni o qualsiasi altra sostanza che possa aiutare l’organismo a smaltirlo.

Sono morti operai che lavoravano,tecnici esterni della manutenzione,madri e mogli che lavavano le tute piene di fibre di amianto, e cosi per generazioni intere,quasi quaranta morti all’anno.

In questa ex fabbrica sono stipati ancora 300.000 (trecentomila metri quadri) di amianto lavorato ed in polvere: Una polveriera di morte.

Capite che essendo altamente volatile è tutt’ora un “assassino” vagante?

Capite che, ancora oggi, muore gente ogni mese per questo?

Capite che riescono a trovare i fondi per cementificare Milano e dintorni per quella cazzo di Expo 2015 e non  per far sparire questa schifezza?

Capite che riescono a trovare i soldi per le Maserati del Ministero della Difesa ?

Capite che trovano tutto per loro stessi?

Forse a mandarne qualcuno con pala e carriola a fare qualche carico ,magari servirebbe

un paese che scivola via

Le Case di  Ripoli Santa Maddalena,frazione di S Benedetto val di Sambro sull’Appennino Tosco emiliano, stanno lentamente”scivolando” via su una frana attiva, anche se di velocità modesta, causata dai lavori per la costruzione di una galleria autostradale.

A prescindere dall’utilità dell’opera le cose che seccano maledettamente sono le solite trite  e ritrite considerazioni sulle colpe : Guai ad assumersi colpe, così fu per il Vajont

Io penso che non si puo’ “cacciare” una comunità insediata da generazioni ,pur piccola che sia, per delle gravi mancanze in fase di preventivazione esplorativa precedente l’opera. Con tutte le tecnologie di studio e ricerca disponibili oggigiorno, è possibile che ci si deve accorgere sempre a lavori inoltrati dei problemi, oppure c’è qualcosa d’altro che fa “sorvolare” sui segnali d’allarme?

Non si puo’ farlo in nome del progresso, neppure si puo’ inveire e seguire la strada della forza per proseguire nel proprio intento, ma forse la strada della violenza ed arroganza è diventata una norma inderogabile nel mondo degli appalti.

ecco le parole di tal ingegner Gennarino Tozzi, condirettore Sviluppo Rete: «Abbiamo fatto eccome tutti i rilievi necessari, vogliamo scherzare? Non c´è nessuno sbaglio. Non c´è nulla di diverso da un normale esproprio e daremo la massima assistenza. Non vorrei che ci fossero interessi a far modificare il tracciato per far guadagnare di più le imprese. E alcune lesioni sono pregresse. So che c´è un´inchiesta. Se la magistratura facesse sospendere i lavori si prenderebbe le sue responsabilità, ma io credo che una magistratura equilibrata non lo farà. Questa è un´opera che l´Italia aspetta da trent´anni, è assurda questa polemica per poche case».

Intanto quelle poche case(degli altri e non quelle delle maestranze ),lentamente si stanno sgretolando e a nessuno sembra importare più di tanto.

E se fosse casa vostra?

E VAI CON LA BENZINA

 

Da domani verrà applicata una  tassa straordinaria sui prezzi dei carburanti (5 centesimi/lt) per finanziare le zone alluvionate.

Mai una volta che si tassano tra di loro politicanti, oppure tra petrolieri, sempre ai poveri peones tocca dare

Come al solito diranno che è una tassa temporanea …già… come l’elenco seguente delle Accise applicate e TUTTORA IN VIGORE

  • 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935 (0,001 euro);
  • 14 lire per la crisi di Suez del 1956 (0,007 euro);
  • 10 lire per il disastro del Vajont del 1963 (0,005 euro);
  • 10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966 (0,005 euro);
  • 10 lire per il terremoto del Belice del 1968 (0,005 euro);
  • 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976 (0,051 euro);
  • 75 lire per il terremoto dell’Irpinia del 1980 (0,039 euro);
  • 205 lire per la missione in Libano del 1983 (0,106 euro);
  • 22 lire per la missione in Bosnia del 1996 (0,011 euro);
  • 0,020 euro (39 lire) per rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004;
  • 0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
  • 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
  • 0,040 euro per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011

siamo 7 miliardi

Ieri è nata a Manila ,Filippine, la bimba numero 7 Miliardi.

La terra sobbalza sotto questa mole di persone,di sospiri,di bocche

1 miliardo e duecento soffrono la fame nel modo piu’ assoluto

Circa 24.000 persone muoiono ogni giorno per fame o cause ad essa correlate

2,8 miliardi hanno meno di 5.000 lire al giorno per sopravvivere, e 1,2 miliardi meno di 2.500 lire al giorno-

i disoccupati nei cosidetti “paesi civilizzati” hanno superato quota 200 milioni

La Terra sta esaurendo le sue risorse, non riesce piu’ a rinnovare quello che viene consumato,il punto di non ritorno è stato raggiunto e superato.

E noi tutti siamo in balia di uno stuolo di pazzi banchieri ,analisti e da buon ultimo politici, che decidono PER TUTTI chi DEVE E CHI NON DEVE , quando creare , alimentare la Crisi e quando spegnerla,quando spremere le risorse della Terra e quando farcele sospirare.

Un manipolo di eletti sovrasta la moltitudine

Il 17 Febbraio scorso è stato sottoscritto a Roma il “Protocollo d’intesa per il rilancio dello sviluppo e la valorizzazione dell’area aquilana del cratere colpita dal terremoto del 6 aprile 2009, ai fini ambientali e turistici”,meglio conosciuto come il protocollo Letta, un documento programmatico che dovrebbe delineare una serie di azioni volte al rilancio, allo sviluppo e alla valorizzazione dell’area Aquilana a fini ambientali e turistici. Un’iniziativa apparentemente lodevole per questo territorio così martoriato e sofferente, peccato però che l’iniziativa si risolva essenzialmente nello sviluppo di infrastrutture a forte impatto ambientale, con evidenti danni per le aree protette che saranno interessate dagli interventi.

 

Nel piano, infatti, figura in primis il collegamento delle stazioni sciistiche di Ovindoli e Campo Felice (caldeggiato da decenni) e il potenziamento degli impianti di Campo Imperatore, con l’obiettivo di creare il polo sciistico più grande del Sud Italia (!)

 

Ma non basta, per il comprensorio Ovindoli-Campo Felice, è prevista anche la realizzazione di uno ski dome (una pista da sci al coperto, come a Dubai) e tre (3!) campi da golf.

 

Ecco come  intendono risolvere il problema dell’Abruzzo e del post terremoto.

Cemento su natura ancora incontaminata.

Impianti per un mese e mezzo si e no per discese da 10 minuti ed attese di risalita di ore

Golf per chi???

Il protocollo ,per adesso è bloccato,speriamo lo resti per sempre