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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

CECIL LEONE

Questo e’ ,anzi era, Cecil stupendo esemplare di Leone simbolo dello Zimbawe. Un maschio di 13 anni che ha procreato generazioni intere. Cecil e’ stato ucciso e decapitato da un lurido essere che non puo’ appartenere al mondo umano e terreno forse starebbe bene in qualche intercapedine infernale, ma forse forse, non lo vorrebbero nemmeno laggiù,anzi sicuramente.

Adesso l assassino schifoso e putrido ha un nome si chiama Walter Palmer ,dentista del Minnesota e ha la passione per la caccia. Sarebbe lui, secondo il quotidiano britannico Telegraph, il killer di Cecil, . Nel frattempo, una nota dello Zimbabwe National Park conferma l’arresto di due persone che si pensa siano coinvolte nella morte di Cecil: Theo Bronkhorst, cacciatore professionista fondatore del Bushman Safaris Zimbabwe, e Honest Trymore Ndlovu, proprietario della fattoria dove all’inizio di luglio è stato rinvenuto il corpo senza vita del leone. Cecil – esemplare di 13 anni simbolo dello Zimbabwe National Park – è stato trovato decapitato  dal personale della riserva poche settimane fa. L’animale è stato ferito con una freccia – arma prediletta da Walter Palmer nelle sue battute di caccia – e poi ucciso il giorno seguente

Waltr Palmer ,assassino di mestiere con una delle sue innocenti prede, CREPA FIGLIO DI PUTTANA

Waltr Palmer ,  a destra,  assassino dimestiere con una delle sue innocenti prede, CREPA FIGLIO DI PUTTANA

Personalmente ritengo che la pena piu’ giusta sia quella di piantare due frecce nelle gambe di questa lurida gente e lasciarli sanguinanti e soli nel mezzo della savana piu’  profonda con tanti auguri ….luridi bastardi

nota di aggiornamento:Cecil è stato attirato con un’esca fuori dai confini del parco (dove non avrebbe potuto essere cacciato) per essere prima ferito e poi ucciso con un colpo di fucile dopo 40 ore di agonia. L’animale è stato anche decapitato e scuoiato.

OCCHIO PER OCCHIO

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Cosa piu’ assurda della parola assurdo. Expo 2015 dal ridondante motto :Nutrire il Pianeta, pare voglia assecondare i soliti noti della globalizzazione alimentare ,che poi sono quelli che fanno da sponsor, al posto di contadini che fanno dell eco-sostenibilita’ una bandiera.In parole povere, mangiate porcherie che e’ meglio e chi dice il contrario ,A CASA!!!!E per dirla tutta, cosa c’azzeccano Coca Cola e Mc Donald,principali sponsor di Expo, con il motto Nutrire il Pianeta,inteso come cultura gastronomica,agricoltura locale,tradizioni e amore per la terra?????

ecco i fatti ,di un altro mondo

Un nigeriano, due filippini e un ugandese. ‘Contadini critici’, rappresentanti di importanti movimenti internazionali, invitati al forum sul consumo equo e solidale, agroecologia, biodiversità patrocinato dal ministero degli Esteri. Bloccati dai consolati italiani, perché – denunciano gli organizzatori – “temono che possano fermarsi in Italia. Assurdo” Il Governo ne accoglie duemila al giorno di clandestini e qui si teme che possano fermarsi. Ma andate un po’—– Accanto  –  e forse anche un po’ in competizione – all’Expo dei mega padiglioni e dei capi di Stato, a Milano nei prossimi giorni inizia un altro Expo, attento ai temi della terra e del rispetto delle persone. Protagonisti i movimenti contadini di tutto il mondo che si battono per un consumo critico ed equo solidale del territorio e delle risorse. E’ l’Expo dei popoli che si tiene dal 3 al 5 giugno alla Fabbrica del Vapore di via Procaccini, forum internazionale della società civile con 150 delegati da 5 continenti per confrontarsi su idee e best practices già attive in tema di agroecologia, biodiversità, economia senza petrolio, finanza accessibile, accordi di libero scambio, speculazione finanziaria e land grabbing (fenomeno dell’accaparramento di terre). L’unico problema è che quattro delegati stranieri non riescono ad arrivare in città, bloccati alla frontiera come immigrati clandestini, anche se in realtà sono rappresentanti di importanti movimenti internazionali. Si tratta di un cittadino nigeriano, due filippini e un ugandese, tutti e quattro fermati dai consolati italiani nei rispettivi Paesi di provenienza perché privi del visto di ingresso, anche se tutti avevano invece l’invito al Forum col timbro del ministero degli esteri. Protesta Maso Notarianni, uno degli organizzatori: “Sono tutti invitati a un’iniziativa pubblica, organizzata mesi fa, col patrocinio del ministero degli Esteri e i relativi permessi. La burocrazia li sta trattando come persone che potrebbero fermarsi clandestinamente in Italia, ma si tratta di un errore grossolano e assurdo”.

Diritti umani e limiti del pianeta.
Il Comitato per l’Expo dei Popoli, che organizza l’evento, raggruppa oltre 50 ong italiane attive in diversi settori (tra cui Slow Food, Legambiente, Oxfam, Save the Children, Wwf e molte altre). “Nell’anno in cui le Nazioni Unite stanno definendo i nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile e un nuovo Accordo globale contro il cambiamento climatico – spiega Giosuè De Salvo, portavoce del comitato – Expo dei Popoli vuole cogliere l’opportunità del tema posto da Expo 2015 per mettere al centro dell’agenda politica il rispetto dei diritti umani e dei limiti del pianeta. Il forum darà voce soprattutto ai rappresentanti dell’agricoltura a conduzione familiare e di piccola scala, esclusi dall’Expo ufficiale nonostante producano il 70 per cento degli alimenti consumati a livello globale e siano oggi giorno i principali investitori in agricoltura”. I movimenti contadini. All’Expo dei Popoli, infatti, parteciperanno i più importanti movimenti contadini di tutto il mondo, tra cui La Via Campesina, l’International Planning Committee for Food  Sovereignty, la Rete delle comunità del cibo di Terra Madre. Intenso il programma dei tre giorni, che prevede, dalle 9 alle 18, conferenze plenarie aperte al pubblico, speakers’ corner dove i delegati porteranno la propria testimonianza dal campo e tavoli di lavoro in cui le reti e i movimenti contadini condivideranno i piani di azione per il periodo 2015/2016, cercando di rafforzarsi a vicenda nel lavoro di pressione verso le istituzioni politiche nazionali e sovranazionali.
Spazio e vita a chi ama la terra , la rispetta e ne sa assaporare ,con semplicita’, i naturali frutti.

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pest Ormai e’ assodato,l utilizzo massiccio dei pesticidi nelle coltivazioni ,oltre agli ingenti danni ambientali ,alla flora e fauna, provoca danni persistenti ed anche mortali nell uomo. Monsanto e soci ,sostenitori a spada tratta del terribile accordo TTIP, che spero vivamente venga rigettato nelle fattorie americane,sono i principali responsabili di questo scempio.

DITE NO!!!SI ALLE COLTIVAZIONI ECO SOSTENIBILI

Che cosa sono i pesticidi?

I pesticidi di sintesi sono sostanze chimiche (o miscele di sostanze) usate in agricoltura per controllare le infestazioni di insetti, funghi, muffe o piante infestanti. Queste sostanze sono conosciute anche come fitofarmaci, agrofarmaci, antiparassitari.Vengono spesso divisi in categorie a seconda del tipo di infestante che combattono:

Insetticidi, per il controllo degli insetti nocivi.

Erbicidi, per il controllo delle piante infestanti.

Fungicidi, per il controllo dei funghi dannosi. Questi tre gruppi coprono un’ampia varietà di principi attivi, composti e marchi commerciali.

I pesticidi vengono anche catalogati in base alla loro classe chimica: per esempio, organofosfati (pesticidi OP), organoclorurati (pesticidi OC), carbammati e neonicotinoidi.

Possiamo entrare in contatto con i pesticidi in diversi modi:

• Con l’esposizione diretta al lavoro o a casa

• Attraverso il cibo che mangiamo

• Attraverso l’aria che respiriamo in aree agricole o urbane (durante o in seguito alla diffusione di pesticidi)

• Bevendo acqua proveniente da fonti superficiali o di falda contaminate dall’uso di pesticidi sui terreni agricoli

• Attraverso residui di pesticidi presenti nella polvere delle nostre abitazioni

Per le persone che non lavorano con i pesticidi o che non vivono in stretta prossimità di attività agricole o di orticoltura, il principale mezzo di esposizione è il cibo.

Pesticidi di ultima generazione Neonicotinoidi. Si tratta di una classe di pesticidi relativamente nuova. L’imidacloprid, per esempio, è stato commercializzato per la prima volta nel 1985. Queste sostanze hanno una struttura molto simile alla nicotina, con effetti negativi sullo sviluppo dei neuroni (Kimura-Kuroda et al. 2012). Applicati come spray sulle foglie, in forma granulare sul suolo o per il trattamento delle sementi, i neonicotinoidi sono fra gli insetticidi più diffusi attualmente utilizzati in agricoltura su mais, alberi da frutto, patate e molte altre colture. Hanno proprietà sistemiche, ovvero vengono assorbiti e si diffondono in tutta la pianta. La presenza di residui di neonicotinoidi è stata infatti accertata in ogni parte delle piante, inclusi il polline e il nettare. A causa della sospetta tossicità di queste sostanze per le api selvatiche e domestiche, la Commissione europea ha posto delle restrizioni al loro utilizzo.I principali neonicotinoidi includono: clothianidin; imidacloprid; thiamethoxam.

L’erbicida più diffuso Glifosato. È il principio attivo del Roundup (erbicida prodotto da Monsanto) e agisce attraverso l’inibizione di un particolare enzima delle piante. I suoi effetti sulla salute rimangono controversi, ma l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha recentemente classificato il glifosato come “probabilmente cancerogeno per le persone” (classe 2A) (Guyton et al. 2015). Questa classificazione è basata su limitati riscontri sugli esseri umani (legati principalmente al linfoma non Hodgkin), ma su prove robuste per gli animali. Potenzialmente potrebbe anche causare interferenze al sistema endocrino in cellule umane e avere effetti sulla riproduzione (Gasnier et al. 2009, Cassault-Meyer et al. 2014). Il glifosato è ampiamente usato a livello globale e il suo principio attivo si trova in più di 750 prodotti destinati all’agricoltura, alla silvicoltura, all’applicazione urbana e domestica. Il suo impiego è nettamente aumentato con lo sviluppo delle colture “Roundup Ready”, piante geneticamente modificate (OGM) per essere resistenti agli effetti del glifosato.

Effetti sulla salute legati all’esposizione ai pesticidi Effetti derivanti dall’esposizione prenatale (fetale) e infantile

Negli esseri umani la fase dello sviluppo rappresenta un momento di particolare vulnerabilità agli effetti delle sostanze chimiche tossiche, inclusi i pesticidi (Box 4). L’esposizione ai pesticidi delle donne in gravidanza, e in alcuni casi l’esposizione dei bambini piccoli, è stata collegata a conseguenze negative per la salute dei bambini, che includono:

1. Peso e lunghezza ridotti alla nascita, e manifestazione di anormalità

2. Ridotte capacità cognitive

3. Alterazione del comportamento

4. Maggiore incidenza di leucemie e altri tumori

5. Maggiore incidenza di aborti

Questi impatti negativi sono stati riscontrati in bambini nati da madri che durante la gravidanza lavoravano con i pesticidi, ma gli effetti sulla salute derivanti dall’esposizione ai pesticidi sono un problema più generale, sia per i bambini che vivono in un contesto rurale sia per quelli che vivono in città.

Neurotossicità Evidenze sempre più numerose indicano che l’esposizione prenatale ai pesticidipotrebbe avere effetti permanenti sul comportamento dei bambini e sulle loro capacità cognitive. Gli organofosfati, in particolare, sono stati oggetto di indaginedi 27 studi condotti su bambini esposti ai pesticidi in giovanissima età: tutti glistudi tranne uno mostravano effetti negativi degli organofosfati sullo sviluppo delcervello e del sistema nervoso dei bambini (Muñoz-Quezada et al. 2013).L’esposizione delle madri e dei bambini ai pesticidi è una fonte di rischio soprattuttonelle aree agricole. Uno studio condotto nella regione rurale della Salinas Valley, in California, ha documentato l’esposizione prenatale agli organofosfati attraverso i livelli riscontrati nell’urina delle gestanti (Bouchard et al. 2011).

Gli alti livelli di questi pesticidi nelle urine delle madri sono stati associati a uno sviluppo più modesto delle capacità cognitive dei bambini una volta raggiunti i sette anni . I figli delle donne più esposte avevano in media un deficit di sette punti nel quoziente intellettivo rispetto ai figli delle donne con l’esposizione minore.Nel nord dell’Equador la floricoltura in serra è intensiva e gli organofosfati sono diuso comune. Uno studio condotto su bambini tra i sei e gli otto anni, le cui madrilavoravano in serra durante la gravidanza, ha indicato deficit costanti nella velocitàmotoria e nella coordinazione, così come nelle funzioni mentali (London et al.Vulnerabilità dei più piccoli ai pesticidi tossiciI feti in fase di sviluppo nel grembo materno e i bambini molto piccoli possonoessere particolarmente vulnerabili agli effetti nocivi dei pesticidi tossici. Il feto,in particolare, a causa della complessità dei processi di sviluppo e al veloceritmo di crescita.Il sistema nervoso in fase di sviluppo può essere particolarmente influenzato da pesticidi neurotossici.

Tra i pesticidi nocivi per il sistema nervoso ci son ogli organofosfati (OP) e alcuni carbammati, piretroidi e neonicotinoidi. Molti diquesti pesticidi sono noti per la capacità di attraversare la placenta. Gli OP adesempio sono stati rilevati nel liquido amniotico che circonda il feto, mettendoa rischio il nascituro in un periodo di rapido sviluppo del cervello (Rauh et al. 2011).Il sistema immunitario nei feti e nei bambini piccoli non è ancora sviluppato e può subire anch’esso impatti negativi da parte delle sostanze chimiche.

I neonati e i bambini molto piccoli possiedono enzimi in grado di ridurre gli effetti dei pesticidi a livelli molto più bassi rispetto agli adulti. Ad esempio, livelliinferiori dell’enzima PON1 nei neonati rispetto agli adulti suggeriscono che i bambini piccoli potrebbero essere particolarmente vulnerabili all’esposizione di pesticidi organofosfati (Huen et al. 2012).Anche i lattanti sono a rischio perché il latte materno, che può venircontaminato dai pesticidi, rappresenta la loro unica fonte di nutrimento,mentre il metabolismo dei neonati non è abbastanza sviluppato per eliminarequesti agenti inquinanti (Corcellas et al. 2012). Inoltre, sia i lattanti sia i bambinipiccoli sono soggetti a rischi maggiori rispetto agli adulti perché le dosi,in proporzione al peso corporeo, sono maggiori a causa delle loro ridottedimensioni (Bouchard et al. 2011). j

Questi deficit sono stati messi in relazione con un ritardo nello sviluppo dei bambini compreso fra un anno e mezzo e due anni, anche per livelli di esposizione che non hanno avuto effetti acuti sulla salute delle madri. Gli organofosfati sono tuttora usati per il controllo delle piante infestanti anche nelle aree urbane. Fino al 2011 il pesticida clorpirifos è stato largamente impiegato nelle zone urbane: non a caso l’esposizione al clorpirifos delle donne in gravidanza e i potenziali impatti sui figli sono stati riscontrati in una grande città come New York (Ruah et al. 2011). Leucemia e altri tumori infantili .

Recenti studi scientifici indicano che i figli delle donne esposte ai pesticidi durante la gravidanza hanno un rischio maggiore di ammalarsi di leucemia (Alavanja et al. 2013). L’esposizione a certe sostanze durante i primi anni di vita potrebbe quindi rappresentare un fattore di rischio aggiuntivo per vari tipi di leucemia infantile. Dato che il tasso di alcuni tumori nei bambini è in crescita dagli anni Settanta, la possibilità che l’esposizione ai pesticidi aumenti il rischio rappresenta un forte elemento di preoccupazione.

Alcune evidenze scientifiche indicano inoltre che l’esposizione ai pesticidi durante la gravidanza potrebbe aumentare il rischio di tumori alle ossa e al cervello dei bambini (Wigle et al. 2009). Anche l’esposizione ai pesticidi da parte dei padri, al lavoro o fra le mura domestiche, è stata associata a un maggior rischio di tumori al cervello nei bambini (Vinson et al. 2011). Flower et al. (2004) hanno individuato 50 tipi di tumori infantili (su un totale di 17.357 bambini esaminati) indicando un’associazione tra l’esposizione dei genitori ai pesticidi durante l’attività lavorativa e l’aumento dell’incidenza di tutti i tipi di tumore nei bambini, inclusi i linfomi (ad esempio il linfoma di Hodgkin).

Aborto e parti prematuri Bretveld et al. (2008) hanno effettuato uno studio in Olanda sulle donne impiegate nelle serre per la produzione di fiori, dove vengono regolarmente usate grandi quantità di pesticidi come abamectina, imidacloprid, metiocarb, deltametrina e pirimicarb. L’impiego di tutte queste sostanze è approvato dall’Unione europea, ma lo studio ha mostrato che il rischio di aborto per le donne impiegate nelle serre olandesi era quattro volte maggiore.

Pesticidi e danni al sistema nervoso

Molti pesticidi, in particolare gli insetticidi, sono progettati per attaccare il sistema nervoso dei parassiti. Queste sostanze possono però avere effetti neurotossici anche sugli organismi non-target, inclusi (in alcuni casi) gli esseri umani e altri mammiferi (Bjørling-Poulsen et al. 2008). Gli impatti sullo sviluppo neurologico dei bambini dovuti a una significativa esposizione ai pesticidi sono ben documentati. Il legame con alcune malattie neurodegenerative negli adulti è invece meno riconosciuto e si ritiene che l’insorgere di queste malattie possa essere dovuto a una combinazione di fattori ambientali e di predisposizione genetica.

Comprendere i meccanismi che sottostanno a questa interazione tra genetica e ambiente rappresenta un’importante sfida per il futuro (Baltazar et al. 2014).

Morbo di Parkinson

Il morbo di Parkinson è una delle malattie neurodegenerative più frequenti, caratterizzata dalla perdita di neuroni nel mesencefalo (substantia nigra). Le cellule responsabili della regolazione del movimento che si trovano in quest’area del cervello vengono disabilitate, provocando tremori, lentezza nei movimenti, problemi di equilibrio e in alcuni casi anche cambiamenti nel comportamento (Chillar et al. 2013). Le cause del morbo di Parkinson sono complesse: viene associato all’invecchiamento, al sesso e a fattori genetici, oltre che a fattori ambientali come l’esposizione ai pesticidi (Wang et al. 2014). Molti studi, tuttavia, hanno evidenziato che l’esposizione ai pesticidi a cui sono soggetti i lavoratori agricoli è statisticamente associata a un aumento del rischio di sviluppare il morbo di Parkinson (Van Maele-Fabry et al. 2012).

Demenza e morbo di Alzheimer

Il morbo di Alzheimer è la forma più comune di demenza. I fattori genetici incidono fino al 70 per cento sul rischio di sviluppare la malattia. Altri fattori di rischio ben noti sono obesità, tabagismo, vita sedentaria, ipertensione e diabete (Ballard et al. 2011). Tuttavia evidenze crescenti indicano che l’esposizione ad alcuni pesticidi, nello specifico l’esposizione cronica agli organofosfati, potrebbe contribuire ad aumentare il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer (Zaganas et al. 2013).

Altri impatti sul sistema nervoso La Sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia rara che colpisce una o due persone ogni 100 mila e che comporta un rapido processo neurodegenerativo dei neuroni responsabili del movimento. Circa il 10 per cento dei casi ha un precedente familiare, ma si pensa che fattori ambientali come l’esposizione a solventi, metalli e pesticidi organoclorurati aumenti il rischio di sviluppare la malattia (Kamel et al. 2012). Anche l’intossicazione acuta da organofosfati potrebbe essere collegata all’insorgere della SLA, perciò è necessario effettuare ulteriori ricerche per quantificare l’esposizione umana alle diverse classi di pesticidi e la correlazione tra l’esposizione e lo sviluppo di questa malattia (Baltazar et al. 2014)

ADESSO;NON INCOMINCIAMO CON. AHH MA IO NON LO SAPEVO..SE ME L AVESSERO DETTO::etc..etc

ADESSO SAPETE E DOVRESTE SAPERE COME REGOLARVI SE AVETE CURA DELLA VOSTRA SALUTE E QUELLA DEI VOSTRI BIMBI.

BOICOTTATE TUTTI GLI ACCORDI;I PRODOTTI CHE NASCONO E PROSPERANO CON QUESTE COLTIVAZIONI:SALVATEVI E SALVATE:

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Continua la saga delle Videoricette,sempre, tassativamente, senza carne-

Il Pesto di zucchine non e’ molto conosciuto come quello tradizionale ligure a base di basilico. Il pesto di zucchine e’ un delicato miscuglio di zucchine e foglioline di basilico, in minor quantita’ ,per non essere troppo invadenti con le zucchine. E’ un gusto fresco,delicato e molto piacevole da usare come condimento o semplicemente da gustare su una fettazza di pane.

Provate, sarete ricompensati da una delicata esplosione di sapore.

Proprietà delle zucchine

Hanno un contenuto ridottissimo di calorie, il che le rende particolarmente adatte nelle diete ipocaloriche. Sono povere di sale, rinfrescanti e facilmente digeribili. Le loro caratteristiche, le rendono particolarmente adatte anche nella prima infanzia; le zucchine, infatti, sono tra i primissimi alimenti ad essere introdotti durante lo svezzamento dei neonati. Tra i nutrienti, contengono soprattutto potassio; contengono, inoltre, acido folico, vitamina E e vitamina C.
Le zucchine sono diuretiche e aiutano a contrastare i problemi delle vie urinarie; sono valide alleate di chi soffre di infiammazione intestinale; sono molto utili in caso di stitichezza. Alle zucchine vengono, inoltre, riconosciute proprietà rilassanti e calmanti.

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Ultimamente si nota una incremento di coltivazioni sui balconi.Sicuramente un fatto positivo che impegna mente e cuore, alla fine, pure lo stomaco. In questo post cerchero’ di illustravi il come-dove-perche’-comemai-nessiEannessi, con un esempio diretto derivato da esperienza personale e non dal solito tam tam: mi hanno detto,un mio amico dice,ho letto che,dicono,copiaEincolla alla bisogna.Magari ci sono degli errori e i MasterChef del Kaiser si potrebbero ergere a puntualizzare,ma io ho i risultati e questo conta per me.Cheers.

PERCHE’

E molto vero che frutta e verdura,oggi giorno,costano poco date le continue offerte e competizione tra i megavandali dei centri commerciali. Ma, vi siete mai chiesti perche’ sto fatto? Soprattutto come mai si trova ogni cosa in ogni giorno dell’anno? Semplice , il consumismo e la logica del profitto a tutti  costi stanno dispiegando le forze d assalto: organismi geneticamente modificati(OGM) per resistere a tutti i pesticidi.Coltivazioni in serie bombate da cocktail chimici che rendono ,per esempio,i pomodori tutti e dico tutti, uguali in forma e colore. Distruzione di foreste per soddisfare voglie fuori stagione.Sfruttamento allo stremo di risorse umane.E allora cosa ,davvero   mangiamo, attirati dal low cost???? Chimica,lacrime e sangue.

E poi,porcaccia di quella zoccola, la volete capire che pesticidi massicci e quant’altro, inquinano falde acquifere,distruggono altre forme di vita animale e vegetale,in particolar modo le API e cio’ significherebbe,per davvero, la fine del mondo.Volete anche sapere perche’ le romantiche rondini ed altre specie sono in via di estinzione?

Senza contare la mole di inquinamento dovuto ai trasporti massicci con aerei,navi,camion,furgoni,per farvi mangiare un pomodoro a natale o un ciliegia a capodanno.Ma mangiate SECONDO NATURA E STAGIONE:

Vi basta come perche’?????????

Riflettete un po’,please. Tanti piccole gocce fanno un mare.Se incominciassimo un po’ tutti a riprenderci il nostro tempo e la nostra vita ,seguendo le chiare e precise leggi della natura e non lasciarci gestire, da queste cosche mafiose delle multinazionali,qualcosa potrebbe davvero cambiare. Certo che si!!!

DOVE

Lo dice il titolo,sul balcone. Piccolo o grande che sia va sempre bene. Siete comodissimi perche’ ce l avete a portata di ciabatte e quindi potete dedicargli piu’tempo.Non soffre in caso di maltempo per allagamenti ,vento forte,tempeste,al limite lo potete proteggere con poco,non soffre per terreni non bonificati o per epidemie di parassiti,al massimo isolate il vaso in questione.

COME FARE

Piccola premessa. Cercate di farlo con materiali di recupero cosi’ contribuite a spezzare la catena del consumismo sfrenato,anche in questo caso,e poi risparmiate mica male.

Il legno lo recuperate in giro, bancali,vecchie perline etc etc,idem per i vasi.Fioriere arrugginite o storte, con un po’di tempo, le rimettete in ordine,etc etc etc, non avete idea di quante cose vengono buttate ancora utilizzabili.Non ci credete?Fatevi un giro alla discarica comunale.A cosa serve avere fioriere pensili firmate in tinta cromatica, da mostrare con sorriso imbecille`?Ma vi interessa mostrare o mangiare i vostri prodotti?

Incominciamo. Se il balcone e’piccolo vi servono scaffalature verticali,pensili e fioriere da appendere,viceversa,potrete utilizzare vasi anche grandi,cercate solo di non esagerare perche’ la terra pesa e valutate la struttura portante del vostro balcone.

Trovato il modo, vi serve il terriccio.Se avete amici in campagna fatevi qualche viaggetto se no vanno bene anche i sacchi di biologico doc.

Pesticidi,concimi chimici,etc??? NO THANKS:Lasciamoli ai politici che ce li vogliono imporre con accordi segreti tra multinazionali d’oltreoceano(TTIP docet). Io uso un po’ di concime liquido Bio e naturale e solo del verderame da spruzzare a titolo preventivo.STOP.Se qualcosa s’ammala ,Amen, lo isolo,questo uno dei grandi vantaggi di coltivare in vaso.Se trovo lumache le prendo e le porto nel prato e via cosi’,mica vogliamo assassinare inerti lumache,o no?

Semi o piantine? Partire da semi significa dedicare molto piu’ tempo e cura.Le piantine, che vi passa il vostro amico che ha un orto in terra o che trovate in vendita a poco(circa 1.5 euro x 6 ) nei garden o consorzi,vi consentono di iniziare presto e bene.Se volete iniziare alla grande ,vi basta acquistare le piantine innestate (ca 3,5 a piantina rigogliosa) sarete sicuri di avere raccolto .Questa est vostra scelta,

La cura da dedicare e’ giornaliera per quanto riguarda l irrigazione durante i mesi torridi,Se dovete assentarvi per lunghi periodi trovate qualcuno che se ne occupi oppure lasciate perdere,non deve essere una moda usa e getta.Sicuramente e’ accattivante il fatto che ce l’avete sul balcone quindi,anche se siete un po’ stanchi,un microminuto lo trovate comunque.

Dovrete tenere controllata la crescita delle vostre piantine e diradare,eliminando i cosiddetti succhioni ,ovvero quei rametti inutili allo sviluppo della pianta ma che consumano energie vitali. Controllare la presenza di lumache e altri parassiti(no non sto parlando di politici) ed intervenire in fretta.Concimare ogni tanto.

COSA COLTIVARE

Praticamente tutto. In piccola scala ,ma tutto.Io coltivo anche patate ,aglio e cipolle. Ma costano cosi’ poco.

ANCORAA???

Ma la volete capire che voglio mangiare prodotti sani e non trattati????

Se poi volete sbizzarrirvi potreste costruire una mini serra per difendere o coltivare durante i mesi gelidi.

Allora?Vi siete gasati un po? Dai mettetevi in pista, non avete idea di quanto sia bello e rilassante e quanto poco costi.

Quando tornerete a casa,ansiosi di vedere i vostri peperoni,pomodori ,che spuntano e crescono deliziosamente , verrete avvolti da un giusto impeto di orgogliosa soddisfazione ,e nessuno,ripeto nessuno,dovra’ osare criticarvi o mettersi contro.

EVVAI ,condottiero del VERDE .

"feroce" cane da guardia controlla l accesso all orto

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