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President Napolitano( anche lui ..si..si) said: “La Liguria ha pagato un contributo caro per i cambiamenti climatici”

STO CAZZO!!!

 

”Una tragedia annunciata dall’assenza di un presidio sul territorio in grado di prevenire i disastri ambientali del dissesto idrogeologico ed evitare una nuova conta delle vittime”. Così il Wwf Italia commenta in una nota l’emergenza maltempo in Liguri e Toscana “Un prezzo che ancora una volta i cittadini scontano sulla propria pelle perche’ alla cementificazione selvaggia si aggiunge la ‘colata’ di interventi edilizi autorizzati in aree a rischio che invece andrebbero liberate con i dovuti abbattimenti” prosegue nella nota l’associazione ambientalista.

“La Liguria in particolare rappresenta un caso esemplare della miopia istituzionale sull’attivita’ di prevenzione e tutela del territorio- spiega ancora il Wwf – proprio qualche mese fa, infatti, la Regione ha approvato un provvedimento, il regolamento regionale numero 3 del 2011, che ha ridotto da dieci a tre metri le distanze minime di edificazione vicino ai corsi d’acqua”.

“Sui fiumi in particolare si continua ad intervenire d’urgenza restringendo le aree di esondazione naturale e canalizzando i fiumi- conclude l’associazione ambientalista- contribuendo cosi’ ad aumentare il rischio di alluvioni a valle”

ma vi rendete conto che amministratori vanta la Liguria: costruire a 3 metri da un fiume??????!!!!!!!!!!!

Persino il mio cane scapperebbe dalla cuccia così vicino al fiume.

Se poi aggiungiamo la manutenzione zero degli alvei e quella mandria di bastardi che scaricano di ogni dentro i corsi d’acqua ..les jeux son fait

le calamità naturali sono i politici e gli amministratori ,perchè non ci vanno ad abitare loro in quei posti, dopo che hanno fatto le loro leggine.

 

 

la madre di tutte le infezioni passate e moderne

LA peste nera, la terribile epidemia che falcidiò tra il 1347 ed il 1351 l’Europa uccidendo in cinque anni quasi la metà della popolazione, potrebbe essere la madre di tutte le epidemie pestilenziali che si sono diffuse nel mondo e che ogni anno fanno più di duemila vittime. Lo rivela uno studio pubblicato su Nature, in cui per la prima volta è stato ricostruito il genoma di Yersinia pestis, il batterio responsabile della pandemia trecentesca.

I progressi tecnologici nel sequenziamento del dna hanno facilitato la ricostruzione a partire dai resti di alcune vittime dell’epoca: il Dna con le “istruzioni di morte” della peste nera è stato infatti estratto dalla polpa dei denti di cinque scheletri rinvenuti nel cimitero londinese di East Smithfield, costruito proprio tra il 1348 e il 1349 per seppellire le vittime della prima grande epidemia della storia.

Grazie ad una tecnica innovativa che permetterà d’ora in poi di studiare il genoma dei microrganismi patogeni del passato, i ricercatori guidati da Johannes Krause, dell’università di Tubinga, in Germania, sono riusciti per la prima volta a ricomporre il dna del batterio medievale e a ricostruire la sua evoluzione nei secoli.

“I dati del dna dimostrano che questo ceppo batterico è l’antenato di tutte le pestilenze presenti oggi nel mondo”, spiega Hendrik Poinar, genetista della McMaster University (Canada) tra gli autori dello studio. “Ogni scoppio di infezione nel mondo oggi – osserva – deriva da un discendente della peste medievale”.

Il confronto genetico dell’esemplare medievale con le forme moderne suggerisce anche che fattori differenti rispetto al dna microbico – come l’ambiente, le dinamiche dei vettori e la suscettibilità dell’organismo ospite – hanno un ruolo importante nell’arrivo delle infezioni di Yersinia pestis.

Il WWF ha annunciato che L’ULTIMO esemplare del Rinoceronte di Giava, presente in Vietnam ,è deceduto.

E’ stato trovato con una pallottola in corpo ed il corno tagliato,sicuramente la solita schifosa opera di bracconieri.

Non so se riuscite a capire la parola ULTIMO e la sua gravità, significa che di questi animali splendidi non ne esistono piu’,salvo qualche esemplare in un parco in Indonesia.

Ma gli animali devono vivere nei parchi o liberi nelle loro foreste o praterie?

Gli Orientali dicono che il corno abbia poteri sulla stimolazione sessuale e per questo è giusto sacrificare un animale immenso e maestoso, solo per rubargli il suo trofeo.

Ogni scopata in piu’ ,via un rinoceronte.

Io non riesco ad esprimere liberamente cosa farei a persone di questo rango, anzi si….si dice che l’organo sessuale del rinoceronte sia di ragguardevoli proporzioni, ecco, li metterei in fila, bracconieri e consumatori, per far loro provare quel enorme potere sulla stimolazione sessuale che tanto si dice….. in prima persona.

Siate maledetti in eterno.

full moon – dimensionecore2011

OMBRA DI VITA (2006)

E’ enormemente appagante assaporare l’ultimo sole del giorno. Quello che sfiora vette , quello che chiama il riposo notturno. 

Gli ultimi raggi di questo equinozio allungano di molto la percezione delle dimensioni. 

La luce radente mi affascina, così come ha affascinato quel malandrino del Merisi. 

Si rimane un po’ estasiati dai contorni generati. A volte buffi e sorprendenti, a volte estremamente misteriosi. 

Proprio come oggi.

 Sono rannicchiato su questa montagna, il tramonto trafigge la mia nuca. La  trafigge e la distende su un pendio umido di autunno appena battuto, dentro foglie che si contorcono in sfumature giallo ocra. 

Alcune trattengono ancora un sentore di verde quasi a rifiutare il proprio destino.

 Rami mostrano la ormai nuda struttura ad un cielo spazzolato dal vento del Nord.

 La mia proiezione si adagia dentro cio’. 

E qualcosa mi rovista la mente. 

Urlo di scogliera. Proprio come un mare che rigetta la sua forza sulla terra. Un lamento di intensità alterna . 

Mi par di carpire qualche verbo ma forse solo immaginazione.

 Forse solo il vento…. forse.

 Eppure adesso l’ho sentita bene quella parola.

Per davvero.

 Ne son sicuro, Bacco, non ha accompagnato la frugalità del mio pasto montano questa volta.

 “Perdonami” 

L’ombra si allunga a sproposito sulla valle, le mie gambe tralicci legnosi di una palafitta che sostiene il peso enorme di quella parola.

Si allunga anche il mio pensiero e corre .

Corre dietro quella voce strana. 

Un brivido affonda aghi dentro la mia carne.

 “Chi mi chiede cio’?”

 Mi faccio questa domanda a voce alta girando il capo ai quattro punti. Cerco qualcuno, fuori dubbio. Chi puo’ aver parlato in questo posto di Caprioli e Tassi ?

 Nessuno.

 Guardo meglio, ma l’unica cosa degna di un fremito vitale, sono alcune mucche sul pendio che disegnano il cammino verso il tepore della stalla.

 Adesso che ci penso mi è capitato altre volte.

 Sarà la tranquillità del posto, sarà la delicatezza dei colori autunnali, ma il fatto, oggi, non mi urta piu’ di tanto.

 Mi incammino di un passo leggero quasi a rifiutare di ferire l’erba verde, pasto quotidiano di erbivori di ogni specie.

Pasto prima del rigore dell’inverno.

Leggero e pregno di rispetto il mio incedere,vorrei vedere Voi cosa direste se un capriolo calpestasse irruente i vostri 

maccheroni irrorati di sanguigna salsa mediterranea .

 L’ombra mi segue, ridicola nella sua sproporzione.

 Una figura che sembra spaventare quei corvi a fondovalle intenti a rovistare l’erba in cerca di lombrichi.

 “Ma non sarà l’ombra che mi chiede ? “

 Questo pensiero mi sconvolge un attimo.

 O forse è questa improvvisa brezza che discende dal picco dove vivono fiere Poiane a sconvolgermi ?

 Per la verità non riesco a dare un risposta.

 “Perdonami”

 E no! Adesso l’ho sentita forte e spavalda, alterata dalla mia mancata risposta.

Mi fermo. 

Si ferma anche quel cervo diritto davanti a me.

 Anche la sua ombra si ferma .

 Le sue narici graffiano l’aria cercando sentori amici o nemici.

” Che bella bestia”.

Le parole mi escono a voce alta, i miei occhi corrono morbosi sul suo palco.

 E improvvisamente vedo quelle tre ramificazioni vicine.

 “E’ un coronato !”

Si sente forte e quasi mi sfida. Inutile dire che io sono immobile, le scarpe addolcite da un rivolo di muschio.

 I coronati sono quei cervi adulti che presentano sul loro palco quella ramificazione somigliante ad una corona.

 A detta di quei lestofanti dei cacciatori non gli si puo’ sparare, una specie di salvacondotto.

Ma i bracconieri non se ne curano troppo, a loro importa rimpinguare le tasche con accondiscenti ristoratori. 

Mi chino per non spaventarlo, quasi una sottomissione alla sua splendida essenza regale.

E’ già un privilegio che mi ha concesso nel poterlo osservare così da vicino

 Poi….

 Un fragore assordante. Uccelli sciamano dagli alberi.

 Uno sparo in un quiete tramonto autunnale è qualcosa di orribilmente devastante.

Tutto l’equilibrio delicato dei colori,dei profumi di spore e castagne umide, viene deturpato:una cosa maledettamente sconsacrata.

 Non lo vedo piu’ .

 Mi alzo e non riesco nemmeno piu’ a respirare.

 La sua ombra non c’è piu’.

 Essa giace sotto il suo corpo intriso di sangue.

 Mi guardo attorno, anche il sole è sparito dietro il monte. 

E’ sparita anche la voce .

Non vedo piu’ nemmeno la mia ombra.

 Un brivido violenta la mia corteccia cerebrale.

 “E’ vero! Quel timbro, quella cadenza…ma..quella era la mia voce!!!!

 Perdonami caro amico, non ho saputo salvarti da una triste fine.

 Ora mi chiederai di aspettare l’infame ,ora mi chiederai vendetta

 Perdonami ancora, ma non ci sarà vendetta intrisa di violenza, Io non so che farmene della violenza, è‘ un affare che deturpa il cuore, è un affare da loschi individui

 Lo aspettero’ domani, quando il sole spunterdi nuovo e gli rubero’ per sempre la sua ombra.

Senza quella, siamo tutti come sei tu adesso:

Morti

L’Italia, insieme all’Austria e al Lussemburgo, ”avra’ difficolta”’ a rispettare gli obiettivi di riduzione di Co2 fissati dal protocollo di Kyoto per il periodo 2008-2012. E’ quanto emerge da un rapporto della Commissione Ue sul rispetto della tabella di marcia.
La commissaria Ue al clima, Connie Hedergaard, ha rilevato che il mancato rispetto degli obiettivi da parte di questi tre paesi non mette a rischio il target europeo, che ”sara’ probabilmente superato”.

Alla fine del 2010, l’Ue-15 e’ sulla buona strada per centrare gli obiettivi di Kyoto, segnando complessivamente un taglio delle emissioni dal 1990 del 15,5%. Tre i paesi che non sono in regola: Italia, Austria e Lussemburgo, dice il rapporto dell’Agenzia europea per l’ ambiente.

Secondo l’Agenzia, questi tre paesi devono fare piu’ sforzi per assicurare il risultato dell’Ue-15, tramite un’ ulteriore riduzione delle emissioni oppure facendo maggiore uso dei meccanismi flessibili del protocollo, che ad esempio consentono di acquisire crediti con progetti nei paesi in via di sviluppo.

In ogni caso, secondo l’agenzia europea ”qualsiasi opzione questi paesi decidano di adottare, sara’ necessario un budget adeguato per assicurare il rispetto degli impegni”.

I dati del rapporto sono ancora ”preliminari”, hanno spiegato i servizi Clima della Commissione Ue. Quelli definitivi arriveranno nel maggio del 2012. Solo allora Bruxelles valutera’ quali misure aggiuntive chiedere a questi tre paesi. Il non rispetto dei target nazionali prevede l’avvio di una procedura di infrazione, cioe’ di un meccanismo disciplinare che potrebbe condurre davanti alla Corte di giustizia della Ue e al rischio di multe.