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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

 

E gia’ ,tutti indaffarati a parlare della mamma , ma a loro chi pensa adesso?

Incomincia a far freddo  di notte, freddo e paura. Due piccoli innocenti orsacchiotti, inghiottiti da impenetrabili abeti,corrono,urlano,piangono. La loro madre non risponde,non puo’ rispondere,loro non lo sanno ancora, ma e’ morta. Veramente,per dirla a squarciagola, l’hanno ammazzata. Uno due via,dovevano far presto quei tristi signori delle Provincia Trentina.Dovevano far presto per rendere giustizia al popolo:Una giustizia tutta loro.

Da quando in qua uccidere e’ giustizia?

Forse che uccidere un animale e’ meno grave? E’ gravissimo,maledetti! Soprattutto uccidere ,ANCHE CATTURARE,una madre che sta svezzando dei cuccioli e’ oltremodo gravissimo.

E’ inutile che cercate scuse o ,secondo l’usanza politica, trovare un caprio espiatorio per pararsi il proprio culo e poltrona annessa:

NON AVETE LA MINIMA SCUSA.PUNTO!

Uno dei piccoli cerchera’ anche il fratellino,sedato anche lui per mettergli il collare,cosi’ da grande lo potranno rintracciare subito e magari ammazzare piu’ velocemente nel caso divorasse qualche pollo in giro.

Lo cerchera’ e urlera’ ancora piu’ la sua disperazione,le sue unghie scorticheranno cortecce per la rabbia,poi,stanco,trovera’ un rifugio cercando di vincere terribili incubi notturni.E sara’davvero un notte terribile senza il tepore della mamma.

Forse,non si troveranno nemmeno piu’,ognuno per la sua strada.

Una strada molto difficile,cosi come sara’ difficile imparare i segreti della foresta e della vita stessa.

Senza l’attenzione e la guida materna ,probabilmente,diventeranno allegri scavezzacolli e rischieranno di esseri ammazzati dai soliti sparatutto come successe per Bruno ,figlio di Jurka, con la benedizione dei soliti politici con le arterie marce dal colesterolo.

Ma questo,puo’ essere il futuro.

Quello che mi addolora oltre la morte di Daniza e quello che provano adesso.

Vorrei essere con loro ed abbracciarli,ma si ,anche baciarli perche’ no.

Oddio che pena terribile ,poveri orsacchiotti.

Chi mi conosce bene,lo sa che ho un debole per gli orsi,ma non per questo mi nascondo dietro gli alberi a spiare  come un guardone una cucciolata con madre,come qualcuno ha fatto.Lo so benissimo che puo’ essere pericoloso,IO LO SO.

CHE ATTO CRUDELE E’ STATO PERPRETATO NEI CONFRONTI DI DANIZA ,MI AUGURO CHE LA SERPE DEL RIMORSO SI INSINUI A VITA IN COLORO CHE HANNO PENSATO,ORDINATO ED ESEGUITO,QUESTO ASSASSINIO IN PIENA REGOLA.

Mamma mia ragazzi ho addosso una tristezza e non mi vergogno a dire che anche una lacrimuccia e’ scesa.

 

 

Correte in fretta angioletti,state lontano dalla malvagita’ umana,vostra madre Daniza e’ ancora con voi,non la vedete ma e’ li.

Un abbraccio sincero

 

 

 

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elenco delle “meravigliose” sostanze che regalate ai vostri polmoni

in australia obbligo di vendita di pacchetti anonimi con foto danni derivanti dal fumo

in australia obbligo di vendita di pacchetti anonimi con foto danni derivanti dal fumo

 

 

se volete approfondire l argomento ed i relativi danni complementari, oltre a quelli polmonari, leggete qui

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Nutrire il pianeta con tonnellate di Cemento. Verra’ un giorno che tutta la terra intorno a Milano e anche altre citta’mondiali, sara’ un lastricato unico di asfalto,cemento,centri commerciali,capannoni e case sfitte,superautostrade a 14 corsie e allora le parole di Tȟatȟaŋka Iyotȟaŋka (Toro Seduto) grande capo dei Sioux Hunkpapa,si avvereranno.

“Quando avranno inquinato l’ultimo fiume, abbattuto l’ultimo albero, preso l’ultimo bisonte, pescato l’ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.”

Guarda caso,le terre dei Sioux furono carpite a forza,il popolo sterminato in nome del benessere??! e del progresso dalla “piu’ grande democrazia del mondo”,cosi come adorano chiamarsi gli Stati Uniti.

L’Expo 2015 (ufficialmente Esposizione Universale Milano 2015, Italia, in inglese World Exposition Milano 2015, Italy) avrà luogo a Milano tra il 1º maggio e il 31 ottobre 2015. Expo Milano 2015 è organizzata da Expo 2015 S.p.A., società costituita dal Governo Italiano, dalla Regione Lombardia, dalla provincia di Milano, dal comune di Milano e dalla Camera di Commercio di Milano.

Il tema proposto per la Expo è Nutrire il pianeta, energia per la vita, e vuole includere tutto ciò che riguarda l’alimentazione, dal problema della mancanza di cibo per alcune zone del mondo a quello dell’educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGM.

Milano è stata già sede dell’Esposizione Internazionale nel 1906 con il tema dei trasporti.

Gli appalti per la realizzazione dell’Esposizione sono stati oggetto di un’indagine della magistratura milanese, la quale ha condotto a numerosi arresti ed all’affidamento della sorveglianza degli stessi ad un commissario governativo.

(ultima ora agosto :Expo, allarme ‘ndrangheta nella relazione dell’Antimafia: “Ancora presente negli appalti”)

Tutto sto casino,per un anno neanche.Oceani di soldi versati,usati,spariti per costruire strutture in cui chiacchierare,dibattere,decidere(!!??)Forse era meglio utilizzare questi soldi per interventi veri in zone di assoluta esigenza alimentare ,sanitaria,ambientale.

Credete che servira’ a qualcosa? Guardiamo a cosa servono quei continui meeting del G8 in cui la cosa che sanno deliberare in fretta e’:”non possiamo sottoscrivere,per il momento,nessun accordo per i cambiamenti climatici.”

Manca proprio la volonta’ politica per trovare soluzioni ai problemi del pianeta,non quella popolare,quella ce n’e’, perche’ di gente disperata o quasi alla disperazione ce n’e’ sempre piu’,ma quando mai la politica ascolta il popolo?

oh lungimirante Toro Seduto.

ps i maggiori sponsor sono mcdonald e coca cola, ma dove vogliamo andare??P?????

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Nave da crociera ,accarezza S Marco e il Canal Grande a Venezia.Il vizietto non si leva facilmente

Nave da crociera ,accarezza S Marco e il Canal Grande a Venezia.Il vizietto non si leva facilmente

E’ appena passato lo show mediatico del recupero della Concordia, in pompa magna, con autorita’ che non sono ancora riuscite a mettere in gattabuia i colpevoli.Beh,non c’e’ da stupirsi, e’ una “meravigliosa” attitudine governativa quella di allungare all impossibile i processi per strage. Ustica dice niente?Piazza della Loggia dice niente?La stazione di Bologna dice niente?Il disastro ferroviario in Versilia dice niente?

Cosi’ sara’ per l inchino del Giglio. Intanto i capitani coraggiosi che arraffarono la scialuppa prima degli altri ,dopo aver causato disastro e morti INUTILI ED INNOCENTI,se la tirano abbronzati in locali ,facendo selfie a destra a manca.

Hanno imparato qualcosa da quella maledetta tragedia?

NOOOOOOOOO!

Molte persone non lo sanno, ma giusto giusto, un anno fa, qualcosa di simile stava per succedere a Venezia

ecco il racconto di testimoni

“Inchino” spaventoso di una nave da crociera arrivata a non più di venti metri da Riva Sette Martiri, a pochi passi da Piazza San Marco, a Venezia. A denunciarlo al sito Ansa.it è l’assessore Gianfranco Bettin. Che racconta: “Attorno alle 11 la Carnival Sunshine, delle Carnival Cruise Lines, (oltre 102mila tonnellate di stazza, lunga 272 metri e larga 35 e alta 62), una della grandi navi da crociera che quotidianamente in questa stagione partono o arrivano a Venezia, secondo le testimonianze che ci sono giunte, è passata a non più di una ventina di metri da Riva dei Sette Martiri”. Forse, prosegue Bettin, “si è trattato di un errore di manovra, che tra l’altro ha stretto tra nave e riva un vaporetto pubblico e altre imbarcazioni”. Ma insiste, bisogna sapere “quale sia la vera ragione di questo passaggio ravvicinato che più che un inchino, assomiglia a uno struscio molesto quanto rischioso”. A testimoniare questo pericoloso inchino, il video girato dallo scrittoreRoberto Ferrucci pubblicato su Youtube: “Ero seduto al bar a leggere, come faccio spesso, e ho visto ‘scodare’ la nave: anzichè passare al centro del canale ha sfiorato la riva, stringendo per di più pericolosamente un vaporetto dell’Actv. E’ stato impressionante”.

Guardate il video ,poco ci mancava che sto cazzo di capitano schiacciasse il vaporetto come un hot dog.

 

La finiremo prima o poi o no? O abbiamo bisogno di nuovi morti per nuove audience ?

Criminali ,solo criminali,compresi quelli che perseverano a non prendere provvedimenti seri.

 

 

questi i nomi delle povere anime sacrificate da comandanti ed armatori senza scrupoli,per quella maledetta “tradizione” dell’inchino

MICHAEL BLEMAND, 25 anni, tecnico informatico, francese, scomparso con la fidanzata
THOMAS ALBERTO COSTILLA, 49 anni, peruviano, laureato in antropologia, lavorava come addetto alle pulizie per la Costa
MARIA D’INTRONO, 30 anni, di Biella, aveva paura del mare
ERIKA FANI, 35 anni, peruviana di Cuzco, laureata in turismo, era imbarcata come barista
SANDOR FEHER, 38 anni, ungherese, imbarcato come violinista
GIUSEPPE GIROLAMO, 30 anni, italiano di Alberobello, imbarcato come musicista, ha ceduto il posto sulla scialuppa a un bambino
GABRIELE GRUBE, 52 anni, tedesca di Oberasbach, in crociera con la migliore amica
BARBARA e GERALD HEIL, 66 anni e 70 anni, statunitensi del Minnesota
MYLENE LITZLER, 23 anni, francese di Val d’Oise, imbarcata con il fidanzato Michael Blemand
GIOVANNI MASIA, 86 anni, italiano di Portoscuso, in Sardegna
RUSSEL TERENCE REBELLO, 32 anni, indiano, cuoco di bordo, unico disperso di cui non è stato ritrovato il corpo
FRANCIS SERVEL,71 anni, francese dell’alta Garonna, ex pilota militare, rinunciò al giubbotto di salvataggio per darlo alla moglie
MARIA GRAZIA TRECARICHI, 50 anni, di Enna, il suo corpo è stato l’ultimo a essere recuperato
LUISA ANTONIA VIRZÌ, 49 anni, di Enna, era in crociera con l’amica Maria Grazia Trecarichi
DAYANA ARLOTTI (5 anni) e il papà WILLIAMS, riminese di 36 anni: malato di diabete, era tornato con la figlia a prendere i farmaci in cabina
ELISABETH BAUER, 79 anni, tedesca
HORST GALLE, 66 anni, tedesco, morto con la moglie Margrit
JOSEF NORBERT GANZ, 72 anni, tedesco, festeggiava le nozze d’oro con la moglie Christina
CHRISTINA MATHI GANZ, 72 anni, tedesca, festeggiava le nozze d’oro con il marito, anche lui scomparso
JEANNE GREGOIRE, 70 anni, francese di Audeux, insegnante in pensione
PIERRE GREGOIRE, 69 anni, francese di Besançon, falegname in pensione, scomparso con la sorella Jeanne
GUILLER MOGUAL, 66 anni, spagnolo di Maiorca, appassionato di viaggi in Italia
EGON HOER,74 anni, pensionato tedesco di Maintal
JEAN PIERRE MICHEAUD, 62 anni, francese di La Rochelle, assicuratore
MARGARETHE NETH, 70 anni, pensionata tedesca
INGE SCHALL, 72 anni, tedesca, in crociera con il compagno, sopravvissuto al naufragio
MARGRIT SCHROETER, 60 anni, tedesca di Berlino. Era in viaggio con il marito
SIGLINDE STUMPF, 67 anni, tedesca, invalida con problemi motori
BRUHILD WERP, 68 anni, tedesca, era partita in crociera con il marito dopo un viaggio in Argentina
JOSEPH WERP, 73 anni, tedesco, pensionato, marito di Bruhild
ISRAEL MORENO, 41 anni, spagnolo della Galizia. È Il sub morto dissanguato mentre lavorava nel relitto

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Sempre piu’ si maledicono i mutamenti climatici appellandosi ad entita’ e,o cause soprannaturali. Non c’e’ niente di soprannaturale e nemmeno i santi in paradiso ne han colpa o ci possono far qualcosa,loro lo sanno bene che la colpa e’ solo ed esclusivamente dell’homo sapiens e della sua sfrenata ambizione senza limiti che rasenta,sempre piu’,la follia.

Fino al secolo scorso i cambiamenti climatici erano dovuti a cause naturali ma, per gli ultimi 150 anni, la comunità scientifica li ritiene dovuti all’azione dell’uomo, sotto forma di alterazione dell’effetto serra.

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Se c’e’ qualcuno da ringraziare, per un luglio piovoso o un novembre caldo, sono solo i finti dominatori del mondo:I signori del G8. Gente che sempre piu’ rimanda il controllo di emissioni nel nome dello sviluppo e della crescita e ,in particolar modo,del profitto.Se sono li da parecchio tempo a rimpinzarsi le pance ,e sempre gli stessi, e’ perche’, tutto sommato, e’ anche causa nostra .Noi che continuiamo a seguire le sfrenate strategie consumistiche,noi che vogliamo sempre cose superflue,noi che snaturiamo il nostro modo di alimentarsi,di vestirsi,di agire. NOI CHE LI VOTIAMO sempre e comunque ed ascoltiamo a bocca aperta i loro rendiconti e giustificazioni sparati da media compiacenti,spesso di regime,sul nostro ultimo LCD a 50 pollici o sul nostro nuovo smartphone.

Ci fa comodo cosi’. Nemmeno ci passa per la mente di voler cambiare,anzi,vogliamo solo “progredire”,vogliamo toglierci inutili e dannosi sfizi. Non ci passa nemmeno per la mente che questa continua ricerca a chissa’ cosa,significa sofferenza per la massa,sofferenza per il mondo animale,sofferenza per il mondo vegetale, sofferenza che,purtroppo,ha intrapreso il punto di non ritorno.

SI,LA TERRA HA VALICATO IL PUNTO DI NON RITORNO e non riesce piu’ a generare “in tempo” quello che il genere umano consuma..consuma..consuma.

Si contano 29 chili di suolo, 2.2 tonnellate di acqua e 4.1 litri di gasolio consumati giornalmente da ogni singola persona del Pianeta.

Un dato allarmante quindi, soprattutto se si moltiplicano questi valori per l’intera popolazione mondiale. Sette miliardi di uomini consumano una porzione gigantesca e impressionante della Terra ogni giorno.

La quantità di cibo e di materie prime divorate giornalmente da ognuno di noi è quindi davvero inaspettata e colpisce delle risorse non rinnovabili e non sostituibili.

L’analisi è stata presentata in questi giorni da Julian Cribb, scrittore e divulgatore scientifico, alla seconda conferenza australiana di scienze a Canberra (la Earth System Outlook).

Gli scienziati si sono riuniti per affrontare il problema dell’impatto sul Pianeta da parte delle attività umane che, a partire dalla rivoluzione industriale, hanno modificato profondamente l’atmosfera, il clima e il suolo, hanno ridotto la diversità della biosfera e alzato il livello delle acque del mare.
In un’epoca definita per questa ragione ”antropocene” gli impatti delle attività umane diventano pericolosi quando il cambiamento indesiderato risulta essere ingestibile.

La situazione è allarmante se si pensa ai dati forniti dalla Fao, la quale rivela che già la metà del pianeta è degradata e la Terra continua a perdere dai 75 ai 100 miliardi di tonnellate di suolo ogni anno, finiti principalmente in mare. Ma ciò che è peggio è che sono necessari migliaia di anni perchè si riformino.

Infine, i 4 mila chilometri cubi di acqua estratti annualmente dal sottosuolo, e il rapido consumo di petrolio con l’incessante sviluppo dell’industria automobilistica, indicano che l’impatto potrebbe essere disastroso.

Secondo Cribb il punto di non ritorno relativo al sistema-cibo mondiale sarà raggiunto nel prossimo mezzo secolo, a meno che non vengano attuati piani e cambiamenti radicali e globali nell’agricoltura industriale, nelle città e nell’alimentazione.

Oggi forse una possibilità c’è ancora. Secondo lo scienziato siamo ancora in tempo per risolvere il problema, ma i cambiamenti devono essere globali e repentini.

Lo ha sostenuto anche nel suo libro The Coming Famine: the global food crisis and how we can avoid it, pubblicato nel 2010. In esso Cribb accusava soprattutto il sovraconsumo e la crescita mondiale della popolazione, e proponeva la crescita del 300% dell’acquacoltura, lo sviluppo della produzione delle alghe (nell’alimentazione e nella produzione di combustibile e plastiche), lo sviluppo dell’agricoltura urbana e la diversificazione delle colture.
Rivela infatti, che ”ci sono 25 mila piante commestibili sul pianeta Terra, e il 99% di esse sono sconosciute alla maggior parte della popolazione”, un potenziale alimentare ancora da scoprire.

Se non verrà attuato un piano immediato la situazione potrebbe peggiorare e innescare un processo incontrollabile e disastroso.

In climatologia il termine mutamenti climatici indica le variazioni a livello più o meno globale del clima della Terra, ovvero variazioni a diverse scale spaziali e storico-temporali di uno o più parametri ambientali e climatici: temperature (media, massima e minima), precipitazioni, nuvolosità, temperature degli oceani, distribuzione e sviluppo di piante e animali (cambiamento dei valori medi). Secondo il Quinto Report sui cambiamenti climatici dell’Intergovernmental Panel on Climate Change, “Il riscaldamento del sistema climatico è in equivocabile, e, dal 1950, molti dei cambiamenti osservati sono senza precedenti nei precedenti decenni e millenni. L’atmosfera e gli oceani si sono riscaldati, la massa di neve e ghiaccio è diminuita, il livello del mare è aumentato, e le concentrazioni di gas ad effetto serra sono aumentate.[1]

A volte questo termine viene utilizzato come sinonimo di riscaldamento globale, ma in realtà genericamente esso comprenderebbe in sé anche le fasi di raffreddamento globale e la modifica dei regimi di precipitazione. La Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change o UNFCCC) utilizza il terminemutamenti climatici solo per riferirsi ai cambiamenti climatici prodotti dall’uomo e quello di variabilità climatica per quello generato da cause naturali. In alcuni casi, per riferirsi ai mutamenti climatici di origine antropica si utilizza l’espressione mutamenti climatici antropogenici. Grazie alla paleoclimatologia, la scienza che studia il clima passato della Terra, si sa infatti che la storia climatica della Terra attraversa continue fasi di cambiamenti climatici più o meno rapidi e più o meno ciclici, passando da Ere Glaciali ad Ere Interglaciali (considerando milioni di anni), daPeriodi glaciali a Periodi interglaciali (considerando migliaia di anni), da momenti di raffreddamento a momenti di riscaldamento (considerando decine e centinaia di anni).

Molti dei parametri che influenzano il clima sono in lento, ma continuo mutamento (attività solare, caratteristiche atmosferiche, parametri interni o esterni al pianeta,…) tanto che il clima di per sé non ha mai un carattere puramente statico, ma è sempre in fase di cambiamento, più o meno lento e sul medio-lungo periodo, alla ricerca di un nuovo equilibrio all’interno del sistema climatico passando da fasi più calde a fasi più fredde.

Nello studio dei mutamenti climatici bisogna considerare questioni pertinenti ai più diversi campi scientifici con caratteristiche tipiche di interdisciplinarità: Meteorologia, Fisica, Oceanografia,Chimica, Astronomia, Geografia, Geologia e Biologia comprendono molti aspetti correlati a questo problema, che può essere quindi considerato squisitamente di ambito multidisciplinare. Le conseguenze sulla comprensione o meno dei problemi correlati ai mutamenti climatici hanno profonde influenze sulla società umana, che deve confrontarsi con essi anche dal punto di vistaeconomico e politico.

In generale nello studio di un cambiamento climatico si evidenziano due distinte fasi: la rilevazione (detection) dell’avvenuto mutamento climatico, in genere facendo riferimento all’analisi diserie storiche dei dati atmosferici e che costituiscono dunque le evidenze sperimentali, e l’attribuzione (attribution) delle cause di tale mutamento, sulla scorta di studi mirati, che possono essere naturali e/o antropiche.

Quando un mutamento climatico avviene a scala temporale ristretta, ad esempio stagionale o annuale, si parla più propriamente di anomalia climatica tipicamente rientrante all’interno dellavariabilità climatica se non addirittura nella variabilità meteorologica della circolazione atmosferica (anomalia meteorologica).

Non c’e’ niente da fare? Possiamo fare ancora qualcosa?

si.Iniziando a modificare il nostro stile di vita ,a rispettare il mondo animale e vegetale,a rispettare la natura tutta.


Ci sono persone che la pensano cosi’e persone che stanno pensando di cambiare.

Sedetevi ed ascoltate questo meraviglioso discorso del grande Pepe Mujica,Presidente dell Uruguay,durante il G20 in Brasile.

E’ triste che certi discorsi bisogna scovarli quasi di nascosto e che vengano quasi boicottati,anziche’ divulgati.Qui

E’ meraviglioso che certe persone esistano e spero vivamente altre se ne possano aggiungere.

povero non è colui che tiene poco, ma colui che necessita tanto e desidera ancora di più e più(Pepe Mujica)

 

Whatsupanddown’s Blog

Non sfidate la natura o la natura sfiderà voi.Non è la terra che appartiene all’uomo,ma l’uomo che appartiene alla terra

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