Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 3 novembre 2013

 

CLIMA

 

La Terra del futuro, a causa del riscaldamento globale causato dall’uomo, sarà un pianeta dove tutti i conflitti e le malattie della modernità saranno “esacerbati”. Il che significa fame, povertà, alluvioni, ondate di caldo, siccità, malattie e guerre per le risorse.

Non è la trama di un film catastrofista ma la bozza delle conclusioni d un rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) che sarà rilasciato a marzo ma di cui sono finiti online ampi stralci. Il rapporto sottolinea proprio l’uso della parola “esacerbare” per descrivere gli effetti del global warming.

Lo studio dell’organizzazione – nata nel 1988 e premio Nobel nel 2007 insieme ad Al Gore – parla anche di un calo deciso del reddito pro-capite delle popolazioni. Il documento – che è solo una bozza su cui i governi discuteranno nei prossimi mesi, prima del rilascio definitivo – è solo l’ultima delle preoccupanti previsioni sul futuro del nostro pianeta.

“Già abbiamo visto grandi impatti e grandi conseguenze del riscaldamento globale”, spiega all’Ap Chris Field, climatologo della Carnegie Institution e primo autore dello studio: “E ne vedremo altre in futuro”. A essere colpite saranno soprattutto le città, che sono gli ambienti più vulnerabili, e i più poveri.
“Nel 21esimo secolo – continua il rapporto – l’impatto del riscaldamento globale rallenterà la crescita economica e la riduzione della povertà, eroderà la sicurezza alimentare e darà vita a nuove trappole della povertà. Il cambiamento climatico esacerberà la povertà nei paesi a basso e medio reddito, creando sacche di disuguaglianza nei Paesi più ricchi”.

Sono sei i ‘rischi-chiave’ che l’Ipcc prospetta:
1. Vittime per il caldo e per le alluvioni causate dall’innalzamento dei mari
2. Carestie per l’aumento delle temperature e il cambiamento delle precipitazioni, soprattutto nei Paesi poveri
3. I contadini e l’agricoltura fallirà per la mancanza di acqua
4. Danni alle infrastrutture per il clima estremo
5. Ondate di calore pericoloso e mortali
6. Il collasso di alcuni ecosistemi terrestri e marini

Gli esperti specificano che nessuno di questi drammi è conseguenza esclusiva del riscaldamento globale, ma il global warming li peggiorerà tutti. E la parte sicuramente più controversa del rapporto è quella che collega riscaldamento globale e guerre: “Il global warming aumenta indirettamente i rischi di conflitti violenti sotto forma di guerre civili, violenza tra gruppi e proteste”. Un altro studioso, Michael Mann, sempre all’Ap conferma le prospettive: “Da tempo sappiamo che il riscaldamento minaccia salute, terra, cibo e acqua”.

Di più: il rapporto analizza la situazione e i rischi continente per continente: in Nord America, il rischio maggiore sono i roghi incontrollati, le ondate di calore e le inondazioni. Per Europa Sud America e Asia i danni ariveranno dall’acqua, nel senso di alluvioni e siccità, e dal caldo. Il tutto sarà ancora più grave in Africa, dove il fantasma del futuro potrebbe causare morti di fame e di sete e gravi epidemie. 

Una nota positiva, forse l’unica, c’è: questo è il peggiore degli scenari possibili, quello in cui l’umanità non faccia nulla per evitarlo. Chris Field spiega: “Non sono disperato perché vedo la differenza tra un mondo in cui non facciamo nulla e uno in cui ci rimbocchiamo le maniche e facciamo qualcosa”.

Quindi qualcosa si può fare ma ci sono molti dubbi che il mondo stia facendo abbastanza: secondo il rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia, pubblicato a giugno, l’aumento dell’inquinamento per i gas fossili rallenta ma non abbastanza per centrare gli obiettivi e limitare la crescita della temperatura media dell’atmosfera. La concentrazione di  Co2 nell’atmosfera è – secondo i dati del Noaa statunitense – al livello record di 400 parti per milione (all’inizio della rivoluzione industriale erano a quota 280) come 3 milioni di anni fa, quando l’homo sapiens non esisteva e il livello dell’acqua era più alto di 30 metri. Trenta metri che vorrebbero dire intere città costiere spazzate via.
ORSO
L’innalzamento dei mari è dovuto allo scioglimento dei ghiacciai, che battono quasi ovunque in ritirata, specialmente nell’Artico dove il pack perde più del 3,5% di superficie ogni diecianni. E il clima sempre più fuori controllo causa inondazioni e alluvioni continue, nei paesi più poveri come il sud-est asiatico dove i morti si contano ogni anno in decine di migliaia, senza parlare degli sfollati. Nonostante tutto questo, l’Ipcc continua a dircelo: ancora si può fare qualcosa. Ancora

Read Full Post »

tel

l‘altro giorno ho chiesto ad un piccolo bimbo del mio vicinato se avesse mai visto un toro e anche delle oche a starnazzare,mi ha risposto: “si ,sul computer del papà”. troppa tecnologia fa davvero male e la colpa principale è dei genitori,altro che palle. 

Obesità,aggressività,insonnia,cari genitori volete pagare questo prezzo?

I bambini e i ragazzi dell’era digitale sono esposti 24 ore al giorno ai media, dai cellulari ad internet alla tv. Dagli 8 ai 10 anni spendono 8 ore al giorno consultandoli, i teenager arrivano ad 11 ore al giorno. “E’ troppo, vanno messi a dieta” sostengono i pediatri dell’American academy of pediatrics in un documento presentato al congresso nazionale di Orlando e pubblicato sull’edizione online di Pediatrics. La nota include una guida dedicata a genitori, pediatri e scuole per arginare la mancanza di regole nelle famiglie su un uso ‘ragionato’ di questi mezzi. “Un approccio salutare all’uso dei media per i bambini potrebbe minimizzare i danni potenziali di tali mezzi che portano obesità, aggressività e insonnia”, ha spiegato Marjorie Hogan, fra gli autori del documento. Genitori, educatori e pediatri possono migliorare la situazione, aiutando i ragazzi a fare buone scelte”. Fra le regole i pediatri chiedono un maggiore coinvolgimento dei genitori che limitino l’esposizione dei figli agli schermi, che le visite pediatriche includano domande sull’uso dei media e che le scuole usino tali mezzi a scopo educativo, sollecitando le industrie dello spettacolo a proporre contenuti più positivi per i ragazzi.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: