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American Academy of Pediatrics ha inserito nei nuovi programmi guida per i pediatri associati una segnalazione importante: i medici devono invitare i neogenitori a leggere loro stessi e ad alta voce le favole e i libri ai loro piccoli fin dalla nascita.Questo perche’ sempre piu’ si sta diffondendo la pessima abitudine di lasciare da subito a disposizione degli infanti tablets e pc.

”Una area importante del cervello di sviluppa nei primi 3 anni di vita e leggere ad alta voce aiuta i piccoli a sviluppare un ottimo vocabolario e stimolare le capacità di socializzazione” si legge sul New York Times che riferisce la decisione dell’associazione dei pediatri statunitensi.

Per i bambini la lettura rappresenta un percorso fondamentale per lo sviluppo intellettivo, tanto che è consigliato di avvicinare i più piccoli alla scoperta dei libri fin dalla primissima infanzia, meglio ancora quando sono nel grembo materno. Leggere ad alta voce le favole o le filastrocche è fondamentale fin dalla più tenera età; è consigliabile incominciare già quando il bambino ha appena 6 mesi. All’inizio è opportuno proporre semplici filastrocche per pochi minuti: il bimbo in questa fascia di età (6-8 mesi) è già ricettivo. La voce ha un effetto calmante e rassicurante per i neonati; a pochi mesi i piccoli riescono a percepire il ritmo delle parole, il tono e le pause, anche se non capiscono il significato.

Ma perché fa bene leggere ad alta voce ai bambini?

1) Senso di famiglia – Il tempo passato insieme leggendo una storia aumenta la vicinanza tra voi e loro.

2) Crea forti lettori – la lettura aiuterà ad espandere il vocabolario dei vostri figli, così come la fluidità e l’apprendimento, aiutandoli a diventare buoni lettori.

3) Aumenta la loro fiducia – Se il vostro bambino fa fatica a leggere ed è timido a parlare in pubblico, la lettura e il parlare a casa, in un ambiente sicuro, farà aumentare la fiducia in se stesso.

4) Incoraggia l’amore per la lettura – Mostrando ai vostri figli di apprezzare la lettura, raccontando storie, stimolerete la loro immaginazione, incoraggiando così l’amore per i libri.

5) Migliora il rendimento a scuola – La lettura è un elemento fondamentale del successo scolastico, statistiche infatti dimostrano che i bambini, a cui viene letto a casa, hanno rendimenti migliori.

Telefonini, smartphone e tablet non hanno gli stessi effetti sullo sviluppo dei bambini, e peggiorano molto anche le relazioni sociali dei grandi . Il fenomeno si registra anche in Europa ed in Italia la Società Italiana di Pediatria condivide le raccomandazioni dei pediatri statunitensi.

Papa’,Mamme,Nonni leggete e regalate piu’ spesso qualche libro ai vostri bimbi, piu’ tardi, vi ringrazieranno di cuore per questo.

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tel

l‘altro giorno ho chiesto ad un piccolo bimbo del mio vicinato se avesse mai visto un toro e anche delle oche a starnazzare,mi ha risposto: “si ,sul computer del papà”. troppa tecnologia fa davvero male e la colpa principale è dei genitori,altro che palle. 

Obesità,aggressività,insonnia,cari genitori volete pagare questo prezzo?

I bambini e i ragazzi dell’era digitale sono esposti 24 ore al giorno ai media, dai cellulari ad internet alla tv. Dagli 8 ai 10 anni spendono 8 ore al giorno consultandoli, i teenager arrivano ad 11 ore al giorno. “E’ troppo, vanno messi a dieta” sostengono i pediatri dell’American academy of pediatrics in un documento presentato al congresso nazionale di Orlando e pubblicato sull’edizione online di Pediatrics. La nota include una guida dedicata a genitori, pediatri e scuole per arginare la mancanza di regole nelle famiglie su un uso ‘ragionato’ di questi mezzi. “Un approccio salutare all’uso dei media per i bambini potrebbe minimizzare i danni potenziali di tali mezzi che portano obesità, aggressività e insonnia”, ha spiegato Marjorie Hogan, fra gli autori del documento. Genitori, educatori e pediatri possono migliorare la situazione, aiutando i ragazzi a fare buone scelte”. Fra le regole i pediatri chiedono un maggiore coinvolgimento dei genitori che limitino l’esposizione dei figli agli schermi, che le visite pediatriche includano domande sull’uso dei media e che le scuole usino tali mezzi a scopo educativo, sollecitando le industrie dello spettacolo a proporre contenuti più positivi per i ragazzi.

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