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Archive for the ‘natura’ Category

In Finlandia esiste una normativa che consente di costruire senza permessi a patto che la struttura rientri in determinate misure e per le zone boschive questi parametri corrispondono ad una superficie di appena 9×12 metri quadrati

Robin Falck, giovane finlandese, evidentemente non ha mai rinunciato al suo sogno di bambino e nell’inverno fra il 2009 e 2010 ha dato inizio alla progettazione di un piccolo rifugio sulle sponde di un lago vicino a Sipoo. Avvalendosi della collaborazione di 2 architetti per i dettagli tecnici, è riuscito a realizzare un piccolo gioiello nel bosco chiamato non a caso “Nido“.

Falck desiderava da tempo una sistemazione immersa nel verde, di modo che una volta finita la sua esperienza nell’esercito potesse avere un posto accogliente dove far ritorno.

I lavori sono iniziati nell’estate del 2010 e dopo un paio di settimane la struttura era stata già messa in piedi, mancavano solo la porta e la finestra. Il Nido misura soli 9 mq distribuiti su 2 livelli: a piano terra c’è la zona giorno, al piano superiore la zona notte. Lo spazio è ristretto ma non manca nulla per godere di un panorama mozzafiato sul lago, grazie all’enorme finestra che consente di sfruttare al massimo la luce naturale. Per la sua realizzazione sono stati usati solo materiali riciclati e la spesa finale si è aggirata intorno agli 8.000 euro.

In italia esistono molte normative ma…BASTA CHE PAGHI, tasse sulla proprietà anche per 1 metro quadro oppure tangenti a politici oppure pizzi e pizzetti “a chi di dovere” e puoi costruire quasi dove vuoi e quanti metri vuoi

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Senza sosta il consumo di suolo in Italia: ci mangiamo ‘terra’ al ritmo di oltre 100 ettari al giorno; e la superficie impermeabilizzata copre piu’ del 6% dell’intero territorio nazionale. Questa la fotografia scattata dall’Ispra nell’Annuario dei dati ambientali 2011 in cui emerge che a Roma la superficie impermeabile cresce di oltre 300 ettari l’anno. Il consumo di suolo supera ”il 60%” del territorio comunale ”a Milano e Napoli”. I valori piu’ alti si registrano ”in Lombardia, Veneto e Campania( dati ISPRA)

lo sappiamo fin troppo bene cosa vuol dire superficie impermeabile. Lo sanno e fanno finta di non saperlo, anche i corrotti consigli comunali delle varie regioni,nessuna esclusa. Significa che l’acqua non riesce piu’ a penetrare il sottosuolo e se succede questo, da qualche parte deve andare…..altro che calamità naturali incalcolabili invocate a piene polmoni dagli stessi autori degli scempi sul territorio,per salvare la faccia di bronzo, oppure per lucrare sugli aiuti governativi.

A questi ritmi di “crescita ” del cemento , la natura alza del doppio o del triplo la sua posta…e vince sempre Lei.

MA NON AVETE VERGOGNA A GUARDARE IN FACCIA I VOSTRI NIPOTINI PER IL BEL REGALONE CHE GLI STATE LASCIANDO???

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“l’intesa negativa della Regione Emilia-Romagna costituisce motivo ostativo all’accoglimento dell’istanza».Questo il comunicato odierno, del Ministero dello sviluppo Economico,nei confronti di Erg Rivara Storage, che di fatto sancisce la chiusura del progetto di stoccaggio sotterraneo di gas nel circondario di RivarA-

C’è voluta la Naura per ficcare in testa a politici e politicanti sulla disgraziata scelta di costruire un impianto di stoccaggio in una zona altamente sismica. Non oso nemmeno pensare le conseguenze se fosse stato già operativo, questo “bombolone” enorme di gas.

Da piu’ di dieci anni, cittadini,ambientalisti si sono battuti per ostacolare un pericolo del genere, nato con il DL Letta del 23 maggio 2000 che permetteva lo stoccaggio di gas in unità geologiche profonde.

Restano ancora progetti  aperti,altrettanto assurdi:

l’Alta Velocità che sta facendo scivolare il Mugello,Il ponte dello stretto su zona sismica,il tunnell della Valsusa in zone ricche di amianto e falde acquifere,la nuova Val Molin e le sue testate nucleari USA, con dissesto idreogeologico e conseguenti alluvioni, e tutte le amenità scritte e prescritte in nome del cemento mafioso.

Speriamo che le cape comincino a funzionare,adesso,senza aspettare ulteriori “avvertimenti” naturali

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Quasi 8.000 chilometri di litorali sono sotto pressione, fino a rischio scomparsa. A minacciarli l’erosione costiera, il degrado, la cementificazione selvaggia, l’inquinamento da terra e dal mare. Al punto che, nell’ultimo secolo, è già sparito l’80% delle dune, è stato eroso il 42% dei litorali sabbiosi e compromesso più del 50% delle nostre coste

Tratti di costa italiani, denuncia l’associazione, “sono spesso deturpati da agglomerati urbani, strade, porti, industrie e stabilimenti balneari, e accolgono 638 comuni costieri e quasi 18 milioni di persone (30 milioni considerando la fascia dell’immediato entroterra, ovvero più della metà degli italiani)”

(wwf)

e tra altri cento anni????

molti penseranno:” ma io non ci saro’ più!” vero, ma ci saranno i vostri figli e nipoti

THink poSItiVE

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Non bastava il riscaldamento globale derivato da frenetiche attività umane,non bastavano i continui rinvii sulle normative per le emissioni dell’allegra banda del G8.

Adesso disboscare per cementificare, sta diventando una “categoria protetta”

La Camera dei deputati brasiliana ha approvato la settimana scorsa il nuovo Codice forestale con alcune modifiche, rispetto al testo già passato al Senato, che favoriscono ulteriormente gli agricoltori, prevedendo tra l’altro il condono delle multe per i responsabili di disboscamenti illegali fino al 2008.

Con 274 voti a favore e 184 contro, la nuova versione del progetto, duramente contestato dagli ambientalisti, passa ora nelle mani della presidente della Repubblica, Dilma Rousseff, che potrà a sua volta trasformarlo ufficialmente in legge o respingerlo. Tra i punti più polemici approvati alla Camera, la concessione del “credito agricolo” a chi ha deforestato, la maggiore vulnerabilità delle aree situate sulle sponde dei corsi d’acqua e il permesso di disboscamento nelle vette di colline e montagne, che finora rientravano tra le zone ambientali protette. Per associazioni ecologiste come Greenpeace, se il nuovo Codice forestale non sarà respinto da Dilma significherà “l’inizio della fine delle foreste”.

(ANSA)

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