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Archive for the ‘leggi’ Category

Finalmente una bella notizia dalla Spagna e delle sue mattanze crudeli e sconsiderate verso i Tori.

Dal 1° gennaio 2012 in tutta la provinia Catalana e Barcellona saranno abolite,finalmente,le corride.

Da una piccola goccia si forma un fiume

Please follow Catalunya rules

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Persone stanno distruggendo cose che ,purtroppo,non torneranno mai piu’…con che coraggio guarderanno negli occhi i propri nipoti?

 

kenya masai mara

sunset at masai mara

 

L’icona del Masai Mara è il leone, ma qui i cosiddetti “big five” della savana ci sono tutti, dall’elefante al leopardo al rinoceronte al bufalo. I famosi 320 km quadrati di riserva naturale del Kenya sudoccidentale, nella pianura di Serengeti, stanno tuttavia perdendo questo patrimonio a una velocità che lascia ammutoliti: secondo una statistica dell’università tedesca di Hochenheim pubblicata sul Journal of Zoology, impala, facoceri, giraffe e ancelafi sono diminuiti del 70% in tre decenni, e bisonti e licaoni sono praticamente scomparsi.
C’è un unico animale che in questa sterminata prateria africana punteggiata di acacie non teme l’estinzione: il bovino da allevamento. Il numero di capi “Bos taurus” introdotti nella riserva è infatti parallelamente aumentato del 1100%. E questo dato, secondo gli esperti del dipartimento di Bioinformatica che hanno condotto lo studio, è direttamente responsabile della diminuzione della fauna selvatica. Da una parte perché tori e mucche consumano buona parte delle risorse alimentari destinate alle specie autoctone, e dall’altra perché per creare i pascoli ogni anno vengono disboscate consistenti porzioni di verde, alterando il contesto originale.

Lo statistico Joseph Ogutu ha seguito la situazione di sette grandi mammiferi della savana negli ultimi 15 anni e integrato i dati con quelli raccolti su altre 12 specie a partire dal 1977, in modo da tracciare un quadro completo nell’arco di 33 anni. “Siamo rimasti scioccati – ha detto Ogutu – : il Masai Mara ha perso circa due terzi della propria fauna”. Delle 13 specie studiate in totale, solo gli struzzi e gli elefanti non hanno subito una drastica riduzione al di fuori della riserva, mentre all’interno gli unici a mantenersi stabili sono stati l’eland (un’antilope gigante) e la gazzella di Grant. Per tutte le altre specie il declino negli ultimi 10 anni è stato inarrestabile, malgrado le politiche di tutela avviate dai governi africani tra il 2000 e il 2001. La migrazione di massa degli gnu dal Masai Mara al Serengeti, che ogni estate fa spostare due milioni di capi in cerca di pascoli più ricchi, oggi coinvolge ad esempio il 64% di animali in meno rispetto agli anni ’80, e le zebre della riserva negli ultimi decenni sono diminuite di tre quarti. 

Una fetta di responsabilità è da attribuire al bracconaggio, dato che solo tra il 2001 e il 2010 sono stati 1500 i cacciatori arrestati in queste zone e 17.300 le trappole sequestrate. Ma secondo gli esperti la piaga principale è il disboscamento: “Contrariamente a quanto si crede – spiega il Massimo Comparotto, presidente dell’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) – la principale causa di deforestazione sono gli allevamenti dei bovini e non il taglio del legname. Per fornire carne all’occidente sono stati distrutti in pochi anni milioni di ettari di foresta in tutto il mondo. Le Nazioni Unite stimano che il 70% dei terreni ora adibiti a pascolo siano in via di desertificazione: l’allevamento intensivo distrugge il suolo, perché la coltivazione di cereali per animali richiede le monoculture, che impoveriscono il terreno”.

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RICORDATEVI

  RICORDATELO A TUTTI QUELLI CHE CONOSCETE

GIU’ LE MANI DALL’ACQUA


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Certo che il nostro paese continua ad inanellare record e primati europei se non mondiali.L’ultimo primato,questa volta mondiale, è quello sancito dal nuovo ddl sviluppo.

Infatti ,in nessuna parte del mondo, un governo ha concesso in “comodato” per 90 anni e poi si vedrà, le spiagge ed i litorali,arenili compresi.

Persino a Bruxelles sono balzati dalle sedie: “Ma cosa diavolo succede in Italia? spiegateci un po‘”

Ma cosa vuol dire?

Ve lo spiego semplice semplice,senza usare le contorsioni dei nostri politici per difendere i loro misfatti a favore della speculazione edilizia.

Significa che da oggi , si potrà “sviluppare” spiagge e litorali con strutture piu’ o meno invasive, ergo , cemento su sabbia, insomma un gran bel vedere,considerando anche il fatto che le belle arti sono state escluse dal dire la loro.

E si , il nostro ministero dell’ambiente è unico al mondo:

Trivellazioni petrolifere alle Tremiti e un po’ dovunque, purchè a 15 km dalla costa( come se in caso di fuoriuscita di greggio, lo stesso si arresta davanti al cartello dei 15 km)

Autorizzazione alle centrali nucleari( questa è grave)

Record di 20 città oltre i limiti del PM10 e conseguente records di tumori e malattie polmonari infantili.(questa è distruttiva ed operativa)

Autorizzazione alla “distruzione delle spiagge”(questa è l’ultima ed altrettanto grave)

Già abbiamo un grande record:

Il ministero dell’ambiente CONTRO l’ambiente

nota dell’ultima ora:

Il 27 gennaio 2010 in un incontro con il Ministro Brambilla, l’Assobalneari consegna una nota con cui si chiedono sostanzialmente tre cose: la proroga delle concessioni in essere sino al 2015, la previsioni di concessioni demaniali cinquantennali e l’introduzione del diritto di superficie sul demanio marittimo. Il governo ha prorogato le concessioni in essere sino al 2015 con la legge n. 25/2010 ed intende introdurre per decreto legge il diritto di superficie per novant’anni, entrando in aperto conflitto con gli orientamenti della Commissione Europea sulla libera concorrenza e aprendo allo scempio ulteriore delle nostre coste; alla luce di questo poca importanza ha la previsione di concessioni demaniali di cinquant’ani perché chiaramente a il tempo di occupazione demaniale sarà condizionato non dalla concessione ma dal diritto di superficie che garantirà comunque la permanenza degli immobili realizzati”.

piu’ chiaro di così: le leggi le suggeriscono gli imprenditori

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Si sa,ormai, nel BelPaese siamo in preda ad un famelico stuolo di amministrazioni cementificatrici.

Lo fanno per il progresso

Lo fanno per favorire lo sviluppo

Lo fanno per il lavoro

Così dicono loro,mentre contano le mazzette o gli scambi elettorali.

Per me è solo un disastro ecologico senza precedenti, in quanto,nella maggior parte dei casi, si distrugge per creare assurdi centri commerciali, strade inutili per evitare anche solo due passi a piedi,immobili sfitti tanto per investire,alberghi incredibili in parchi naturali e tutta la collezione di amenità assurde di architetti servili

Persino nel mio piccolo paese gli squali avanzano.(con tutto il rispetto per gli squali)

Questo è un esempio:

Un raddoppio di carreggiata inutile, per una piccola frazione a traffico limitato…. gli alberi,sani e rigogliosi, sono stati tagliati a fette senza pensarci due volte,non spostati,perchè costa …mentre scavare ,gettare cemento,asfaltare, non costa niente,vero?

Siamo schiavi della politica, chiedere ai cittadini che abitano e vivono li , è considerato cosa inutile e controproducente….un giorno la natura presenterà il suo salatissimo conto,purtr.oppo,le avvisaglie ci sono già

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