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Archive for the ‘rinnovabili’ Category

 

Da una ricerca pubblicata su “Nature Climate Change” sembra che sulla Terra ci sia abbastanza vento per soddisfare il fabbisogno mondiale di energia. L’elemento, dunque, se sfruttato attraverso efficienti impianti eolici, potrebbe rappresentare una soluzione alla domanda di energia e all’inquinamento. Le turbine atmosferiche, in particolare, sfruttano le brezze in alta quota e sono in grado di generare maggiore potenza . Lo studio, guidato da Kate Marvel del Lawrence Livermore National Laboratory, sostiene che
le turbine atmosferiche possono costituire una svolta significativa perché possono trasformare la forza dei venti ad alta quota in energia meglio delle turbine a bassa quota o sul mare che lavorano sui venti di superficie. Usando modelli matematici, i ricercatori hanno calcolato che i venti di superficie possono generare sino a 400 terawatt di energia, mentre i venti che soffiano in tutta l’atmosfera 1800. Secondo i dati disponibili, sul pianeta il fabbisogno energetico oggi è quantificabile in 18 terawatt di potenza.
Lo studio mostra però che per avere effetti globali, le pale per la produzione di energia eolica dovrebbero essere distribuite uniformemente su tutta la superficie terrestre e non concentrate in pochi territori.

 

peccato che le lobbies dei petrolieri abbiano già deciso di bucare dal polo sud al polo nord, come ben spiegato da quel Romney, ambizioso candidato presidente usa,come ben dimostrato da Putin e Gazprom e come ben spiegato dal Passera nostrano che intende  bucare l’Italia.

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In Finlandia esiste una normativa che consente di costruire senza permessi a patto che la struttura rientri in determinate misure e per le zone boschive questi parametri corrispondono ad una superficie di appena 9×12 metri quadrati

Robin Falck, giovane finlandese, evidentemente non ha mai rinunciato al suo sogno di bambino e nell’inverno fra il 2009 e 2010 ha dato inizio alla progettazione di un piccolo rifugio sulle sponde di un lago vicino a Sipoo. Avvalendosi della collaborazione di 2 architetti per i dettagli tecnici, è riuscito a realizzare un piccolo gioiello nel bosco chiamato non a caso “Nido“.

Falck desiderava da tempo una sistemazione immersa nel verde, di modo che una volta finita la sua esperienza nell’esercito potesse avere un posto accogliente dove far ritorno.

I lavori sono iniziati nell’estate del 2010 e dopo un paio di settimane la struttura era stata già messa in piedi, mancavano solo la porta e la finestra. Il Nido misura soli 9 mq distribuiti su 2 livelli: a piano terra c’è la zona giorno, al piano superiore la zona notte. Lo spazio è ristretto ma non manca nulla per godere di un panorama mozzafiato sul lago, grazie all’enorme finestra che consente di sfruttare al massimo la luce naturale. Per la sua realizzazione sono stati usati solo materiali riciclati e la spesa finale si è aggirata intorno agli 8.000 euro.

In italia esistono molte normative ma…BASTA CHE PAGHI, tasse sulla proprietà anche per 1 metro quadro oppure tangenti a politici oppure pizzi e pizzetti “a chi di dovere” e puoi costruire quasi dove vuoi e quanti metri vuoi

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è stato un evento straordinario,chiediamo lo stato di calamità naturale

questo è il solito e classico commento della classe politica e amministrativa dei vari comuni,regioni italiani.Come da istruzioni d’uso del manuale del buon politico, le prime reazioni non sono autocritiche costruttive e quindi anche accettabili, ma scaricabarili su barili…barili di fandonie per non infangare il proprio operato.

io penso che gli eventi straodinari sono ben altri che temporali o rovesci pur violenti che siano.

io penso che dietro questi eventi ci sia l’ immenso sfacelo idrogeologico che l’uomo e solo lui sta procreando in nome del progresso

E NIENTE ALTRO…. altro che eventi naturali

  • progresso vestito da cemento dilagante,imperversante ed inarrestabile
  • progresso vestito da disboscamenti selvaggi
  • progresso vestito da inquinamento killer per la natura
  • progresso vestito da strade ,superstrade,iperstrade a 30 corsie per scaricare i gas delle 5 auto per nucleo famigliare che non vogliono lasciare i loro passeggeri a non piu’ di 50 metri  dalla loro destinazione
  • progresso vestito da centri commerciali ormai così densi,che li fanno pure confinanti
  • progresso fatte di capannoni,di sequele di case, villette a schiera in cartongesso ,sfitte ed in attesa di ,ormai rari,clienti
  • progresso fatto di parcheggi qui,la,sopra e sottoterra.
  • progresso che uccide artigiani,negozietti,lavori e tradizioni…tra dieci,venti anni..nessuno saprà piu’ nemmeno fare il pane,risuolare una scarpa,riparare un frigorifero,coltivare,allevare…ma solo importare cose belle e pronte ,perchè impiccati dalla logica commerciale e dalla volontà delle nazioni “forti”.
Un albero trattiene metri cubi interi con le sue radici,tanti alberi  fermano e fissano una collina
L’alveo di un fiume pulito e non massacrato di rifiuti,cave e quant’altro, trattiene il suo fiume
Delle reti fognarie pulite e controllate fanno scaricare metri cubi di acqua torrenziale
Un attento rispetto delle emissioni non distrugge intere foreste e non causa tumori o patologie infantili
Ma queste sono cose inutili per i nostri cari amministratori davanti ai LORO EVENTI STRAORDINARI E ALLE LORO RICHIESTE DI RIMBORSI PER CALAMITA’ NATURALI (che lo facciano per questo??)
il Progresso conta e rendiconta di più,finchè la Natura ,stanca,sfibrata,maltrattata…sistemerà una volta per tutte questi bilanci.

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l 27 settembre è l’Earth Overshoot Day: il giorno in cui il nostro consumo di risorse naturali sorpassa la produzione naturale annua della Terra.

L’Earth Overshoot Day è  il giorno nel quale iniziamo ad essere in debito ecologico nei confronti del nostro Pianeta. La data viene calcolata dal Global Footprint Network, attraverso lo studio di due indici: l’impronta ecologica e la bio-capacità della Terra.

In quasi 10 mesi è stato consumato il budget che sarebbe dovuto servire per 365 giorni: ovviamente il saldo del Pianeta è in rosso.Siamo in overshoot, ovvero in sovra-consumo: l’umanità consuma più di quanto la Terra può darle.

pagare il nostro debito ecologico saranno i mari e le foreste, che dovranno rispettivamente accogliere un maggiore scarico di rifiuti e assorbire anidride carbonica in più, l’aria, che sarà più inquinata. Inoltre, ci saranno cambiamenti climatici più frequenti.

Attualmente l’intera umanità sta usando ogni anno 1.5 volte la bio-capacità della Terra (cioè per fare in modo di consumare e inquinare allo stesso ritmo a cui la Terra produce e assorbe, ci servirebbero 1,5 pianeti). La percentuale è in crescita e, continuando così, prima della metà del secolo avremo bisogno di risorse per due pianeti.

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Vienna

Autofrei Siedlung di Nordmanngasse, un’area residenziale a circa 8 chilometri dal centro servita in modo perfetto dai mezzi pubblici: le circa 600 famiglie che abitano lì, al momento della firma del contratto si sono impegnate a non possedere un’auto propria, scegliendo così per gli spostamenti quotidiani i mezzi pubblici, la bicicletta o i piedi. “Il denaro e lo spazio risparmiato grazie alla mancata costruzione dei p

archeggi sottolinea il rapporto di Legambiente possono essere investiti in migliore qualità residenziale, spazi verdi, servizi collettivi”. E dopo Nordmanngasse è già in progettazione una replica, Bike City, con 3.400 persone che hanno già prenotato un appartamento.

Amsterdam

GWL Terrein, realizzato negli anni Novanta su un’area di 6 ettari che in precedenza era occupata da un grande impianto di trattamento dell’acqua. A GWL Terrain vivono circa mille persone e tra un edificio e l’altro ci sono soltanto sentieri, piste ciclabili e prati. L’accesso è consentito esclusivamente ai mezzi d’emergenza, mentre per disincentivare l’uso dell’auto i parcheggi edificati a ridosso del quartiere possono contenere non più di 135 mezzi. E’ attivo un servizio di car sharing (auto in multiproprietà) utilizzato dal 10% degli abitanti e gli altri preferiscono la vasta rete di piste ciclabili e le linee tramviarie intorno al quartiere

 

 

Londra


BedZed (BedZed (Beddington Zero Energy Development) ed è autosufficiente dal punto di vista energetico e a bilancio zero in fatto di emissioni di anidrite carbonica. Un centinaio di case, 3000 metri quadrati di uffici, negozi e impianti sportivi, un centro medico-sociale e un asilo nido: per scoraggiare l’uso delle auto, è stato promosso lo shopping online e messo a disposizione degli abitanti un parco di mezzi gestito in car sharing e car pooling (utilizzo della vettura da parte di un minimo di tre persone). Disponibile, inoltre, una piccola flotta di scooter elettrici per gli spostamenti più brevi.

Friburgo

si sta sviluppando quello che potrebbe diventare l’insediamento carfree più grande d’Europa, con circa 6000 abitanti e 2000 edifici. Piste ciclabili, spazio limitato per i posti auto, bus e ferrovia leggera efficienti: uno schema che a Vauban è partito dal basso, ovvero dall’associazione di cittadini “Forum Vauban” che ha partecipato a tutti i progetti di edificazione del quartiere. Tra le idee realizzate, il pagamento di una tassa a parte per chi sceglie di possedere un’auto, con il gettito destinato alla costruzione e alla gestione dei parcheggi. Una zona carfree che in Germania esiste anche a Kronsberg, nel distretto di Hannover, dove si è sfruttata l’occasione dell’Expo del 2000 per minimizzare il fabbisogno di mobilità motorizzata.

 

 

 

 

Malmoe


Augustenborg ha puntato esclusivamente su vie pedonali, piste ciclabili e mezzi pubblici. Così, solo il 20% delle famiglie possiede un’automobile, rispetto alla media comunque bassa dell’intera Malmö (35%); l’80% delle strade ha un limite di velocità fissato a 30 chilometri orari; il 40% degli spostamenti casa-lavoro avviene in bici; gli autobus sono alimentati a gas naturale o biogas; la rete dei tram è molto estesa; funziona un servizio di car sharing molto efficiente.

questi sono solo esempi, altri ne arrivano ogni giorno a dimostrare che SI! si puo’ fare a meno della automobile.ù

E l’Italia?

Come al solito siamo anni luce…indietro. E già ,dobbiamo aiutare i marchionne della situazione,poverini loro…e poi, se noi non abbiamo un auto personale per tutti i membri della famiglia, che figura ci facciamo ?

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