“A 25 anni di distanza da Cernobyl, una ricerca condotta in Ucraina rileva alti livelli di contaminazione radioattiva in molti alimenti di base, come latte e funghi. Lo scorso marzo sono stati analizzati 114 campioni di prodotti alimentari nelle aree di Rivnenska Oblast e Zhytomyrska Oblast e, per confronto, in varie località nell’area di Kiev. I campioni sono stati acquistati nei mercati locali oppure dai contadini. In un villaggio della regione di Rivnenska, sono state rilevate concentrazioni di Cesio-137 che nel 93% dei campioni di latte analizzati eccedono di un fattore compreso tra 1.2 e 16.3 volte i livelli previsti per i bambini in Ucraina. Dopo 25 anni, l’attenzione del mondo si è spostata altrove ma la contaminazione non scompare dall’oggi al domani. In Ucraina, 18.000 chilometri quadrati di terreni agricoli sono stati contaminati in seguito a Cernobyl e il 40% dei boschi, pari a una superficie di 35.000 km2, contaminati. A Fukushima, Greenpeace sta verificando circostanze identiche di contaminazione del latte e delle verdure.”
Archive for the ‘diritti umani’ Category
CHERNOBYL PERENNE.. il Giappone è solo un infante a confronto
Posted in diritti umani, ecologia, mondo avariato, nucleare on aprile 9, 2011| Leave a Comment »
Liu Xiaobo, un premio Nobel per la PACE ed i suoi nemici
Posted in diritti umani, leggi, mondo avariato on dicembre 7, 2010| Leave a Comment »
Essere nemico di un premio Nobel e per di più maturato per una battaglia sui diritti umani , ce ne vuole.
- Liu Xiaobo
Liu Xiaobo è in carcere dal dicembre 2008 per incitamento alla sovversione dello stato, come se far valere i semplici Diritti Umani sia da considerare un atto terroristico.
Dovrà scontare 11 anni ed in Cina son duretti.
Ovviamente non potrà recarsi ad Oslo a ritirare il premio,così sarà per moglie e parenti, anche loro “spariti” dalla circolazione .
A ritirare il premio sarà il dissidente Yang Jianli, amico di Xiaobo, suo compagno nelle proteste nel 1989, esiliato negli Stati Uniti e docente all’universtà di Harvard
Ci sarà oscurantismo totale sui media e sulla rete in Cina.
Il governo cinese ha lanciato un editto pubblico per il boicottaggio del premio a tutte le nazioni del mondo
ECCO QUELLE CHE HANNO ADERITO e che non manderanno nemmeno un sotto-sotto-segretario a presenziare la cerimonia.
Russia, Kazhakstan, Colombia, Tunisia, Arabia Saudita, Pakistan, Serbia, Iraq, Iran, Vietnam, Afghanistan, Venezuela, Filippine, Egitto, Sudan, Ucraina, Cuba e Marocco.
Aderire contro qualcuno che si batte per i diritti umani, vuol semplicemente dire essere daccordo con chi ACCUSA…il resto sono solo squisite scuse di altissima diplomazia
Prosit


