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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Sotto un bellissimo ma maledetto cielo, donne coraggiose sono lasciate in pasto alla furia assassina del Califfato.

Tutti gli uomini appaiono senza coglioni davanti a LORO.

Gia’, non c’e’ petrolio da rubare. gia’, i curdi sono un problema .gia’,non ci sono interressi particolari.

I potenti del mondo,in questo caso meglio dargli degli impotenti,stanno a guardare con i loro moniti ,le loro indignazioni e intanto oceani di persone scappano,gente viene sgozzata,decapitata,donne stuprate per mesi e tutti ,ma proprio tutti, si grattano la pancia dopo un lauto pranzo di una conferenza nella quale non si decide mai nulla se non di indirne un altra.

Le donne di kobane rappresentano quanto di meglio ci possa essere caro sig Erdogan,sig Obama,sig.ra Merkel,sig Putin, voi siete i soliti giocatori di Risiko che aspettano di intervenire quando ci sara’ qualcosa di buono da rosicchiare.

Mi vien male darvi degli sciacalli per paura di offendere gli sciacalli,nobili animali.

Arin e le sue figlie

Arin e le sue figlie

Arin si e’ fatta saltare in aria pur di non farsi catturare dai mostri schifosi che si nascondono dietro una religione.

Arin lascia due figlie piccole,lo so saranno fiere poi, ma adesso avevano maledettamente bisogno della madre. Cosi’ sara’ per tutte le giovani ed anziane donne morte o che moriranno nel tentativo di difendere il loro popolo e la loro terra.

Vergogna politicanti di merda, siete solo degli omofobi travestiti , come si fa a lasciare le vostre madri,le vostre sorelle,le vostre figlie,sole sotto il cielo di Kobane oscurato da un acre odore di morte.

CURDE

Vale piu’ una donna di tutte queste in trincea che mille dei vostri eserciti.

Le parole di una giovane profuga di appena 17 anni,incinta del primo figlio e scappata da kobane, sintetizzano tutto. Lei ha viaggiato per 12 giorni prima di arrivare al centro di accoglienza della Croce Rossa. :

“Ho visto il male che sono capaci di fare gli uomini”

E i “potenti” aspettano ancora.

 

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Accadde che tornando dal lavoro , a cavallo della bici, una lavagnetta davanti ad un negozio alimentare mi scivolo’ quasi in faccia, con la sua scritta in bella calligrafia: Oggi gnocchi.

Ho fatto in tempo a vederla bene bene. E gia’, in bici, le cose si ha tempo di vederle e capirle bene, altro che di sfuggita da un finestrino,magari anche sporco.

“Oggi gnocchi”. Gia’ diceva proprio cosi’ e quella parola aveva gia’ scavato, con crudelta’ assoluta, la sua irriverente via nelle  mie diramazioni gustative . Un vero disastro di voglia incontenibile.

E dai,lo sapete benissimo tutti che quando vi assale una tremenda voglia di qualcosa da mangiare, sfizioso o meno,non ci si puo’resistere e bisogna rassegnarsi .

Cosi’ fu e cosi’ sara’.

Lo fu anche per lui,il famoso principe danese.Son cose e faccende mai dette e raccontate ,perche’ forse troppo stupide.

Amleto si rivoltava nel suo atroce dilemma,appunto, per una porzione di gnocchi con burro e salvia, altro che problemi esistenziali.

Una maledetta bestia di piatto assaggiato quasi per sbaglio in una strana festa culinaria organizzata da nobili italiani.

Infatti,il vero testo,profanato ed adattato da un certo shakespeare, recitava cosi’:

« Essere o non essere, questo è il dilemma:
se sia più nobile nella mente soffrire
i colpi di fionda e i dardi dell’oltraggiosa sofferenza
o prendere la forchetta contro un nugolo di gnocchi
e, contrastandoli, porre loro fine. »

amletognocchi

E si questo drammaturgo si era permesso persino di profanare il quadro di Amleto,sostituendo un robusto piatto di gnocchi, con un Teschio. Ma vi rendete conto? Un teschio.Ma come si fa solo ad immaginare di tenere in mano un teschio anziche’ un fumante piatto di gnocchi. Follia,pura follia demenziale. Forse una provocazione di questo tal Shakespeare? Una sorta di pop art in anteprima? Ai posteri l ardua sentenza.

Il vero dilemma di Amleto,principe di Danimarca,era proprio legato ad un piatto di gnocchi, lui malato cronico di colesterolo non sapeva se ascoltar il gusto o il proprio dottore.Alla fine, cedette agli gnocchi,e cio’gli fu maledettamente fatale,mori’, e Fortebraccio,di ritorno vittorioso dalla Polonia, divenne Re di Danimarca.

Allora,per tornare a noi, si diceva che questa famosa lavagna mi colpi’molto, cosi’ tanto da mettermi una voglia esagerata di gnocchi.

Ed ecco il vero dilemma, mio e molto attuale.

Fermarmi ed acquistarne una porzione o farmeli da me a casa?

 

” Fermare o proseguire,questo il dilemma.

Sprecar soldo per condannare il tempo e regalar sorriso al mastro fornaio

O proseguir in madido sudore e,colto da impeto, come tal Orlando

affondar le mani nella bianca figlia del grano

lavorando con perizia sino al sorgere dei fumanti batuffoli impastati”

 

Pro : Son gia’ bell e pronti,fumanti o meno.Non butti via tempo inutile.

Contro: Devi pagarli di piu’, quando te la cavi con patate e farina. Son tutti uggguali come cinesini alla parata di piazza Tienammen. Magari usano qualche farina vecchiotta o patate cosi’.cosi’, tanto per lucrarci su.E poi quando arrivi a casa son quasi freddini e il vapore acqueo nella confezione li ha rammolliti troppo.

E ma vuoi mettere il tempo che risparmi?

Ahhhh, su qui non transigo. Il tempo e’ importante, ma non nel senso che bisogna risparmiarlo alla brutto dios, ma nel senso che bisogna riprenderselo a piene mani. E’ nostro e nessuno deve rubarlo e chi dice sempre non ne ho, non ce la faccio, e’ un bugiardo scellerato,perche’ per futilita’ o cazzeggi il tempo lo trova eccome.

Cosi’,stanco stanco, da un lavoro non proprio leggero, ho deciso di afferrare a piene mani il MIO TEMPO, e di andare a casa a prepararmeli da me (come sempre ndr).Altro che comprarli o, peggio, buttar giu’ quelle buste surgelate ,tipo viva la mamma,la nonna e la zia, piene di ingredienti a volte assurdi e che non centrano un bel piffero.

Ma voi le etichette le leggete prima di acquistare? Cosi’,tanto per evitare quelle schifezze tipo olio di palma,vegetale,aspartame,coloranti,conservanti,etc.etc..Non avete tempo? Male,anzi malissimo. Trovatelo e’ roba che ingoiate voi mica il sciur padrun delle buste surgelate. Lui se ne guarda bene e mangia cose sopraffine.

Vabbe’ dai vi metto anche la ricettina semplice semplice della mia nonnina per gli gnocchi.

1000 gr patate

250 gr farina (meglio di grano duro)

1 uovo

sale qb

 

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fate bollire le patate in acqua per circa 40 min,dipende dalla grossezza.Per essere sicuri prima di spegnere,pungetele con una forchetta, se penetra facile sono pronte.

Preparate la farina in una ciotola e spremete le patate con uno schiaccia patate, dopo averle pelate. .

Aggiungere l uovo ,il sale ed impastare su una spianatoia infarinata.

Continuate sino ad ottenere una pallottola non appiccicosa. aggiungere manciate di farina durante la lavorazione se serve.

alla fine tagliate porzioni dall impasto e con le mani allungarle fino ad ottenere una salsiccetta lunga.

Tagliare gli gnocchi a misura voluta,piccoli ,grandi,come vi piace.

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Le voila’.Lasciateli riposare una mezzoretta e poi cucinateli con il condimento piu’ gustoso .

Io mi sono fatto ,al momento, un sughetto di pomodoro con spruzzatina di origano appena essiccato e una punta di peperoncino.

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Buonissimi e sanissimi.

Un pochino anche alle mie dolci assistenti. Why Not?

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Il tempo, per alcuni sprecato, per ottenere cio’ e’ stato ampiamente ricompensato dalla soddisfazione morale e materiale. Tempo passato a creare qualcosa di genuino,con un buon calice di rosso e la tenera compagnie delle mie due “cagnacce”, sempre attentissime ai corsi di cucina.

Che soddisfazione ,dai.

Vi lascio con una bellissima considerazione sul tempo, da parte di un contemporaneo. Non e’ filosofo,drammaturgo,poeta e’ solo un Presidente sconosciuto ai piu’,di un paese sudamericano.

Anche il tempo per leggere cio’ e’ ben speso,credetemi.

Il tempo è tutto

“La mia idea di vita è la sobrietà. Concetto ben diverso da austerità, termine che avete prostituito in Europa, tagliando tutto e lasciando la gente senza lavoro. Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli. E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L’alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui, che però ti tolgono il tempo per vivere”. José Mujica, Presidente dell’Uruguay

 

 

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embeeeehhh?

 

 

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A volte mi sembra davvero che la testa non ha ancora trovato la sua esatta collocazione,alcuni pure me lo fanno notare, sembra ma forse non e’ cosi’.Oddio, non e’ che ci sia niente di male, se questa situazione non arreca danni a nessuno.Ecco,appunto e contrappunto, basta non recar danni a nessuno e rispettare le opinioni altrui,sempre se non arrecan danno anche a te, ci mancherebbe.

Ogni tanto guardo indietro e mi rivedo con le bianche scogliere di Dover che mi si infilano negli occhi.

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Calais è alle porte. La terra trasuda sangue antico. Lotte imperiose di invasioni albioniche ed altrettante ritirate.In lontananza, quei fili d’erba strapazzati dal vento, sembrano frecce scagliate dai ‘long-bows’ inglesi. La pioggia si schianta forte sul finestrino creando scie impenetrabili. Solo durante i rallentamenti la visuale si fa piu’ chiara.Un trattore sembra abbandonato sul limitare di un campo. La sue grosse ruote sfidano il vento del Mare del Nord. Il suo proprietario sarà sicuramente infilato in qualche casupola attorno fumando Gitanes senza filtro accanto a sacchi di sementi. Tova osserva quel documentario scorrere dai vetri con un pizzico di nostaglia.L’entusiasmo che invade il suo petto combatte con la mancanza di facce amiche.= Prochaine Calais= la tipica erre francese esce da sotto i baffi del controllore che passa lungo il corridoio. Un fremito di entusiasmo corre sulla pelle di Tova: la terra di Albione si avvicina.

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Estasiato sul ponte dell Hovercraft che mi sta portando nelle braccia di Albione.Mi rivedo e ,porcaccia la sorella di Andropov,mi fa rivenir la voglia di ritornarci,li ,oppure da un altra parte.

Quella voglia come, anniannianni fa,di disfare un qualcosa che sembrava un po’ troppo stretto.Una carriera al vento? Ma no dai,non esageriamo,una scelta dell anima piuttosto.E quando si sceglie con l’ anima ed il cuore,le emozioni sono alle stelle,senza paragone ragazzi,altro che carriera e quattro soldi rubati al proprio tempo ed alla propria gioventu’

Ma rifacciamo la domanda: La testa e’ a posto?

Ma si,oppure no.Dipende dai punti di vista.

C’e’ gente che ha seguite le orme tracciate dal “buon senso” e abbassato le orecchie su quella strada tracciata,trita e ritrita e gente che ha deciso che ,alla fine,la cosa piu’ importante e’ essere se stessi,nel bene e nel male.

Partire,Andare,fondersi nel cuore del Vespucci e della sua ciurma,onda dopo onda.

Rimanere a tetto ed aspettare faccende non ancora successe ma gia’ perfettamente conosciute ed inculcate.

Chi dei due e’ piu ricco?

Mi rivedo davanti al Rainbow Theatre,lassu’ a Finsbury Park, puro Nord di Londra . Uno scartozzo unto di fish&chips ancora caldo,in fila aspettare l aperture delle porte,per fiondarsi davanti al palco .Davanti a tutti e davanti ai Marshall.

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Tova cammina frastornato verso la stazione di Finsbury. Una soddisfazione inebriante accompagna i suoi passi nel buio londinese. Passare due ore al Rainbow, soprattutto la prima volta, è sempre accattivante e coinvolgente. Quasi non si fa caso a chi suona, l’atmosfera è sacra, cosi’ densa di note attaccate perennemente alle pareti. Se solo si riuscisse a spremere l’intonaco, chissà quale mistura inebriante ne verrebbe fuori: una vera pozione magica.

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Cresciuti in oratori e le sberle dei parroci di provincia condite da antiche e ripetitive litanie

Cresciuti con i deep purple.

To be or not to be ,that is the question

 

beh, io mi sono fatto stregare da ritchie e ian

 

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La bellissima Brigitte Bardot compie oggi,28 sept 2014, 80 anni.

Un mio personalissimo augurio di cuore per il suo fascino incredibile e SOPRATTUTTO per il suo amore sconfinato per ogni genere di animale,senza preclusioni, e per le sue campagne pacifiche a difesa di tutti gli animali del mondo

 

MERCI BEAUCOUP CHER BRIGITTE

 

 

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LIONS

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CERBIATTO

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visita la FONDAZIONE BRIGITTE BARDOT per le campagne protezione degli animali

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