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Non necessariamente devono avere uno spessore alto, o peggio ,un valore alto. Frammenti,momenti,ore ,sono importantissime ,soprattutto se le hai sempre vissute con un grande piacere.

questa è una di quelle

il concerto di capodanno della wiener philarmoniker era irrinunciabile per mio padre,ci voleva tutti li,litigando con i ravioli  in brodo che scivolavano dal cucchiaio, appiccicati a quei primi catodici a colori.

tutti li ad ascoltare le note di Strauss.

le prime volte era un po’ strana la faccenda,si veniva da una nottata hard rock bello tosto e sembrava un sacrilegio,ma poi, la leggiadra carezza di Strauss addolciva tutto.

Un vero toccasana per i timpani.

Per me é diventata una cosa irrinunciabile,perché mio padre era irrinunciabile per me.Lo è ancora adesso che é una vita che non c’è più e questo momento di questo giorno è oltremodo irrinunciabile.Un solido ed intenso legame terreno-spirituale che ci unisce o riunisce se preferite,per un oretta e mezza al primo di ogni anno.

normalmente si cerca di attribuire un valore ,un volgare prezzo,una priorità, ad un determinato evento o ricorrenza.

per me non si può!

non si può perche nessuno è in grado di dare un valore all anima,lo si da alle cose ,ai titoli,al potere e a tutte quelle cose materiali delle quali si ciba l’uomo per far pesare ad altri uomini.

per me questa cosa è davvero irrinunciabile e non la cambierei mai con niente,tantomeno con la meschina felicità dell avere anzichè l essere.

forse che potrei scambiare l amore di un padre che mi generato ,non per caso,ma con un atto di splendido amore con una madre meravigliosa, con trenta danari?

anche mia madre non c’è più,almeno qui. ci sono ancora tutte due da qualche parte,abbracciati come teneri innamorati e ,lo so,lo so,mi osservano sempre,soprattutto oggi.

buon concerto di capodanno a tutti.

purtroppo la nostra cara televisione ha smesso di trasmettere il concerto ,non mi interessa perché.per chi,come me,riesce a vedere la Svizzera 1 ,li lo mandano sempre in diretta ogni anno,come dovrebbe essere .di seguito il programma di quest anno

Sarà lo spumeggiante Gustavo Dudamel a salire il 1. Gennaio 2017 sul podio dei Wiener Philharmoniker e rivolgersi con il consueto Prosit Neujahr all’enorme platea del pubblico collegato in mondovisione. Il giovane direttore d’orchestra venezuelano – già direttore dell’orchestra sinfonica di Göteborg ed attuale dell’Orchestra nazionale del Venezuela e della prestigiosa Los Angeles Philharmonic – vestirà per la prima volta nella sua carriera i panni del vero protagonista del tradizionale ed irrinunciabile appuntamento trasmesso dalla Sala d’Oro del prestigioso Musikverein, con milioni di telespettatori e la messa in onda di emittenti televisive di tutto il mondo.

Appassionati intenditori e semplici sognatori saranno rapiti dalla magia delle composizioni, tratte dal vasto repertorio di casa Strauss e non solo, proposte dall’Orchestra viennese, dal Coro sinfonico della capitale austriaca con la partecipazione dei ballerini dell’Opera di Stato. Grande sarà l’’attesa di un immancabile e travolgente finale, apice del piacere delle parti, che sempre vede protagonisti “Sul bel Danubio blu” e la “Marcia di Radetsky”.

adesso vi lascio ,tra poco comincia e devo ancora preparare i ravioli,accidenti a me.

vi lascio con una radetzky march diretta dal mio preferito:herbert von karajan.chissá se avrà incontrato i miei vecchi,lassù o chissadove.

buon anno di amore puro e rispettate ogni essenza di vita.

01.01.2017 h 13.30 now live Sul bel Danubio Blu,a seguire Radetzky March.Grandissima,ma davvero,direzione di Dudamel.Chapeau!

h 13.42 ovazione senza pari,se l é meritata in pieno.

modalità Natale 2.0

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Ci siamo. Dicembre è arrivato e con isso arriva puntuale la modalità Natale. Ma cosa è direte voi? La voglia di regali? di presepi e luci?di cori nelle piazze? di tanta neve?Ma si ,in parte tutto questo ,ma la vera ed unica modalità Natale è quella che scatta immancabilmente dopo il ponte dell Immacolata.

Dovete sapere che ci sono fondamentalmente due categorie di persone, le definiró in modo semplicistico in:

sempre buoni e buoni a tempo.

  • i sempre buoni sono persone ,spesso e volentieri, un pò schive,riservate,timidine,che fanno del bene ,aiutano, per esternazione del proprio semplice animo ,sempre e comunque, a prescindere da classi sociali,colori,razze e tipologie varie.
  • i buoni a tempo lo fanno solo per un periodo limitato

ma come si riconoscono?

Prima di dicembre la differenza é evidentissima ,lo vedete dal comportamento e non si sbaglia.

Dopo, dovrete avvicinarvi ed osservarli da molto vicino, in particolar modo la testa.In prossimità della nuca dovreste vedere una piccola cicatrice,proprio nel punto dove é stato inserito il chip di ultima generazione Christmas Mode.

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Questo microchip è perennemente autoalimentato dalla pressione sanguigna e si inserisce automaticamente leggendo ed interpretando le reazioni neuroniche del soggetto durante tutto l anno. Non c’è verso di disattivarlo artificialmente e l unico modo per bloccarlo é quello di diventare sempre buono .

E allora come fare per non sbagliare?

Semplice:se le persone sono quelle che siete abituati a vedere in giro nei vostri paraggi la cosa é facile e per aiutarvi vi elenco una serie di esempi comportamentali prima e dopo.

nota importante!! attenzione la modalità Natale 2.0 si disattiva di default il 26.12 ore 00.01

Passiamo ad alcuni esempi. Prima la modalità ON e poi OFf

relazioni sociali,conoscenti,amicizie 

Ma ciaoooo,ma come staiiiii??,smack,smack,dai passa a trovarmi che poi usciamo   qualche volta.ti vedo bene in forma ma sei dimagritooooo? salutami i tuoi sono sempre così carini

Ecco che arriva quello,sicuramente ha bisogno qualcosa,andiamo dai.hai visto come s è fatto brutto e vecchio? per non parlare di quegli antipatici ,pettegoli,dei suoi genitori.

supermercato

Oh ,prego ,prego passi pure ,io ho il carrello pieno e lei ha solo due cosine,prego

Ma chissenefrega se ha due cose,doveva arrivare prima e poi io vado di fretta non ho tempo da perdere come lei.

passaggio pedonale

Manina con fare gentile e sorriso accompagnato da un prego

Colpo di clacson e accelerata

fila in città 

Manina con fare gentile con prego si inserisca pure in fila

Ah stronzo!! dove cazxo vuoi andare? accelerata

associazioni,collette

Biglietto da minimoooo 5 euro sbandierato e voce alta che sentono fino a pechino :io non capisco come si fa a non aiutare questa povera gente,bisogna essere dei razzisti

Cosa volete?Tanto  i soldi spariscono sempre e poi mandateli a lavorare quei pidocchiosi e non venire a rubare pane da bocca.

animali

Oh guarda quel povero gattino abbandonato,dai diamogli da mangiare ,aiutiamolo.

Vai via sacco di pulci rognoso, vai a pisciare da un altra parte,accompagnato da un calcio

regalini e regali

Ma che carinoooo!! Ma dai non dovevi proprio. mi serviva per davvero, sei davvero gentile.smack.smack

Ma tu guarda che cxxx mi deve regalare sto qua,una minchiata che non so neanche cosa farne,la riciclo o la metterò su ebay e pensare che io gli ho fatto quel regalo, ma non si merita niente….ma l anno prossimoooo

questi sono alcuni ma ce ne sono altri basta osservare e confrontare.

Conclusione:

Ma vale la pena farsi inserire questo microchip per un paio di settimane?

A parte il costo e l’operazione in se, a cosa realmente vi serve?

A dimostrare cose che non sono veritiere?

Meglio essere sempre se stessi e mostrare con coerenza e coraggio la propria essenza,nel bene e nel male.Aiuterete gli altri se agite in bene e ,soprattutto,aiuterete gli altri ad aiutarvi nel caso il male vi domini dentro.

Tanti auguuuuuri a tutti,folks.

i miei primi 13 anni

regalo di compleanno per la mia Berky che compie 13 anni oggi,lo stesso giorno di Crazy Horse, indomito capo degli Oglala Sioux.

una raccolta di foto vecchie e nuove.

ma quanti grazie ti devo mia adorata Berky?

Mai si sa.

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Enzo Maiorca se n è andato per altri mari

vorrei ricordare Enzo,prima di tutto per una sua risposta che diede tempo fa,ad una domanda ben precisa: perché è vegetariano?

la sua risposta ,dal mio punto di vista ,fa venire i brividi alle persone sensibili ,che poi sono quelle che riescono a capire meglio il significato e rispetto per la Vita di qualsiasi essere vivente.

ve la ripropongo,è bellissima:

‘Mi ero immerso in una secca poco lontana dal capo che protendendosi verso il mare aperto chiude a sud la baia di Siracusa. Quella mattina mi accadde di arpionare una cernia. Una cernia robusta, combattiva. Si scatenò sul fondo una vera e propria lotta titanica fra la cernia che pretendeva di salvare la sua vita e me che pretendevo di togliergliela. La cernia era incastrata in una cavità fra due pareti; cercando di rendermi conto della sua posizione passai la mano destra lungo il suo ventre. Il suo cuore pulsava terrorizzato, impazzito dalla paura. E con quel pulsare di sangue ho capito che stavo uccidendo un essere vivente. Da allora il mio fucile subacqueo giace come un relitto, un reperto archeologico impolverato nella cantina di casa mia. Era il 1967”.

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enzo con il suo acerrimo rivale, il francese jacques mayol.

Grande Enzo,

mi ricordo i brividi di angoscia e paura quando,ragazzino attaccato alla tv ,osservavo in trepida agitazione quel matto siciliano che scendeva sotto,sotto, e non si fermava mai.Provavo a tenere il fiato per un minuto e poi scoppiavo e ,Lui,quel demonio, scivolava giu attaccato ad un filo per carpire quel cartello : meno 100! record mondiale.

cazzo! ma adesso deve risalire! ma quanto fiato ha? è impossibile ,é un pesce non è homo.

grazie grande uomo, a molti sconosciuto, grazie per le emozioni e per la tua lezione di vita sulla vita altrui.

la mitica bestemmiona in diretta Rai,quasi un sacrilegio all epoca,per colpa di un sub che stazionava da puro idiota lungo il filo di discesa.

https://m.youtube.com/watch?v=66EfSX7hEuk

see you in the next deep sea

Intervista a un Vero Grande

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Pepe Mujica -Uruguay
NON SPRECATE la vita nel consumismo, trovate il tempo di vivere per essere felici”,

ha detto José ‘Pepe’ Mujica agli studenti che lo hanno incontrato l’altro ieri a Roma. Ottantuno anni, presidente dell’Uruguay dal 2010 al 2015, Mujica è in Italia per una serie di conferenze e per promuovere il libro di Andrés Danza e Ernesto Tulbovitz Una pecora nera al potere. ‘Pepe’ è diventato famoso in tutto il mondo perché da presidente rinunciò al 90% del suo stipendio e preferì continuare a risiedere nella piccola fattoria dove coltiva fiori piuttosto che nel palazzo presidenziale.

Presidente, cosa si aspetta dal voto americano, teme anche lei una vittoria di Trump?

“Sono molto preoccupato da un’eventuale vittoria di Donald Trump perché il peso degli Stati Uniti nel mondo è tale che i disastri combinati da un presidente americano si possono ripercuotere su tutti noi. Però penso anche che il presidente negli Stati Uniti, per fortuna e per disgrazia, ha in fondo poteri abbastanza limitati”.

Mujica; “Guerra di oggi è intellettuale. Lotta per la pace è il vero progresso

“Sì, e l’abbiamo visto con l’apertura di una indagine dell’Fbi sulla Clinton a pochi giorni dal voto. I contrappesi istituzionali sono un bene per la democrazia, anche se in questo caso negli Stati Uniti in realtà si tratta di organismi, come la Cia o l’Fbi, che nessuno ha eletto. E che si comportano come istituzioni onnipotenti

Lei è diventato un ideale politico nel mondo perché ha vissuto e vive come la parte più povera dei suoi concittadini e non come quella più ricca. Pensa di essere una contraddizione nella politica di oggi?
“Sicuramente sono stato una una contraddizione anche nel mio Paese. Però la mia è soprattutto una filosofia di vita. Il problema è che viviamo in un mondo nel quale si crede che colui che trionfa debba possedere tanto denaro, avere privilegi, una casa grande, maggiordomi, tanti servitori, vacanze extralusso. Mentre io penso che questo modello vincente sia solo un modo idiota di complicarsi la vita. Penso che chi passa la sua vita a accumulare ricchezza sia malato come un tossicodipende, andrebbe curato”.

Diventare sempre più ricchi è una malattia?

“Ho conosciuto dei multimilionari, anche molto anziani. E a molti ho chiesto per quale ragione continuassero a accumulare denaro se tanto poi alla fine avrebbero dovuto lasciarlo qua. La risposta è sempre stata che non potevano farne a meno, come una malattia”.

Ha avuto un contraccolpo personale, una forma di depressione, quando ha lasciato il potere. Le è mai successo di pensare: “Peccato, non sono più presidente”?

“Ma no, no. Piuttosto la verità è che alla fine può essere anche un’esperienza deludente. Riesci a ottenere meno di un terzo di tutte le cose che ti eri riproposto di fare. E è molto maggiore il numero dei sogni che finiscono in polvere rispetto a quelli che sei riuscito a realizzare facendo il presidente. Sono anche convinto che la politica non debba essere una professione. È un servizio, una passione. Chi vuole arricchirsi che si dedichi al commercio, alla banca, ma non alla politica. E per una società sana è necessario anche che si ruoti molto di più nelle responsabilità, soprattutto in quelle che implicano la rappresentazione degli interessi di tutti”.

Nel corso del suo mandato sono state approvate tre leggi rivoluzionarie anche in America Latina: aborto, matrimoni gay e legalizzazione delle droghe leggere. Cos’altro avrebbe voluto fare e non ha potuto?

“Nel mio Paese c’è ancora una percentuale di indigenti. Minima, ma c’è. E coloro che vivono al di sotto della linea di povertà sono il 9-10% della popolazione. Non è accettabile in Uruguay, un Paese che produce alimenti per un numero di persone pari a dieci volte i suoi abitanti”.

Ha detto di essere contrario all’assegnazione di un premio Nobel per la Pace?
“I Nobel vanno assegnati agli scienziati, ai medici. In un mondo come il nostro, dove ci sono guerre da tutte le parti, assegnare il Nobel per la Pace è una presa in giro. Una burla. Noi usciremo dalla preistoria dell’umanità soltanto quando non ci saranno più armi ed eserciti”.

Si oppone alla globalizzazione?

“No, non è possibile. Sarebbe come essere contrari al fatto che agli uomini cresce la barba. Ma quella che abbiamo conosciuto finora è soltanto la globalizzazione dei mercati. Che ha come conseguenza la concentrazione di ricchezze sempre maggiori in pochissime mani. E questo è molto pericoloso. Genera una crisi di rappresentatività nelle nostre democrazie perché aumenta il numero degli esclusi. Se vivessimo in maniera saggia, i sette miliardi di persone nel mondo potrebbero avere tutto ciò di cui hanno bisogno. Il problema è che continuiamo a pensare come individui, o al massimo come Stati, e non come specie umana”.

Lei è ateo ma condivide molte idee con Papa Francesco, soprattutto la critica della società consumistica e del capitalismo selvaggio.

“La mia idea di felicità è soprattutto anticonsumistica. Hanno voluto convincerci che le cose non durano e ci spingono a cambiare ogni cosa il prima possibile. Sembra che siamo nati solo per consumare e, se non possiamo più farlo, soffriamo la povertà. Ma nella vita è più importante il tempo che possiamo dedicare a ciò che ci piace, ai nostri affetti e alla nostra libertà. E non quello in cui siamo costretti a guadagnare sempre di più per consumare sempre di più. Non faccio nessuna apologia della povertà, ma soltanto della sobrietà”.

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se volete approfondire il personaggio e ascoltare il suo bellissimo intervento al G20 di anni fa ,cliccate il mio post qui