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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

DAINI

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Dell ottimo primo sale agli aromi , una caciottella da stagionare e della fragrante ricotta

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Sono cane,sono lupo

Sono cane , sono lupo.

Finestra spalancata su un tempo che ,chissà perché, chiamano da lupi.

Come se i lupi fossero il male .

Sdraiato nel letto con accanto la mia cagnona , entrambi sentiamo l’aria che penetra la finestra, a tratti in modo violento, a tratti in un solfeggio.

Viene dai monti e non solo dai nostri: sospiri assai lontani.

Annusiamo entrambi ,anche se il sommesso russare del mio cane potrebbe intendere il contrario. Siamo veramente accanto,quasi appiccicati e anche all erta ,così lo è il nostro io.Non vediamo le complicazioni articolate e disarticolate che l homo sapiens impone.

Sprofondiamo nell’ assoluta e semplicità dell amare ,del vivere e del sopravvivere.

Sono cane e sono lupo.

Vedo il giusto e lo difendo , come una madre difende un figlio: costi quel che costi.Non cerco spiegazioni a quel che l’istinto mi spinge fuori a forza come una bottiglia troppo piena: Vino o acqua non fa differenza.

Siamo accanto , e l’aria , la pioggia ,sono un gran concerto non un fastidio Non è un fastidio nemmeno il giacere assieme : uomo e animale.

Chi pensa lo sia ,deve ancora togliersi di dosso una certa coltre che impedisce all anima di illuminare la propria e altrui mente.Non condanno affatto chi la pensi così o chi ritenga sia indecoroso ,oltraggioso e anche pericoloso il fatto di giacere con un animale .Non smetterò affatto di frequentare persone così, l’unica cosa è che non donerei loro totalmente il mio amore o rispetto, perchè molto probabilmente non lo saprebbero interpretare come semplicità e purezza di sentimento.

Il mio cane sta russando e non è un fastidio , è la serena felicità del vivere accanto a me e io con lui.Siamo cani e siamo lupi ,esiste una fedeltà assoluta tra noi, niente a che vedere con i disturbi che il mondo cerca di iniettarci dentro:siamo immuni.

È una settimana sciamanica per me.

Non sono assente ,anche se sembra, sono molto presente con me stesso.È il mio mese ,sarà il mio giorno e sempre mi succede così. Sempre ad inizio ottobre ,come da antiche tradizioni scolpite dalla Storia,si va a scavare nel proprio io in un viaggio interiore nella ricerca di cose positive ma anche negative.

Forse che Bilancia sia per quello?

Veramente a me succede così ,poi son pure ottobrino ,con quel 8 che risplende.È una settimana che solitamente faccio bilanci, soprattutto su persone vicine,lontane , conosciute ,appena conosciute o che mi piacerebbe conoscere.Di tutte ne traggo la mia considerazione ,ammirazione,delusione e ne faccio tesoro ,gran tesoro.

Tutto questo nel modo più semplice e istintivo senza alcuna interferenza materiale:

sono cane ,sono lupo, non mi impongo troppi perché .

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calendario

Ogni anno realizzo il mio calendario .

Lagh de Com 2021

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oggi saltano fuori dal cassettone. questo è un altro pezzo vecchio di anni, un po’ ancora grezzo ma va bene lasciamolo li.son felice di averlo ritrovato perchè mi piace 

CHI HA PORTATO QUELLE ROSE?

Non c è tanto da dire,la stanzetta è molto accogliente .

C è una bellissima tovaglia ricamata sul tavolino,un vaso con tre rose rosse che si incanta alla finestra e un letto dall apparenza morbidoso.

“Chi ha portato quelle rose? “

Claudia ripete quella frase da un buon dieci minuti, giusto il tempo che sono entrato.Si è seduta lì ,accanto alla finestra e volge lo sguardo sia al vaso che alla finestra.

Non sono bene di quel felice ,sento molto questa domanda.Non sono in grado di farlo capire a Claudia ,ma io lo so chi le ha portate.

“Chi ha portato quelle rose…mio figlio?”

Questo particolare in più mette i brividi .Il tempo di pensare e subito un altra onda che spazza le rocce:

“Lo conosce? “
“Si Signora mi sembra di averlo visto una volta, io vengo sempre qui a trovar mia madre”

“Come si chiama ?”

“Chi” rispondo un po’ perplesso.

“Sua Madre….sua Madre…”adesso il tono è meno intenso, Mi racchiudo un po’ a riccio.

“Claudia si chiama…Claudia”

“Bel nome , ho sempre sperato che mio Padre mi chiamasse così”

Claudia rivolge lo sguardo alla finestra, seguo il lento incedere di boccoli ormai spenti.

“Lei che viene tutti i giorni a trovar sua Madre, può dire a mio figlio se lo può fare anche lui?…sarebbe bello,sa.”

Entra un infermiera dagli occhi di un azzurro limpido,un po’ di stanchezza di ore addosso a inseguire storie ad ogni stanza.Con un cenno mi fa capire che la visita è conclusa.

Mi avvicino a Claudia , la mia mano struscia lenta i suoi capelli.Si gira verso me e vedo quegli occhi che conosco .

Ora, c è proprio quel qualcosa che chiamano “groppo in gola”.Un po’ a fatica mi avvicino al suo orecchio e le sussurro:

“ Sarà fatto Signora, appena lo vedo riferisco tutto, e se non potrà venire tutti i giorni ,lo farò io al suo posto……Mamma”

È davvero una brutta malattia quella , ti impedisce anche di riconoscere la parola più bella al mondo :Mamma.

Cammino lentamente verso la porta con l odierno fardello di tristezza nel cuore.

“Signore..signore”Quella voce mi fa volgere con gioia immensa ,un entusiasmo sale irto.Lei allunga l indice verso il tavolo

“Chi ha portato quelle rose?”

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