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Archive for aprile 2022

Dedica al mio cane

A te Bea, dolce creatura.

Mi adeguerò a te piccola grande Amica mia, da oggi a venire.

È un po’ che sto osservando i tuoi passi scanditi ormai dalla doppia cifra.

Li vedo e ti vedo, a tratti sono simili ai miei , soprattutto quando l’erta del monte penetra dentro il nostro corpo.

Quella mano rapace che all’inizio del sentiero afferra il respiro, si nutre della tua aria custodita e cerca di svuotare il tuo desiderio nel proseguire.

I primi momenti si sentono e ti fanno sostare presto, non è poi male dai; riusciamo a cogliere le delicate sfumature di un narciso o quel meraviglioso bocciolo di rosa selvatica che spunta sicuro tra le sue spine .

Per noi è normale camminare piano , lo abbiamo sempre fatto, viviamo la Natura in un silenzioso rispetto; anche il rumore di passi affrettati disturba la nostra concentrazione.

Camminiamo o danziamo?: sottile differenza.

La Montagna,la campagna, la foresta , sono miniere di segreti e piccole magie che si scorgono ad ogni passo.

Perché correre? perché rubare tempo al tuo tempo?

Piuttosto fermiamoci prima, torniamo prima; perdere le percezioni che il mondo offre per una stupida voglia di dimostrare e sbandierare inutili record , è follia.

Follia di quella “antica” frenesia tutta giovanile , quando è davvero tutto impero e la coscienza rasenta l’incoscienza.

Siamo molto simili ora come età,cara Bea , per questo dobbiamo imparare a diluire il tempo con il rispetto del nostro corpo.

Io non pretenderò più mete folli, struscerò ciuffi d’erba nei pascoli alti con la delicatezza di una formica.

Penetrerò con l’anima tutti i pistilli dei fiori mattutini come la più operosa delle Api: lentamente, dall’uno all’altro.

Ci fermeremo, seduti su quella roccia che ci catapulta sul nostro lago, appena quella tua lingua diventerà troppo penzolante .

Acqua finalmente , non tanto per me, posso tirare qualche ora: è tutta solo tua.

Ti vedo sai ,che sai ancora camminare e ti piace farlo con me e nessun altro .

Vedo anche la tua fatica, la nostra fatica , e devo rispettarla ad ogni costo .

Rinunceremo a mete, ad inviti di qualcuno, non ci importa se ciò possa arrecare offesa, lo faremo con semplice onestà e rispetto di noi stessi.

Basterà andare magari al solito vicino lago e sarà comunque una gran festa , anche se qualcuno penserà “ ma sempre lì ?”

Si sempre lì ,perché il su ,giù e il la, lo abbiamo ben divorato , soli e impavidi senza averlo troppo raccontato ma solo come intenso regalo per i tuoi migliori anni .

È solo il minimo che possa fare per il massimo che mi hai dato e mi stai dando.

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Ho imparato ad amare sempre più gli animali , trovo che vivano liberamente senza complicazioni interiori .

Ho imparato moltissimo a capire la marcata linea di delimitazione tra loro e il genere umano, certo genere umano.

Ho imparato a non farmi più domande se una persona smette di cercarmi per un po’ o per un bel po’; forse non mi merita affatto o forse non ha un impuro bisogno molto personale.

Questo concetto me l’hanno impresso a fuoco gli animali: loro ti cercano sempre in ogni momento,senza se,senza ma, quando sei felice e soprattutto quando sei di molto in difficoltà .

È una cosa meravigliosa che innesca un meccanismo spontaneo: il sorriso. Sorridere a tutto e a tutti, si , persino ad un fiore che sboccia: è vita anche quella.

Ho imparato molto da loro e ogni giorno continuano a farmi apprendere che la Vita mia è esattamente uguale alla loro; siamo ugualmente esseri senzienti. La mia e la loro vita devo rispettarla ad ogni costo, anche difenderla; respiriamo, risplendiamo in un sentimento raffinato quale l’amore vero , ormai troppo abusato e violentato da esseri specisti che ritengono arrogantemente di comandare.

Finalmente ho capito perché Noè non ha voluto umani sulla sua arca.

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