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Pubblico Ringraziamento

Oggi voglio ringraziare la “persona” che più di tutte mi sta aiutando in questo periodo un po’ malmesso. Anche se molti inorridiranno al fatto di associare il termine persona ad un animale, io ritengo che, fatti alla mano, non c’è davvero un paragone in questo o questi momenti.

Lei è Bea.

La sua assoluta e pura sensibilità e riguardo nei miei confronti è senza pari.Riesce a capire il fondo e la cima da uno sguardo.

Con il suo invito al gioco , con quel stare accanto silente quando non va, con quel suo cercare affetto in una carezza che poi è anche offrirtela, ti solleva e ti fa un po’ volare.Dona il suo tempo con amore , in ogni momento, senza esitazione.Trovassi un paragone umano…so che esiste ma non mi viene di cercarlo.

Non si fanno grandi cose, alcune non perché non si vuole, ma proprio perché non si possono fare.Si fanno quelle semplici alla portata, un po’ esistenziali ,ma si fanno intensamente e con calore.Purtroppo ,alcune importanti, si debbono lasciare nelle braccia e nel destino del tempo a venire.

Bea ha la chiave per aprirmi l’anima, tirarmi fuori il bello , farlo risplendere e disperderlo al mondo e a chi lo sa apprezzare.Di sicuro sa che il primo ad apprezzarlo sono proprio io.

È bellissimo quando mi osserva mentre sto scrivendo, fotogrando,filmando, dipingendo, oppure creando chissà cosa: basta che mi volgo un attimo dentro il suo sguardo e appare una magia che mi fa correre avanti e cose galoppano.

Faccio o penso anche a due o tre cose contemporaneamente.

Mi fa correre sopra a qualsiasi problema, non farmi uccidere dal problema e accettare le conseguenze imparando tanto.Questo riesce a fare Bea, e come lei nessun’ altro.

“È una cane, un animale, che vuoi che faccia”?Così si dice e dicono alcuni.

Si cambia con un animale accanto , riesce a tenerti in equilibrio ,e meno male, mostrare la parte positiva… almeno a lui , magari solo a lui , proprio per non spegnere la sua gioia di averti e vederti , non se lo merita.

Mai deludere un animale , è l’inferno di se stessi.

Fa molto più di tanti messi assieme: non chiede perchè, non dice che non ha tempo, non vuole niente in cambio e nemmeno lo pensa.Semplicemente aiuta, nel suo modo e lo fa.

Ti spinge ad andare su passi conosciuti o sconosciuti con leggerezza spirituale che allontana la materia.È la purezza assoluta di sentimento e chi ha quello fa tutto in modo naturale .

Grazie Bea ,con tutto il mio cuore, lo dico adesso a te come lo dissi a tua Mamma Berky e al mio Frodo.

Siete stati gli unici traghettatori di un ventennio articolato, colmo di rinunce vere e profonde. Poco importa se dovesse proseguire ,non ci si bada nemmeno più. Spettacolare per le emozioni che mi avete risvegliato.

Sono stato spogliato di tutto nella materia ma avete risvegliato ,a guisa di uragano, la mia innata carica artistica e sognatrice ed è il più bel regalo in assoluto.

Grazie Bea , sei anche l’unica che sa tenere a bada il mio istinto, certe volte spinge a tirare spugna e via e ridisegnare speranze o sogni.

Non si può e non posso davvero, finché sei qui, soprattutto per rispetto tuo.

I migliori apprezzamenti si hanno quasi sempre da persone sconosciute o appena conosciute , proprio come in una mostra aperta al pubblico.

Quelle conosciute , ritengono il fatto scontato e considerano un po’ inutile lasciare il proprio segno di gradimento in quanto già da loro prestabilito. Quelle sconosciute apprezzano la ricerca di nuove armonie ,ritmie e spazialità artistiche.L Arte tutta ,quella genuina di sorgente, è sempre in movimento astrale, come onde che riversano nuova energia , forse legata al ciclo della Luna.

È un fatto di continua evoluzione di se stessi, miglioramenti artistici verso nuovi livelli emotivi o sperimentali. Non c è mai niente di scontato in un artista puro, Lui è una sorta di egoista perchè segue il proprio istinto innanzitutto , si nutre in continuazione del suo gelso e come un baco tesse i filamenti di splendente seta, adornando tutti i più ampi aspetti artistici ,senza eccezioni di categoria.

Non si puo’ mai dire di un artista vero di ”saper già cosa fa” è un atteggiamento di debolezza interiore ,una sorte di rinuncia della conoscenza e anche irriverenza verso quel flusso artistico che irrompe, a gettiti irregolari e mai su ordinazione.

Può sembrare un discorso un po‘ complesso,ma non lo è.

Buon…

Ho omesso apposta la parola Natale, non fraintendete , è una cosa voluta per sensibilizzare un po’ tutti.

Io sono di tradizione rurale ,nato e cresciuto nei campi con persone che farle più semplici non si poteva. Gente spiccia e molto consapevole del senso della vita,sia spirituale che materiale.

Ho imparato molto da loro,tutto sommato sono nato in un periodo stupendo di Amore per la vita, dopo un orrenda e atroce parentesi .

Pensate ,adesso, il solo esser la in quei momenti : Madri a seppellire Mariti , Figli e l’odiarsi tra concittadini.

Io mi sento molto fortunato per questo.

Ho vissuto la felicità dei miei a crescermi e vivermi in pace , rimpinzato di cose , cose prima da Loro molto ambite.

Ho imparato il valore delle cose, il rispetto per la gente, sia la più umile che benestante.

Ho sentito racconti brutti di sofferenze e ho imparato a rispettare la sofferenza altrui,possibilmente aiutare.

Il Mio augurio va quindi a tutti, indistintamente dallo stato sociale ,di opinione, di orientamento, ai sofferenti, ai sorridenti, ai sognatori.

Ho lasciato solo BUON…perché la parola giusta è: Ogni giorno

Come prima volta…

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