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Archive for novembre 2020

oggi saltano fuori dal cassettone. questo è un altro pezzo vecchio di anni, un po’ ancora grezzo ma va bene lasciamolo li.son felice di averlo ritrovato perchè mi piace 

CHI HA PORTATO QUELLE ROSE?

Non c è tanto da dire,la stanzetta è molto accogliente .

C è una bellissima tovaglia ricamata sul tavolino,un vaso con tre rose rosse che si incanta alla finestra e un letto dall apparenza morbidoso.

“Chi ha portato quelle rose? “

Claudia ripete quella frase da un buon dieci minuti, giusto il tempo che sono entrato.Si è seduta lì ,accanto alla finestra e volge lo sguardo sia al vaso che alla finestra.

Non sono bene di quel felice ,sento molto questa domanda.Non sono in grado di farlo capire a Claudia ,ma io lo so chi le ha portate.

“Chi ha portato quelle rose…mio figlio?”

Questo particolare in più mette i brividi .Il tempo di pensare e subito un altra onda che spazza le rocce:

“Lo conosce? “
“Si Signora mi sembra di averlo visto una volta, io vengo sempre qui a trovar mia madre”

“Come si chiama ?”

“Chi” rispondo un po’ perplesso.

“Sua Madre….sua Madre…”adesso il tono è meno intenso, Mi racchiudo un po’ a riccio.

“Claudia si chiama…Claudia”

“Bel nome , ho sempre sperato che mio Padre mi chiamasse così”

Claudia rivolge lo sguardo alla finestra, seguo il lento incedere di boccoli ormai spenti.

“Lei che viene tutti i giorni a trovar sua Madre, può dire a mio figlio se lo può fare anche lui?…sarebbe bello,sa.”

Entra un infermiera dagli occhi di un azzurro limpido,un po’ di stanchezza di ore addosso a inseguire storie ad ogni stanza.Con un cenno mi fa capire che la visita è conclusa.

Mi avvicino a Claudia , la mia mano struscia lenta i suoi capelli.Si gira verso me e vedo quegli occhi che conosco .

Ora, c è proprio quel qualcosa che chiamano “groppo in gola”.Un po’ a fatica mi avvicino al suo orecchio e le sussurro:

“ Sarà fatto Signora, appena lo vedo riferisco tutto, e se non potrà venire tutti i giorni ,lo farò io al suo posto……Mamma”

È davvero una brutta malattia quella , ti impedisce anche di riconoscere la parola più bella al mondo :Mamma.

Cammino lentamente verso la porta con l odierno fardello di tristezza nel cuore.

“Signore..signore”Quella voce mi fa volgere con gioia immensa ,un entusiasmo sale irto.Lei allunga l indice verso il tavolo

“Chi ha portato quelle rose?”

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